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Smart watch con fitness tracker : guida all’acquisto per atleti e principianti

Uno smart watch con fitness tracker è lo strumento adatto da regalare o regalarsi per chiunque abbia uno stile di vita attivo o si proponga di iniziare un nuovo percorso all’insegna del benessere psicofisico. Tuttavia, orientarsi verso la scelta del modello più adatto alle esigenze di ognuno può diventare incredibilmente complesso nel mare delle diverse proposte che si evolvono di continuo.
Ecco una guida essenziale per scegliere lo smart watch con fitness tracker più adatto, con un occhio alle migliori occasioni per risparmiare.
smart watch le fitchef

 

Guida alla scelta dello smart watch con fitness tracker : alcune considerazioni generali

  • Non acquistare uno smart watch con fitness tracker senza avere la certezza che funzionerà con il tuo smartphone. Ad esempio, Apple Watch funziona solo con gli iPhone. La piattaforma del sistema operativo Wear di Google e gli orologi con tecnologia  Tizen di Samsung funzioneranno senza problemi sia con i telefoni Android che con gli iPhone, ma con meno funzioni rispetto a quando li utilizzi con dispositivi Android.
  • Nella scelta di uno smart watch con fitness tracker, preferisci un modello che abbia un sensore di frequenza cardiaca e GPS (per monitorare le tue corse) se sei interessato principalmente alle funzioni relative al fitness.
  • Prestare attenzione alla durata della batteria al momento di scegliere il tuo prossimo smart watch con fitness tracker . Gli smart watch ibridi che assomigliano più agli orologi analogici tendono ad avere la durata della batteria più lunga, ma non hanno touchscreen.
  • Controlla che la fibbia e il cinturino siano resistenti, ma semplici da rimuovere e sostituire. Assicurati inoltre che sia facile per te trovare le bande sostitutive e magari che siano disponibili più stili, in modo da poter indossare il tuo prossimo smart watch con fitness tracker in tutte le occasioni.

La disponibilità di un buon numero di app è un valore aggiunto, ma non tale da essere rilevante rispetto a caratteristiche come la compatibilità, la durata della batteria e la precisione di rilevamento dei diversi parametri.

fitness tracker le fitchef

Display

Quasi tutti gli smart watch ora disponibili utilizzano uno schermo LCD o un display AMOLED, che consente di visualizzare foto, app e altri contenuti con colori più intensi ed una maggiore luminosità. Il compromesso è una durata della batteria più breve, anche se i produttori di smart watch stanno compiendo grandi progressi nel migliorare l’efficienza dei dispositivi.

Gli schermi LCD tendono ad essere più spessi di quelli OLED, motivo per cui Apple ha sviluppato il suo primo display OLED per l’Apple Watch di prima generazione allo scopo di renderlo il più sottile possibile. Samsung ha creato il primo smart watch OLED, Galaxy Gear, nel 2013.

 

Caratteristiche di fitness: frequenza cardiaca e GPS 

Dal momento che l’attenzione per le funzioni offerte dai più recenti fitness tracker è in costante aumento, i produttori di smart watch dirigono i loro sforzi verso lo sviluppo di questo aspetto dei loro prodotti.  Alcuni smart watch dipendono dallo smartphone per il tracciamento delle attività, ma la maggior parte di essi è utilizzabile anche in maniera indipendente.

Se prevedi di utilizzare uno smart watch principalmente per allenarti , potresti prendere in considerazione fitness tracker, come Fitbit Versa o Garmin Vivoactive 3 , che consentono di cambiare il quadrante dell’orologio e leggere le notifiche. Il Versa va anche oltre offrendo specifiche funzioni di tracciamento dedicate al benessere femminile, come la possibilità di registrare la frequenza del ciclo mestruale, con eventuali variazioni dei sintomi, e il tracciamento del sonno.

La maggior parte dei dispositivi con sistema operativo Wear hanno integrato un cardiofrequenzimetro, tuttavia pochi sono in grado di rivelarsi efficaci come nel  Fitbit Charge. Anche il sensore di frequenza cardiaca dell’Apple watch è risultato tra i più accurati in numerosi test.

Oltre al cardiofrequenzimetro, l’Apple Watch Series 3, il Samsung Gear S3 e il Samsung Gear Sport sono dotati di GPS, che li rende più indicati per coloro che vogliono correre o andare in bicicletta all’aria aperta e desiderano seguire la distanza percorsa e il proprio ritmo. Tuttavia, è bene ricordare che l’uso del GPS avrà un impatto significativo sulla durata della batteria.

 

Quale fitness tracker scegliere?

 

FitBit: uno per tutti

Se ancora non hai le idee chiare sul fitness tracker più adatto alle tue esigenze, il Fitbit è senza dubbio lo strumento che meglio di altri unisce una vasta gamma di alte prestazioni con un prezzo accessibile. Ecco quale dettaglio:

  • il modello Alta traccia gli allenamenti, il sonno e funge da contapassi. La versione HR è fornita anche di sensore per il battito cardiaco.
  • il Fitbit Charge 3 ha un display in grado di mostrare un maggior numero di dati, inoltre è pensato per tracciare specificamente numerosi sport, ad esempio il nuoto.
  • il Versa ha un display più ampio, colorato e ricco di funzioni touch e swipe, oltre a disporre di diverse app scaricabili dal FitBit store. Se cerchi un’alternativa all’Apple Watch che sia compatibile con Android, il Versa fa per te.
  • lo Ionic possiede tutte le caratteristiche del Versa, ma ha in più un tracker GPS che lo rende perfetto per seguire i progressi negli sport come la corsa.

Gli utenti FItbit possono inoltre godere del supporto di una ricca community in cui i membri si confrontano e ispirano a vicenda. Se il fattore social è per te rilevante, questo è un aspetto da tenere in considerazione.



L’Apple Watch è molto più di uno smart watch

Se vivi in simbiosi con il tuo iPhone vorrai sicuramente uno strumento che ne ricalchi la tecnologia e sia perfettamente compatibile con esso, per cui l’Apple Watch sarà una scelta ovvia. Può tracciare ogni tipo di attività, compreso il sonno, e registra tabulati relativi al contapassi e al ritmo cardiaco. Il GPS è compreso e può memorizzare brani musicali. La versione LTE è inoltre in grado di effettuare chiamate e inviare mail senza il supporto di un telefono nelle vicinanze. Buona parte delle app sviluppate per iPhone hanno un corrispettivo per Apple Watch, compreso Siri. Tuttavia, il suo punto debole è la necessità di dover essere ricaricato quotidianamente, a differenza di altri smart watch dalla batteria decisamente più durevole.

 

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Garmin, la scelta dei runners

Una corsetta occasionale può essere monitorata con qualsiasi tracker, ma i runner che necessitano di tracciare con precisione l’evoluzione dei loro allenamenti, scelgono la tecnologia Garmin.

Gli smart watch Garmin hanno pulsanti fisici, che risultano meglio gestibili soprattutto quando si usano in movimento e all’aperto. Il GPS è incluso e le statistiche tracciano una serie di parametri specificamente orientati al monitoraggio della corsa.
Uno dei modelli più popolari è senza dubbio il Forerunner 235
Questo modello è in grado di tracciare
 VO2 max, stress score, condizione delle prestazioni e soglia anaerobica, è inoltre perfetto per il nuoto indoor e in acque libere. 

Il modello Fenix è il top di gamma, amato da chi ama le avventure outdoor per le sue mappe e la possibilità di essere impiegato come navigatore anche nelle situazioni più estreme.

Il Vivoactive resta uno dei modelli più amati, dal momento che unisce la maggior parte delle caratteristiche più ricercate dai runners ad un prezzo assolutamente accessibile.

 

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Torta in barattolo

Cosa c’è di meglio di una fetta di torta per risollevare l’umore in una giornata grigia?
Una torta pronta in dispensa che non perde la sua morbidezza per molto, molto tempo.
torta nel barattolo
Il metodo di conservazione che vi propongo oggi permette di mantenere soffici e fragranti  per settimane porzioni di pane e torta in barattolo senza l’ausilio di conservanti sintetici.

Cos’è la torta in barattolo?

cuocere una torta in barattolo permette di sfruttare il calore e l’umidità residua della cottura per chiudere in maniera ermetica il contenitore nel quale abbiamo fatto cuocere il nostro dolce, mantenendolo soffice, ma senza il rischio che sviluppi microorganismi pericolosi per la salute.

I Barattoli

Il barattolo ideale per confezionare le torte a lunga scadenza ha l’imboccatura larga, il coperchio a vite nuovo di zecca e non presenta rientranze e decorazioni che possono rovinarsi con il calore. La capacità ideale per garantire una cottura omogenea è da 250ml (come questi, per esempio )

La sterilizzazione

Coperchi  e barattoli dovranno essere sterilizzati in acqua bollente per venti minuti e asciugati perfettamente prima dell’utilizzo. Potete riciclare vasetti di vetro giù adoperati per altre preparazioni, ma assicuratevi che i coperchi siano nuovi e senza alterazioni nella parte interna, in caso contrario la loro funzione protettiva non sarà assicurata.

Torta in barattolo, quali  ingredienti ?

Ogni impasto base si presta ad essere utilizzato per preparare la torta in barattolo. Per quelle in foto ho usato la ricetta della torta al cacao di Araba Felice che trovate a questo link , sostituendo 50 g di farina con 30 g di whey neutre e lo zucchero con 100g di stevia.
In genere gli impasti cotti in contenitori piccoli richiedono un tempo di cottura ridotto rispetto alla ricetta originale, per sicurezza, dopo 15 minuti di cottura fate la prova dello stecchino in ogni caso.

Torta in barattolo – procedimento

Prima di tutto sarà necessario imburrare e infarinare con cura ogni barattolo. Vi ricordo che è fondamentale che i barattoli siano stati sterilizzati e asciugati prima dell’uso, ne va della vostra salute prima che della riuscita della preparazione.

Nel caso delle preparazioni al cacao, come questa di Araba Felice, preferisco “infarinare” i barattoli con il cacao amaro, l’effetto estetico è migliore, soprattutto se la torta in barattolo è destinata a diventare un pensierino natalizio.

I barattoli così preparati andranno disposti su una placca da forno abbastanza grande da contenerli tutti, distanziati tra loro di qualche centimetro.

Accendiamo il forno alla temperatura prevista dalla ricetta e iniziamo con la preparazione dell’impasto.
Nella remota ipotesi in cui non siate amanti dei dolci, cimentatevi nella preparazione del pane proteico in barattolo, magari arricchito da verdure di stagione come i broccoli o la zucca .

Non appena l’impasto sarà pronto versiamolo, con l’aiuto di un cucchiaio, all’interno dei vasetti, riempiendoli solo fino a metà. Con uno strofinaccio eliminiamo ogni goccia di impasto eventualmente fuoriuscita e inforniamo la teglia contenente i barattoli.

Dopo circa 15 minuti controlliamo la cottura con uno stecchino lungo che, una volta estratto, dovrà essere asciutto e privo di residui di impasto.

A cottura ultimata estraiamo la teglia e i barattoli dal forno e, molto rapidamente e facendo moltissima attenzione, li richiudiamo con i coperchi precedentemente sterilizzati e asciugati. Il calore servirà a impedire la formazione di agenti patogeni e muffe, e l’umidità residua manterrà il contenuto del barattolo soffice e fragrante per molte settimane, quindi è necessario che questa operazione sia rapida e allo stesso precisa, aiutatevi con un paio di strofinacci e, vi prego, non ustionatevi.

Lasciate i barattoli ben chiusi sul piano di lavoro e dimenticatevene finché non sentirete una serie di sonori “POP”, sarà il segnale che la magia è avvenuta e il calore ha provveduto a sigillare ermeticamente la torta in barattolo. A questo punto potete scegliere se destinare la torta in barattolo alla vostra scorta di derrate in vista di un’apocalisse zombie oppure aggiungere un nastrino e un biglietto e trasformare i vasetti in adorabili e graditi regali di natale home made.

Ancora qualche raccomandazione…

-nel caso in cui non siate del tutto sicuri dell’avvenuta cottura all’interno di uno o due vasetti ( capita, alcuni forni non sono affidabilissimi) sistemate i vasetti in frigo e consumateli nel giro di pochi giorni, lo stesso destino sarà riservato a quelli che non hanno fatto “POP”.

-se per una qualche ragione non siete sicuri che i vostri vasetti abbiano fatto “POP”, sigillandosi ermeticamente contro le aggressioni di questo mondo ricco di insidie, vi basterà premere al centro di ogni coperchio. Se il coperchio in questione produce un “click”, il vasetto non è sigillato, in questo caso andrà riposto in frigo fino al momento del consumo. Se invece non produce alcun suono potete riporlo in dispensa o regalarlo.

– la leggenda narra che questo metodo garantisca una perfetta conservazione del contenuto fino a sei mesi. Io l’ho testato dopo un periodo di un mese e mezzo e la torta al cacao e proteine era soffice e profumata come appena sformata. Considerando la rapidità con cui le preparazioni proteiche tendono a diventare dure e secche, preparandole sottovuoto potrete consumare solo quello che vi serve senza dover sprecare il resto.

-l’impasto dei pancakes permette di ottenere ottimi tortini proteici da personalizzare a piacere

 

 

 

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Biscotti di semi per gli uccellini e tradizioni legate all’Epifania


Grassi buoni, fibre, carboidrati complessi… ma questa non è la solita ricetta da Le Fitchef, i biscotti di oggi sono ideati per sfamare gli uccellini rimasti da noi per l’Inverno.

 Mentre gli insettivori ci hanno lasciato alla fine dell’estate per recarsi verso i paesi caldi, molti uccellini granivori hanno bisogno del nostro sostegno per affrontare l’inverno. 


Ma cosa c’entrano le tradizioni legate all’Epifania con gli uccellini infreddoliti?
L’origine dell’Epifania è di probabili origini pagane, sebbene l’Italia sia un paese cattolico, il ricordo dell’adorazione dei Magi si fonde col personaggio della Befana che porta, assieme a dolci e carbone, un antico carico di simboli e tradizioni misteriche.
Il carbone, oggi monito per i bimbi più vivaci, era in passato seme di speranza. Derivato dal rito del Solstizio d’Inverno, attraverso il quale si invocava la luce del sole e si propiziava la fertilità di coltivazioni e bestiame, doveva servire per accendere il nuovo fuoco per l’anno appena iniziato.
Il bestiame, gli animali da cortile e quelli domestici venivano tenuti in grande considerazione in questa notte, a causa della credenza, già diffusa presso i Romani durante le celebrazioni dei Saturnalia, che essi potessero acquisire la facoltà di parola.
Per assicurasi le benedizioni degli animali (o per evitarne le maldicenze) ogni contadino si premurava di aver ben colmato le mangiatoie prima di sera.
Anche per ricordare questa tradizione oggi prepareremo questi agglomerati di semi, ricchi di nutrienti, che faranno felici gli uccellini nei giorni più freddi dell’inverno. 

Se mi avete seguita fin qui, anche la vostra dispensa sarà ricca di semi, granaglie e frutta secca di ogni genere, la mia era piena di rimasugli di diverse confezioni così ho pensato di usarli per la proposta di oggi.

Le dosi sono approssimative, assicuratevi solo di scegliere ingredienti che non siano salati  e non contengano alcun genere di aroma. 


Per i miei biscotti di semi ho usato :
2 cucchiai di germe di grano
3 cucchiai di semi di lino
3 cucchiai di semi di canapa
circa 100 gr di fiocchi d’avena 
una manciatina di uvetta ( che ho tagliuzzato con le forbici da cucina)
1 cucchiaio di mandorle tritate
1 cucchiaio di noci tritate
due cucchiai di miele
acqua

Potete utilizzare anche briciole di biscotti e dolci natalizi avanzati

Ho mescolato tutto aggiungendo qualche cucchiaio di acqua fino ad ottenere un impasto leggermente appiccicoso.
Ho disposto l’impasto in uno stampo da mini muffin in silicone ( io ho usato White Winter di Silikomart  )

Con l’aiuto di un bastoncino ho formato un buco nella parte alta di ogni biscotto e ho messo a cuocere in forno caldo a 170°C per 15 minuti ( potrebbe volerci più o meno tempo se avete usato più o meno acqua o ingredienti diversi)

Dopo averli fatti raffreddare ho fatto passare un nastrino in ogni buco e, in compagnia del mio fidanzato, siamo andati in giro per giardini pubblici a lasciarne qualcuno appeso ai rami degli alberi.

Il 6 Gennaio si celebra anche il Natale ortodosso, auguri a tutti gli amici di questa confessione!


Troverete altre informazioni su come riconoscere ed aiutare gli uccellini in inverno vi invito a scaricare e leggere il PDF messo a disposizione dalla LIPU qualche anno fa, lo trovate QUI 
albumi/ biscotti proteici/ burro di nocciole/ cacao/ cioccolato/ classici rivisitati/ colazione/ DIY/ le fit christmas/ senza glutine

Biscotti proteici al burro di nocciole

Se amate i biscotti, ma ci tenete a mantenere basso l’apporto di carboidrati semplici
se vi mantenete fedeli al cibo pulito, ma a volte avvertite l’incontenibile desiderio di annegare ogni affanno in un enorme barattolo di Nutella come Moretti in Bianca;
se semplicemente avete preso gusto nel preparare dolci golosissimi, ma sani e proteici allora adorerete questi biscotti  proteici a
burro di nocciole senza glutine,che sanno di Nutella senza contenere neanche un grammo della crema spalmabile più amata nel mondo. 
 

Stavolta introdurremo un ingrediente nuovo, il burro di nocciole che avrete preparato in casa.
Vi basterà tostare una manciata di nocciole sgusciate in un padella antiaderente per una decina di minuti.
Agitatela spesso, non devono bruciarsi, ma solo scaldarsi abbastanza da rendere l’estrazione dei grassi meno complessa.
Dopo averle sfregate con un canovaccio pulito per eliminare le pellicine che si saranno staccate con il calore, versatele nel boccale del mixer o del frullatore e continuate a tritarle fino ad ottenere il burro di nocciole.
Saprete già che sarà necessario fare molte pause per evitare di compromettere il funzionamento dell’apparecchio e che questa operazione vi costerà tempo e pazienza, ma siete in vacanza, quale momento migliore per fare scorte di sani ingredienti autoprodotti?

Veniamo ora alla ricetta di oggi, i biscotti proteici al burro di nocciole senza glutine, gli ingredienti sono per una quindicina di biscotti, ma dipende dalla grandezza che sceglierete di dare ai vostri.


Ingredienti:
30 grammi di whey alla vaniglia o al cacao
30 grammi di burro di nocciole fatto in casa
60 grammi di albume
20 grammi di cacao amaro
20 grammi di nocciole spezzettate grossolanamente
20 grammi di amido di mais
5 gocce di aroma di nocciole 

preriscaldate il forno a 170°C

 
mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto appiccicoso ( se vi sembra “troppo” appiccicoso aggiungete ancora un cucchiaino di amido di mais)


con l’aiuto di un cucchiaio formate dei mucchietti ben distanziati sulla placca del forno rivestita con un foglio di carta antiaderente

Cuocete  i biscotti proteici al cacao e burro di nocciole senza glutine per circa 15 minuti o fino a quando tutta la cucina non avrà un buon profumo
evitate di stracuocerli, anche se estraendoli dal forno appariranno morbidi abbiate pazienza e non toccateli fino al completo raffreddamento, quando avranno raggiunto la consistenza definitiva.

note
-anche questi biscotti possono essere congelati in un contenitore ermetico per molti mesi
-la ricetta non prevede l’aggiunta di dolcificanti, aggiungete il vostro preferito se lo ritenete necessario, purché sia termoresistente
-regalateli! aggiungeteli alla calza della befana per l’amica ancora convinta che per rimettersi in forma occorra privarsi di qualsiasi peccato di gola



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(finto) panettone proteico al cioccolato

panettone proteico al cioccolato

Sebbene questa ricetta in versione proteica sia piuttosto lontana da quella tradizionale, si adatta perfettamente alle esigenze di coloro che scelgono di non sgarrare neanche durante le feste, ma riescono a concedersi così un assaggio di dolce senza sensi di colpa. 
 Questi dolci proteici al cacao, sebbene lo ricordino nella forma, non hanno davvero nulla a che vedere col panettone tradizionale, dolce principe delle tavole natalizie, ma sono altrettanto golosi e invitanti , non trovate?
Inoltre questo finto panettone proteico, ( con gli ingredienti della ricetta ne otterrete sei piccoli, che potete eventualmente surgelare, per mantenerne la freschezza durante tutto il periodo delle feste) offre numerosi vantaggi: apporta ricchi vantaggi nutrizionali, con i benefici delle proteine del siero del latte e dello xilitolo ( del quale abbiamo già parlato nella ricetta che trovate in questo link ) , si prepara in un attimo, non servono eccelse doti culinarie o strumenti professionali e a tavola garantisce un figurone.

 


Panettone proteico, ingredienti per 6 pezzi:

 

6 mini stampi da  panettone
130 grammi di farina tipo Fiberpasta

2 albumi e un uovo intero
50 grammi di proteine del siero al giusto cacao o vaniglia
60 grammi di xilitolo o altro dolcificante granulare a piacere
30 grammi di vitafiber

60 grammi di yogurt greco
3 cucchiai di cacao amaro
30 g di olio di cocco
un pizzico di sale
gocce di cioccolato extrafondente a piacere
una bustina di lievito per dolci

Preriscaldate il forno a 180° e disponete sei mini stampi da panettone in una teglia.
In una ciotola setacciate la farina con il lievito e il cacao, aggiungete il sale, le proteine del siero del latte, lo xilitolo e il vitafiber. 
Fate sciogliere l’olio di cocco a fiamma bassa ( bassissima, non deve “friggere”) e mescolatelo allo yogurt e alle uova leggermente sbattute.
Unite i due composti mescolando con cura.
 Aggiungete le gocce di cioccolato.
 Con l’aiuto di una spatola dividete l’impasto al cioccolato nei sei stampi da mini panettone e fate cuocere per 25 minuti circa, avendo cura di disporre sul fondo del forno una seconda teglia contenente un dito d’acqua.
Fate la prova dello stecchino e lasciate raffreddare completamente prima di servirli.
Il finto panettone proteico, si accompagna alla perfezione a una pallina di gelato proteico e con dello sciroppo al cioccolato a zero cal fatto in casa 


Vi auguro ogni bene per queste feste e vi aspetto nella pagina facebook di Le Fitchef e nel gruppo per tanti altri suggerimenti e promozioni per l’acquisto degli ingredienti adoperati nelle mie ricette 🙂 


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Cioccolata in tazza proteica

Natale è alle porte e uno sgarro non si nega a nessuno, soprattutto se ci consente di restare nel range del nostro fabbisogno nutrizionale. In questo caso sapore intenso e consistenza vellutata non vi faranno affatto sentire la nostalgia di una ben più calorica cioccolata calda da bar. Le dosi indicate sono per una tazza, vi consiglio di moltiplicarle e conservare il preparato ottenuto in un barattolo. Al momento dell’utilizzo scuotete bene il contenitore e prelevate tre cucchiai per tazza del vostro mix, è anche un’idea per i regali dell’ultim’ora

Per ogni tazza di cioccolata in tazza proteica servono :
Un cucchiaio di cacao amaro magro di buona qualità
uno scoop di blend proteico ( neutro, alla vaniglia o al cacao, preferite quelli con un buon apporto di proteine dell’albume)
due cucchiaini di maizena ( o amido di mais, lo trovate in tutti i supermercati )
dolcificante preferito
250 ml di latte ( vaccino, di soia,di mandorla, di avena, di cocco, scegliete il vostro preferito) da aggiungere al momento della preparazione



In un pentolino dal fondo, lontano dal fuoco, spesso mescolate le polveri. Aggiungete a filo il latte mescolando di continuo per evitare grumi e porre il tutto sul fuoco continuando a mescolare.
Badate che il mix non sedimenti sul fondo perché brucerebbe facilmente. Mantenendo la fiamma bassa, continuate a mescolare finché il composto di latte e cioccolata non cominci ad addensarsi, non ci vorranno più di tre minuti. Versate e godetevi la vostra cioccolata calda proteica.

A prestissimo …

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