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Sorbetto di rape rosse

SORBETTO DI RAPE ROSSE
Tra gli ingredienti per i quali mi vengono richiesti più spesso suggerimenti di utilizzo, le rape rosse sono probabilmente quello più richiesto. Le avete certamente viste tutti, nel reparto insalate di qualsiasi supermercato, imbustate nelle loro confezioni sottovuoto, e vi sarete di certo domandati se fosse il caso di introdurle nel vostro regime alimentare.
Con sole 19 calorie per 100 g di parte edibile, si collocano certamente tra gli alimenti più adatti alle fasi di restrizione calorica, e, come ogni tubero, è una fonte preziosa di minerali e vitamine.
Come pressoché per ogni alimento, esistono numerosissime pubblicazioni scientifiche che ne declamano possibili effetti al limite del miracoloso sulla salute umana, si parla di effetti potenziali su ipertensione, protezione dell’integrità endoteliale, difesa dai danni ossidativi, addirittura si attribuiscono alle rape rosse possibili effetti difensivi contro alcune forme tumorali e sul miglioramento della performance atletica,  ma nessuno di essi fornisce  dati sperimentali sufficientemente solidi sostegno di tali teorie.
Ciò che è certo è che un adeguato consumo di vegetali è fondamentale per mantenere un buono stato di salute generale, e variare la tipologia di fonti vegetali è il miglior modo per garantirsi un apporto ottimale di micronutrienti.
La ricetta di oggi, il sorbetto di rape rosse, offre un impiego alternativo di questi piccoli tuberi. Il loro gusto naturalmente dolce e la grande percentuale d’acqua in essi contenuta ne fanno l’ingrediente ideale per la preparazione di questa delizia da consumare a fine pasto o come snack pomeridiano.

 

Sorbetto di rape rosse – Ingredienti e preparazione

350 g di rape rosse precotte
30 g di vitafiber ( lo trovate a questo link  codice iscrizione MP28369474)
220 ml d’acqua
2 cucchiai di succo di limone

Dal momento che le rape rosse sono naturalmente dolci, ho preferito non aggiungere altri dolcificanti ( come ormai saprete, il vitafiber è un ingrediente prezioso per dare struttura e compattezza ai nostri dolci senza zucchero, ma di per sé non è dotato di un grande potere dolcificante), se lo desiderate, potete aggiustare il gusto del vostro sorbetto di rape rosse con poche gocce di Tic.

Tagliate le rape rosse precotte a cubetti e versatele nel boccale del frullatore insieme a 110 ml di acqua. Frullate fino ad ottenere una purea omogenea. Versatela in un contenitore e lasciatela in frigo.

A parte versate la restante acqua in un pentolino dal fondo spesso, insieme al vitafiber. Accendete il fuoco a fiamma bassa e, mescolando di continuo, portate la soluzione a ebollizione. Fate bollire per circa 30 secondi, spegnete il fuoco, aggiungete il succo di limone e lasciate che la soluzione di vitafiber si raffreddi per almeno mezz’ora.

Trascorso il tempo di raffreddamento, versate lo sciroppo di vitafiber sulla purea di rape rosse che avete preparato in precedenza, amalgamate il tutto alla perfezione con l’aiuto di una spatola.

A questo punto potete versare il composto in una gelatiera e seguire le istruzioni proposte dal produttore, oppure, se non ne avete una, coprite il contenitore della purea di rape rosse con pellicola alimentare e posizionatelo in freezer per un’ora.
Per ottenere un sorbetto omogeneo dovete “rompere” il composto ogni ora nel mixer, e rimetterlo successivamente nel freezer, per un totale di 4 volte. A questo punto il vostro sorbetto di rape rosse sarà pronto per essere servito.

Oltre che come snack pomeridiano (ottimo nel post workout, per le sue proprietà reidratanti e rimineralizzanti), potete proporlo come fine pasto chic, guarnendolo con poche gocce di aceto balsamico e alcune scaglie di parmigiano reggiano.

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Brownies allo yogurt greco

 
 

 

Dopo questa ricetta niente più cacao per un po’, lo giuro. Ma non è San Valentino senza un dolce al cioccolato a forma di cuore, tanto meglio se è con poche calorie è arricchito dalle proteine dello yogurt greco ed ha un buon apporto di fibre.
Quella dei brownies allo yogurt greco  una ricetta facilissima ma di sicuro effetto, così anche voi ragazzi ( che rappresentate ben il 65% dei miei followers, secondo google analytics) potete cimentarvi nella preparazione di questi cuoricini al cacao che faranno la gioia delle vostre amate senza minarne le forme.
Come sempre resto a Vostra disposizione in caso di dubbi o perplessità.ingredienti
160 ml di albume pastorizzato ( o 5 albumi freschi)
dolcificante a scelta
65 g di yogurt greco ( al solito io uso quello fatto in casa)
150 g di farina integrale
30g di cacao amaro
un cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
qualche goccia di essenza di vaniglia
per decorare
yogurt greco
qualche cristallo di zucchero


Preriscaldate il forno a 170°C
Sbattete leggermente gli albumi con il dolcificante, il sale e l’essenza di vaniglia.

Con l’aiuto di una spatola aggiungere lo yogurt greco e mescolare finché sia ben amalgamato agli albumi.
Aggiungere il lievito, il cacao e la farina setacciata. 
Versare il composto in una teglia rettangolare di circa 24 cm di lato e cuocere per circa 25 minuti.
Estrarre la teglia dal forno e attendere che il dolce sia ben freddo ( ci vorrà un’ora circa)
Con uno stampino tagliabiscotti a forma di cuore ritagliare i dolcetti

Accoppiate i cuoricini al cacao unendoli con una farcitura allo yogurt greco e decorate con qualche cristallo di zucchero colorato.

Buon San Valentino <3

 

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Mix speziato di frutta secca

Croccante e speziato, iquesto mix di frutta secca è perfetto per essere sgranocchiato davanti alla tv o durante lo ssstudio. Si conserva per molte settimane in contenitori a tenuta ermetica,
Ingredienti: 
50 g di pistacchi ( preferibilmente non salati)
50 g di noci brasiliane
50 g di mandorle
50 g di anacardi
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di aglio granulare (facoltativo,  lo trovate nel reparto spezie di ogni supermercato)
1 cucchiaino di peperoncino ( facoltativo)
1 cucchiaio di aghi di rosmarino fresco
50 g di uva sultanina
50 g di cranberries disidratati  o bacche di gojiPreriscaldiamo il forno a 200°C .
Mescoliamo, in una ciotola, tutti gli ingredienti, tranne l’uvetta e i cranberries, e mescoliamo affinché siano tutti ben coperti d’olio. In alternativa possiamo utilizzare un sacchetto di plastica del genere che si utilizza per congelare gli alimenti, così non avremo nulla da lavare dopo, se non la teglia da forno.Versiamo il mix speziato di frutta secca  sulla placca del forno coperta con un foglio di carta oleata e tostiamo per circa 10 minuti.
Trascorso questo tempo estraiamo la placca, aggiungiamo l’uvetta e i cranberries e rimettiamo in forno per ancora cinque minuti.
Ricordate che la frutta essiccata deve essere aggiunta sempre dopo la tostatura in forno,
essa infatti tende a bruciare molto in fretta e conferirebbe un sapore gradevole al mix speziato di frutta seccaAspettiamo che si raffreddi per bene e conserviamo il mix speziato di frutta secca in vasetti di vetro con tappo a vite.

Con queste dosi si ottengono 10 porzioni da 30 grammi ognuna, ma divertitevi a creare il vostro mix in base ai gusti personali o sperimentando con gli ingredienti e le spezie  che avete già in dispensa.

A proposito di bacche di Goji, ho appena acquistato i semi, pur non essendo del tutto persuasa dei loro incredibili quanto non dimostrati effetti benefici sulla salute, ne apprezzo il sapore delicato e sono sempre stata curiosa di conoscere quello del frutto fresco. Vi terrò aggiornati.

Intanto raggiungetemi nel Gruppo Facebook di LeFitchef, è lì che ci scambiamo suggerimenti e consigli

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Brownies proteici ai fiocchi di latte, ricetta light ( incredibile, ma vero)

Eh sì, ancora cioccolato, sono fermamente decisa a convincere l’Universo che non è necessario privarsi del piacere del cibo per restare in forma,
anche se la prova costume si avvicina inesorabile
Stavolta vi propongo un dolce proteico, con pochissimi grassi ( appena 2g per porzione)
e senza le proteine in polvere che in genere rappresentano l’ingrediente fondamentale nelle preparazioni di questo genere.
Sarà compito dei fiocchi di latte e degli albumi quello  di aumentare l’apporto proteico in questa ricetta, che sarà doppio rispetto ai brownies tradizionali,
mentre le calorie totali resteranno basse ( 80 per porzione).
Il cacao in polvere, come saprete, apporta una buona razione di flavonoidi,
un tipo di antiossidanti che rivestono un’importanza fondamentale nella protezione  dai danni cellulari.
Il cacao fornisce inoltre la feniletilamina , un alcaloide e neurotrasmettitore che sembra avere un ruolo cruciale nei meccanismi biochimici alla base dell’innamoramento.
E, dato che anche San Valentino è dietro l’angolo sono certa che farete buon uso di questi brownies light.
Questa è una ricetta per veri amanti del cacao, non c’è ombra di zucchero o dolcificanti nell’impasto,
ma potete aggiungerne un velo sulla superficie o accompagnare i brownies a uno sciroppo senza calorie come quelli di Walden Farms.

Ingredienti:
1 uovo intero
4 albumi ( 150 ml di albume pastorizzato)
200 g di fiocchi di latte 0,1%
qualche goccia di essenza di vaniglia
70 grammi di farina integrale
40 grammi di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale

aggiungete qualche goccia di tic, se lo desiderata

Riscaldate il forno a 180° e ungete una teglia quadrata  di 24 cm di lato con l’olio spray.
Nel boccale del frullatore versate l’uovo intero, gli albumi, i fiocchi di latte e la vaniglia. Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.
In una ciotola mescolate il cacao con la farina , il lievito e il sale.
Unite il composto liquido agli ingredienti secchi e mescolate con l’aiuto di un cucchiaio di legno.
Evitate di prolungare questa fase oltre il necessario, il lievito potrebbe “estinguersi” compromettendo il risultato finale.
Versate l’impasto nella teglia precedentemente unta e cuocete per 18-20 minuti.
Non stracuocete i brownies, dovranno restare leggermente umidi all’interno.
Al termine della cottura lasciate che il dolce si raffreddi completamente nella teglia prima di tagliarlo in 12 porzioni.

Note:
-Provate a sostituire i fiocchi di latte con ricotta magra o yogurt greco

Macros per porzione :
calorie 80
Grassi 2g
Carbo 9g
Fibre 2g
Proteine 10g

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Crepes proteiche per la Candelora

crepes proteiche
crepes proteiche

Ancora un’idea per la colazione di San Valentino.

In Francia, il giorno della Candelora, celebrato il 2 Febbraio è indissolubilmente legato alla preparazione delle crêpe. Nell’antica Roma questo era il periodo dei Lupercalia, festeggiamenti in onore del dio della fecondità e protettore delle greggi, celebrati in corrispondenza dell’inizio del Februarius, l’ultimo mese dell’anno, dedicato alla purificazione in vista di un nuovo ciclo vitale.
Nel V secolo, la cristianizzazione dell’Impero suggerisce a Papa Gelasio di dedicare questa diffusa celebrazione popolare alla presentazione di Gesù al Tempio e, successivamente, alla Purificazione di Maria.
Nelle chiese, le torce un tempo portate in processione in onore di Lupercus, vengono sostituite dalle candele, simbolo della luce di Cristo nel mondo.
La tradizione delle crêpe deriva invece dalla necessità di disfarsi delle scorte di farina dell’annata precedente. Ci si disfava del vecchio per favorire l’abbondanza del nuovo raccolto, così le crêpe erano l’alimento più di frequente offerto ai pellegrini in visita a Roma in questo periodo dell’anno.

Un’antica tradizione francese suggerisce di far saltare in padella la prima crêpe con la mano destra mentre si stringe nella sinistra una moneta d’oro, il buon esito della giravolta garantirebbe fortuna e prosperità, ma attenzione e non far cadere la prima crêpe, si tratta di pessimo presagio, come suggeriscono i versi :

Si tu sais bien tenir ta poêle,

à toi l’argent en quantité.

Mais gare à la mauvaise étoile,

si la crêpe tombe à côté.

La mia ricetta senza farina  per le crepes proteiche è adatta a una solida colazione proteica, se preparate in versione salata, possono essere farcite per un pranzo o una cena alternativi.

125 g di albume

1 scoop di proteine neutre ( o alla vaniglia per le crêpe dolci )

2 cucchiai di farina di mandorle

1 o 2 cucchiai di latte scremato per diluire l’impasto ( potrebbe non essere necessario se usate gli albumi pastorizzati)

Con l’aiuto delle fruste a mano mescolate in una ciotola gli albumi, le proteine in polvere, la farina di mandorle, se necessario aggiungete poco latte per rendere l’impasto più fluido.
Ungete una piccola padella antiaderente con un velo di olio spray e attendete che sia molto calda.
Versate una piccola parte dell’impasto nella padella, per una crêpe, saranno sufficienti circa cinque cucchiai di impasto. Distribuitelo uniformemente sul fondo della padella facendola ruotare lentamente e cuocete su fiamma bassa per circa un minuto per parte. Se ci riuscite provate a farla saltare!
Farcitele con frutta fresca, yogurt greco, burro d’arachidi, sciroppo d’agave, secondo le vostre necessità nutrizionali. Quelle in foto hanno una farcitura di yogurt greco montato con gomma di xantano, vitafiber e pistacchi.

Informazioni nutrizionali :
180 calorie
1g grassi
8 g di carbo
35 g di proteine




burro d'arachidi/ cheat day/ comfort food/ conserve/ DIY/ Le Fit Valentine/ lo faccio io

Burro di arachidi fatto in casa

In qualche modo saprete già che fare in casa il burro di arachidi è molto semplice. Ma se non avete mai provato a realizzare il vostro burro di arachidi fatto in casa è davvero complesso rendere l’idea di quanto sia realmente facile. Basta avere a disposizione delle arachidi, un buon frullatore e un po’ di pazienza.
Le arachidi attraversano un paio di fasi cruciali prima che possiate ottenere un  burro d’arachidi liscio e cremoso.
All’inizio il mix sembrerà solo un ammasso di briciole asciutte sul fondo del vostro frullatore, ma lasciategli fare il suo lavoro ancora per un momento. Dopo pochi minuti potreste pensare di aver già ottenuto un buon risultato, attendete ancora e la vostra pazienza sarà ripagata da un burro d’arachidi fatto in casa perfettamente spalmabile, liscio e gustoso.
Per aiutare il processo di macinazione si può aggiungere dell’olio, io preferisco l’olio extravergine d’oliva o quello di arachidi.
Anche tostare leggermente le arachidi è utile per fluidificare gli oli in esse contenuti, inoltre conferirà al vostro burro d’arachidi fatto in casa un aroma più deciso e persistente.
Se, come me, utilizzate le arachidi crude ( le trovo nei negozi di alimenti etnici, la prima volta le acquistai per caso scambiandole per fagioli di soia), la tostatura è un processo assolutamente necessario. Il calore infatti inibisce i fitati ( presenti nelle arachidi per circa l’2% del peso totale), sostanze antinutritive che impedirebbero al nostro organismo di assimilare al meglio le proprietà nutritive di questi semi.

Con il medesimo procedimento si può ottenere il burro di nocciole, di pistacchio, di mandorle, di semi di zucca, di noci e di qualsiasi frutto oleoso benefico disponiate, ricordate sempre di preparare il frutto scelto con una lieve tostatura in  padella antiaderente ( in forno si rischia di bruciarne molti).

Personalizzate  il vostro burro d’arachidi fatto a mano aggiungendo a piacere cacao, cannella o miele, se preferite una versione più dolce.

Come fare il burro d’arachidi in casa:

ingredienti per due vasetti

400 grammi di arachidi sgusciate
1/2 cucchiaino di sale ( facoltativo)
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva o olio di arachidi ( serve a rendere più cremoso il burro d’arachidi)
2 cucchiaini di miele o dolcificante liquido ( anche questi sono ingredienti opzionali, io preferisco la versione neutra)

attrezzatura

una padella antiaderente
frullatore o mixer
spatola
vasetti sterilizzati

Tostiamo le arachidi, personalmente preferisco tostare le arachidi in una larga padella antiaderente, muovendole spesso,  piuttosto che al forno, nel secondo caso mi succede spesso di bruciarne molte e le arachidi bruciate danno un sapore piuttosto forte al prodotto finale. Basteranno cinque minuti.
A questo punto scegliete se liberarvi o meno delle pellicine scure delle arachidi, aggiungono fibra e un colore più intenso al vostro burro d’arachidi fatto in casa. Io le lascio, ma se proprio vi danno fastidio strofinate le arachidi in un canovaccio pulito, verranno via senza fatica.
Mentre le arachidi sono ancora calde versatele nel boccale del frullatore o del mixer e azionatelo fino a renderle finemente tritate.
Se amate il crunchy peanut butter, ovvero il burro d’arachidi con i pezzetti, è questo il momento di mettere da parte qualche cucchiaio di granella di arachidi da usare più tardi.
Continuate a tritare per ancora un minuto. Fermate il frullatore e, con l’aiuto della spatola, staccate le arachidi che si saranno depositate sulle pareti del boccale.
A questo punto le arachidi avranno l’aspetto di una granella fine e omogenea, più o meno come il cousscouss.
Procedete in questo modo per ancora tre o quattro minuti, rimuovendo le arachidi dalle pareti del boccale ad ogni pausa.
Ora il vostro burro di arachidi fatto in casa avrà un aspetto denso e cremoso, ma non è ancora finita.
Aggiungete l’olio e gli eventuali altri extra ( sale, miele, spezie se lo desiderate), riavviate il frullatore e continuate la trasformazione finché il vostro burro d’arachidi fatto in casa non sarà perfettamente liscio e omogeneo.
Sempre con l’aiuto della spatola, versate il vostro burro di arachidi fatto in casa nei vasetti, coprite e conservate in frigo fino a tre settimane.

Note:

-può capitare che dopo qualche giorno dalla preparazione, l’olio affiori in superficie, è un processo assolutamente normale, ricordate che il vostro burro d’arachidi fatto a mano non contiene alcun tipo di stabilizzante. Basterà rimescolare tutto con l’aiuto di un cucchiaio.

-sarà un pensiero apprezzatissimo per San Valentino.

-date un’occhiate alle altre ricette a base di burro d’arachidi 

classici rivisitati/ comfort food/ conserve/ Le Fit Valentine/ maizena/ olio di cocco/ pancakes/ salse e creme spalmabili/ San Valentino/ stevia

Vegan Lemon Curd senza latte, uova, burro e zucchero



San Valentino è alle porte e  noi di casa Le FitChef lo aspettiamo con ansia, come ogni anno. La ricetta di oggi inaugura la serie Le Fit Valentine, per mezzo della quale condividerò con voi idee e spunti per il menù di San Valentino e per realizzare piccole delizie sane da regalare.
Come la preparazione di oggi: il Vegan Lemon Curd.
Molti voi conoscono ed amano il Lemon Curd, una preparazione anglosassone ricca di burro, zucchero e tuorli, un’autentica minaccia per le arterie prima ancora che per la linea.
La versione di oggi, una ricetta semplice e veloce,  senza latte, uova, burro e zucchero, non ha nulla da invidiare al classico Lemon Curd, ed è perfetto per tutti coloro che non possono concederselo, soprattutto per questioni di salute.
A differenza della ricetta classica il Vegan Lemon Curd può essere conservato a lungo in vasetti sterili e, in frigo, si mantiene fino a due settimane in un contenitore a chiusura ermetica.
Usate il Vegan Lemon Curd per farcire i pancakes di albumi, gli scones di farro e avena, lo yogurt greco e i fiocchi di latte. La sua consistenza ricca e appagante è conferita dall’olio di cocco, ricco di proprietà benefiche delle quali vi ho già accennato in questo post . L’aroma intenso dei limoni è solo uno dei tanti doni di questi frutti preziosi, oltre alla vitamina C sono ricchi di fosforo, potassio, calcio, magnesio e vitamina A.
Regalatelo e regalatevelo per San Valentino, magari con un vasetto di Applesauce ,sarà un dono certamente apprezzato.

15 grammi di amido di mais ( lo trovate in commercio anche col nome di maizena)
la scorza grattugiata di un limone non trattato
il succo di 5 limoni ( circa 250 ml)
50 grammi di olio di cocco ( lo trovate cliccando qui con uno sconto di 5 euro sul primo ordine inserendo il codice NPXR83 al momento dell’iscrizione)
5 gocce di aroma Burro ( io ho usato Flavourart )
70 grammi di XIlitolo ( lo trovate cliccando qui con uno sconto di 5 euro sul primo ordine inserendo il codice NPXR83 al momento dell’iscrizione)
50 ml di acqua

In un pentolino dal fondo spesso stemperate l’amido di mais con il succo di limone aiutandovi con le fruste a mano.
Diluite con l’acqua,  aggiungete il dolcificante e la scorza di limone grattugiata.
Continuando a mescolare cuocete a fiamma media, fate addensare il Vegan Lemon Curd  senza portare a bollore, basteranno pochi minuti.
Spegnete la fiamma e aggiungete l’olio di cocco e l’aroma di burro, sempre mescolando affinché l’olio si amalgami perfettamente.
Versate il Vegan Lemon Curd  in vasetti di vetro con coperchio a vite, fate raffreddare e conservate in frigo.
Si accompagna a meraviglia con waffle e pancakes, venite a scoprire nuove ricette cliccando qui

 

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CONSIGLIA Vellutata di broccoli