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Porridge, tutti i segreti

Il porridge d’avena è probabilmente ricetta più versatile e malintesa nel mondo del fitness, sebbene sia un alimento semplice, ma estremamente saziante e nutriente, c’è una certa confusione riguardo al corretto modo di prepararlo e al tipo di avena più adatto per ottenere un risultato appagante.
In questo post chiariremo alcuni concetti fondamentali e proporremo alcuni suggerimenti di utilizzo interessanti 🙂

Per tutte le altre ricette a base di avena vi invitiamo a consultare il nostro archivio sempre aggiornato ——-> archivio avena 

Tipi di avena in commercio

fiocchi d'avena baby

Innanzitutto è bene precisare che ogni tipo di avena presente in commercio presenta i medesimi valori nutrizionali, indipendentemente dal suo aspetto finale, ogni chicco d’avena è stato privato della sua parte esterna, costituita prevalentemente da fibre indigeribili, che potete ritrovare in commercio sotto forma di crusca d’avena.

Avena spezzata o Steel-cut:

poco diffusa in Italia, la steel cut è uno spezzato di avena grossolano, cuoce in circa 30 minuti, un tempo decisamente più lungo dei più comuni fiocchi d’avena.
La sua consistenza e i tempi di cottura lunghi, la rendono perfetta per essere impiegata in zuppe, minestre o per preparare “risotti” d’avena. Si presta all’uso del porridge solo se preparata, durante la notte, con l’aiuto di uno slow cooker.

Fiocchi d’avena o rolled oats:

Per ottenere i fiocchi, l’avena viene precotta al vapore, schiacciata per mezzo di rulli e leggermente tostata per eliminare l’umidità residua. Cuociono in circa 15 minuti, e si adattano a preparazioni sia dolci che salate. Inoltre possono essere polverizzati in frullatore per ottenere farina d’avena pronta all’uso. Il loro costo contenuto, la grande versatilità e la facile reperibilità li rendono un ingrediente prezioso da tenere sempre in dispensa.

Fiocchi baby

I fiocchi d’avena del tipo baby subiscono lo stesso processo produttivo dei rolled oats, con la differenza che vengono esposti al vapore per un periodo più lungo e passati attraverso cilindri che li pressano più intensamente. In questo modo si ottengono fiocchi molto sottili che necessitano solo pochissimi minuti di cottura, ma che possono essere consumati anche “crudi”, magari aggiunti allo yogurt o allo shake. Sono quelli più apprezzati dal pubblico italiano. sebbene il loro costo sia leggermente superiore rispetto ai rolled oats.

 

Farina d’avena:

la maggior parte della farina d’avena in commercio è ottenuta da fiocchi d’avena trattati al vapore e leggermente tostati. Ciò dipende in gran parte dal fatto che la farina così ottenuta, può essere impiegata in aggiunta agli shake senza cottura, inoltre la pre-cottura, privando l’avena di gran parte della sua naturale umidità, preserva il prodotto finale dalla formazione di pericolose muffe alimentari.
Come anticipato in precedenza, è possibile ottenere farina dai fiocchi, triturandone quelli necessari in un frullatore per qualche secondo.

Porridge tempi di cottura e quantità di liquido

Ogni tipo di avena può contribuire alla creazione di un ottimo porridge, dolce o salato; è anche possibile congelare piccole porzioni di alimento già preparato, che può essere rapidamente scongelato al microonde al momento del bisogno.
Di seguito elenchiamo le proporzioni ideali per i diversi tipi cottura del porridge per ogni tipo di avena, considerando due porzioni per ogni tipo, moltiplicate gli ingredienti in base alle vostre necessità e scegliete il liquido più adatto alle vostre esigenze nutrizionale ( acqua o latte, di ogni genere)

Cottura in pentola

Porridge d’avena Steel cut : 80 g d’avena – 300 ml di liquido – 25 minuti di cottura

Porridge di fiocchi d’avena: 80 g d’avena – 250 ml di liquido – 10 minuti di cottura

Porridge di fiocchi baby o da farina istantanea: 80g di avena, 250 ml di liquido – 5 minuti di cottura

Porridge al forno o oven baked oats:

Ogni tipo di avena in commercio può essere preparato anche in forno, ma il genere stell cut e rolled oats di prestano ad un risultato decisamente migliore, le dosi di seguito sono per 6-8 porzioni, e anche questo tipo di porridge si presta bene al congelamento

Steel cut baked oats: 250 g di avena – 900 ml di liquido – 60 minuti di cottura a 180°C

Rolled oats: 350 g di avena – 600 ml di liquido- cottura 30-45 minuti a 180°C

 

Porridge al microonde

Probabilmente il metodo più rapido e pratico per cuocere il porridge è il microonde,le dosi che seguono sono per una porzione.

Porridge di farina d’avena: 40 g di avena – 175 ml di liquido – cottura per 3 minuti alla massima potenza

Porridge di fiocchi d’avena: 40 g di avena – 230 ml di liquido – cottura per 3 minuti alla massima potenza

Porridge di fiocchi baby: 60 g di avena – 250 ml di liquido- cottura per 2 minuti alla massima potenza

Il porridge di farina d’avena si può preparare anche aggiungendo acqua bollente all’avena e lasciandola riposare per pochi minuti dopo aver mescolato con cura.

Overnight oats

overnight oat

l’overnight oat porridge è la preparazione più fraintesa dai consumatori italiani, probabilmente a causa dell’ondata di dilettantismo che ha recentemente invaso i social, ma questa è un’altra storia.
Esiste un solo modo per preparare un overnight porridge propriamente detto, ovvero bisogna aggiungere all’avena circa il triplo del suo peso in yogurt (del tipo classico, lo yogurt greco non apporterebbe liquidi a sufficienza), aggiungere eventualmente frutta e semi e lasciare il tutto a riposare per un’intera notte in frigorifero, possibilmente in un contenitore di vetro con tappo a vite per evitare che assorba gli altri odori del frigo e possibili contaminazioni batteriche.
Il riposo notturno consente ai lattobacilli di predigerire le fibre dell’avena, rendendo il porridge estremamente digeribile.
Chiunque vi dica che un overnight si prepara cuocendo l’avena la sera precedente, ha grossi problemi con la comprensione dell’inglese o ,più semplicemente, sta improvvisando…

I topping

Un buon porridge è reso tale anche da un topping adeguato. Scegliete alimenti freschi di stagioni, quando è possibile, o frutti rossi congelati ( avendo sempre cura di decongelarli al microonde o in pentola). I burri di frutta secca sono un’alternativa che rende il porridge delizioso e saziante, rallentando l’assorbimento intestinale degli zuccheri e contribuendo a mantenere stabile a lungo i livelli di glicemia.
Le spezie come cannella e coriandolo daranno un tocco esotico alla vostra colazione.
Infine gli sciroppi zero cal vi faranno dimenticare di essere in ipocalorica, provate la nostra ricetta di sciroppo al cioccolato zero cal ——-> la trovate qui
Dolcificate il vostro porridge con un prodotto a basso IG come lo xilitolo, o con del miele, o se preferite, con la applesauce, e gustatelo per una colazione nutriente e completa

porridge2

Ecco i codici di iscrizione ai siti dei nostri partner, presso i quali troverete avena della migliore qualità e in ogni formato
***MyProtein  codice iscrizione MP28369474
***Bulkpowders  codice iscrizione NPXR83
***TheProteinWorks  codice iscrizione NP940297

 

 

 

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Torta di mele proteica

torta di mele proteica

torta di mele proteica

la torta invernale per definizione, ricca di aromi speziati, da gustare con un tè caldo nei pomeriggi gelidi, dalla consistenza umida e confortante: a tutto questo la torta di mele di oggi aggiunge una quota extra di proteine e un basso ig grazie all’utilizzo di xilitolo e vitafiber al posto del saccarosio e l’assenza di grassi aggiunti. La torta di mele può essere realizzata anche senza proteine, senza che la consistenza e il risultato finale ne risentano.

Torta di mele proteica – ricetta per 8 porzioni

60 g di proteine del siero di latte (neutre o a scelta tra i gusti vaniglia, crumble di mele, rabarbaro, disponibili sul sito Bulkpowders )
140 g di farina tipo 1 FIberpasta ( se omettete le proteine usate 160 g di farina)
60 g di albume e due uova intere
160 g di yogurt greco
mezza bustina di lievito per dolci
30 ml di latte a scelta
60 g di vitafiber
60 g di xilitolo
4 mele rosse
cannella a piacere
un cucchiaio di xilitolo extra per la superficie

Accendete il forno a 180°C e preparate una tortiera apribile del diametro di 24 cm ungendone il fondo e i bordi con un velo di olio di semi e spolverizzandola con mezzo cucchiaio di farina. Scuotetela e rovesciatela per eliminare l’eccesso di farina e tenete da parte.
Sbucciate due delle quattro mele e tagliatene la polpa a cubetti, riponeteli in una ciotola e coprite con acqua fredda.
Private del torsolo le mele restanti con l’apposito strumento, dividetele in quattro e affettate ogni spicchio in fettine sottili e regolari.
Mescolate la farina con il lievito per dolci, la cannella e le proteine.
A parte, sbattete le uova con lo xilitolo, il vitafiber, lo yogurt e il latte.
Versate gli ingredienti liquidi sul mix di farina e mescolate, aiutandovi con una spatola, senza formare grumi. Abbiate cura di non prolungare troppo questo passaggio, o la consistenza finale della torta di mele potrebbe risentirne.
Una volta ottenuto un impasto omogeneo, aggiungete i cubetti di mela preparati in precedenza, dopo averli scolati e asciugati per bene.
Mescolate dal basso verso l’alto, in modo che il composto avvolga per bene ogni singolo cubetto di mela.
Versate l’impasto per la torta di mele proteica nella teglia apribile precedentemente preparata. sistemate le fette di mela sulla superficie in motivi ordinati, ricoprendola completamente.
Se avete tenuro da parte un cucchiaio di xilitolo, mescolatelo con poca cannella e spargetelo sulle fettine di mela, le renderà croccanti e dorate.
Infornate per 45-50 minuti ( il tempo varia in base al modello di forno), senza mai aprire lo sportello. Al termine del tempo di cottura fate la prova dello stecchino,una volta affondato nella torta di mele,  dovrà uscirne asciutto e pulito.

Estraete la torta di mele proteica dal forno e lasciate che si raffreddi per almeno mezz’ora prima di tagliarla.

Vi aspetto su facebook con la pagina e il gruppo di Le Fitchef 

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Granola senza zucchero

granola senza zucchero

granola senza zucchero

Quando si comincia l’autoproduzione di granola accade qualcosa: si sviluppano di continuo piccole variazioni e aggiustamenti e prima di rendersene conto, si giunge alla composizione di un gusto unico e personale nel quale in qualche modo ci si identifica.
Gli ingredienti di base sono fiocchi d’avena decorticata, grandi e sodi, dolcificante, spezie e una piccola percentuale di grassi,  ogni altra aggiunta è personalizzabile in base ai propri gusti e alle proprie esigenze nutrizionali.
Questa è la mia versione base di granola senza zucchero che non manca mai in dispensa:

300g di avena decorticata 
100 g di frutta secca a scelta
mezzo cucchiaino di sale iodato
mezzo cucchiaino di spezie a scelta ( per me cannella, cardamomo e noce moscata)
15 g di olio di cocco ( in questo caso sostituibile con olio extravergine d’oliva)
50 g di xilitolo
30 g di vitafiber
essenza di vaniglia
50 g di frutta disidratata a piacere ( io adoro le albicocche di Bulkpowders )

Preriscaldate il forno a 170°C e preparate una placca con carta da forno o un tappetino in silicone

In una ciotola ampia mescolate i fiocchi d’avena, le spezie, la frutta secca ( non quella disidratata), l’olio, il sale e la vaniglia.

In un pentolino dal fondo spesso sciogliete il vitafiber e lo xilitolo con 100 ml d’acqua, accendete la fiamma e portate a ebollizione mescolando continuamente.
Dopo tre minuti dall’inizio dell’ebollizione spegnete la fiamma e lasciate che la soluzione si raffreddi per 5 minuti.
Versate lo sciroppo ottenuto sul mix preparato in precedenza; aggiungete il liquido in piccole dosi, mescolando a fondo affinché sia tutto assorbito uniformemente.

Disponete il composto sulla placca preparata in precedenza avendo cura di fare un solo strato di altezza omogenea, non troppo sottile,  senza pressare troppo.

Infornate per 15 minuti, al termine dei quali dovrete rimescolare il composto con un cucchiaio di legno, avendo sempre cura di ricomporlo in uno strato omogeneo.

Cuocete altri 15 minuti finché il tutto non avrà un colore dorato e un profumo fragrante.
Rimuovete la placca dal forno, a questo punto la vostra produzione di granola senza zucchero potrebbe sembrare meno croccante del voluto, ma se avrete la pazienza di farla raffreddare per bene avrete il risultato desiderato, quindi resistete alla tentazione di prolungare la cottura, il rischio è di ottenere un retrogusto amarognolo.

A questo punto potete aggiungere la frutta disidratata ed eventualmente pezzetti di cioccolato; conservate i vostri cereali da colazione fatti in casa in barattoli o contenitori a tenuta ermetica e conservateli fino a 4 settimane in dispensa.

Questo mix di cereali croccanti è perfetto nel latte ( di qualsiasi genere) a colazione, con lo yogurt oppure da sgranocchiare nelle pause.

In attesa delle foto del vostro capolavoro vi aspetto sulla pagina facebook o nel gruppo di Le Fitchef

p.s. provate anche le altre versioni di granola :
Ai semi di canapa
alle bacche di goji

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Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere

quest bar fatte in casa
Vi sarete certamente già imbattuti in numerose versioni delle quest bar homemade,quasi sicuramente su testate d’oltreoceano, e avrete notato che ognuna di queste ricette prevede l’ultilizzo dello sciroppo di Vitafiber, prodotto sicuramente interessante, ma che per motivi che sfuggono alla nostra comprensione, non è ancora disponibile in Europa.
Non mi è sembrata una buona ragione per non provare a fare da me le Quest Bar con il Vitafiber in polvere, gentilmente messoci a disposizione da Bulkpowders.
Prima che me lo domandiate: non è possibile sostituire questo ingrediente con dolcificanti alternativi, ho provato a riprodurre lo stesso procedimento con lo xilitolo, l’eritritolo e la stevia, ottenendo risultati insoddisfacenti, ma se li avete in casa, nelle altre pagine di questo blog troverete numerose alternative di utilizzo per questi validissimi prodotti.
Le dosi per le Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere sono per una barretta, moltiplicateli a vostro piacimento e aggiungete gli aromi e gli ingredienti che meglio si adattano al vostro fabbisogno nutrizionale e al vostro gusto.
Cominciamo.

 

Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere : ingredienti per una barretta

30 g di Vitafiber in polvere Bulkpowders
30 g di proteine del tipo e del gusto che preferite ( vi consiglio di usare una base delicata come la Vaniglia di Bulkpowders, così da poterle personalizzare senza creare gusti troppo bizzarri)
10 ml di acqua ( è importante che questo quantitativo sia preciso, onde evitare di ottenere uno sciroppo troppo liquido o troppo denso, difficile da lavorare)

In una piccola padella antiaderente versate l’acqua e il Vitafiber in polvere, mescolate rapidamente con l’aiuto di un cucchiaio di legno o di una spatola in silicone resistente al calore per evitare di graffiare il fondo. Personalmente preferisco il secondo strumento perché, oltre a non rovinare il fondo delle padelle, resiste alle contaminazioni batteriche ( il legno invece, per sua natura, assorbe e trattiene elementi organici) e consente di raccogliere fino all’ultima briciola di ogni alimento.
Accendete la fiamma, tenetela al minimo e fate schigliere il Vitafiber sempre mescolando.
Quando il composto inizierà a produrre delle bollicine, continuate a mescolare per circa 30 secondi, trascorso questo tempo, versando su un piattino una goccia di liquido, questo filerà un pochino. Il vostro sciroppo è pronto.
Spegnete la fiamma, attendete un paio di minuti che la temperatura scenda e versate lo sciroppo di Vitafiber in una ciotola in cui avrete già preparato le vostre proteine in polvere.
Iniziate a mescolare, prima con la spatola, poi, appena la temperatura lo consentirà, con le mani. Sarebbe il caso che indossiate dei guanti adatti alla manipolazione del cibo, il composto sarà davvero molto appiccicoso a questo punto!
Quando sciroppo e proteine si saranno condensati in una massa malleabile e omogenea, spostate il composto su un piano di lavoro, possibilmente ricoperto da carta da forno e dategli la forma di una barretta.

Se avete preparato un quantitativo di impasto sufficiente per più barrette, sarebbe meglio coprirlo con un secondo foglio di carta da forno e aiutarsi con un mattarello, così da ottenere uno spessore omogeneo ( e un aspetto migliore). RIfilate i bordi e incartatele una ad una con stagnola o pellicola, e riponetele in frigo fino al momento di consumarle.

Ok, questo è il procedimento per una barretta semplice, che avrà il gusto delle proteine che avrete scelto, ma le possibilità di personalizzazione sono infinite, basterà aggiungere gli altri ingredienti alle proteine in polvere prima di versare lo sciroppo.
Ecco qualche suggerimento per creare le vostre Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere dal gusto esclusivo:

-Semi di baccello di vaniglia ( considerate un quarto di baccello per barretta)
-Bacche di goji o cranberries essiccati
-Scaglie di cioccolato extrafondente
-Cocco essiccato
-Frutta secca tritata a piacere ( potreste preparare dei Quest bon bon da rotolare nella granella di nocciola o pistacchio)
Burri di frutta secca a piacere
-Cereali soffiati
-Cacao
-Granella di meringa senza zucchero ( per queste potrei uccidere)
-Pezzetti di chips di mela senza zucchero

quest bar fatte in casa mandorlequest bar goji berry cranberriesquest bar sugarfree meringue

e, quando il clima lo consentirà, ricopritele di cioccolato…
Insomma, l’unico limite è la fantasia, sono impaziente di vedere le vostre, pubblicatele pure sulla pagina e sul gruppo di Le Fitchef.

albumi/ cannella/ fiocchi d'avena/ pancakes/ patate dolci/ yogurt

Pancake proteici di patate dolci

Certamente sapete già che le patate dolci sono un’ottima fonte di carboidrati complessi , ne abbiamo parlato alla fine della scorsa estate  e le abbiamo usate per accompagnare gli hamburger, ma sapevate che il loro contenuto di vitamina A ( retinolo) è solo di poco inferiore a quello delle carote?
Fatene scorta per manetenere la pelle protetta più a lungo dalle smagliature e dalle rughe.

Ingredienti:
1 patata dolce media
40 g di fiocchi d’avena
1 uovo
4 albumi
70 g di yogurt greco ( meglio se fatto in casa )
mezzo cucchiaino di lievito per dolci o bicarbonato

a piacere: cannella o estratto di vaniglia, dolcificante
lavate la patata dolce, bucate la buccia in più punti con una forchetta e cuocetela al microonde per sette minuti alla massima temperatura.
Raffreddatela sotto l’acqua corrente e sbucciatela
Riducete i fiocchi d’avena in polvere nel frullatore, quando saranno finemente tritati aggiungete le uova, lo yogurt greco , l’agente lievitante e gli aromi preferiti, frullate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Scaldate una padella antiaderente su fuoco medio basso ( se necessario ungetela con un velo di olio d’oliva o di cocco), versate circa mezzo mestolo di impasto e cuocete i pancake proteici di patate dolci  per un minuto e mezzo, girate il pancake e terminate la cottura per ancora mezzo minuto circa.

Impilate i pancakes proteici di patate dolci  via via che li preparate e serviteli caldi con pure a di frutta fresca e yogurt.

Macros:
350 calorie
proteine: 24g
carboidrati: 55g
grassi: 3g

 

albumi/ burro d'arachidi/ cannella/ colazione/ olio di cocco/ pancakes/ proteine del siero del latte/ whey

Crepe proteiche al burro d’arachidi

L’ho già detto che adoro il burro d’arachidi?
Qualche giorno fa ho ricevuto il mio primo ordine da GoNutrition e non ho resistito alla tentazione di provare il burro d’arachidi in aggiunta a uno dei miei alimenti preferiti per la crescita muscolare : le crepes proteiche.
Come spesso accade , ho aggiunto una quota extra di proteine in polvere  per renderle ancora più dense in proprietà nutrizionali, trovando nella formulazione di GoNutrition la texture perfetta per questo genere di impasto.

Come tutti, in passato avevo molte perplessità riguardanti l’eventualità di aumentare la quota di grassi nella mia alimentazione, condividevo con molti l’idea che questo avrebbe aumentato la mia massa grassa totale. Niente di più falso.

I grassi  presenti nell’olio di cocco e nelle arachidi, contribuiscono a mantenere un prolungato senso di sazietà, rendono possibile l’assorbimento di vitamine e nutrienti fondamentali e partecipano a numerose funzioni metaboliche essenziali.

Il burro d’arachidi  è un’eccellente fonte di grassi monoinsaturi, come l’acido oleico ( del quale sono ricche le olive) e antiossidanti. Al momento dell’acquisto leggete con attenzione l’etichetta,nella lista degli ingredienti dovrebbero comparire solo le arachidi, eventualmente un pizzico di sale.

L’olio di cocco, l’altra fonte di grassi buoni presente in questa ricetta, contiene un grasso saturo composto da trigliceridi a catena media i quali vengono frazionati e metabolizzati dal fegato molto più rapidamente dei trigliceridi a catena lunga. Alcuni studi provano inoltre comprovano l’efficacia di tali elementi nel  ridurre l’appetito
( ma bastava il buon senso)

Godetevi la ricetta e ricordate di inviarmi le vostre foto:

Crepes Proteiche al Burro d’arachidi Ingredienti

1 cucchiaio raso di burro d’arachidi ( circa 10g)
1 cucchiaio di olio di cocco
4 albumi (o 125 ml di albume pastorizzato)
uno scoop di proteine del siero
1 banana matura
cannella ed estratto di vaniglia a piacere

Mescolate in una ciotola burro d’arachidi e olio di cocco e scaldateli al microonde per circa 15 secondi ( a bagnomaria,se non avete un microonde)

Versate il mix di olio di cocco e burro d’arachidi  nel frullatore con gli albumi, le proteine in polvere, la banana a pezzi, la cannella e l’estratto di vaniglia. Frullate per qualche secondo fino ad ottenere un composto fluido.

Scaldate una padella media su fuoco basso ( io uso le Flavorstone che non necessitano di grassi aggiuntivi)
Con l’aiuto di un mestolo versate circa un quarto dell’impasto proteico al centro della padella e ruotatela gentilmente perché si distribuisca bene sul fondo.

Dopo un paio di minuti sulla superficie della vostra crepe proteica compariranno delle bolle, è il momento di girarla sull’altro lato e proseguire la cottura per ancora un minuto o due.Siete già fan di Le Fit Chef su Facebook? Allora è il momento di fare il vostro ingresso anche nel gruppo.

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Crepes proteiche per la Candelora

crepes proteiche
crepes proteiche

Ancora un’idea per la colazione di San Valentino.

In Francia, il giorno della Candelora, celebrato il 2 Febbraio è indissolubilmente legato alla preparazione delle crêpe. Nell’antica Roma questo era il periodo dei Lupercalia, festeggiamenti in onore del dio della fecondità e protettore delle greggi, celebrati in corrispondenza dell’inizio del Februarius, l’ultimo mese dell’anno, dedicato alla purificazione in vista di un nuovo ciclo vitale.
Nel V secolo, la cristianizzazione dell’Impero suggerisce a Papa Gelasio di dedicare questa diffusa celebrazione popolare alla presentazione di Gesù al Tempio e, successivamente, alla Purificazione di Maria.
Nelle chiese, le torce un tempo portate in processione in onore di Lupercus, vengono sostituite dalle candele, simbolo della luce di Cristo nel mondo.
La tradizione delle crêpe deriva invece dalla necessità di disfarsi delle scorte di farina dell’annata precedente. Ci si disfava del vecchio per favorire l’abbondanza del nuovo raccolto, così le crêpe erano l’alimento più di frequente offerto ai pellegrini in visita a Roma in questo periodo dell’anno.

Un’antica tradizione francese suggerisce di far saltare in padella la prima crêpe con la mano destra mentre si stringe nella sinistra una moneta d’oro, il buon esito della giravolta garantirebbe fortuna e prosperità, ma attenzione e non far cadere la prima crêpe, si tratta di pessimo presagio, come suggeriscono i versi :

Si tu sais bien tenir ta poêle,

à toi l’argent en quantité.

Mais gare à la mauvaise étoile,

si la crêpe tombe à côté.

La mia ricetta senza farina  per le crepes proteiche è adatta a una solida colazione proteica, se preparate in versione salata, possono essere farcite per un pranzo o una cena alternativi.

125 g di albume

1 scoop di proteine neutre ( o alla vaniglia per le crêpe dolci )

2 cucchiai di farina di mandorle

1 o 2 cucchiai di latte scremato per diluire l’impasto ( potrebbe non essere necessario se usate gli albumi pastorizzati)

Con l’aiuto delle fruste a mano mescolate in una ciotola gli albumi, le proteine in polvere, la farina di mandorle, se necessario aggiungete poco latte per rendere l’impasto più fluido.
Ungete una piccola padella antiaderente con un velo di olio spray e attendete che sia molto calda.
Versate una piccola parte dell’impasto nella padella, per una crêpe, saranno sufficienti circa cinque cucchiai di impasto. Distribuitelo uniformemente sul fondo della padella facendola ruotare lentamente e cuocete su fiamma bassa per circa un minuto per parte. Se ci riuscite provate a farla saltare!
Farcitele con frutta fresca, yogurt greco, burro d’arachidi, sciroppo d’agave, secondo le vostre necessità nutrizionali. Quelle in foto hanno una farcitura di yogurt greco montato con gomma di xantano, vitafiber e pistacchi.

Informazioni nutrizionali :
180 calorie
1g grassi
8 g di carbo
35 g di proteine




albumi/ cannella/ colazione/ comfort food/ dolci/ french toast/ pancakes/ pane proteico/ proteine del siero del latte/ whey

french toast proteico

french toast proteico
french toast proteico
I french toast sono la mia passione sin da quando ero piccola, quelli che prepara mia mamma sono imbattibili, ma ora che vivo da sola e che posso gestire in assoluta autonomia la mia alimentazione mi preparo spesso questo french toast proteico molto saziante, che mi sostiene fino al pasto successivo.


French toast proteico

2-3 fette di pane integrale
( io ho usato un pane in cassetta bianco che ho preparato seguendo le indicazioni di Valentine in questo post e la farina 00 biologica di Le Tre Grazie )

3 cucchiai di latte scremato

2 albumi 
cannella

In una ciotola mescolate con una frusta le proteine, gli albumi, il latte e la cannella
Intingete ogni fetta di pane nel composto ottenuto
Scaldate una padella antiaderente e dopo averla cosparsa con un velo di olio spray, cuocete il french toast proteico un paio di minuti per lato
Servite il french toast proteico  ben caldi o accompagnandoli con un velo di miele o affogati nello sciroppo low cal che trovate QUI

avena/ cannella/ colazione/ farro/ fiocchi d'avena/ healty bakery/ pre-workout

Scones di farro e avena al miele



Gli scones sono focaccine semi-dolci tipiche della tradizione inglese che si servono con il tè delle cinque
Ecco una ricetta sana per gli scones, semplice da preparare e davvero deliziosa.
Ho usato farina di farro integrale che conferisce a questi scones un gusto rotondo e una consistenza piacevolissima da mordere. I fiocchi d’avena contribuiscono con le loro proprietà benefiche e si sposano alla perfezione con  miele, cannella e vaniglia.
C’è spazio per una piccola quantità di burro di buona qualità  anche nelle ricette “dietetiche”, come nel caso di questo scones, ma potete sostituirlo con dell’olio d’oliva fruttato.

Cosa c’è di sano in questi scones? 

Il farro è un cereale antico simile al grano, ma il suo ridotto apporto di glutine lo rende più gentile con l’apparato digerente di chi presenta problemi di sensibilità a questa proteina. Resta un cereale ricco di proteine ( circa 13gr per etto, come l’avena) e è più ricco in aminoacidi rispetto a molte altre granaglie. Come l’avena contribuisce a regolare il transito intestinale e il tasso di colesterolo cattivo grazie al suo buon apporto di fibre.
Gli scones di farro e avena al miele sono perfetti a colazione o per ricaricare le riserve di glicogeno prima di una dura sessione di allenamento.
Io li adoro accompagnati da un velo di marmellata senza zucchero  e yogurt greco , ovviamente fatti in casa.

Ingredienti:

280 gr di farina di farro monococco Prometeo Urbino
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di cannella
100 gr di burro ( eventualmente sostituitelo con 80 ml di olio d’oliva)
il contenuto di una bacca di vaniglia
1 cucchiaio di miele
125 ml di latte scremato
120g di datteri snocciolati e tagliati a pezzetti
100 gr di fiocchi d’avena BPR 
Preriscaldate il forno a 200°C
In una ciotola unite la farina di farro,i fiocchi d’avena,  il lievito e la cannella, il burro tagliato a tocchetti ( o l’olio) e i datteri.
A parte mescolare il latte, il miele e i semini di di vaniglia. A questo punto mescolate gli ingredienti secchi e il latte dolcificato. 
Mescolare delicatamente per formare un impasto morbido e appiccicoso.
Versare l’impasto degli scones sul piano di lavoro infarinato e schiacchiatelo delicatamente con le mani fino a raggiungere uno spessore di circa 2,5 centimetri.
Con l’aiuto di una formina tonda ricavate dei dischi di pasta che disporrete sulla placca del forno leggermente unta di olio spray 
Cuocere per venti minuti e servire a temperatura ambiente .

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Chips di mele essiccate al forno senza zucchero

Non esiste uno snack più sano e naturale delle chips di mele, questa è la ricetta ideale se avete bisogno di uno spuntino rapido e pratico da portare con voi.
La preparazione è semplicissima, non richiede che affettare e infornare le mele, che dovranno asciugarsi a bassa temperatura per un paio d’ore, ma vi basterà iniziare l’essiccazione della frutta poco prima dell’inizio del vostro film preferito e lo spuntino è fatto.

Amo le chips di mela, ma questa ricetta potrebbe funzionare per diversi tipi di frutta, mango e pere sarebbero ottimi candidati, non vedo l’ora di fare altri esperimenti con questa tecnica.

Ricche di pectina, un polisaccaride che aiuta a stabilizzare i livelli di colesterolo ematico, le chips di mela sono utili per tenere sotto controllo l’appetito e regolare le funzioni intestinali.
Il loro ricco contenuto di quercetina inoltre, conferisce a questo snack proprietà antiossidanti e antiaging. Un vero e proprio ingrediente di bellezza insomma

Ingredienti: 

2 mele grandi
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
(tutte le spezie sono facoltative, personalmente preferisco le chips di mele al naturale)

Preriscaldate il forno a 90°C e rivestite la placca con un foglio di carta antiaderente.
Private le mele del torsolo e affettatele finemente con l’aiuto di una mandolina, adagiate le fette di mela in un solo strato sulla placca del forno e cospargetele con metà delle spezie che avrete precedentemente mescolato.
Infornate per un’ora.
Trascorso questo tempo estraete la placca, girate le chips di mele e cospargete anche l’altro lato con le spezie rimanenti.
Rimettete in forno per ancora un’ora.
Lasciate che si raffreddino completamente e conservatele in contenitori a tenuta ermetica.

note:
-preferite mele croccanti e non farinose
-le chips di mela essiccate al forno temono l’umidità, per mantenerle croccanti assicuratevi che i contenitori in cui le riporrete siano a tenuta ermetica.
-aggiungetele ai fiocchi d’avena, sgranocchiatele davanti alla tv, usatele per le barrette, sono estermamente versatili
– un etto di chips di mele essiccate al forno ha meno di 50 calorie

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Plumcake proteico alle carote


Ideale a colazione per rompere il digiuno notturno, potete preparare il plumcake proteico  anche in versione muffin e surgelarlo senza che il sapore e la consistenza ne risentano:

Ingredienti:
250 grammi di albumi pastorizzati
80 grammi di fiocchi d’avena 
60 grammi di yogurt greco ( preparato in casa è meglio, trovate la ricetta a questo link )
4 scoop di proteine del siero gusto neutro o alla vaniglia
2 cucchiaini di lievito per dolci
qualche goccia di aroma di vaniglia
dolcificante a piacere
cannella in polvere
180 grammi di carote tritate
80 grammi di applesauce ( trovate la ricetta qui)

la ricetta del plumcake proteico alle carote è davvero alla portata di tutti, basterà mescolare tra loro tutti gli ingredienti e versarli in uno stampo da plumcake ( o da muffin, se optate per le monoporzioni) precedentemente trattato con uno spray staccante  e cuocere in forno già caldo a 180° C per circa 30 minuti ( 25 minuti nel caso dei muffin, ma fate la prova dello stecchino).
Lasciate che il plumcake proteico alle carote sia completamente freddo prima di sformare.
Se preferite potete tritare i fiocchi d’avena prima di aggiungerli all’impasto

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Applesauce senza zucchero

ricetta dietetica sostituire il burro nelle ricette lefitchef

Se mi avete seguita fin qui avrete notato due grandi assenti in ognuna delle mie ricette: il burro e lo zucchero. Mentre per sostituire lo zucchero nelle ricette mi avvalgo spesso di alternative come lo xilitolo, sostituisco spesso i grassi con l’olio di cocco e altrettanto spesso con la purea di mele o applesauce.

Cos’è l’applesauce?
Nient’altro che una composta di mele leggermente speziata, che può essere adoperata per sostituire il burro nelle ricette nella proporzione 1:1. Inoltre può accompagnare le carni bianche: il nostro amato petto di pollo acquisterà sapore e fibre senza che l’apporto calorico venga troppo alterato.
100 grammi di applesauce senza zucchero contengono infatti solo 49 calorie, quelle contenute in un cucchiaio sono quindi ininfluenti in un regime alimentare bilanciato.
Le dosi:
Nella mia versione ho adoperato 10 mele rosse e 2 mele Golden  per conferire maggiore dolcezza alla applesauce ma siete liberi di provare diverse proporzioni per ottenere il grado di dolcezza e la consistenza che preferite per la vostra applesauce senza zucchero
Per aromatizzare la mia salsa di mele ho usato una stecca di cannella, 4 chiodi di garofano e un pezzetto di zenzero, ma possono andar bene anche noce moscata, fili di zafferano (pochi) , grani di pepe verde, anice e tutto quello che la dispensa e la fantasia vi suggeriscono
.

Come si prepara la applesauce

 

Lavate, sbucciate e riducete a fette le mele.
Mettetele in una pentola dal fondo spesso con un pizzico di sale iodato e mezzo bicchiere d’acqua.
 Lasciate cuocere a fuoco basso per venti minuti o fino a quando non saranno disfatte.
Più i pezzi saranno piccoli, meno tempo impiegheranno a cuocersi.
Passate la salsa di mele al setaccio e rimettetela sul fuoco aggiungendo le spezie polverizzate e riportate a bollore per altri cinque minuti o finché non si addensa leggermente.
La vostra Applesauce senza zucchero è pronta!

Quanto si conserva la applesauce?

Potete surgelare la applesauce senza zucchero in cubetti, usando le comuni formine per il ghiaccio e scongelarla secondo la necessità, oppure cimentarvi nella conservazione in vasetti sterilizzati.
Procuratevi vasetti nuovi e creati per questo scopo, niente barattoli riciclati dalle conserve dell’anno scorso, avranno perso la capacità di mantenere il sottovuoto e il loro uso comporta rischi gravissimi per la salute.
Al momento dell’uso i vasetti dovranno essere puliti, asciutti e precedentemente sterilizzati per bollitura.
Riempite i vasetti con l’applesauce ancora calda, avendo cura di di lasciare  un centimetro e mezzo di distanza dal bordo.
Chiudeteli con cura e posizionateli  in un’ampia pentola e aggiungete acqua fino a raggiungere il bordo dei vasetti.
Accedete il fuoco e fateli bollire per mezz’ora.
Al termine della bollitura lasciate i vasetti di applesauce nella pentola per ancora 15-20 minuti.
Estraeteli e metteteli a raffreddare su un piano dove potranno riposare fino al giorno successivo. Dopo qualche tempo sentirete un sonoro “POP” segnale che il vasetto e il calore hanno compiuto il loro dovere e la vostra applesauce senza zucchero può essere riposta in dispensa al sicuro da contaminazioni batteriche e processi di fermentazione per mesi.

Come si usa la applesauce senza zucchero?

Per sostituire il burro, come descritto sopra
Per accompagnare le carni e i formaggi
Per ammorbidire i pancakes proteici senza aggiungere calorie in eccesso
Per i biscotti velocissimi

Come base per molte ricette proteiche 
Per addolcire lo yogurt greco e i fiocchi di latte
Infine non buttate via bucce e torsoli avanzati: fateli bollire per mezz’ora con due bicchieri d’acqua, passate il tutto al setaccio e conservatelo in vasetti sterilizzati, avrete ottenuto della pectina fatta in casa che potete usare come base per composte e marmellate senza zucchero.
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Biscotti mela e cannella

La tavola per la colazione di oggi ospita i biscotti più semplici e leggeri del mondo. Preparati con  solo due ingredienti e un pizzico di cannella, si adattano a qualsiasi esigenza nutrizionale e rappresentano una buona alternativa al porridge che, non so voi, ma io detesto con tutta me stessa.

per 12 biscotti ho usato:
80 grammi di farina d’avena
100 grammi di purea di mela
cannella q.b.
qualche goccia di dolcificane liquido ( io non l’ho messo)

Accendete il forno a 180° e preparate la placca rivestendola di carta oleata.
In una ciotola mescolate la farina d’avena con la cannella e la purea di mela, eventualmente aggiungete il dolcificante.
Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo e plastico, basteranno pochi minuti.
Con l’aiuto di un mattarello stendete l’impasto dei biscotti mela e cannella fino ad uno spessore di 4mm e ricavate i biscotti utilizzando una formina ( o il bordo di qualsiasi oggetto che faccia al caso vostro).
Cuoceranno in appena 10 minuti o comunque appena la vostra cucina profumerà di cannella.

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Pancake di albumi in 10 minuti | ricetta veloce

I pancake di albumi sono una delle preparazioni più rapide, appaganti e nutrizionalmente complete, in grado di soddisfare le esigenze di chiunque si ritrovi a dover gestire al meglio l’organizzazione della propria alimentazione, anche quando il tempo e i mezzo tecnici scarseggiano. Talvolta infatti, si fa fatica ad organizzare una colazione equilibrata, perché ci si ritrova in una nuova casa, in vacanza o in altre dituazioni di precarietà che sembrano ostacolare il procedere del nostro regime alimentare.

Questa è una ricetta velocissima per i pancake di albumi, quelli che, come me, fanno maggior fatica a recuperare la totalità delle facoltà mentali al mattino, possono prepararli in anticipo, si conservano per giorni in un contenitore ermetico e per mesi in freezer.
Vi rimando a questo articolo per trovare risposta a tutti i vostri interrogativi riguardo la conservazione dei pancake.
Basterà scaldarli per pochi secondi e i nostri pancake di albumi ritroveranno morbidezza e fragranza come appena fatti.

pancake di albumi

Pancake di albumi | ingredienti e preparazione

 

Occorrono:
– 8 albumi (250 ml di albume liquido)
-50 grammi di farina d’avena
-1 cucchiaio di cannella ( facoltativo)
-dolcificante preferito quanto basta ( facoltativo)

la preparazione dei panake di albumi è davvero semplice ed alla portata di chiunque:
basta infatti mescolare  tutti gli ingredienti nello shaker che si utilizza per le proteine, se non ne avete uno ( ???) adoperate un contenitore a tenuta ermetica,  avendo cura di aver chiuso perfettamente il coperchio.
Non avete sottomano neanche quello? Usate un barattolo di vetro con il tappo a vite, come sempre pulitissimo e ben chiuso per evitare disastri.
Ok.
Ora agitate il tutto energicamente fino a quando il composto non apparirà omogneo e senza tracia di grumi,  i vostri bicipiti ne saranno felicissimi

Scaldate la padella, ungetela con un velo di olio spray , abbassate la fiamma e versate una quantità di composto sufficiente a coprire appena il fondo.
Lasciate cuocere un minuto per parte, giusto il tempo di veder apparire sulla superficie le prime piccole bolle.
I vostri pancake di albumi sono pronti in 10 minuti !!!
Non vi resta che scegliere il topping che preferite tra frutta fresca, burri di semi, sciroppi zero cal e qualsiasi altro ingrediente amiate

 

 

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Crema di riso proteica alla cannella

Elena è bellissima e, come me, innamorata del Medio Oriente, qualche sera fa ha preparato il Sutlac, un budino di riso molto gustoso  tipico della Turchia.
La ricetta originale prevede l’aggiunta di panna e l’uso dello zucchero, ve ne presento allora una versione rivisitata e corretta arricchita con le whey.

Le dosi sono per 6 porzioni, potete prepararle in anticipo e conservarlo in freezer, oppure tenerlo in frigo in contenitori ermetici per tre o quattro giorni.

150 grammi di riso a chicco tondo ( tipo arborio)
1 litro di latte
10 grammi di maizena
10 grammi di amido di riso
dolcificante preferito a piacere
100 gr di whey
aroma di vaniglia a piacere
cannella a piacere

Cuocete il riso al vapore, non è necessario nessun macchinario bizzarro, vi basterà una pentola dal fondo spesso e dotata di un coperchio che chiuda alla perfezione, versateci dentro il riso, dopo averlo sciacquato per eliminare l’eccesso di amido, con il doppio del suo volume in acqua. Accendete la fiamma, coprite e appena l’acqua arriva a bollore spegnete il fuoco, lasciate coperto e dimenticatevene completamente per 30 minuti. Durante questo tempo non dovrete mai alzare il coperchio. Alla fine l’acqua sarà interamente assorbita e il riso cotto alla perfezione. Tenetelo da parte.
Setacciate le whey con gli amidi senza lasciare grumi.
In una pentola dolcificate il latte con lo sciroppo d’agave, aggiungete le proteine mescolando con una frusta e ponete su fiamma bassa, sempre mescolando. Addenserà in pochissimi minuti, toglietelo subito dal fuoco e aggiungete il riso che avete preparato in precedenza. Lasciate riposare in frigo per almeno tre ore prima di servire spolverizzato di cannella.

Grazie a Elena per l’idea e la foto <3

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