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Banana Bread allo yogurt greco

banana bread

 

 

banana bread
Il banana bread più sano è preparato senza olio né burro, ma è così soffice e goloso che chiunque stenterà a crederci.
SO che avrei dovuto pubblicare questa ricetta tanto tempo fa, giaceva infatti nel mio personalissimo e segreto taccuino degli esperimenti riusciti ( che poi è, molto prosaicamente, il nome di una cartella sul desktop del pc) da almeno sei mesi. Ma sono una blogger distratta, ormai è evidente.
Oltretutto la ricetta del banana bread è una di quelle che, per fortuna, è riuscita a meraviglia al primo tentativo. Sottolineo fortunatamente, dal momento che la banana è uno dei pochissimi alimenti che sono costretta a maneggiare con i guanti a causa di una violenta allergia che mi perseguita da che ho memoria. Per darvi la misura di quanto sia violenta sappiate che una volta ho avuto una reazione che mi portò al pronto soccorso, per aver bevuto mezza tazza di tè aromatizzato ai frutti misti, tra i quali c’era appunto qualche scaglia di banana…

Ma veniamo a noi, questa è una versione quasi classica del banana bread, ad eccezione del fatto che l’ho dolcificato (poco) con il solito mix di xilitolo e vitafiber che conferiscono ai dolci una struttura estremamente simile a quella apportata dallo zucchero comune, ma con molte calorie in meno.
Per ottenere una versione proteica, sostituite 50 grammi di farina d’avena con l’equivalente in peso di whey del gusto che preferite.

 

Banana Bread : Ingredienti

180 g di farina d’avena
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 uova intere
200 grammi di polpa di banane molto mature
120 g di Yogurt greco al naturale , magari fatto in casa con la mia ricetta
60g di xilitolo
50g di vitafiber
a piacere potete aggiungere gocce di cioccolato, uvetta, frutta secca etc.
1 pizzico di sale
aroma di vaniglia

Preriscaldate il forno a 175°C e ungete uno stampo da plumcake che terrete da parte.
In una ciotola mescolate la farina con il lievito e il sale
A parte frullate la polpa di banana con le uova, lo yogurt greco, lo xilitolo e il vitafiber fino ad ottenere un composto omogeneo
Versate questo composto sul mix di farina e lievito e mescolate velocemente, non prolungate troppo questo passaggio per non inficiare la riuscita del banana bread.
Versate l’impasto nello stampo precedentemente preparato e cuocete in forno già caldo per 35-40 minuti.
Fate la prova dello stecchino, sfornate e aspettate che si freddi almeno 15 minuti prima di estrarre il banana bread dallo stampo.

Come sempre, vi invito a raggiungermi nel gruppo facebook di Le Fitchef  per promo e consigli extra
Passate a trovare i nostri amici di Village Bakery per scoprire tantissime nuove e golose ricette , insieme a tanti prodotti utili.

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Porridge, tutti i segreti

Il porridge d’avena è probabilmente ricetta più versatile e malintesa nel mondo del fitness, sebbene sia un alimento semplice, ma estremamente saziante e nutriente, c’è una certa confusione riguardo al corretto modo di prepararlo e al tipo di avena più adatto per ottenere un risultato appagante.
In questo post chiariremo alcuni concetti fondamentali e proporremo alcuni suggerimenti di utilizzo interessanti 🙂

Per tutte le altre ricette a base di avena vi invitiamo a consultare il nostro archivio sempre aggiornato ——-> archivio avena 

Tipi di avena in commercio

fiocchi d'avena baby

Innanzitutto è bene precisare che ogni tipo di avena presente in commercio presenta i medesimi valori nutrizionali, indipendentemente dal suo aspetto finale, ogni chicco d’avena è stato privato della sua parte esterna, costituita prevalentemente da fibre indigeribili, che potete ritrovare in commercio sotto forma di crusca d’avena.

Avena spezzata o Steel-cut:

poco diffusa in Italia, la steel cut è uno spezzato di avena grossolano, cuoce in circa 30 minuti, un tempo decisamente più lungo dei più comuni fiocchi d’avena.
La sua consistenza e i tempi di cottura lunghi, la rendono perfetta per essere impiegata in zuppe, minestre o per preparare “risotti” d’avena. Si presta all’uso del porridge solo se preparata, durante la notte, con l’aiuto di uno slow cooker.

Fiocchi d’avena o rolled oats:

Per ottenere i fiocchi, l’avena viene precotta al vapore, schiacciata per mezzo di rulli e leggermente tostata per eliminare l’umidità residua. Cuociono in circa 15 minuti, e si adattano a preparazioni sia dolci che salate. Inoltre possono essere polverizzati in frullatore per ottenere farina d’avena pronta all’uso. Il loro costo contenuto, la grande versatilità e la facile reperibilità li rendono un ingrediente prezioso da tenere sempre in dispensa.

Fiocchi baby

I fiocchi d’avena del tipo baby subiscono lo stesso processo produttivo dei rolled oats, con la differenza che vengono esposti al vapore per un periodo più lungo e passati attraverso cilindri che li pressano più intensamente. In questo modo si ottengono fiocchi molto sottili che necessitano solo pochissimi minuti di cottura, ma che possono essere consumati anche “crudi”, magari aggiunti allo yogurt o allo shake. Sono quelli più apprezzati dal pubblico italiano. sebbene il loro costo sia leggermente superiore rispetto ai rolled oats.

 

Farina d’avena:

la maggior parte della farina d’avena in commercio è ottenuta da fiocchi d’avena trattati al vapore e leggermente tostati. Ciò dipende in gran parte dal fatto che la farina così ottenuta, può essere impiegata in aggiunta agli shake senza cottura, inoltre la pre-cottura, privando l’avena di gran parte della sua naturale umidità, preserva il prodotto finale dalla formazione di pericolose muffe alimentari.
Come anticipato in precedenza, è possibile ottenere farina dai fiocchi, triturandone quelli necessari in un frullatore per qualche secondo.

Porridge tempi di cottura e quantità di liquido

Ogni tipo di avena può contribuire alla creazione di un ottimo porridge, dolce o salato; è anche possibile congelare piccole porzioni di alimento già preparato, che può essere rapidamente scongelato al microonde al momento del bisogno.
Di seguito elenchiamo le proporzioni ideali per i diversi tipi cottura del porridge per ogni tipo di avena, considerando due porzioni per ogni tipo, moltiplicate gli ingredienti in base alle vostre necessità e scegliete il liquido più adatto alle vostre esigenze nutrizionale ( acqua o latte, di ogni genere)

Cottura in pentola

Porridge d’avena Steel cut : 80 g d’avena – 300 ml di liquido – 25 minuti di cottura

Porridge di fiocchi d’avena: 80 g d’avena – 250 ml di liquido – 10 minuti di cottura

Porridge di fiocchi baby o da farina istantanea: 80g di avena, 250 ml di liquido – 5 minuti di cottura

Porridge al forno o oven baked oats:

Ogni tipo di avena in commercio può essere preparato anche in forno, ma il genere stell cut e rolled oats di prestano ad un risultato decisamente migliore, le dosi di seguito sono per 6-8 porzioni, e anche questo tipo di porridge si presta bene al congelamento

Steel cut baked oats: 250 g di avena – 900 ml di liquido – 60 minuti di cottura a 180°C

Rolled oats: 350 g di avena – 600 ml di liquido- cottura 30-45 minuti a 180°C

 

Porridge al microonde

Probabilmente il metodo più rapido e pratico per cuocere il porridge è il microonde,le dosi che seguono sono per una porzione.

Porridge di farina d’avena: 40 g di avena – 175 ml di liquido – cottura per 3 minuti alla massima potenza

Porridge di fiocchi d’avena: 40 g di avena – 230 ml di liquido – cottura per 3 minuti alla massima potenza

Porridge di fiocchi baby: 60 g di avena – 250 ml di liquido- cottura per 2 minuti alla massima potenza

Il porridge di farina d’avena si può preparare anche aggiungendo acqua bollente all’avena e lasciandola riposare per pochi minuti dopo aver mescolato con cura.

Overnight oats

overnight oat

l’overnight oat porridge è la preparazione più fraintesa dai consumatori italiani, probabilmente a causa dell’ondata di dilettantismo che ha recentemente invaso i social, ma questa è un’altra storia.
Esiste un solo modo per preparare un overnight porridge propriamente detto, ovvero bisogna aggiungere all’avena circa il triplo del suo peso in yogurt (del tipo classico, lo yogurt greco non apporterebbe liquidi a sufficienza), aggiungere eventualmente frutta e semi e lasciare il tutto a riposare per un’intera notte in frigorifero, possibilmente in un contenitore di vetro con tappo a vite per evitare che assorba gli altri odori del frigo e possibili contaminazioni batteriche.
Il riposo notturno consente ai lattobacilli di predigerire le fibre dell’avena, rendendo il porridge estremamente digeribile.
Chiunque vi dica che un overnight si prepara cuocendo l’avena la sera precedente, ha grossi problemi con la comprensione dell’inglese o ,più semplicemente, sta improvvisando…

I topping

Un buon porridge è reso tale anche da un topping adeguato. Scegliete alimenti freschi di stagioni, quando è possibile, o frutti rossi congelati ( avendo sempre cura di decongelarli al microonde o in pentola). I burri di frutta secca sono un’alternativa che rende il porridge delizioso e saziante, rallentando l’assorbimento intestinale degli zuccheri e contribuendo a mantenere stabile a lungo i livelli di glicemia.
Le spezie come cannella e coriandolo daranno un tocco esotico alla vostra colazione.
Infine gli sciroppi zero cal vi faranno dimenticare di essere in ipocalorica, provate la nostra ricetta di sciroppo al cioccolato zero cal ——-> la trovate qui
Dolcificate il vostro porridge con un prodotto a basso IG come lo xilitolo, o con del miele, o se preferite, con la applesauce, e gustatelo per una colazione nutriente e completa

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Ecco i codici di iscrizione ai siti dei nostri partner, presso i quali troverete avena della migliore qualità e in ogni formato
***MyProtein  codice iscrizione MP28369474
***Bulkpowders  codice iscrizione NPXR83
***TheProteinWorks  codice iscrizione NP940297

 

 

 

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Waffle di zucca

waffle di zucca

waffle di zucca

Sofficissimi e delizosi ad ogni pasto, si prestano ad accompagnamenti sia dolci che salati: i waffle di zucca possono essere conservati in frigorifero fino a tre giorni, o per mesi in freezer, se ben confezionati. Vediamo subito come si preparano i waffle più amati dell’autunno.

 

 

WAFFLE DI ZUCCA

 

140 g di farina d’avena
2 cucchiaino di lievito istantaneo
1/4 di cucchiaino di bicarbonato di soda
2 cucchiaini di spezie a piacere ( io consiglio cannella, anice stellato, baccello di vaniglia e chiodi di garofano tritati insieme)
1 pizzico di sale
2 uova intere o 120 ml di albume
40 g di xilitolo
20 g di vitafiber
230 g di polpa di zucca ( già cotta in forno)
50 ml di latte (anche vegetale, se preferite)
olio di cocco per ungere la piastra da waffle

In una ciotola sbattete le uova con la polpa di zucca, lo xilitolo, il vitafiber, il latte e le spezie.
A parte combinate la farina d’avena, le spezie, il lievito, il bicarbonato e le spezie. Versiamo su questo mix il composto di uova e zucca e amalgamiamo il tutto avendo cura di non lasciare grumi.

Cuocete seguendo le istruzioni della vostra piastra, dopo averla unta con un velo di olio di cocco e guarnite con i vostri ingredienti preferiti; io ho scelto chicchi di melograno fresco, ma se scegliete di non aggiungere xilitolo e vitafiber, i waffle di zucca  saranno perfetti per essere farciti con ingredienti salati come fesa di tacchino, tonno, salmone, insalata o sfilaccetti di petto di pollo, magari marinato in salsa BBQ come nella ricetta che trovate a questo LINK

Se non disponete di una piastra da waffles potete trovarne una su Amazon a prezzi davvero contenuti, in alternativa potrete adoperare l’impasto dei waffle di zucca per realizzare sofficissimi pancakes

Gli ingredienti utili alla realizzazione di questa ricetta possono essere acquistati su Bulk Powders, ai prezzi più convenienti della rete, scopri la promo di oggi cliccando qui
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Granola senza zucchero

granola senza zucchero

granola senza zucchero

Quando si comincia l’autoproduzione di granola accade qualcosa: si sviluppano di continuo piccole variazioni e aggiustamenti e prima di rendersene conto, si giunge alla composizione di un gusto unico e personale nel quale in qualche modo ci si identifica.
Gli ingredienti di base sono fiocchi d’avena decorticata, grandi e sodi, dolcificante, spezie e una piccola percentuale di grassi,  ogni altra aggiunta è personalizzabile in base ai propri gusti e alle proprie esigenze nutrizionali.
Questa è la mia versione base di granola senza zucchero che non manca mai in dispensa:

300g di avena decorticata 
100 g di frutta secca a scelta
mezzo cucchiaino di sale iodato
mezzo cucchiaino di spezie a scelta ( per me cannella, cardamomo e noce moscata)
15 g di olio di cocco ( in questo caso sostituibile con olio extravergine d’oliva)
50 g di xilitolo
30 g di vitafiber
essenza di vaniglia
50 g di frutta disidratata a piacere ( io adoro le albicocche di Bulkpowders )

Preriscaldate il forno a 170°C e preparate una placca con carta da forno o un tappetino in silicone

In una ciotola ampia mescolate i fiocchi d’avena, le spezie, la frutta secca ( non quella disidratata), l’olio, il sale e la vaniglia.

In un pentolino dal fondo spesso sciogliete il vitafiber e lo xilitolo con 100 ml d’acqua, accendete la fiamma e portate a ebollizione mescolando continuamente.
Dopo tre minuti dall’inizio dell’ebollizione spegnete la fiamma e lasciate che la soluzione si raffreddi per 5 minuti.
Versate lo sciroppo ottenuto sul mix preparato in precedenza; aggiungete il liquido in piccole dosi, mescolando a fondo affinché sia tutto assorbito uniformemente.

Disponete il composto sulla placca preparata in precedenza avendo cura di fare un solo strato di altezza omogenea, non troppo sottile,  senza pressare troppo.

Infornate per 15 minuti, al termine dei quali dovrete rimescolare il composto con un cucchiaio di legno, avendo sempre cura di ricomporlo in uno strato omogeneo.

Cuocete altri 15 minuti finché il tutto non avrà un colore dorato e un profumo fragrante.
Rimuovete la placca dal forno, a questo punto la vostra produzione di granola senza zucchero potrebbe sembrare meno croccante del voluto, ma se avrete la pazienza di farla raffreddare per bene avrete il risultato desiderato, quindi resistete alla tentazione di prolungare la cottura, il rischio è di ottenere un retrogusto amarognolo.

A questo punto potete aggiungere la frutta disidratata ed eventualmente pezzetti di cioccolato; conservate i vostri cereali da colazione fatti in casa in barattoli o contenitori a tenuta ermetica e conservateli fino a 4 settimane in dispensa.

Questo mix di cereali croccanti è perfetto nel latte ( di qualsiasi genere) a colazione, con lo yogurt oppure da sgranocchiare nelle pause.

In attesa delle foto del vostro capolavoro vi aspetto sulla pagina facebook o nel gruppo di Le Fitchef

p.s. provate anche le altre versioni di granola :
Ai semi di canapa
alle bacche di goji

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Riso basmati al vapore

riso basmati al vapore

riso basmati al vapore

Questo è il tipico esempio di ricetta che avrei dovuto scrivere molto tempo fa, ma ho sempre rimandato dando per scontato che contemplasse una tecnica base nota a tutti.
Ho imparato a cuocere il riso basmati al vapore durante il mio primo anno di Medicina, dalla mia coinquilina italo/peruviana, in realtà la terza inquilina era una ragazza di Hong Kong, ma , sebbene chiunque si sarebbe aspettato che fosse lei a spiegarmi i segreti del riso, aveva l’enorme difetto di non aver assolutamente idea di come ci si dovesse preparare da mangiare.
No, sul serio, una volta fece bruciare l’acqua per il té…

Dato che l’atmosfera è internazionale cito la saggezza Indiana che vuole in un perfetto piatto di riso i chicchi siano come fratelli, vicini, ma non incollati tra loro.

Ma come ottenere un basmati perfettamente sgranato? Bastano tre ingredienti e poche attenzioni.

Alcuni suggeriscono di lavare il riso prima della cottura, io non l’ho mai fatto perché il riso basmati non è una qualità eccessivamente ricca di amidi, oltretutto una volta bagnato è più difficile misurarlo.

Innanzi tutto pesate la quantità di riso che volete cuocere e versatela in un contenitore che userete come misura, io di solito uso un bicchiere. Segnate ( anche solo a mente) il livello raggiunto dal riso e versatelo in una pentola dal fondo spesso.
Aggiungete mezzo cucchiaino di sale, se lo usate, ma non è necessario.
Adoperando lo stesso bicchiere, aggiungete al riso il doppio del suo volume  in acqua ( ad esempio per 1 bicchiere di riso,ne userete 2 di acqua; per 4 bicchieri di riso, 8 di acqua e così via).

Ora accendete il fuoco, fiamma media, e attendete che l’acqua arrivi a bollore.
Coprite la pentola con il suo coperchio, è importante che questo chiuda benissimo affinché non faccia fuoriuscire il vapore. Se non avete un coperchio a misura della vostra pentola, frapponete tra essi un foglio di carta stagnola che farà da sigillante.

Spegnete la fiamma e non toccate la pentola per 25-30 minuti.
Trascorso questo tempo il vostro riso sarà cotto al punto giusto, ancora caldo e perfettamente sgranato, pronto per completare i vostri piatti preferiti.

Note:
– questo metodo di cottura è perfetto per il riso basmati, il thai, il jasmine e il parboiled. Non va bene per il tipo integrale, purtroppo.

-Una volta freddo il riso puù essere congelato in sacchetti monoporzione, fino a sei mesi.

– Aggiungete il sale prima di versare l’acqua, così so distribuirà meglio.

-Non mescolate mai fino a fine cottura e non cedete alla tentazione di sollevare il coperchio prima del necessario.

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Croque madame al tacchino

croque madame al tacchino

Ingredienti per 4 persone

8 fette di pane integrale
3 cucchiaini di senape
2 fette sottili di formaggio magro a scelta
200g di fesa di tacchino affettata sottilmente
2 pomodori a fette
1 cipollotto fresco affettato
1 cucchiaio di aceto bianco
4 uova
100g di spinaci baby
pepe nero
erba cipollina per guarnire

Il Croque Madame è un classico spuntino francese, normalmente ricco di grassi saturi, grazie alla presenza di prosciutto e formaggio, oggi vi propongo la mia versione alleggerita..
Disporre 4 fette di pane integrale sul piano di lavoro e spalmare di un sottile strato di senape, aggiungere il formaggio tagliato in fettine sottili, il tacchino e le fette di pomodoro, coprire con il cipollotto finemente tritato. Coprire con le rimanenti fette di pane a formare dei sandwitches
Scaldare una larga padella antiaderente a fuoco medio, abbassate la fiamma, disponete nella padella i sandwitches con cura e tostate il primo lato per 4-5 minuti. Girateli, sempre con molta cura, e fate tostare il secondo lato.

Nel frattempo ponete a bollire dell’acqua in una pentola, abbassate la fiamma, versate il cucchiaio di aceto e mescolate con un mestolo per creare un vortice. Facendo molta attenzione a non rompere i tuorli, aprite due uova e lasciate che cuociano per 3 minuti. Estraetele dall’acqua con l’aiuto di un mestolo forato e posatele in un piatto, mentre con lo stesso metodo cuocerete le rimanenti due uova.

Trasferite i 4 sandwitches in un piatto da portata, cospargeteli di foglie di spinaci baby, nel lavate e asciugate, aggiungete le uova in camicia e terminate aggiungendo il pepe nero e l’erba cipollina.
Servite caldissimi.

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Pizza integrale con verdure e ricotta

 

 

 

 

 

pizza integrale con verdure e ricotta
La pizza integrale è un’alternativa leggera e ricca di fibra, da consumare occasionalmente senza troppi sensi di colpa.
Seguendo la ricetta passo passo, sarà semplice preparare un impasto perfetto arricchito da verdure fresche e dalle proteine magre della ricotta.
Ingredienti per 4 persone

400 g di farina integrale
1/2 bustina di lievito di birra secco
1 cucchiaino di zucchero
½ cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
225 ml di acqua tiepida
uno spicchio d’aglio
300g di passata di pomodoro
400g di cuori di carciofo
200g di punte di asparagi
250 g di ricotta bio Fiordimaso
un mazzetto di spinaci baby
pepe nero e sale marino

In una ciotola ampia versate la farina, il lievito istantaneo, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e il sale.
Aggiungete l’acqua e amalgamate il tutto.
Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e continuate a impastare con vigore per cinque minuti almeno, in modo da renderlo elastico e soffice.
Oliate una ciotola grande , ponetevi l’impasto, copritelo con pellicola e lasciate che raddoppi di volume, può volerci un tempo variabile da una a tre ore, dipende dalla temperatura dell’ambiente.

Intanto versate l’olio restante in una pentola e aggiungete lo spicchio d’aglio schiacciato, fatelo rosolare per un minuto, avendo cura di non farlo bruciare.
Aggiungete la passata, aggiustate di sale e lasciate cuocere per circa trenta minuti a fuoco basso.

A parte grigliate i cuori di carciofo e gli asparagi per pochi minuti, dovranno rimanere entrambi croccanti. ( sentitevi liberi di personalizzare il mix di verdure secondo i vostri gusti e la stagione)

Dividete l’impasto per la pizza in 4 e lasciatelo riposare per ancora 30 minuti.
Trascorso questo tempo, stendetelo sul piano di lavoro leggermente infarinato in dischi di circa 20 cm di diametro, cospargeteli di salsa di pomodoro e aggiungete le verdure grigliate. In ultimo aggiungete la ricotta Fiordimaso a cucchiaiate.

Cuocete le pizze in forno preriscaldato a 200°C per 12-15 minuti. Servite con gli spinaci baby a dare un tocco di freschezza.
 

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Pancake proteici | ricetta base infallibile

pancake proteici

I pancake proteici sono probabilmente la colazione più amata da tutti coloro che amano prendersi cura del proprio corpo attraverso un’alimentazione equilibrata ed un allenamento costante.
La ricetta base per i pancake proteici è semplicissima e rapida  da realizzare e si adatta anche ai piani alimentari più restrittivi, bastano pochi ingredienti , che avrete certamente già in casa e nessuna particolare abilità culinaria per preparare la più golosa ed appagante delle colazioni.
pancake proteici

 

Pancake proteici – Ingredienti

100 g di avena istantanea
2 scoop di proteine di siero di latte puro Bulkpowders neutre o alla vaniglia
120 g di albume liquido Bulkpowders
140 g di yogurt greco
latte quanto basta
un pizzico di lievito per dolci

Scaldate una padella antiaderente e ungetela con un velo di olio di cocco Bulkpowders

Per essere certi di utilizzare la minima quantità necessaria di grasso utile ad ottenere un effetto antiaderente, intingete un pezzetto di scottex nell’olio ed usatelo pere distribuirlo uniformemente sulla superficie calda della padella.
Versate tutti gli ingredienti in una ciotola capiente.
Con l’aiuto delle fruste elettriche, mescolate tutti gli ingredienti per i pancake proteici fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.
Con un mestolo da cucina di piccole dimensioni, versate l’impasto sulla padella calda ed unta con il metodo sopra descritto, abbassate la fiamma e attendete che sulla superficie del pancake proteico si formino delle piccole bolle. Girate con cura e proseguite la cottura sul secondo lato per 30-40 secondi circa.
Impilate i pancake proteici  su un piatto da portata, via via che saranno pronti, servirà a mantenere il calore fino al momenti di servirli.
Servite i vostri pancake proteici, caldi e fragranti,  accompagnati da frutta fresca, sciroppi zero cal, yogurt greco o burri di frutta secca.

i Macros per questa ricetta ( potete dividere il numero di pancakes proteici ottenuti in più pasti)
537kcals,
60g proteine,
55g carboidrati
9g grassi

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Biscotti proteici al burro d’arachidi

biscotti proteici al burro d'arachidi

Biscotti proteici al burro d’arachidi – Ingredienti

180g di Ultra FIne Scottish Oat di Bulkpowders
60g di Proteine di siero di latte
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
40 g di burro di cocco Bulkpowders
60g di burro d’arachidi Bulkpowders
90g di xilitolo Bulkpowders
1 uovo grande a temperatura ambiente
liquiflav vaniglia
arachidi tritate per decorare


Setacciate la farina con il bicarbonato e le proteine in una ciotola ampia.
In un secondo contenitore sbattete, con l’aiuto delle fruste elettriche, l’olio di cocco e il burro d’arachidi fino ad amalgamarli bene. Spengnete le fruste e aggiungete lo xilitolo, ricominciate a sbattere per ancora un minuto.
Aggiungete l’uovo e liquiflav, mescolate ancora fino a che il tutto non sia perfettamente omogeneo e, solo alla fine, aggiungete gli ingredienti secchi, incorporando questi ultimi senza formare grumi.

Raccogliete l’impasto per i biscotti proteici al burro d’arachidi sul piano di lavoro leggermente infarinato e componetelo dandoli la forma di un cilindro. Schiacciatene legermente i lati sulla superficie di lavoro fino ad ottenere un parallelepidedo, non è necessario essere troppo precisi.

Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora.

Riscaldate il forno a 180°C e rivestite una teglia con carta da forno.

Estraete l’impasto dal frigorifero, con un coltello dalla lama liscia ricavatene delle fette di circa un cm di spessore, disponendole via via sulla placca da forno, distanziati di un paio di cm l’uno dall’altro. Se lo desiderate, aggiungete su ogni biscotto un cucchiaino di arachidi tritate, premendole bene perché aderiscano all’impasto.

Cuocete i biscotti in forno caldo per 12 minuti circa, o finché saranno leggermente dorati,
estraeteli dal forno e lasciate che si raffreddino per cinque minuti sulla placca, prima di rimuoverli con l’aiuto di una spatola.

I biscotti proteici al burro d’arachidi conservano in una scatola di latta fino a tre giorni.

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Spaghetti al pesto di broccoli e noci

pesto di broccoli e noci

 

pesto di broccoli e noci Privi di colesterolo, ma ricchi di vitamine, fibre e calcio, i broccoli rendono questo pesto un vero concentrato di benessere. L’utilizzo delle noci al posto dei tradizionali pinoli è un’alternativa più economica, che sottrare grassi e aggiunge fibre e magnesi, acidi grassi omega 3, zinco e proteine al risultato finale. Il pesto di broccoli e noci si sposa a meraviglia con gli Spaghetti FiberPasta, poveri in calorie rispetto agli spaghetti tradizionali, ma arricchiti dalle virtù benefiche dell’inulina.

 

Spaghetti al pesto di broccoli e noci: ingredienti per 4 persone

 

spaghetti FiberPasta ( non indico i grammi, decidete in base alle vostre necessità )
30g di noci sgusciate
1 spicchio d’aglio pelato
100 g di cimette di broccoli scottate per 3 minuti in acqua bollente
una manciata di foglie di basilico fresco
sale e pepe quanto basta
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Prima di tutto, tostiamo brevemente in padella le noci per un minuto o due, agitandole spesso, il calore servirà a favorire il rilascio dei grassi durante la preparazione del pesto di broccoli e noci, e la leggera tostatura ne enfatizzerà l’aroma.

Inseriamo nel boccale del mixer lo spicchio d’aglio, le noci tostate, le foglie di basilico, le cimette di broccoli scottate, i due cucchiai di olio d’oliva,  il sale e tritiamo fino ad ottenere un composto omogeneo.

Scoliamo la pasta al dente tenendo da parte un mestolino di acqua di cottura e condiamo gli spaghetti con il pesto di broccoli e noci, aggiungendo, se necessario, qualche cucchiaio di acqua di cottura per legare il condimento.

trovate la ricetta anche su MyFtinessPal con questi valori nutrizionali

pesto di broccoli e noci valori nutrizionali

 

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Avocado cookies

avocado cookies

avocado cookies
Avocado Cookies! il nome non vi fa già venire l’acquolina in bocca?

Tra le tante ricette di biscotti proteici che trovate nel blog, questa è in assoluto la mia preferita, ai già noti benefici dell’avocado, unisce i vantaggi dell’inulina presente nella farina Fiberpasta .
Il risultato finale è un biscotto sano e goloso, senza che il gusto sia compromesso.
Vi lascio libera scelta riguardo al dolcificante, quindi non segnerò i macros in fondo alla ricetta come faccio spesso, con un programma come MyFitnessPal vi sarà facile annotare e registrare l’esito nutrizionale della vostra scelta.

Come capire se un avocado è maturo?
Scegliete un avocado maturo al punto giusto, il modo più sicuro che conosco per riconoscerne uno è quello di rimuovere il picciolo del frutto. Se questo offre resistenza e lascia una superficie chiara sotto di esso, il frutto è ancora acerbo, se invece viene via facilmente lasciando una zona molto scura è, al contrario, troppo maturo. Cercate una via di mezzo senza rovinare tutti i frutti nel supermercato.

 

Avocado Cookies – ingredienti per 24 biscotti

80g di polpa di avocado
1 uovo
dolcificante a piacere
estratto di vaniglia
130g di farina FIberPasta
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
40 g di scaglie di cioccolato extrafondente

Come sempre, inziamo con l’accendere il forno settando la temperatura a 180°C
In una ciotola ampia schiacciamo la polpa dell’avocado con una forchetta fino ad ottenere una massa omogenea.

Aggiungiamo l’uovo, il dolcificante e la vaniglia e montiamo con le fruste per almeno tre minuti.

Aggiungiamo agli ingredienti liquidi  la farina FiberPasta, il bicarbonato di sodio, il sale che avremo precedentemente setacciato in un’altra ciotola. Mescoliamo  con una spatola, in modo che l’impasto degli avocado cookies non presenti grumi.

Infine, è il momento di versate le scaglie di cioccolatom incorporiamole con cura in modo che si distribuiscano uniformemente.

L’impasto per gli avocado cookies dovrà riposare in frigorifero per le due ore successive, ( di solito lo preparo il giorno prima) non preoccupatevi se il colore apparirà più scuro dopo il riposo, è perfettamente nromale.

Con le mani umide formiamo delle palline, più o meno tutte uguali,  che andremo a schiacciare sulla placca da forno ricoperta da un foglio antiaderente.

Non schiacciate troppo gli avocado cookies! limpasto si abbasserà ulteriormente durante la cottura, lasciateli alti almeno un cm e mezzo.

Cuociono in forno già caldo per 13-15 minuti. Lasciate che si raffreddino completamente prima dell’assaggio.

Aspetto le vostre foto nel gruppo facebook di Le Fitchef 😛

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Brownies di zucchine senza glutine

Non rabbrividite, l’ingrediente segreto per la perfetta riuscita di questa ricetta senza farine, senza glutine e in zona andare a raccoglierlo nell’orto.
Ma anche il supermercato di fiducia può andar bene.
Questi  insoliti, quanto irresistibili brownies di zucchine, senza glutine e in zona vi permetteranno uno strappo alla dieta, senza minare l’equilibrio nutrizionale conquistato con tanta fatica.

Una porzione, equivalente a un cubetto da 35 grammi circa, contiene infatti solo 56 calorie e 2,1 grammi di carboidrati.

Le dosi sono per una teglia quadrata di 24 cm di lato.

Brownies di zucchine senza glutine e in zona , ingredienti:

300 g di zucchine  ( preferite quelle più piccole)
100 g di burro d’arachidi ( quello di BulkPowders contiene esclusivamente arachidi)
1 uovo intero e un albume
40 g di cacao amaro in polvere
essenza di vaniglia
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
dolcificante a basso IG a piacere

Preriscaldate il forno a 180°C
Lavate, spuntate e tagliate a tocchetti le zucchine, che triterete nel frullatore o nel mixer.
Con le fruste a mano sbattete le uova con il dolcificante a basso IG, l’essenza di vaniglia e il cacao in polvere.
Aggiungere il burro d’arachidi a temperatura ambiente e le zucchine tritate.
Solo dopo che gli ingredienti saranno ben amalgamati, aggiungete il lievito, incorporatelo bene per evitare grumi e versate il mix per i brownies di zucchine senza glutine nella teglia, precedentemente unta con olio spray.
Infornate per circa 45 minuti.
Aspettate che i brownies senza glutine siano perfettamente freddi prima di sformarli e tagliarli a cubetti.
I brownies senza glutine si conservano per una settimana in contenitore ermetico.

 

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Pasta proteica fatta in casa

Mia nonna non sa cucinare.
Proprio non le è mai piaciuto. Non che sia una nonna completamente inutile nel tramandare antiche tradizioni, ma quella della cucina proprio non è mai stata la sua passione.
Il fatto che sia riuscita a bruciare in più di un’occasione la pentola nella quale aveva messo a bollire della semplice acqua vi darà la misura di questa sua avversione insormontabile.
Una cosa però sapeva ( e sa ancora) fare divinamente: la pasta fatta in casa. Vi racconterò un’altra volta quanto mi siano costate certe sue lezioni per imparare a sfogliare la pasta ( è una storia divertente), oggi approfitto dei suoi preziosissimi insegnamenti per darvi una ricetta base per la pasta proteica fatta in casa, ce ne sono diverse e tutte ottime.
Con l’occasione vi presento il mio nuovo alleato in cucina, la macchina per la pasta BigMama di Mammamia Kitchenware, appena approdata in casa Le FitChef, permette di realizzare diversi formati di pasta, dai cavatelli agli gnocchetti, fino a spaghetti e tagliatelle. Si monta in un attimo, si pulisce senza difficoltà, ma soprattutto permette di lavorare impasti diversissimi consentendo di preparare numerosi piatti differenti usando ingredienti selezionati e freschissimi. Ed è semplicissima da usare, a prova di maschio single.

Le dosi sono per un quantitativo piuttosto abbondante di pasta proteica , potete conservarla fino a cinque giorni in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica, o surgelarla fino a sei mesi.
La pasta proteica è l’ideale per chiunque segua una dieta bilanciata, i suoi valori nutrizionali ne fanno un alimento ricco che sazia a lungo mantenendo stabile il tasso glicemico per molte ore.

Pasta proteica, ingredienti:
200 grammi di farina di ceci
100 grammi di proteine del siero del latte gusto neutro
200 grammi di farina integrale
1 cucchiaino di sale
5 uova freschissime e a temperatura ambiente
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

In una ciotola ampia mescolate le farine, le proteine whey e il sale, aggiungete le uova e due cucchiai d’olio extravergine d’oliva. Iniziate a impastare a mano per almeno cinque minuti.
Versate l’impasto, che a questo punto dovrebbe risultare abbastanza compatto, su una spianatoia leggermente infarinata e continuate ad impastare per ancora dieci minuti.
Ungete una ciotola con i restanti due cucchiai d’olio d’oliva, qui metterete l’impasto proteico a riposare, coperto da pellicola per alimenti, per almeno mezz’ora. Il riposo dell’impasto è importantissimo, in questa fase la farina di grano rilascia il glutine che conferirà alla vostra pasta proteica fatta in casa la consistenza ottimale per essere lavorata e … masticata.

Trascorso il tempo di riposo, riprendete il vostro impasto proteico  e versatelo sulla spianatoia infarinata.
Non vi resta che scegliere il formato che desiderate realizzare.
Al mio primo utilizzo di BigMama ho scelto gli spaghetti, un grande classico che non pensavo di poter realizzare a mano.

Seguendo le istruzioni riportate nel ricettario ho tagliato dal mio panetto dei pezzi di impasto e ne ho fatto dei cordoncini alti 4mm e larghi 3 cm. Li ho infarinati leggermente e li ho fatti passare attraverso l’accessorio specifico accompagnando l’impasto mentre procedeva attraverso i rulli.

La pasta proteica  appena formata va fatta asciugare su un vassoio infarinato per circa  mezz’ora prima della cottura.
Cuocetela in acqua bollente per cinque minuti ( controllate il tempo di cottura assaggiandola, potrebbe variare con le condizioni climatiche, il tipo di farina e anche con l’altitudine rispetto al livello del mare)

Veniamo ai valori nutrizionali della pasta proteica fatta in casa
per 100 grammi la pasta proteica  apporta ( circa)
310 calorie
26 grammi di proteine
25 grammi di carboidrati
2,8 grammi di grassi

Ho dimenticato qualcosa?
Ah sì, i miei  spaghetti proteici fatti in casa erano ottimi saltati con gamberi freschi, una spolverata di pepe nero fresco, olio extravergine d’oliva e uno spicchio d’aglio.

p.s. Ciao Nonna, ti amo tanto, torno presto <3

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Pancakes con avena istantanea e albumi






Happy Pancakes Day!

Cos’è il pancake day?
Solo il nome con cui è conosciuto il Martedì Grasso nei paesi anglofoni, durante il quale, prima del lungo periodo di Quaresima tradizionalmente vissuto in penitenza e riflessione, si fanno enormi scorpacciate di pancakes.

Ma noi di Le Fit Chef non perdiamo mai di vista i nostri obiettivi, vero?
Ecco dunque i miei pancakes con avena istantanea e albumi, di solito uso la farina d’avena, ma in molti avete chiesto come utilizzare l’Instant Oat di MyProtein a colazione, ed eccovi accontentati.

Le dosi sono quelle della mia (generosa) colazione tipo:

120 g di avena istantanea 
olio spray
4 albumi (140 ml di albume pastorizzato)
1/2 cucchiaino di cannella
estratto di vaniglia
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
frutta per guarnire

In una ciotola media mescolo gli albumi, l’avena istantanea, la cannella e la vaniglia con l’aiuto delle fruste, aggiungo il lievito solo quando tutti gli altri ingredienti sono perfettamente amalgamati tra loro.
Mentre l’impasto riposa, accendo la fiamma, ungo un padellino antiaderente con l’olio spray e, solo quando è molto caldo, verso l’impasto a cucchiaiate fino a coprirne il fondo.
Lascio cuocere il primo lato per tre minuti a fuoco molto basso prima di rivoltare ogni pancake.
Continuo la cottura sull’altro lato e guarnisco con frutta fresca e yogurt greco.

Per un risultato più soffice coprite la padella mentre il pancake di avena istantanea cuoce, il vapore della cottura servirà a mantenerlo alto e soffice.

Trovate tutte le altre ricette di crepes e pancake proteici seguendo questo link 

Buon Martedì Grasso!

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treccia di pasta sfoglia di farro senza burro alla applesauce proteica

Mi ero ripromessa di non lasciarmi mai indurre in tentazione da una foto di Pinterest, certa che qualsiasi tentativo di emulare le meraviglie DIY proposte in quelle pagine, si sarebbe tramutato in un frustrante disastro. Non che abbia particolari problemi di autostima o mi ritenga, al contrario ,migliore di chicchessia, ma immagino che abbiate tutti l’amica perennemente entusiasta che posta sul suo profilo facebook/instagram qualsiasi abominio culinario le risulti suggerito dalla moda gastronomica del momento, così vi ritrovate periodicamente a fissare, tra lo sgomento e il raccapriccio, macarons informi, creazioni in pasta di zucchero che implorano una morte pietosa, sushi rolls degni di un disastro nucleare…insomma, davanti a così tanti insuccessi ci si domanda se certi tutorial siano davvero realistici e realizzabili.
Poi ho visto questa  ed ogni mia esitazione si è dileguata:

Anche perché avevo in frigo un panetto di pasta sfoglia di farro senza burro che aspettava di essere sfogliato. Sì. ho detto pasta sfoglia senza burro realizzata traendo ispirazione dalla sempre preziosissima  Araba Felice , e grazie alla collaborazione con l’azienda Prometeo Urbino .

Ingredienti per la pasta sfoglia senza burro: 

130 grammi di farina di farro monococco
1 pizzico di sale iodato
110 grammi di olio di cocco a pezzetti
110 grammi di formaggio fresco spalmabile magro ( io preferisco farmelo in casa con il procedimento descritto in fondo a questo post)

Nel boccale del mixer versate la farina di farro e il sale, aggiungete l’olio di cocco in piccoli pezzi ( come saprete l’olio di cocco è solido a temperatura ambiente) e iniziate ad amalgamare gli ingredienti procedendo per impulsi.
Dopo una decina di impulsi l’impasto dovrebbe apparire come un mucchio di grosse briciole.
A questo punto aggiungete il formaggio spalmabile ( che dovrà essere freddissimo di frigo) tagliato in piccoli pezzi.
 Procedete ancora per impulsi fino a che le briciole dell’impasto appariranno più fini.
Non dovete ottenere un composto omogeneo!
Versate le briciole sulla spianatoia e compattatele rapidamente con le mani,
NON impastate! 
Spolverate leggermente di farina di farro, avvolgete il tutto nella pellicola e fate riposare in frigo per mezz’ora.

Trascorso il tempo di riposo, con l’aiuto di un mattarello, stendete la pasta sfoglia senza burro in uno strato di circa tre millimenti.

Per la farcitura di applesauce proteica:

50 grammi di applesauce senza zucchero fatta in casa ( la ricetta è qui )
due scoop di proteine del siero del latte alla vaniglia

Amalgamate i due ingredienti facendo attenzione a non lasciare grumi.

Per realizzare la treccia di pasta sfoglia senza burro alla applesauce proteica, dopo aver steso la sfoglia, spalmatela con un velo uniforme di applesauce proteica lasciando qualche centimetro di distanza dai bordi.
Avvolgete la sfoglia in un cilindro compatto  e tagliatelo per il lungo come in figura, intrecciando poi tra loro le due parti.

Posate la treccia di pasta sfoglia sulla teglia e rimettetela in frigo per una ventina di minuti a rassodare.
Cuocete la treccia di sfoglia senza burro in forno preriscaldato a 170°C per 35-40 minuti e lasciate che si raffreddi completamente prima di assaggiarla.

Note: 
-non trascurate i tempi di raffreddamento, sono fondamentali perché la sfogliatura riesca.
-non scaldate troppo l’impasto con le mani quando lo compattate, dovranno restare visibili piccoli grumi di olio di cocco.
– l’impasto non prevede l’aggiunta di zucchero, quindi questa ricetta base può essere adoperata per preparazioni di ogni genere.
-non mi è riuscito di reperire alcuna informazione sull’autore della foto del tutorial, sarò felice di attribuirgli i dovuti credits se qualcuno è in grado di fornirmi informazioni sul suo conto.

quasi dimenticavo la mia foto:

CONSIGLIA Avocado burger