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Granola senza zucchero

granola senza zucchero

granola senza zucchero

Quando si comincia l’autoproduzione di granola accade qualcosa: si sviluppano di continuo piccole variazioni e aggiustamenti e prima di rendersene conto, si giunge alla composizione di un gusto unico e personale nel quale in qualche modo ci si identifica.
Gli ingredienti di base sono fiocchi d’avena decorticata, grandi e sodi, dolcificante, spezie e una piccola percentuale di grassi,  ogni altra aggiunta è personalizzabile in base ai propri gusti e alle proprie esigenze nutrizionali.
Questa è la mia versione base di granola senza zucchero che non manca mai in dispensa:

300g di avena decorticata 
100 g di frutta secca a scelta
mezzo cucchiaino di sale iodato
mezzo cucchiaino di spezie a scelta ( per me cannella, cardamomo e noce moscata)
15 g di olio di cocco ( in questo caso sostituibile con olio extravergine d’oliva)
50 g di xilitolo
30 g di vitafiber
essenza di vaniglia
50 g di frutta disidratata a piacere ( io adoro le albicocche di Bulkpowders )

Preriscaldate il forno a 170°C e preparate una placca con carta da forno o un tappetino in silicone

In una ciotola ampia mescolate i fiocchi d’avena, le spezie, la frutta secca ( non quella disidratata), l’olio, il sale e la vaniglia.

In un pentolino dal fondo spesso sciogliete il vitafiber e lo xilitolo con 100 ml d’acqua, accendete la fiamma e portate a ebollizione mescolando continuamente.
Dopo tre minuti dall’inizio dell’ebollizione spegnete la fiamma e lasciate che la soluzione si raffreddi per 5 minuti.
Versate lo sciroppo ottenuto sul mix preparato in precedenza; aggiungete il liquido in piccole dosi, mescolando a fondo affinché sia tutto assorbito uniformemente.

Disponete il composto sulla placca preparata in precedenza avendo cura di fare un solo strato di altezza omogenea, non troppo sottile,  senza pressare troppo.

Infornate per 15 minuti, al termine dei quali dovrete rimescolare il composto con un cucchiaio di legno, avendo sempre cura di ricomporlo in uno strato omogeneo.

Cuocete altri 15 minuti finché il tutto non avrà un colore dorato e un profumo fragrante.
Rimuovete la placca dal forno, a questo punto la vostra produzione di granola senza zucchero potrebbe sembrare meno croccante del voluto, ma se avrete la pazienza di farla raffreddare per bene avrete il risultato desiderato, quindi resistete alla tentazione di prolungare la cottura, il rischio è di ottenere un retrogusto amarognolo.

A questo punto potete aggiungere la frutta disidratata ed eventualmente pezzetti di cioccolato; conservate i vostri cereali da colazione fatti in casa in barattoli o contenitori a tenuta ermetica e conservateli fino a 4 settimane in dispensa.

Questo mix di cereali croccanti è perfetto nel latte ( di qualsiasi genere) a colazione, con lo yogurt oppure da sgranocchiare nelle pause.

In attesa delle foto del vostro capolavoro vi aspetto sulla pagina facebook o nel gruppo di Le Fitchef

p.s. provate anche le altre versioni di granola :
Ai semi di canapa
alle bacche di goji

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Riso basmati al vapore

riso basmati al vapore

riso basmati al vapore

Questo è il tipico esempio di ricetta che avrei dovuto scrivere molto tempo fa, ma ho sempre rimandato dando per scontato che contemplasse una tecnica base nota a tutti.
Ho imparato a cuocere il riso basmati al vapore durante il mio primo anno di Medicina, dalla mia coinquilina italo/peruviana, in realtà la terza inquilina era una ragazza di Hong Kong, ma , sebbene chiunque si sarebbe aspettato che fosse lei a spiegarmi i segreti del riso, aveva l’enorme difetto di non aver assolutamente idea di come ci si dovesse preparare da mangiare.
No, sul serio, una volta fece bruciare l’acqua per il té…

Dato che l’atmosfera è internazionale cito la saggezza Indiana che vuole in un perfetto piatto di riso i chicchi siano come fratelli, vicini, ma non incollati tra loro.

Ma come ottenere un basmati perfettamente sgranato? Bastano tre ingredienti e poche attenzioni.

Alcuni suggeriscono di lavare il riso prima della cottura, io non l’ho mai fatto perché il riso basmati non è una qualità eccessivamente ricca di amidi, oltretutto una volta bagnato è più difficile misurarlo.

Innanzi tutto pesate la quantità di riso che volete cuocere e versatela in un contenitore che userete come misura, io di solito uso un bicchiere. Segnate ( anche solo a mente) il livello raggiunto dal riso e versatelo in una pentola dal fondo spesso.
Aggiungete mezzo cucchiaino di sale, se lo usate, ma non è necessario.
Adoperando lo stesso bicchiere, aggiungete al riso il doppio del suo volume  in acqua ( ad esempio per 1 bicchiere di riso,ne userete 2 di acqua; per 4 bicchieri di riso, 8 di acqua e così via).

Ora accendete il fuoco, fiamma media, e attendete che l’acqua arrivi a bollore.
Coprite la pentola con il suo coperchio, è importante che questo chiuda benissimo affinché non faccia fuoriuscire il vapore. Se non avete un coperchio a misura della vostra pentola, frapponete tra essi un foglio di carta stagnola che farà da sigillante.

Spegnete la fiamma e non toccate la pentola per 25-30 minuti.
Trascorso questo tempo il vostro riso sarà cotto al punto giusto, ancora caldo e perfettamente sgranato, pronto per completare i vostri piatti preferiti.

Note:
– questo metodo di cottura è perfetto per il riso basmati, il thai, il jasmine e il parboiled. Non va bene per il tipo integrale, purtroppo.

-Una volta freddo il riso puù essere congelato in sacchetti monoporzione, fino a sei mesi.

– Aggiungete il sale prima di versare l’acqua, così so distribuirà meglio.

-Non mescolate mai fino a fine cottura e non cedete alla tentazione di sollevare il coperchio prima del necessario.

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Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere

quest bar fatte in casa
Vi sarete certamente già imbattuti in numerose versioni delle quest bar homemade,quasi sicuramente su testate d’oltreoceano, e avrete notato che ognuna di queste ricette prevede l’ultilizzo dello sciroppo di Vitafiber, prodotto sicuramente interessante, ma che per motivi che sfuggono alla nostra comprensione, non è ancora disponibile in Europa.
Non mi è sembrata una buona ragione per non provare a fare da me le Quest Bar con il Vitafiber in polvere, gentilmente messoci a disposizione da Bulkpowders.
Prima che me lo domandiate: non è possibile sostituire questo ingrediente con dolcificanti alternativi, ho provato a riprodurre lo stesso procedimento con lo xilitolo, l’eritritolo e la stevia, ottenendo risultati insoddisfacenti, ma se li avete in casa, nelle altre pagine di questo blog troverete numerose alternative di utilizzo per questi validissimi prodotti.
Le dosi per le Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere sono per una barretta, moltiplicateli a vostro piacimento e aggiungete gli aromi e gli ingredienti che meglio si adattano al vostro fabbisogno nutrizionale e al vostro gusto.
Cominciamo.

 

Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere : ingredienti per una barretta

30 g di Vitafiber in polvere Bulkpowders
30 g di proteine del tipo e del gusto che preferite ( vi consiglio di usare una base delicata come la Vaniglia di Bulkpowders, così da poterle personalizzare senza creare gusti troppo bizzarri)
10 ml di acqua ( è importante che questo quantitativo sia preciso, onde evitare di ottenere uno sciroppo troppo liquido o troppo denso, difficile da lavorare)

In una piccola padella antiaderente versate l’acqua e il Vitafiber in polvere, mescolate rapidamente con l’aiuto di un cucchiaio di legno o di una spatola in silicone resistente al calore per evitare di graffiare il fondo. Personalmente preferisco il secondo strumento perché, oltre a non rovinare il fondo delle padelle, resiste alle contaminazioni batteriche ( il legno invece, per sua natura, assorbe e trattiene elementi organici) e consente di raccogliere fino all’ultima briciola di ogni alimento.
Accendete la fiamma, tenetela al minimo e fate schigliere il Vitafiber sempre mescolando.
Quando il composto inizierà a produrre delle bollicine, continuate a mescolare per circa 30 secondi, trascorso questo tempo, versando su un piattino una goccia di liquido, questo filerà un pochino. Il vostro sciroppo è pronto.
Spegnete la fiamma, attendete un paio di minuti che la temperatura scenda e versate lo sciroppo di Vitafiber in una ciotola in cui avrete già preparato le vostre proteine in polvere.
Iniziate a mescolare, prima con la spatola, poi, appena la temperatura lo consentirà, con le mani. Sarebbe il caso che indossiate dei guanti adatti alla manipolazione del cibo, il composto sarà davvero molto appiccicoso a questo punto!
Quando sciroppo e proteine si saranno condensati in una massa malleabile e omogenea, spostate il composto su un piano di lavoro, possibilmente ricoperto da carta da forno e dategli la forma di una barretta.

Se avete preparato un quantitativo di impasto sufficiente per più barrette, sarebbe meglio coprirlo con un secondo foglio di carta da forno e aiutarsi con un mattarello, così da ottenere uno spessore omogeneo ( e un aspetto migliore). RIfilate i bordi e incartatele una ad una con stagnola o pellicola, e riponetele in frigo fino al momento di consumarle.

Ok, questo è il procedimento per una barretta semplice, che avrà il gusto delle proteine che avrete scelto, ma le possibilità di personalizzazione sono infinite, basterà aggiungere gli altri ingredienti alle proteine in polvere prima di versare lo sciroppo.
Ecco qualche suggerimento per creare le vostre Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere dal gusto esclusivo:

-Semi di baccello di vaniglia ( considerate un quarto di baccello per barretta)
-Bacche di goji o cranberries essiccati
-Scaglie di cioccolato extrafondente
-Cocco essiccato
-Frutta secca tritata a piacere ( potreste preparare dei Quest bon bon da rotolare nella granella di nocciola o pistacchio)
Burri di frutta secca a piacere
-Cereali soffiati
-Cacao
-Granella di meringa senza zucchero ( per queste potrei uccidere)
-Pezzetti di chips di mela senza zucchero

quest bar fatte in casa mandorlequest bar goji berry cranberriesquest bar sugarfree meringue

e, quando il clima lo consentirà, ricopritele di cioccolato…
Insomma, l’unico limite è la fantasia, sono impaziente di vedere le vostre, pubblicatele pure sulla pagina e sul gruppo di Le Fitchef.

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Sciroppo zero cal fatto in casa

sciroppo zero cal fatto in casa

sciroppo zero cal fatto in casa

 

 

Niente di meglio di uno sciroppo zero cal fatto in casa per contrastare i momenti più duri in fase di cutting.
Gli ingredienti per realizzarlo sono davvero pochi e di facile reperibilità e la realizzazione è semplice.

Sciroppo zero cal fatto in casa – Ingredienti

 

250 ml di acqua
30 gocce di Liquiflav del gusto preferito
un pizzico di sale marino integrale
1,5 g di gomma di xantano o 3 g di gelatina in fogli
10 gocce di dolcificante liquido

In un pentolino portate a bollore l’acqua
Lontano dal fuoco, aggiungete la gomma di xantano o la gelatina alimentare in fogli e fate in modo che si sciolga, mescolando di continuo.
Aggiungete il sale e il liquiflav dell’aroma preferito
Versate tutto in un contenitore a tenuta ermetica e ponete in frigo a riposare per almeno tre ore
Trascorso il tempo di riposo, togliete il preparato dal frigo e verificatene la consistenza
Se avete ottenuto un risultato troppo denso vi basterà omogeneizzarlo con l’aiuto di un frullatore a immersione
Versate lo sciroppo a zero calorie fatto in casa in una bottiglia con tappo dosatore e conservate in frigo
Si mantiene per circa una settimana.

Note: Per la versione al cioccolato, aggiungete tre cucchiaino di cacao magro.

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Latte condensato senza zucchero fatto in casa

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Da che ho memoria, il latte condensato è sempre stato un alimento a cui non ho mai saputo resistere. Ma da quando ho scelto di eliminare gli alimenti troppo elaborati e ricchi di zucchero ho finto che una simile meraviglia non sia mai esistita.
O almeno ci provavo, perché è impossibile ignorare quanto sia versatile, oltre che incredibilmente delizioso, il latte condensato, soprattutto se, come me, nutrite un’autentica adorazione per +Araba Felice  e il suo meraviglioso blog 

Basta dare uno sguardo veloce alla sezione dedicata ai dolci con latte condensato per far vacillare il più granitico  dei buoni propositi estivi.

Dopo innumerevoli tentativi non proprio riusciti ecco la mia alternativa sana e senza zucchero al latte condensato in lattina. Sostituisce egregiamente l’originale sia al naturale che nelle preparazioni più articolate.

Latte condensato senza zucchero, ingredienti

300 ml di latte ( i risultati migliori si ottengono con quello intero, ma anche quello parzialmente scremato si adatta a dovere)
180 g di Sukrin Melis 
2 cucchiai di olio di cocco
un cucchiaino raso di amido di mais
estratto di vaniglia

Versate tutti gli ingredienti per il latte condensato senza zucchero in una pentola d’acciaio a fondo spesso e mescolate con una spatola di legno a fuoco medio.
Appena il latte arriva a ebollizione abbassate la fiamma e continuate la cottura per ancora 15 minuti.
Spegnete la fiamma e lasciate riposare il latte condensato senza zucchero, durante il raffreddamento si addenserà.
Una volta freddo versate il latte condensato in un barattolo di vetro e conservatelo in frigo fino a due settimane.
Provatelo con lo yogurt greco, sui pancakes, per preparare cheesecakes e negli shake di proteine post wo.

Nota bene: a differenza del passato, Sukrin NON contiene Sucralosio, ma una base di Stevia. Se non amate il retrogusto di Stevia sostituite questo ingrediente con un qualsiasi altro dolcificante termistabile. L’ideale è aggiungere a fine cottura poche gocce di ciclammato liquido, mescolando molto bene.
Per esaltare il gusto della preparazione amo aggiungere, sempre a fine cottura, una goccia dell’aroma Latte condensato di Flavourart.

Sukrin, aromi, ciclammato liquido e tutti gli altri ingredienti di questo post possono essere aquistati presso Tibiona

barrette/ burro d'arachidi/ cacao/ cioccolato/ colazione/ lo faccio io/ riso/ senza cottura

Barrette proteiche al riso soffiato.

Rispetto alle versioni precedenti delle mie  barrette proteiche fatte in casa, queste presentano un extra di carboidrati e grassi che insieme alla consistenza croccante le rendono fin troppo deliziose. Il riso soffiato fornisce, insieme al miele, carboidrati rapidamente assimilabili e i grassi monoinsaturi del burro d’arachidi mantengono stabile la glicemia a lungo consiglio quindi di riservarne  l’utilizzo a colazione o  per quelle occasioni in cui non si riesce ad organizzare un pasto ben bilanciato o per concedersi uno sfizio sano ogni tanto.  Trovate i valori nutrizionali in fondo alla pagina.

Ingredienti: ( dosi per dieci barrette)
100 g di riso soffiato ( preferibilmente non zuccherato)
3 scoop di whey del gusto che preferite
150 g di burro d’arachidi ( qui la mia ricetta per prepararlo in casa)
30g di cioccolato extrafondente di ottima qualità
60g di miele
essenza di vaniglia o altro aroma a piacere

Mescolate in una ciotola burro d’arachidi, miele e il cioccolato spezzettato e sciogliete tutto a bagnomaria ( o nel microonde per qualche secondo alla massima potenza).
Aggiungete le proteine e l’aroma e amalgamate il tutto con una spatola avendo cura di non lasciare grumi.
Versate il composto ancora tiepido sul riso soffiato e continuate a mescolare con l’aiuto della spatola finché tutto il riso non sia coperto dal composto di burro d’arachidi e miele.
Rovesciate l’impasto per le barrette proteiche  al riso soffiato in una teglia rettangolare coperta da un foglio di carta da forno e livellate bene con le mani, incidete il composto in dieci barrette e lasciate in frigo a solidificare per almeno un’ora.

Staccate le barrette proteiche al riso soffiato  dalla teglia e conservatele in un contenitore ermetico in frigorifero.

Note:
-aggiungete a piacere frutta secca o  pezzetti di cioccolato fondente calcolando a parte i valori
-per un risultato più preciso gli stampi in silicone sono perfetti, io ho usato questo
-le barrette si conservano in frigo fino a due settimane in contenitori ben chiusi ( tanto le finite prima)
-potete anche surgelarle in contenitori a tenuta ermetica.

Informazioni nutrizionali ( per una barretta)
proteine 9g
grassi 9g
carboidrati 14g 

( i valori possono variare in base ai prodotti utilizzati, leggete l’etichetta dei vostri ingredienti ! )

avena/ barrette/ biscotti proteici/ cioccolato/ crusca d'avena/ DIY/ lo faccio io/ olio di cocco/ proteine del siero del latte/ snack dolci/ whey

Barrette proteiche fatte in casa, ricetta

 

Il mercato è saturo di barrette proteiche, barrette energetiche, barrette sostitutive del pasto, ma sono certa che molti di voi stiano ancora cercando quella perfetta. Il modo migliore per ottenere un risultato nutrizionalmente adeguato alle proprie esigenze è l’home made, quindi, armatevi di mixer, spatola e ciotola, mettete mano al vostro barattolo di proteine preferito e datevi da fare per realizzare queste incredibili barrette proteiche fatte in casa.
La ricetta delle barrette proteiche fatte in casa vi consente di ottenere un prodotto più sano di qualsiasi altra proposta in commercio, sono del tutto prive di conservanti e non hanno tracce di grassi vegetali idrogenati nascosti. Nella lista degli ingredienti non sono compresi dolcificanti, sono inoltre ricchissime di proteine, fibre, magnesio e potassio. Trovate i valori nutrizionali in fondo alla pagina.

Per la ricetta delle barrette proteiche fatte in casa ho utilizzato le Whey Impact di MyProtein che potete ottenere gratuitamente con un acquisto di 20 euro sul sito  raggiungibile cliccando sul banner in cima a questa pagina e inserendo il codice IWP250IT

Barrette proteiche fatte in casa, ricetta per 21 barrette

96g di Whey Impact Protein gusto neutro
1 banana matura
60 ml di olio di cocco
160 g di fiocchi d’avena
25 g di crusca d’avena
30 g di farina di mandorle
25 g di semi di lino tritati ( facoltativi)
150 gr di scaglie di cioccolato fondente
olio spray
essenza di vaniglia
mezzo cucchiaino di lievito per dolciScaldate il forno a 180°C

Sciogliete a bagnomaria l’olio di cocco e versatelo nel boccale del mixer con le banane tagliate a pezzi e le proteine.
Quando le banane saranno ridotte in purea mescolatele in una ciotola con la crusca d’avena, i fiocchi d’avena, i semi di lino tritati, la farina di mandorle, il lievito e l’essenza di vaniglia.
Aiutandovi con una spatola mescolate tutto fino ad ottenere un composto uniforme. Aggiungete le scaglie di cioccolato fondente.

Preparate una teglia rettangolare ( io ne ho usata una di 23×33 cm)  con un velo di olio spray e, usando le mani bagnate in acqua fredda, distribuite il composto formando uno strato compatto.

Infornate per 25 minuti circa.
Estraete la teglia dal forno e con un coltello affilato praticate due tagli paralleli al lato più lungo della teglia e sei tagli paralleli a quello più corto per ottenere le 21 barrette.
Lasciate che le barrette proteiche si raffreddino nella teglia per almeno un’ora prima di sformarle, il giorno successivo sono ancora più buone.
Si conservano in un contenitore a tenuta ermetica per due settimane.

Valori nutrizionali delle barrette proteiche fatte in casa:

per una porzione
142 calorie
7 g di grassi
10 g di proteine
16 g di carboidrati

 

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Burro di arachidi fatto in casa

In qualche modo saprete già che fare in casa il burro di arachidi è molto semplice. Ma se non avete mai provato a realizzare il vostro burro di arachidi fatto in casa è davvero complesso rendere l’idea di quanto sia realmente facile. Basta avere a disposizione delle arachidi, un buon frullatore e un po’ di pazienza.
Le arachidi attraversano un paio di fasi cruciali prima che possiate ottenere un  burro d’arachidi liscio e cremoso.
All’inizio il mix sembrerà solo un ammasso di briciole asciutte sul fondo del vostro frullatore, ma lasciategli fare il suo lavoro ancora per un momento. Dopo pochi minuti potreste pensare di aver già ottenuto un buon risultato, attendete ancora e la vostra pazienza sarà ripagata da un burro d’arachidi fatto in casa perfettamente spalmabile, liscio e gustoso.
Per aiutare il processo di macinazione si può aggiungere dell’olio, io preferisco l’olio extravergine d’oliva o quello di arachidi.
Anche tostare leggermente le arachidi è utile per fluidificare gli oli in esse contenuti, inoltre conferirà al vostro burro d’arachidi fatto in casa un aroma più deciso e persistente.
Se, come me, utilizzate le arachidi crude ( le trovo nei negozi di alimenti etnici, la prima volta le acquistai per caso scambiandole per fagioli di soia), la tostatura è un processo assolutamente necessario. Il calore infatti inibisce i fitati ( presenti nelle arachidi per circa l’2% del peso totale), sostanze antinutritive che impedirebbero al nostro organismo di assimilare al meglio le proprietà nutritive di questi semi.

Con il medesimo procedimento si può ottenere il burro di nocciole, di pistacchio, di mandorle, di semi di zucca, di noci e di qualsiasi frutto oleoso benefico disponiate, ricordate sempre di preparare il frutto scelto con una lieve tostatura in  padella antiaderente ( in forno si rischia di bruciarne molti).

Personalizzate  il vostro burro d’arachidi fatto a mano aggiungendo a piacere cacao, cannella o miele, se preferite una versione più dolce.

Come fare il burro d’arachidi in casa:

ingredienti per due vasetti

400 grammi di arachidi sgusciate
1/2 cucchiaino di sale ( facoltativo)
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva o olio di arachidi ( serve a rendere più cremoso il burro d’arachidi)
2 cucchiaini di miele o dolcificante liquido ( anche questi sono ingredienti opzionali, io preferisco la versione neutra)

attrezzatura

una padella antiaderente
frullatore o mixer
spatola
vasetti sterilizzati

Tostiamo le arachidi, personalmente preferisco tostare le arachidi in una larga padella antiaderente, muovendole spesso,  piuttosto che al forno, nel secondo caso mi succede spesso di bruciarne molte e le arachidi bruciate danno un sapore piuttosto forte al prodotto finale. Basteranno cinque minuti.
A questo punto scegliete se liberarvi o meno delle pellicine scure delle arachidi, aggiungono fibra e un colore più intenso al vostro burro d’arachidi fatto in casa. Io le lascio, ma se proprio vi danno fastidio strofinate le arachidi in un canovaccio pulito, verranno via senza fatica.
Mentre le arachidi sono ancora calde versatele nel boccale del frullatore o del mixer e azionatelo fino a renderle finemente tritate.
Se amate il crunchy peanut butter, ovvero il burro d’arachidi con i pezzetti, è questo il momento di mettere da parte qualche cucchiaio di granella di arachidi da usare più tardi.
Continuate a tritare per ancora un minuto. Fermate il frullatore e, con l’aiuto della spatola, staccate le arachidi che si saranno depositate sulle pareti del boccale.
A questo punto le arachidi avranno l’aspetto di una granella fine e omogenea, più o meno come il cousscouss.
Procedete in questo modo per ancora tre o quattro minuti, rimuovendo le arachidi dalle pareti del boccale ad ogni pausa.
Ora il vostro burro di arachidi fatto in casa avrà un aspetto denso e cremoso, ma non è ancora finita.
Aggiungete l’olio e gli eventuali altri extra ( sale, miele, spezie se lo desiderate), riavviate il frullatore e continuate la trasformazione finché il vostro burro d’arachidi fatto in casa non sarà perfettamente liscio e omogeneo.
Sempre con l’aiuto della spatola, versate il vostro burro di arachidi fatto in casa nei vasetti, coprite e conservate in frigo fino a tre settimane.

Note:

-può capitare che dopo qualche giorno dalla preparazione, l’olio affiori in superficie, è un processo assolutamente normale, ricordate che il vostro burro d’arachidi fatto a mano non contiene alcun tipo di stabilizzante. Basterà rimescolare tutto con l’aiuto di un cucchiaio.

-sarà un pensiero apprezzatissimo per San Valentino.

-date un’occhiate alle altre ricette a base di burro d’arachidi 

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(finto) panettone proteico al cioccolato

panettone proteico al cioccolato

Sebbene questa ricetta in versione proteica sia piuttosto lontana da quella tradizionale, si adatta perfettamente alle esigenze di coloro che scelgono di non sgarrare neanche durante le feste, ma riescono a concedersi così un assaggio di dolce senza sensi di colpa. 
 Questi dolci proteici al cacao, sebbene lo ricordino nella forma, non hanno davvero nulla a che vedere col panettone tradizionale, dolce principe delle tavole natalizie, ma sono altrettanto golosi e invitanti , non trovate?
Inoltre questo finto panettone proteico, ( con gli ingredienti della ricetta ne otterrete sei piccoli, che potete eventualmente surgelare, per mantenerne la freschezza durante tutto il periodo delle feste) offre numerosi vantaggi: apporta ricchi vantaggi nutrizionali, con i benefici delle proteine del siero del latte e dello xilitolo ( del quale abbiamo già parlato nella ricetta che trovate in questo link ) , si prepara in un attimo, non servono eccelse doti culinarie o strumenti professionali e a tavola garantisce un figurone.

 


Panettone proteico, ingredienti per 6 pezzi:

 

6 mini stampi da  panettone
130 grammi di farina tipo Fiberpasta

2 albumi e un uovo intero
50 grammi di proteine del siero al giusto cacao o vaniglia
60 grammi di xilitolo o altro dolcificante granulare a piacere
30 grammi di vitafiber

60 grammi di yogurt greco
3 cucchiai di cacao amaro
30 g di olio di cocco
un pizzico di sale
gocce di cioccolato extrafondente a piacere
una bustina di lievito per dolci

Preriscaldate il forno a 180° e disponete sei mini stampi da panettone in una teglia.
In una ciotola setacciate la farina con il lievito e il cacao, aggiungete il sale, le proteine del siero del latte, lo xilitolo e il vitafiber. 
Fate sciogliere l’olio di cocco a fiamma bassa ( bassissima, non deve “friggere”) e mescolatelo allo yogurt e alle uova leggermente sbattute.
Unite i due composti mescolando con cura.
 Aggiungete le gocce di cioccolato.
 Con l’aiuto di una spatola dividete l’impasto al cioccolato nei sei stampi da mini panettone e fate cuocere per 25 minuti circa, avendo cura di disporre sul fondo del forno una seconda teglia contenente un dito d’acqua.
Fate la prova dello stecchino e lasciate raffreddare completamente prima di servirli.
Il finto panettone proteico, si accompagna alla perfezione a una pallina di gelato proteico e con dello sciroppo al cioccolato a zero cal fatto in casa 


Vi auguro ogni bene per queste feste e vi aspetto nella pagina facebook di Le Fitchef e nel gruppo per tanti altri suggerimenti e promozioni per l’acquisto degli ingredienti adoperati nelle mie ricette 🙂 


biscotti proteici/ ciambella proteica/ DIY/ Informazioni Nutrizionali/ lo faccio io/ pane proteico/ proteine del siero del latte/ whey

Cucinare con le proteine in polvere, regole base

Credevate che bastasse sostituire la farina con le proteine in polvere per ottenere creazioni perfette? Immagino che abbiate già avuto modo di ricredervi. Ecco le regole base per cucinare con le proteine senza errori. 

 
Nei nostri primi tentativi di cucinare con le proteine in polvere quasi tutti abbiamo pensato che fosse sufficiente trattare le nostre preziose whey come se fosse farina. Sbagliando.

Dobbiamo sempre tenere a mente le peculiarità di questo ingrediente e trattarlo come si conviene, in particolare se si tratta delle whey, le proteine del siero del latte, con le quali rischiamo di ottenere un prodotto finito eccessivamente secco o gommoso. 
 
Basta seguire poche regole per ottenere muffin proteici perfetti
Seguendo poche semplici regole possiamo preparare irresistibili muffins e appetitosi pancakes proteici.
 

Le regole per cucinare con le whey

Ci sono quattro regole fondamentali per cucinare con le whey e ottenere risultati soddisfacenti. Fatele vostre per realizzare torte sontuose, soffici muffins e appetitosi pancakes proteici.

Regola #1 il peso è importante

Gli impasti che contengono proteine non dovrebbero essere composti da più di un quarto di whey, questo perché le proteine del siero del latte hanno la tendenza a seccarsi molto dopo la cottura. Assicuratevi quindi di bilanciare la ricetta in modo che il peso totale degli ingredienti contenga al massimo 1/4 di proteine del siero del latte
 


Regola #2 non sottovalutate l’umidità

Bisogna sempre usare un adeguato ingrediente umido: la priorità va data alla polpa di frutta, il formaggio cremoso, lo yogurt greco o la polpa di patata dolce. 
 

Regola#3 Scegliere la farina adatta

È necessario aggiungere una parte di farina all’impasto, questa, combinandosi con le whey, conferirà volume al prodotto finale. 
Le mie preferite, lo avrete notato, sono la farina d’avena, la farina di cocco ( che è ben diversa dal cocco grattugiato che si trova comunemente in commercio), la farina di ceci e quella integrale, tutte con un buon apporto di fibre e proteine. 

Regola#4 Legami

Per amalgamare gli impasti scegliete gli albumi pastorizzati, le uova intere e, in alcuni casi, i semi di lino macinati. 
 
 
 
Seguendo queste regole sarete in grado di produrre qualsiasi cosa desideriate sia arricchito dalle proteine in polvere, dalle torte a fragranti pagnotte. 
 
Aggiungete frutta secca, granaglie, bacche, aromi liquidi, spezie, scorze di agrumi, cacao e tutto quello che la fantasia e il gusto vi suggeriscono per personalizzare i vostri impasti.
 
 
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Yogurt greco fatto in casa | il metodo semplice alla portata di tutti

Lo yogurt greco fatto in casa è il modo migliore per risparmiare e ottenere un prodotto sano e genuino, lo yogurt infatti è uno degli alimenti preferiti da chiunque ami mantenersi in forma senza sottoporsi a regimi alimentari irragionevolmente restrittivi. Essendo un alimento dal sapore gradevole e dalla consistenza cremosa, lo yogurt greco fatto in casa,  può essere consumato da solo, accompagnato a miele e frutta o diventare la base di condimenti e dessert cremosi e appaganti, che tuttavia non costituiscono una minaccia per la forma fisica.yogurt greco fatto in casa

 

Ma cosa rende così compatto e cremoso lo yogurt greco fatto in casa ?
Si utilizzano forse fermenti particolari?
I tempi di fermentazione sono più lunghi?
Il latte adoperato è sottoposto a un particolare processo di lavorazione?

Niente di tutto questo,

Ciò che rende lo yogurt greco così inconfondibilmente cremoso è il processo di colatura a cui viene sottoposto. Tale processo meccanico è piuttosto semplice da riprodurre a casa, basta un ambiente pulito, un frigo spazioso, pochi attrezzi e in qualche ora otterremo un prodotto soddisfacente quanto quelli comunemente in commercio, deliziosi, ma dal costo non sempre contenuto.

vediamo cosa ci occorre per fare lo yogurt greco in casa :
500 grammi di yogurt bianco magro 0,1% ( scegliete il più semplice, niente aromi, niente fermenti “alla moda”)
una ciotola ampia
un colino metallico a maglie fini e una garza ampia

o in alternativa
un telo di cotone pulitissimo e ampio
elastici di gomma abbastanza lunghi e resistenti da poter abbracciare la ciotola ( quelli da ufficio andranno benone)

 

Yogurt greco fatto in casa | con garze e colino

Disponete tre o quattro strati di garza all’interno del colino, coprendone l’intera superficie e disponetelo nella ciotola, facendo attenzione a non fargli toccare il fondo. Versatevi dentro il vostro yogurt e riponete tutto in frigo per un periodo variabile dalle 2 alle 4 ore.

 

Yogurt greco fatto in casa | con un canovaccio

Procuratevi un canovaccio di cotone o lino , oppure tagliate un quadrato di stoffa ( che sia bianco e pulitissimo!!) dell’ampiezza sufficiente a coprire l’intero bordo della ciotola, fissatelo a mo’ di filtro con l’aiuto degli elastici cercando di ottenere una struttura abbastanza resistente che possa sostenere il peso dello yogurt, La tensione della stoffa non dovrà essere eccessiva né troppo debole. Versate lo yogurt e lasciatelo colare in frigo.
Il gioco è fatto!
Quando lo yogurt ha riposato abbastanza a lungo, o quando vi ricorderete che lo avete lasciato in frigo, raccogliete i bordi della garza o della stoffa, facendo attenzione a non toccare il siero sul fondo della ciotola, raccogliete il vostro yogurt greco fatto in casa in un contenitore a tenuta ermetica e preparate una merenda per i vostri amici bullandovi dello splendido risultato ottenuto. Oppure conservatelo per la colazione del mattino, se preferite.
O usatelo per farcire i bagels integrali 

 

Note sullo yogurt greco fatto in casa

-Con una colatura più lunga otterrete uno yogurt più denso.
Una colatura protratta per oltre 12 ore vi permetterà di ottenere quello che presso i paesi arabi si chiama Labneh, un latticino fresco molto simile al nostro formaggio spalmabile più famoso, ma senza conservanti e additivi. Le scritture ebraiche ne raccomandano il consumo a colazione, con olio d’oliva, noci e miele, per garantire agli studiosi una lunga e proficua giornata di studi… segnatevelo.

– Non gettate via il liquido risultante dalla colatura dello yogurt, è siero di latte, contiene ancora moltissimi nutrienti ed è un vero toccasana per la pelle stanca ( evitate il contatto con la zona perioculare)

-il siero di latte è utilissimo nella preparazione di muffin, pancakes, biscotti…
provate questi pancake al siero di yogurt e ve ne innamorerete

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latte di mandorla senza zucchero fatto in casa

Ricco di antiossidanti ( vitamina E) e di acidi grassi insaturi ( linoleico e oleico ) il latte di mandorle senza zucchero è un alimento eccellente dal punto di vista nutrizionale. Ma, ahimè, quello in commercio contiene quantità di saccarosio esorbitanti ( intorno al 30% del prodotto finito) e a noi di LeFitChef troppo zucchero non piace, vero?

Così ce lo prepariamo da soli. Il processo è incredibilmente semplice e le sue origini sono antichissime.

Prima di ogni cosa procuriamoci gli strumenti adatti:
Il vostro fedele frullatore ( andrà bene anche il mixer della mamma)
Ciotole ampie
un telo pulitissimo, andrà bene un comune strofinaccio a maglie larghe, assicuratevi che non abbia resti profumati di detersivi. Nel caso, prima di iniziare, lasciatelo a bagno in acqua fredda e aceto per un paio d’ore, sciacquatelo con cura e fatelo asciugare al sole, eliminerà ogni odore che si trasmetterebbe al prodotto finale.

latte di mandorla senza zucchero fatto in casa

 


Ingredienti:

200 grammi di mandorle, rigorosamente NON pelate,
750-800 ml d’acqua fredda
il contenuto di mezzo baccello di vaniglia ( facoltativo)
mezzo cucchiaino di cannella ( facoltativo)

se preferite addolcire il vostro latte di mandorla fatto in casa avete due opzioni:
dolcificarlo in corso d’opera aggiungendo, a scelta, 50 grammi di datteri o di uva passa,
oppure dolcificarlo volta per volta, al momento del consumo con il vostro edulcorante preferito: miele, fruttosio e sciroppo d’agave, a mio parere, sono quelli che esaltano maggiormente gli aromi naturali del latte di mandorla.

Mettiamo le mandorle a mollo in acqua fredda, dovranno rimanerci per un periodo variabile dalle 12 alle 48 ore, cambiando l’acqua ogni otto ore circa.
Al termine dell’ammollo, sciacquare le mandorle sotto l’acqua corrente e liberarle dalle pellicine, basterà premerle tra due dita e sgusceranno via senza problemi.

Versiamo nel frullatore le mandorle, l’acqua ( la proporzione tra mandorle e acqua sarà di circa 1/4) , il contenuto del baccello di vaniglia, la cannella ed eventualmente i datteri snocciolati o l’uvetta, che avranno il compito di dolcificare il nostro latte di mandorle homemade.

Frulliamo tutto a impulsi per tre o quattro volte, quindi facciamo andare il frullatore alla massima potenza per due o tre minuti,
se usate il mixer della mamma frullate per 4 minuti in totale, fermandovi di tanto in tanto per raccogliere l’impasto dalle pareti con l’aiuto di una spatola.

Versate tutto nella ciotola in cui avrete adagiato il vostro strofinaccio che farà da filtro, (abbiate cura di non farlo affondare), e strizzate per bene, è anche un ottimo esercizio per le braccia….

Yay! il vostro latte di mandorle autarchico è pronto!

Si conserva in frigo fino a cinque giorni in una bottiglia ben chiusa.
E con quello che avanza, che fare?

La farina di mandorle fatta in casa ! 

Accendiamo il forno a 100°
Versiamo la polpa di mandorle avanzata su una teglia coperta da carta da forno e lasciamo che si asciughi per 45 minuti circa, rigirando spesso perché non si bruci e l’asciugatura sia uniforme.
Togliamo dal forno e lasciamo che si freddi completamente. Rimettiamola nel mixer della mamma e frulliamo a secco per qualche minuto.
Avete appena ottenuto la vostra prima farina di mandorle fatta in casa, che potete utilizzare per arricchire i vostri fiocchi d’avena per la colazione, usarla per  i muffin , i biscotti e tutto quello che vi suggerisce la fantasia ( limitatevi alle preparazioni dolci se avete aggiunto la cannella e/o la vaniglia).

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