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GIUSTO® e GIULIANI: un punto di riferimento per l’alimentazione speciale in Farmacia

Cos’è la celiachia ?

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, il complesso proteico caratteristico di molti cereali  si trova in pane, pasta, biscotti, pizza e in ogni altro alimento prodotto con tali cereali o anche solamente contaminato dal contatto con essi durante i processi produttivi.
Si tratta di una sostanza che conferisce elasticità e consistenza al prodotto finale ed inoltre favorisce la lievitazione degli impasti.

Secondo quanto si apprende dal Ministero della Salute1 , la celiachia rappresenta “la più frequente intolleranza alimentare a livello mondiale”, con una presenza elevata in Europa e nei Paesi con popolazioni di origine europea.

In Italia la prevalenza della celiachia, sia nei bambini che negli adulti, è attualmente stimata intorno a 1 – 1,5%. I celiaci potenziali sarebbero quindi circa 600 mila ma solo 175 mila hanno avuto una diagnosi certa fino a questo momento.

Nei soggetti affetti da celiachia, il consumo di bevande e alimenti contenenti glutine determina una risposta autoimmune responsabile di danni a livello dell´intestino tenue, rendendolo non è più in grado di assorbire i nutrienti dal cibo, determinando uno stato di malnutrizione che, generando carenze a carico dei diversi distretti dell’organismo, diventa origine di altre patologie.

 

Sebbene in alcuni casi possa essere del tutto assente, la sintomatologia è variabile. Clinicamente si distingue fra una forma classica di celiachia, una atipica ed una asintomatica. Nella forma classica di celiachia il sintomo principale è la diarrea cronica con sindrome di malassorbimento. Altri sintomi possibili sono perdita di peso, ritardo nella crescita, gonfiore addominale e deficit di vari nutrienti. Quando la celiachia si presenta in forma atipica si manifesta con un quadro clinico dominato dalla presenza di uno o più sintomi extraintestinali quali anemia, dolori osteo-articolari, crampi muscolari, dermatite erpetiforme, irritazione della pelle, afte orali, formicolio alle gambe ed ai piedi, irritabilità o depressione. Infine, nella forma asintomatica la celiachia è priva di sintomatologia particolare.

 

Ad oggi, l´unica terapia efficace prevede l´eliminazione del glutine dalla dieta, solo così i pazienti celiaci ottengono una completa remissione della sintomatologia e una riconquista, da parte dell’intestino tenue, di una normale funzione assorbente e morfologia.

L´attenersi ad un regime alimentare senza glutine diminuisce il rischio di complicanze a lungo termine come l´anemia, l´osteoporosi, alcune forme di tumore e disturbi al sistema nervoso.

 

GIUSTO® e GIULIANI: un punto di riferimento per l’alimentazione speciale in Farmacia

Giuliani, azienda leader nel settore farmaceutico, è un punto di riferimento nel campo della ricerca e dell’innovazione. Presente sul mercato da oltre 100 anni, è da sempre impegnata nell’ambito della salute e del benessere con un’offerta di prodotti all’insegna della qualità e dell’innovazione.

giusto giuliani

Dall’esperienza ormai centenaria in campo farmaceutico e gastrointestinale di Giuliani, nasce la linea Giusto® Senza Glutine che rappresenta il perfetto esempio dell’unione di due culture: quella alimentare e quella scientifica. La linea di prodotti Giusto unisce al rigore e alla ricerca in campo farmaceutico dell’esperienza centenaria di Giuliani tutta la qualità di prodotti alimentari attentamente selezionati.

Infatti dietro ad ogni prodotto vi è la ricerca Giuliani, che direttamente o in collaborazione con esperti del settore, si impegna costantemente nell’innovazione e nella messa a punto di prodotti nuovi, sempre in grado di soddisfare i bisogni dei propri consumatori, nel rispetto della qualità, della salute e del benessere.

 

Giusto® Senza Glutine è una linea di prodotti per celiaci notificati dal Ministero della Salute. Il Bollino Ministeriale, apposto su tutte le confezioni, assicura che il prodotto è idoneo al celiaco, avendo un contenuto di glutine inferiore a 20 ppm come da certificazione aziendale.

Con un ampio assortimento di pani, pasta, farine, cereali, biscotti e dolci per ogni occasione, la linea Giusto si conferma un punto di riferimento per l’alimentazione senza glutine in farmacia, posizionandosi come secondo brand del mercato con una quota pari al 7%1.

Il piacere di piacerti!

Questa è la nostra mission! I consumatori sono al centro del mondo Giusto, un marchio che propone ogni mese prodotti innovativi all’insegna del gusto e promozioni speciali per dare ancora più valore alla spesa dei propri consumatori.

I prodotti Giusto coniugano l’attenzione alla salute, con il gusto, la varietà e l’assortimento, senza trascurare il piacere della buona tavola.

1Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia anno 2014 – dicembre 2015. Realizzata dalla Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione, a cura della Dott.ssa Simona De Stefano




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Acidità dell’olio – cosa significa

Acidità dell'olio

 

Acidità dell'olio

Un luogo comune diffuso afferma che maggiore è l’acidità dell’olio d’oliva, maggiore è il suo sapore, si tratta in realtà di un errore di concetto, una cosa è l’acidità e un’altra cosa è il contenuto di acidi grassi (oleico e linoleico), che può effettivamente avere a che fare con certi attributi sensoriali dell’olio d’oliva. Vediamo di approfondire queste nozioni.

 

Cos’è l’acidità dell’olio d’oliva?

 

 

Per cominciare, l’acidità è un criterio di valutazione misurato attraverso un processo analitico, ed è il principale parametro di qualità che determina se un olio d’oliva può essere venduto come extra vergine, vergine o lampante (non adatto al consumo).

In questo modo, più bassa è l’acidità dell’olio d’oliva, maggiore è la sua qualità intrinseca. Ad esempio, l’olio extra vergine di oliva ha meno acidità rispetto all’olio d’oliva vergine, il che significa che nella sua composizione ci sono meno acidi grassi liberi a causa della rottura che si verifica tra i legami delle molecole di glicerina e degli acidi grassi (acido oleico e linoleico ), che costituiscono l’olio d’oliva. Questi legami si spezzano perché l’olio d’oliva subisce qualche alterazione chimica, sia perché nell’albero l’olivo è stato attaccato da qualche parassita o malattia, o perché l’oliva non è stata correttamente trattata una volta raccolta, o perché l’olio si è deteriorato una volta estratto dall’oliva.

Il termine “acidità di un olio” è il nome di una determinazione analitica che ci dice la quantità di acidi grassi liberi che ha e non ha alcuna relazione diretta con il sapore.

Ciò che è certo è che più bassa è la sua acidità, meno avrà sofferto il frutto dell’oliva e migliori saranno le qualità del suo succo.

L’olio Sagra Bassa Acidità è un prodotto al 100% italiano e rappresenta un eccellenza nel suo genere, caratterizzandosi dal punto di vista fisico e organolettico con:

• Alla vista. Verde dai riflessi oro, limpido

• All’olfatto. Profumi di oliva verdi, di media intensità, dalle connotazioni erbacee.

• Al palato. Morbido e vellutato, armonico, sapido, dall’impatto iniziale dolce e con note amare e piccanti che si svelano in un momento successivo, ben dosate; dal gusto vegetale, con richiami al carciofo e alle erbe di campo.Nella sensazione retro-olfattiva. Lieve sensazione piccante, mandorla verde ed erbe di campo anche in chiusura.

Un olio quindi ottenuto operando con delicatezza sulla materia prima, ma tutt’altro privo di gusto e carattere, che si presta ad ogni uso in cucina, sia in cottura che a crudo.

il mondo dell’olio Sagra a Bassa Acidità vi aspetta sul sito: Sagra

#oliosagra #sagrailnostroolio #labassaaciditàèsagra #ad

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Cuoricini di piselli alle due salse

Buzzoole
Dopo una lunga pausa estiva, torniamo con  una ricetta semplice e deliziosa,  I cuoricini di piselli alle due salse, realizzata con i prodotti Frosta, leader nel mercato dei surgelati, che realizza con sole materie prime di eccellenza, alimenti genuini, senza conservanti, coloranti, esaltatori di sapidità ed additivi di sintesi.
Frosta è un brand che ha scelto di puntare tutto sulla genuinità dei prodotti e l’eccellenza delle materie prime, inoltre, ogni confezione è corredata, oltre che da indicazioni meticolose sugli ingredienti e i loro valori nutrizionali, anche di indicazioni di tracciabilità di questi, da reperire sul sito www.localizzailtuocibo.it, così che ognuno possa sempre avere un’informazione trasparente, dall’orto alla tavola.

Per la ricetta di oggi abbiamo scelto un prodotto della linea Veggie & Vegan, dal momento che abbiamo abbracciato la scelta vegetariana, ma ci teniamo a ricordare che Frosta ha scelto di operare in base ad una strategia di sostenibilità ambientale che ha come scopo un impatto sulla natura più basso possibile, per cui , ad esempio, per i suoi prodotti a base di pesce sceglie solo pescato proveniente  da lavorazione ittica non depauperante e certificata MSC (Marine Stewardship Council) e coltiva i suoi ortaggi nel pieno rispetto della terra.

Ogni altra informazione su Frosta è reperibile su Facebook https://www.facebook.com/frosta.it/ e Instagram https://www.instagram.com/frosta_italia/

Cuoricini di piselli alle due salse

ingredienti per 2 persone

Una confezione di Cuoricini di piselli Frosta
due carote medie
200 g di piselli freschi
15 ml di olio extravergine d’oliva
10 g di amido di mais
sale iodato e pepe bianco
erba cipollina fresca

Disponete i cuoricini di piselli su una placca, ancora surgelati, e cuocete in forno caldo a 180° C per circa 18 minuti.
Nel frattempo, lessate separatamente le carote tagliate a rondelle e i piselli in poca acqua, leggermente salata fino a quando tutti gli ortaggi saranno teneri. Scolateli, tenendo da parte poca acqua di cottura.

Versate in un boccale le carote lessate e riducetele in purea con l’aiuto del frullatore a immersione, in una piccola ciotola stemperate metà dell’amido di mais con l’acqua di cottura e versate la miscela, insieme alla purea di carote, in una pentola dai bordi alti e dal fondo spesso. Fate ridurre a fuoco basso per pochi minuti e procedete allo stesso modo per ottenere la crema di piselli.

Impiattate disponendo le due creme sui piatti, aggiungete pepe bianco, un filo d’olio d’oliva e i cuoricini e finite il piatto con l’erba cipollina tritata.

Ho scelto carote e piselli, perché tra gli ingredienti dei cuoricini Frosta compare lo zenzero, che si sposa deliziosamente con questi ortaggi, ma se preferite sperimentare altre combinazioni, fatemelo sapere.

collaborazioni/ ricotta/ senza glutine

Cupcake con ricotta, pomodori e semi con Buitoni Senza Glutine

BuzzooleIn collaborazione con Buitoni

Organizzare una cena tra amici è diventato un vero e proprio sport estremo: oltre all’aumento delle diagnosi di celiachia, si assiste a un vero e proprio boom dell’alimentazione senza glutine e riunirsi a tavola accontentando le necessità e le scelte di tutti gli ospiti non è sempre un compito agevole.

Per fortuna Buitoni ci sorprende con una nuova linea interamente gluten free con una serie di prodotti adatti a:
Celiaci diagnosticati
Celiaci non diagnosticati
Intolleranti ma non celiaci
Individui con problemi a digerire il glutine
Individui non sofferenti che consumano prodotti Senza Glutine ( per ragioni a me totalmente oscure, ma tant’è…)

Buitoni non ha certo bisogno di presentazioni, sin da 1927 accompagna la tradizione italiana in ogni momento della giornata e rende la preparazione di ricette qualcosa di veloce e divertente per tutti.
Con le sua nuove proposte quali La Sfoglia Senza Glutine e La Brisée Senza Glutine, Buitoni incontra le esigenze anche del consumatore più sensibile a problemi di intolleranza al glutine confermando in questo modo la sua vocazione di marca moderna e vicina ai trend più importanti del mercato, andando così a soddisfare le esigenze di tutti i consumatori.

In particolare la brisée della Buitoni è la prima Pasta Brisée fresca senza Glutine, la soluzione ideale per chi vuol mantenere un regime alimentare senza glutine, senza scendere a compromessi con gusto e qualità! Con la sua miscela ricercata di farine è adatta a tutti, non solo celiaci. È croccante, friabile e con tutto il gusto di sempre e la si trova nella confezione da 230gr. al prezzo consigliato di €3,49

La sfoglia tonda senza glutine Buitoni invece, con la sua miscela ricercata di farine, resta sempre friabile e croccante e per questo è adatta non solo ai celiaci ma a tutta la famiglia. La ricetta di oggi viene fuori dalla voglia di ricreare uno spuntino fresco, leggero e primaverile!

 

Cupcake con ricotta, pomodori e semi

Occorrono
1 confezione di pasta sfoglia senza glutine Buitoni
2 albumi
200 g di ricotta magra
100 g di pomodorini
semi misti (io ho usato quelli di girasole, di lino e di zucca)
sale e pepe q.b.

In una ciotola sbattete gli albumi con sale e pepe, poi unite la ricotta. Srotolate la pasta sfoglia e ricavate 9 cerchi. Foderate gli stampi, prima ben oliati, con la sfoglia e riempite con la crema di ricotta. Infornate a 180° per circa 8 minuti con forno ventilato.
Trascorso questo tempo tirate fuori i cupcake e inserite in ognuno un pomodoro. Continuate la cottura per 15 minuti circa e servite le tortine tiepide. Da leccarsi i baffi!

#CambiaInCucina #BuitoniItalia

collaborazioni/ comfort food

Call for tasting con il maestro Attilio Servi

attilio servi

Come già vi ho anticipato su Facebook e Instagram, ho avuto l’onore di partecipare, insieme a pochissimi altri blogger, ad una Call for tasting che, sotto la guida del Maestro Attilio Servi, mi ha permesso di compiere un vero e proprio percorso sensoriale all’interno di un nuovo modo di concepire la pasticceria.
Perché Le FItchef?
Perché crediamo che una vita sana ed equilibrata meriti anche qualche “sgarro”, e lo abbiamo dimostrato in questi anni, scegliendo sempre ingredienti di pregio e accostamenti inconsueti, perché il cibo è cultura e nuove esperienze sensoriali favoriscono la nascita di nuove sinapsi. E noi ci teniamo al vostro cervello.

Qualche giorno prima dell’evento, ho ricevuto una misteriosa, enorme scatola, che emanava un profumo paradisiaco, ma non ho potuto aprirla fino all’ora X dettata dal maestro. Non potete immaginare quanto lunga sia sembrata l’attesa.

Allo scoccare dell’ora fatidica, finalmente tutti abbiamo scoperto il contenuto della cassetta misteriosa e iniziato, sotto la guida del maestro, a scoprire una serie di veri tesori dei sensi.

( mi scuso per la qualità delle immagini, ma ci trovavamo a centinaia di km da casa e con mezzi di fortuna)

attilio servi

I Biscotti al pomidoro e origano di Pantelleria

La prima tappa del viaggio tocca la Sicilia, con i suoi pomodori arrossati dal sole e l’aroma intenso delle sue spezie; è un viaggio che inizia con l’olfatto, che viene sorpreso da un sentore d’estate e di mediterraneo che si sposa a meraviglia con la nota dolce del burro fresco. Il secondo senso a sorprendersi è il tatto, che incontra una consistenza friabile e leggera, che ricopre i polpastrelli di briciole finissime e delicate. La vista gioisce del colore dorato del biscotto, frutto solo di ingredienti genuini, come il doppio concentrato di pomodoro preparato esclusivamente in casa. Al momento di assaggiare l’esperienza si completa con una serie di sensazioni gustative sorprendenti e affascinanti.
Non si tratta infatti di un semplice biscotto salato, ma di un prodotto che ricorda nella consistenza un sable breton della migliore tradizione pasticcera, per la sua importante percentuale di burro e per la nota dolce, che sottolinea, senza invadenza,  tutti gli altri gusti che si susseguono durante l’assaggio.
L’origano di Pantelleria è selezionato presso piccoli fornitori di fiducia sul territorio. La nota salata è data da pecorino romano e parmigiano reggiano accuratamente selezionati.
Tutti ingredienti che possono apparire “aggressivi” sulla carta, ma che si sposano in un complesso rotondo e aromatico che persiste a lungo piacevolmente sul palato.

 

I biscotti Arachide e cioccolato

arachide 2

Questi biscotti sono i preferiti di Roberto, realizzati con burro, olio extravergine d’oliva e olio di semi di girasole, sono l’unico biscotto “classico”, per gusti e consistenze, di questa selezione. La consistenza stavolta è più simile a quella di un classico frollino, e si scioglie sul palato con la dolcezza del burro che si accompagna, con una nota di sale e vaniglia, al gusto inconfondibile dell’arachide. Il cioccolato arriva in un secondo momento, un fondente corposo, e permane morbido e appagante.

Il tronchetto all’amatriciana

panettone pomodoro

fa parte della serie dei Panettoni salati, riuscitissimo esperimento del maestro Attilio Servi.
Realizzato con un guanciale dalla stagionatura di otto mesi, conciato con solo sale, pepe e peperoncino, come vuole la tradizione. Il pecorino romano scelto è un Testanera 11 mesi, non troppo salato.
Il colore è di un nitido arancione, l’alveolatura ampia e leggera, come nel più classico dei panettoni, la consistenza sofficissima, ma non cedevole, permette alla fetta di riprendere la sua forma originaria dopo aver applicato una leggera pressione con i polpastrelli. La lucidatura della superficie, è ottenuta con uova, pecorino e polvere di peperoncino, aggiunti appena prima della cottura.
Il burro, esattamente come nel panettone tradizionale, è la nota predominante all’assaggio e caratterizza la consistenza dell’impasto. Il guanciale , tostato accuratamente in padella, si apprezza in ogni morso, con la sua consistenza e i suoi gusti caratteristici. Sebbene nasca come prodotto salato, resta una leggera nota dolce a smorzare l’aggressività dei sapori tipici dell’Amatriciana, con il sentore di peperoncino che si avverte, a lungo,  solo alla fine dell’assaggio, un sentore attutito dalla materia grassa del guanciale e del pecorino romani, che ne esalta l’aroma e ne rende la piccantezza tollerabile anche a chi non la ama.
Decisamente il mio prodotto preferito.

Tronchetto Pere e Parmigiano a.k.a La Focaccia del contadino

pere e parmigiano

Qui cambiano radicalmente profumi e consistenze, la texture, sempre soffice e umida come per il tronchetto precedente, è meno ricca di grassi, offrendo una resistenza diversa e piacevolissima.
La superficie è impreziosita, oltre che dalla lucidatura all’uovo, dalla croccantezza di semi di sesamo bianco, tostati.
Il parmigiano scelto per questo prodotto viene dal Casello 417, nei pressi di Vignola, ed è definito “entusiasmante” da Attilio, non possiamo che essere d’accordo trovandoci ad assaggiare un prodotto con ben 35 mesi di stagionatura.
Come dice l’adagio, un buon formaggio si sposa bene con la pera, che in questo caso è semicandita; una bassa percentuale di zucchero aggiunto e una cottura leggera  permettono di apprezzarne il sapore e la consistenza ancora simili a quelle del frutto fresco, fuse con l’umami di un parmigiano eccellente.

 

 

 

Il biscotto alla Fava di Tonka

Questo è, tra tutti, sicuramente il prodotto più particolare, la fava di Tonka ha origini sudamericane, e dal primo incontro olfattivo con questo biscotto si viene proiettati in un’atmosfera subequatoriale, carica di profumi floreali e speziati inconsueti.
La nota iniziale ricorda vaniglia e cannella, ma dopo qualche attimo prevalgono sentori di caramello, anice e, leggerissimo, un sentore di affumicato.
La consistenza lo rende perfetto per una degustazione importante e raffinata, per me è si sposa magnificamente con un Lapsang Souchong, anche grazie alla sua consistenza, diversissima da quella dei suoi compagni di degustazione, dalla croccantezza spiccata, ma non tenace.
Qualche secondo dopo la deglutizione inizia il vero, indescrivibile viaggio tra le essenze del sudamerica, amplificate dalla morbidezza del burro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I biscotti alle Fave di Tonka

 

Questo è invece il mio biscotto preferito, ha un gusto più “adulto” e ricercato, strutturato su molti livelli. Al primo contatto l’olfatto è pervaso da aromi esotici, ci si ritrova proiettati

collaborazioni/ partnership

Under Armour performance ed eccellenza

under armour logo

 

 

 

under armour logo
Nel 1996 Kevin Plank, padre di Under Armour e allora capitano degli special team della University of maryland ,trasformò un’idea nata sui campi di football, in un’industria che cambiò radicalmente la concezione di sportswear.

Under Armour significa infatti “sotto la corazza” ad indicare il primo indumento, di di quello che ormai è un campionario di ben 8000 articoli, che avrebbe semplificato la vita dei giocatori di football americano per sempre, realizzato nell’innovativo tessuto Armour HeatGear® ebbe il nome di #0037.

I nuovi tessuti creati da Under Armour, permettono infatti di gestire al meglio, in qualsiasi condizione climatica, la termoregolazione corporea e, con essa, la performance atletica.

Inizialmente Plank realizzò i suoi primi esperimenti nella cantina della casa di sua nonna a Washington DC ed iniziò il commercio viaggiando su e giù per la East Coast con la sua automobile, realizzando già alla fine del 1996 un primo capitale di 17.000 dollari.

Alla fine del 1998, Plank potè finalmente abbandonare la cantina della nonna per trasferirsi nel primo grande stabilimento Under Armour a Baltimora, tutt’ora sede centrale della società.

Da allora la società continua a innovare l’offerta nel mercato dello sportswear, producendo capi sportivi e casual che coprono le esigenze di ogni atleta, in ogni condizione, e sostenendo importanti team internazionali nel loro percorso d’eccellenza.

Da oggi Under Armour ci onora con una partnership dedicata agli utenti di Le Fitchef, faremo del nostro meglio per dimostrarci all’altezza.

collaborazioni/ Informazioni Nutrizionali

Supersalute del Dottor Massimo Gualerzi

super
Grazie all’azienda Dolce Vita con la quale avrò il piacere e l’onore di collaborare per qualche settimana, ho avuto modo di affrontare la lettura di ” Supersalute, 7 mosse per dimagrire, restare sani, contrastare l’invecchiamento” del Dottor Massimo Gualerzi, edito da Sperling & Kupfer in commaborazione con Academia Barilla e DolceVita.
Inizio col sottiliare che  il target non è il giovane sportivo che vuole far luce sull’abisso di informazioni in campo nutrizionale, ma l’adulto che di sport non ha mai neanche voluto sentir parlare e che si ritrova, ben oltre gli -anta, a fare i conti con le prime avvisaglie di squilibri metabolici dovuti ad un’esistenza di trascuratezza fisica e nutrizionale. Ma è un’ottima lettura anche per chi presenta una componente di familiarità con certe patologie e vuole organizzare, prima che sia troppo tardi, una strategia preventiva efficace, o per chi, ancora, desidera sostenere uno o più familiari nella prevenzione di diabete di tipo 2, displipidemie e malattie coronariche.

 Questo non è un libro che parla di diete, ma un libro per chi le diete ha finito per detestarle a causa dell’eccessiva approssimazione con cui certi regimi vengono consigliati e, talvolta, impostati da fugire non propriamente attinenti al campo della salute e del benessere. Supersalute  insegna  soprattutto  ad approcciarsi autonomamente e consapevolmente al cibo. Inoltre alla sua stesura hanno contribuito medici e divulgatori con alle spalle una solidissima formazione professionale e che hanno reso estremamente piacevole lo sviluppo dell’argomento.  Posso assicurare che si legge in poche ore e che lascia moltissimi spunti interessanti e semplici da mettere in pratica ( anche dal punto di vista dell’atteggiamento mentale)

E’ ricco di informazioni scientificamente esatte, ma rese fruibili a chiunque, presenta un piano d’azione sviluppato in sette fasi adatto proprio a tutti e, in appendice, offre una serie di ricette sana, corredate da belle immagini, realizzate con ingredienti reperibili ovunque, proprio per trasmettere il messaggio che mangiare sano, non significa necessariamente svenarsi in alimenti esotici e introvabili. Nel complesso lo consiglio a chiunque voglia introdurre un familiare ad una maggiore attenzione verso il cibo e il movimento.

collaborazioni/ le Fit Shopping/ partner/ Quick Tip

gli strumenti base per un vero fitchef

oliera spray

Cucinare in modo sano può richiedere un certo impegno, probabilmente questa è uno dalle ragioni per cui la maggior parte delle persone ripiega su cibi preconfezionati. Ma cucinare leggero può diventare più semplice e divertente se si dispone dei giusti strumenti.
Abbiamo redatto una lista degli aiutanti in cucina dei quali noi di Le FitChef non sapremmo più fare a meno.

1. Un tritatutto per il burro d’arachidi ( o di mandorle, di nocciole, di anacardi…)

tritatutto burro d'arachidi

1000 w e 18000 giro al minuto vi consentiranno di ottenere in breve tempo un irresistibile burro casalingo, lo trovate cliccando qui . conoscete già il procedimento per il burro d’arachidi fatto in casa?

 

2 Oliera spray

oliera spray

invece di acquistare costose lattine di olio spray è sufficiente dotarsi di una comoda oliera spray da riempire con dell’ottimo extravergine d’oliva da dosare a piacimento per condire le insalate o preparare le teglie per i nostri dolci light.

 

3 Una vaporiera da microonde

vaporiera microonde

Solida e dal materiale sicuro per uso alimentare, è indispensabile per risparmiare tempo e spazio in cucina. Consente di cuocere gli alimenti  in poco tempo mantenendone intatte le proprietà nutritive e senza aggiunta di grassi. La trovate qui

 

4 Una macchina per la pasta

macchina pasta proteica

Fare la pasta in casa è facile e divertente, se è proteica o integrale è ancora meglio, se vi sono piaciute le mie ricette, ma non siete troppo abili con mattarello, non potete fare a meno di una macchina per la pasta dalle dimensioni ridotte che permette di ottenere tantissimi formati diversi. Io ho questa

 

5 un sigilla sacchetti

sigilla sacchetti

se,come me, vi ritrovate la dispensa eternamente invasa da confezioni di farine di ogni genere, semi, granaglie, burgul e couscous da ogni parte del globo, avete assolutamente bisogno di questo piccolo e utilissimo strumento che consente di sigillare i sacchetti di plastica, prevenendo la formazione di muffe e l’arrivo delle odiose tarme del cibo.

 

6 Un set di padelle in pietra

padelle pietra

Indispensabile per cuocere perfetti pancake proteici, per una omelette impeccabile e per ogni vostra creazione in stile Le Fitchef, io ho le BlueStone da tre anni e se resistono ai miei maltrattamenti devono per forza essere di ottima qualità

 

7 una piastra da waffle

piastra waffle

Ok, non sarà il più indispensabile dei gadget, ma come si fa a resistere a questi waffle proteici low carb nei momenti più duri della dieta? Qui ne trovate una convenientissima

 

8 Uno spiralizzatore

spiralizzatore

Il successo di questo strumento è totalmente meritato, consente di preparare non solo insalate fantasione, ma anche “spaghetti” a partire dagli ortaggi, avete già provato i miei Zoodles? Ora non avete più scuse, lo trovate qui

 

9 Coltelli affilati

 

Una buona lama è indispensabile in cucina, permette di ottenere tagli puliti, lavorare rapidamente e di ridurre gli sprechi. Beh, questi hanno anche una o due funzioni accessorie, forse…

photo courtesy of Amazon.com

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MSC Crociere : Vacanze invernali negli Emirati

Buzzoole
ABU DHABI
L’Estate è nel pieno del suo vigore, ma non è mai troppo presto per organizzare la prossima sosta dal sapore esotico da trascorrere in assoluto relax.
Per le mie vacanze invernali ho già scelto l’itinerario suggestivo e mistico per Abu Dhabi, Dubai e Oman e i servizi esclusivi offerti da una compagnia di prestigio come MSC crociere.

MSC Crociere, impresa regina  nel mercato delle crociere nel Mediterraneo, è presente in 45 Paesi e impiega oltre 15.500 dipendenti in tutto il mondo; una compagnia dinamica e forte, che non trascura  responsabilità sociale e sostenibilità. Ogni crociera offre servizi esclusivi, caratteristici dello stile italiano, all’avanguardia nell’alta tecnologia a bordo e nel rispetto dell’ecosistema marino. Le cabine e le  suite a bordo di ogni nave, inoltre, soddisfano ogni tipo di esigenza, rendendo MSC la scelta perfetta per una vacanza che garantisca divertimento, emozioni, relax e ottimo cibo.

Non vedo l’ora di avventurarmi fra le dune in un percorso mozzafiato nel deserto, nella piena tradizione dei Beduini, e di perdermi nei labirintici bazar di questi luoghi magnifici. In questa promo dedicata alle vacanze invernali sono incluse le bevande, un dettaglio non da poco considerando le temperature tipiche di quei luoghi incantati.

Si può viaggiare scegliendo  fra un’ampia gamma di voli operati da due delle più qualificate compagnie aeree, Etihad ed Emirates per raggiungere comodamente i due porti di imbarco: Dubai e, novità di quest’anno, Abu Dhabi**, così da poter vivere molte ore alla scoperta di Dubai, la perla degli Emirati.

EMIRATI

Non siete ancora convinti di volermi seguire?
 Se prima di prenotare una fantastica crociera, volete provare sulla vostra “pelle” l’esperienza di un viaggio indimenticabile, MSC rende possibile tutto ciò grazie ad una tecnologia unica e all’avanguardia.
Ecco perchè presso il padiglione EXPO e non solo, è possibile testare i nuovissimi Oculus VR, degli occhiali speciali ed immersivi, che consentono una esperienza tridimensionale all’interno di una nave da croicera MSc, unita ad una tecnologia in Odorama, che permette di respirare i profumi del cibo preparato sulle navi MSC.

Insomma, provare una crociera con Msc, non è mai stato così tecnologico e divertente, non vi resta che provare.

**Per l’imbarco ad Abu Dhabi è previsto anche il volo da/per Venezia.

al forno/ avocado/ barrette/ biscotti proteici/ carboidrati/ cioccolato/ classici rivisitati/ colazione/ collaborazioni/ dolci/ farina integrale/ grassi buoni/ partnership

Avocado cookies

avocado cookies

avocado cookies
Avocado Cookies! il nome non vi fa già venire l’acquolina in bocca?

Tra le tante ricette di biscotti proteici che trovate nel blog, questa è in assoluto la mia preferita, ai già noti benefici dell’avocado, unisce i vantaggi dell’inulina presente nella farina Fiberpasta .
Il risultato finale è un biscotto sano e goloso, senza che il gusto sia compromesso.
Vi lascio libera scelta riguardo al dolcificante, quindi non segnerò i macros in fondo alla ricetta come faccio spesso, con un programma come MyFitnessPal vi sarà facile annotare e registrare l’esito nutrizionale della vostra scelta.

Come capire se un avocado è maturo?
Scegliete un avocado maturo al punto giusto, il modo più sicuro che conosco per riconoscerne uno è quello di rimuovere il picciolo del frutto. Se questo offre resistenza e lascia una superficie chiara sotto di esso, il frutto è ancora acerbo, se invece viene via facilmente lasciando una zona molto scura è, al contrario, troppo maturo. Cercate una via di mezzo senza rovinare tutti i frutti nel supermercato.

 

Avocado Cookies – ingredienti per 24 biscotti

80g di polpa di avocado
1 uovo
dolcificante a piacere
estratto di vaniglia
130g di farina FIberPasta
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
40 g di scaglie di cioccolato extrafondente

Come sempre, inziamo con l’accendere il forno settando la temperatura a 180°C
In una ciotola ampia schiacciamo la polpa dell’avocado con una forchetta fino ad ottenere una massa omogenea.

Aggiungiamo l’uovo, il dolcificante e la vaniglia e montiamo con le fruste per almeno tre minuti.

Aggiungiamo agli ingredienti liquidi  la farina FiberPasta, il bicarbonato di sodio, il sale che avremo precedentemente setacciato in un’altra ciotola. Mescoliamo  con una spatola, in modo che l’impasto degli avocado cookies non presenti grumi.

Infine, è il momento di versate le scaglie di cioccolatom incorporiamole con cura in modo che si distribuiscano uniformemente.

L’impasto per gli avocado cookies dovrà riposare in frigorifero per le due ore successive, ( di solito lo preparo il giorno prima) non preoccupatevi se il colore apparirà più scuro dopo il riposo, è perfettamente nromale.

Con le mani umide formiamo delle palline, più o meno tutte uguali,  che andremo a schiacciare sulla placca da forno ricoperta da un foglio antiaderente.

Non schiacciate troppo gli avocado cookies! limpasto si abbasserà ulteriormente durante la cottura, lasciateli alti almeno un cm e mezzo.

Cuociono in forno già caldo per 13-15 minuti. Lasciate che si raffreddino completamente prima dell’assaggio.

Aspetto le vostre foto nel gruppo facebook di Le Fitchef 😛

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I benefici dell’esposizione al sole: abbronzatura, vitamina D ed effetti sull’umore

Dopo mesi di palestra e alimentazione curata è giunto il momento di esporre alla luce del sole i risultati di tanto impegno. Ma oltre al relax, l’esposizione alle radiazioni solari offre numerosi altri benefici che possono influenzare il tono dell’umore, la regolazione dell’appetito, il livello di energia e il ciclo del sonno. Ecco come avviene:

Quando la luce solare colpisce i nostri occhi, i fotorecettori reagiscono inviando messaggi a quelle parti del sistema nervoso centrale che regolano il livello di serotonina limitandone l’assorbimento ai suoi ricaptatori sinaptici, in questo modo i livelli di questo neurotrasmettitore rimangono stabili per un tempo più lungo ( lo stesso meccanismo viene mimato da una classe di farmaci, gli SSRI, i quali influenzando la ricaptazione deilla serotonina stabilizzano il tono dell’umore nei pazienti affetti da gravi forme depressive)
La serotonina, oltre al tono dell’umore, influenza importanti processi biologici, i ritmi circadiani, la produzione di ormoni e la percezione di stimoli come il sonno e la fame.

Cosa avviene quando la pelle è esposta ai raggi solari?

L’ossido nitrico, una sostanza normalmente stoccata negli strati più estermi della pelle, reagisce con le radiazioni ultraviolette causando vasodilatazione e, di conseguenza, un calo della pressione sanguigna, il rallentamento del battito e un generale senso di rilassamento.
Inoltre i raggi UV penetrano la pelle stimolandone il rilascio di colesterolo che l’organismo utilizza per produrre vitamina D, sostanza, tra le atre cose,  indispensabile  alla produzione di serotonina. Alcuni studi dimostrano inoltre, che bassi livelli di vitamina D sono correlati all’insorgenza di diabete e alterazioni del sistema cardiocircolatorio.

Sebbene siano molti gli alimenti che contengono vitamina D, il loro apporto non è talvolta sufficiente a coprirne il fabbisogno quotidiano. La soluzione? 15 minuti di esposizione alla luce solare ogni giorno ( anche nelle stagioni meno calde, quando è possibile, è sufficiente una passeggiata all’aria aperta) sono sufficienti all’organismo per produrre la quantità di vitamina D che gli è quotidianamente necessaria.
  
Le interazioni tra luce solarevitamina D, serotonina e ritmi circadiani sono complesse, ma il benessere dipende dall’armonia tra tutti questi fattori. Senza un’adeguata esposizione alle radiazioni solari i livelli di serotonina fluttuano in maniera critica, influenzando sensibilmente i ritmi circadiani e generando cali di attenzione diurna, attacchi di fame ad ogni ora del giorni, difficoltà ad addormentarsi e a mantenere la concentrazione.

Per tutte queste ragioni  è consigliabile esporsi al sole, soprattutto in Estate, lasciandosi alle spalle gli impegni e le preoccupazioni invernali, ma senza dimenticare la sicurezza. Accanto agli innegabili benefici dell’esposizione solare bisogna infatti tenere conto dei danni, immediati e a lungo termine, che essi causano alla pelle.

Quest’anno il mio break estivo sarà accompagnato dai nuovi prodotti Hawaiian Tropic, ma nell’attesa, mi occupo di proteggere la pelle del viso dai raggi solari e dagli agenti inquinanti, per mezzo del latte viso con fattore di protezione 30. Grazie ai nastri di seta dei quali è arricchito, idrata e nutre la pelle, donandole freschezza e tonicità per molte ore resistendo all’acqua e senza untuosità.
Utilissimo anche nelle stagioni meno calde, durante le quali i raggi solari non smettono di essere aggressivi, benché nascosti dalle nuvole.



   Ma il mio prodotto preferito è il gloss Island Berry, una novità per me, con  protezione solare 25, difende le labbra donandogli un colore naturale e duraturo con il profumo intenso e goloso tipico di ogni prodotto Hawaiian Tropic.


Dovrò ancora aspettare per il  mio primo vero bagno di sole, ma non vedo l’ora di provare il latte solare Hawaiian Tropic della linea Shimmer Effect, a protezione media e dall’effetto brillante che valorizza ogni carnagione anche nel suo tono naturale.

Tra gli altri prezioni ingredienti, i prodotti Hawaiian Tropic sono arricchiti di olio di cocco, del quale ormai conoscete a fondo tutti i benefici e che, da sempre, è utilizzato dalla popolazioni della Polinesia per mantenere la pelle protetta e in salute. Grazie ai suoi componenti, ogni prodotto Hawaiian Tropic garantisce, insieme ad una protezione efficace e resistente in acqua fino ad otto ore, un’esperienza polisensoriale estremamente appagante che si somma ai benefici dell’esposizione solare.

Ci tengo particolarmente a sottolineare che i prodotti Hawaaian Tropic sono raccomandati dalla Skin Cancer Foundation, organizzazione internazionale che lotta per la prevenzione del cancro della pelle. 



Visitate il sito Hawaiian Tropic Italia per scoprire il vostro fototipo e scegliere il prodotto adatto nella vasta gamma di prodotti offerti.

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Pasta proteica fatta in casa

Mia nonna non sa cucinare.
Proprio non le è mai piaciuto. Non che sia una nonna completamente inutile nel tramandare antiche tradizioni, ma quella della cucina proprio non è mai stata la sua passione.
Il fatto che sia riuscita a bruciare in più di un’occasione la pentola nella quale aveva messo a bollire della semplice acqua vi darà la misura di questa sua avversione insormontabile.
Una cosa però sapeva ( e sa ancora) fare divinamente: la pasta fatta in casa. Vi racconterò un’altra volta quanto mi siano costate certe sue lezioni per imparare a sfogliare la pasta ( è una storia divertente), oggi approfitto dei suoi preziosissimi insegnamenti per darvi una ricetta base per la pasta proteica fatta in casa, ce ne sono diverse e tutte ottime.
Con l’occasione vi presento il mio nuovo alleato in cucina, la macchina per la pasta BigMama di Mammamia Kitchenware, appena approdata in casa Le FitChef, permette di realizzare diversi formati di pasta, dai cavatelli agli gnocchetti, fino a spaghetti e tagliatelle. Si monta in un attimo, si pulisce senza difficoltà, ma soprattutto permette di lavorare impasti diversissimi consentendo di preparare numerosi piatti differenti usando ingredienti selezionati e freschissimi. Ed è semplicissima da usare, a prova di maschio single.

Le dosi sono per un quantitativo piuttosto abbondante di pasta proteica , potete conservarla fino a cinque giorni in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica, o surgelarla fino a sei mesi.
La pasta proteica è l’ideale per chiunque segua una dieta bilanciata, i suoi valori nutrizionali ne fanno un alimento ricco che sazia a lungo mantenendo stabile il tasso glicemico per molte ore.

Pasta proteica, ingredienti:
200 grammi di farina di ceci
100 grammi di proteine del siero del latte gusto neutro
200 grammi di farina integrale
1 cucchiaino di sale
5 uova freschissime e a temperatura ambiente
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

In una ciotola ampia mescolate le farine, le proteine whey e il sale, aggiungete le uova e due cucchiai d’olio extravergine d’oliva. Iniziate a impastare a mano per almeno cinque minuti.
Versate l’impasto, che a questo punto dovrebbe risultare abbastanza compatto, su una spianatoia leggermente infarinata e continuate ad impastare per ancora dieci minuti.
Ungete una ciotola con i restanti due cucchiai d’olio d’oliva, qui metterete l’impasto proteico a riposare, coperto da pellicola per alimenti, per almeno mezz’ora. Il riposo dell’impasto è importantissimo, in questa fase la farina di grano rilascia il glutine che conferirà alla vostra pasta proteica fatta in casa la consistenza ottimale per essere lavorata e … masticata.

Trascorso il tempo di riposo, riprendete il vostro impasto proteico  e versatelo sulla spianatoia infarinata.
Non vi resta che scegliere il formato che desiderate realizzare.
Al mio primo utilizzo di BigMama ho scelto gli spaghetti, un grande classico che non pensavo di poter realizzare a mano.

Seguendo le istruzioni riportate nel ricettario ho tagliato dal mio panetto dei pezzi di impasto e ne ho fatto dei cordoncini alti 4mm e larghi 3 cm. Li ho infarinati leggermente e li ho fatti passare attraverso l’accessorio specifico accompagnando l’impasto mentre procedeva attraverso i rulli.

La pasta proteica  appena formata va fatta asciugare su un vassoio infarinato per circa  mezz’ora prima della cottura.
Cuocetela in acqua bollente per cinque minuti ( controllate il tempo di cottura assaggiandola, potrebbe variare con le condizioni climatiche, il tipo di farina e anche con l’altitudine rispetto al livello del mare)

Veniamo ai valori nutrizionali della pasta proteica fatta in casa
per 100 grammi la pasta proteica  apporta ( circa)
310 calorie
26 grammi di proteine
25 grammi di carboidrati
2,8 grammi di grassi

Ho dimenticato qualcosa?
Ah sì, i miei  spaghetti proteici fatti in casa erano ottimi saltati con gamberi freschi, una spolverata di pepe nero fresco, olio extravergine d’oliva e uno spicchio d’aglio.

p.s. Ciao Nonna, ti amo tanto, torno presto <3

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(finto) panettone proteico al cioccolato

panettone proteico al cioccolato

Sebbene questa ricetta in versione proteica sia piuttosto lontana da quella tradizionale, si adatta perfettamente alle esigenze di coloro che scelgono di non sgarrare neanche durante le feste, ma riescono a concedersi così un assaggio di dolce senza sensi di colpa. 
 Questi dolci proteici al cacao, sebbene lo ricordino nella forma, non hanno davvero nulla a che vedere col panettone tradizionale, dolce principe delle tavole natalizie, ma sono altrettanto golosi e invitanti , non trovate?
Inoltre questo finto panettone proteico, ( con gli ingredienti della ricetta ne otterrete sei piccoli, che potete eventualmente surgelare, per mantenerne la freschezza durante tutto il periodo delle feste) offre numerosi vantaggi: apporta ricchi vantaggi nutrizionali, con i benefici delle proteine del siero del latte e dello xilitolo ( del quale abbiamo già parlato nella ricetta che trovate in questo link ) , si prepara in un attimo, non servono eccelse doti culinarie o strumenti professionali e a tavola garantisce un figurone.

 


Panettone proteico, ingredienti per 6 pezzi:

 

6 mini stampi da  panettone
130 grammi di farina tipo Fiberpasta

2 albumi e un uovo intero
50 grammi di proteine del siero al giusto cacao o vaniglia
60 grammi di xilitolo o altro dolcificante granulare a piacere
30 grammi di vitafiber

60 grammi di yogurt greco
3 cucchiai di cacao amaro
30 g di olio di cocco
un pizzico di sale
gocce di cioccolato extrafondente a piacere
una bustina di lievito per dolci

Preriscaldate il forno a 180° e disponete sei mini stampi da panettone in una teglia.
In una ciotola setacciate la farina con il lievito e il cacao, aggiungete il sale, le proteine del siero del latte, lo xilitolo e il vitafiber. 
Fate sciogliere l’olio di cocco a fiamma bassa ( bassissima, non deve “friggere”) e mescolatelo allo yogurt e alle uova leggermente sbattute.
Unite i due composti mescolando con cura.
 Aggiungete le gocce di cioccolato.
 Con l’aiuto di una spatola dividete l’impasto al cioccolato nei sei stampi da mini panettone e fate cuocere per 25 minuti circa, avendo cura di disporre sul fondo del forno una seconda teglia contenente un dito d’acqua.
Fate la prova dello stecchino e lasciate raffreddare completamente prima di servirli.
Il finto panettone proteico, si accompagna alla perfezione a una pallina di gelato proteico e con dello sciroppo al cioccolato a zero cal fatto in casa 


Vi auguro ogni bene per queste feste e vi aspetto nella pagina facebook di Le Fitchef e nel gruppo per tanti altri suggerimenti e promozioni per l’acquisto degli ingredienti adoperati nelle mie ricette 🙂 


arance/ bevande/ collaborazioni/ frutta/ natale

Drink antiossidante con Happy Frizz

Il divertente video che avete appena visto fa parte della campagna natalizia del nuovo partner di Le FitChef, Happy Frizz, una linea di gasatori che consentono di ottenere, con un processo del tutto sicuro ed ecologico, un’acqua gasata secondo i propri gusti.
Basta un gesto semplice come premere un pulsante per ottenere in pochi istanti il livello di gasatura che più amiamo.
Grazie ad un’ampia scelta di concentrati con Happy Frizz è possibile ottenere a casa, ogni volta che si desidera, una bevanda sana e gustosa, con un ridottissimo apporto calorico e con un impatto minimo sull’ambiente. Producendo a casa le nostre bevande utilizzando l’acqua del rubinetto si possono infatti limitare l’inquinamento dovuto ai trasporti e quello dovuto allo smaltimento degli involucri. Le bottiglie Happy Frizz infatti, oltre ad essere compatibili con la maggior parte dei gasatori in commercio, possono essere riutilizzate numerosissime volte e sono riciclabili. Sono inoltre sicure perché certificate come come prodotto adatto all’uso alimentare dal Ministero della Sanità italiano.

L’uso di Happy Frizz è semplicissimo basta seguire questi semplici passi :


La qualità italiana  e l’ampia gamma di gusti ( ColaChinottoTonica,GazzosaAranciaMenta e Tropical Blue) sono in grado di appagare anche i palati più esigenti e si prestano alla preparazione di bevande sane e dissetanti come quella che vi propongo oggi, un mix antiossidante a base di arancia rossa Happy Frizz, fragole e ravanelli, l’ideale per purificarsi prima degli stravizi in arrivo con le prossime festività.

Bevanda antiossidante e disintossicante con Happy Frizz:

Ad accompagnare il gusto ricco del concentrato di Arancia Happy Frizz troviamo quello leggermente piccante dei ravanelli, incredibilmente ricchi di zolfo che favorisce il rinnovamento del collagene, vi aiuteranno a mantenere un viso disteso nonostante i veglioni festivi.

I ravanelli sono utili per favorire la disintossicazione dell’organismo e il loro buon apporto di vitamina C ne fa un supercibo antitumorale.
Sono inoltre utili nel trattamento di disturbi urinari e renali, coadiuvano le funzioni di fegato e cistifellea e sono utilissimi per combattere i fenomeni congestizi delle vie respiratorie dovuti al clima freddo di questo periodo.

Ingredienti per una caraffa:
500 ml di bevanda all’Arancia frizzante ottenuta con Happy Frizz
150 ml di centrifugato fresco di ravanelli
150 ml di centrifugato di fragole ( anche quelle surgelate andranno benissimo)
3 cucchiai di miele d’acacia
Acqua frizzante ottenuta con Happy Frizz per diluire.

Realizzare questo concentrato di bontà così utile per la bellezza e la salute è semplice come bere un bicchiere d’acqua, basterà mescolare tutti gli ingredienti e consumare la bevanda al più presto per mantenere intatte le sue virtù.

Prima di salutarvi vi segnalo che sul sito ufficiale di Happy Frizz trovate un’allettante offerta natalizia per iniziare a usare subito questo utile gasatore o per fare un regalo che sarà sicuramente apprezzato.

collaborazioni/ contest/ partnership

Ricette di Bellezza, il primo food contest di Le Fitchef in collaborazione con La Mia Pelle

ricette di bellezza food contest foodblogger

Buongiorno, grazie alla collaborazione con La Mia Pelle, la prima impresa sociale di prodotti cosmetici made in Italy, vi invito a partecipare al mio primo contest: Ricette di Bellezza.

Le ricette di bellezza del contest saranno divise in due categorie, dolce e salato, si può partecipare in una sola delle due categorie ma è importante che ogni preparazione sia quanto più possibile sana e ricca di principi nutritivi ( due righe di approfondimento su questo aspetto sono gradite, ma non necessarie).
Un corpo sano è anche un corpo bello e si costruisce prima di tutto in cucina, dunque mostratemi cosa avete imparato in questi primi sei mesi di Le FitChef 🙂

Il regolamento:
1) è necessario essere follower di Le Fitchef ( potete utilizzare il tasto “unisciti a questo blog” qui a destra)
2) è necessario seguire le pagine La Mia Pelle e Le FitChef su Facebook.
3) le ricette devono essere corredate da una foto del piatto finito
4)le ricette devono essere di nuova pubblicazione e corredate dal banner che trovate in fondo a questo comunicato (le ricette pubblicate in precedenza devono essere ripubblicate a partire dalla data del 14 Ottobre 2013)
5)ogni ricetta dovrà presentare un link a questa pagina e la dicitura “con questa ricetta partecipo al contest di Le Fitchef “Ricette di Bellezza”
6) i titolari dei blog partecipanti dovranno esporre il banner in home page o nella sezione dedicata fino al termine del contest.
7)commentate questo post con il link alla ricetta.

chi non ha un blog ma desidera partecipare comunque al contest Ricette di Bellezza può inviare la ricetta, corredata da foto ( max 2 mb) con una mail a noefitchef@gmail.com e condividere l’evento su facebook.

è possibile parteciparecon una sola ricetta  in una sola categoria

Il premio: 

La Mia Pelle mette a disposizione dei partecipanti due confezioni (una per vincitore)  full size della crema La Mia Pelle del Viso, protettiva, idratante e ricca di vitamina E.
Vi ricordo che diventando fan della pagina facebook avrete in omaggio le spese di spedizione sul vostro ordine.

Le ultime raccomandazioni:
odio la soia, sono allergica alle banane e i vincitori saranno scelti a mio insindacabile giudizio, tenetene conto e buon lavoro 😉 .

CONSIGLIA Chips al Microonde light