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Sorbetto di rape rosse

SORBETTO DI RAPE ROSSE
Tra gli ingredienti per i quali mi vengono richiesti più spesso suggerimenti di utilizzo, le rape rosse sono probabilmente quello più richiesto. Le avete certamente viste tutti, nel reparto insalate di qualsiasi supermercato, imbustate nelle loro confezioni sottovuoto, e vi sarete di certo domandati se fosse il caso di introdurle nel vostro regime alimentare.
Con sole 19 calorie per 100 g di parte edibile, si collocano certamente tra gli alimenti più adatti alle fasi di restrizione calorica, e, come ogni tubero, è una fonte preziosa di minerali e vitamine.
Come pressoché per ogni alimento, esistono numerosissime pubblicazioni scientifiche che ne declamano possibili effetti al limite del miracoloso sulla salute umana, si parla di effetti potenziali su ipertensione, protezione dell’integrità endoteliale, difesa dai danni ossidativi, addirittura si attribuiscono alle rape rosse possibili effetti difensivi contro alcune forme tumorali e sul miglioramento della performance atletica,  ma nessuno di essi fornisce  dati sperimentali sufficientemente solidi sostegno di tali teorie.
Ciò che è certo è che un adeguato consumo di vegetali è fondamentale per mantenere un buono stato di salute generale, e variare la tipologia di fonti vegetali è il miglior modo per garantirsi un apporto ottimale di micronutrienti.
La ricetta di oggi, il sorbetto di rape rosse, offre un impiego alternativo di questi piccoli tuberi. Il loro gusto naturalmente dolce e la grande percentuale d’acqua in essi contenuta ne fanno l’ingrediente ideale per la preparazione di questa delizia da consumare a fine pasto o come snack pomeridiano.

 

Sorbetto di rape rosse – Ingredienti e preparazione

350 g di rape rosse precotte
30 g di vitafiber ( lo trovate a questo link  codice iscrizione MP28369474)
220 ml d’acqua
2 cucchiai di succo di limone

Dal momento che le rape rosse sono naturalmente dolci, ho preferito non aggiungere altri dolcificanti ( come ormai saprete, il vitafiber è un ingrediente prezioso per dare struttura e compattezza ai nostri dolci senza zucchero, ma di per sé non è dotato di un grande potere dolcificante), se lo desiderate, potete aggiustare il gusto del vostro sorbetto di rape rosse con poche gocce di Tic.

Tagliate le rape rosse precotte a cubetti e versatele nel boccale del frullatore insieme a 110 ml di acqua. Frullate fino ad ottenere una purea omogenea. Versatela in un contenitore e lasciatela in frigo.

A parte versate la restante acqua in un pentolino dal fondo spesso, insieme al vitafiber. Accendete il fuoco a fiamma bassa e, mescolando di continuo, portate la soluzione a ebollizione. Fate bollire per circa 30 secondi, spegnete il fuoco, aggiungete il succo di limone e lasciate che la soluzione di vitafiber si raffreddi per almeno mezz’ora.

Trascorso il tempo di raffreddamento, versate lo sciroppo di vitafiber sulla purea di rape rosse che avete preparato in precedenza, amalgamate il tutto alla perfezione con l’aiuto di una spatola.

A questo punto potete versare il composto in una gelatiera e seguire le istruzioni proposte dal produttore, oppure, se non ne avete una, coprite il contenitore della purea di rape rosse con pellicola alimentare e posizionatelo in freezer per un’ora.
Per ottenere un sorbetto omogeneo dovete “rompere” il composto ogni ora nel mixer, e rimetterlo successivamente nel freezer, per un totale di 4 volte. A questo punto il vostro sorbetto di rape rosse sarà pronto per essere servito.

Oltre che come snack pomeridiano (ottimo nel post workout, per le sue proprietà reidratanti e rimineralizzanti), potete proporlo come fine pasto chic, guarnendolo con poche gocce di aceto balsamico e alcune scaglie di parmigiano reggiano.

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Sformato di zucca e patate dolci

sformato di zucca e patate dolci

 

Lo sformato di zucca e patate dolci, col suo gusto delicato, si adatta a completare ogni pasto del giorno. Ottimo caldo, irresistibile freddo, può essere preparato un una teglia grande o in miniporzioni, perfette per i pranzi a lavoro,

 

Sformato di zucca e patate dolci – Ingredienti:

400 g di zucca
300 g di patate dolci
3 uova intere o 160 ml di albumi
40 g di farina d’avena ( o di ceci, per un’alternativa senza glutine)
noce moscata
zenzero in polvere
sale e pepe
olio per ungere la teglia

Tagliamo la zucca e le patate dolci in grossi pezzi, disponiamo il tutto su una placca da forno ricoperta da un foglio di alluminio e cuociamo in forno già caldo a 200°C per circa 30 minuti, o finché la polpa degli ortaggi non sarà tenera.

In alternativa è possibile velocizzare l’operazione in microonde con l’aiuto di un sacchetto apposito come questo sacchetto per la cottura in microonde

Lasciamo intiepidire e con l’aiuto di un cucchiaio liberiamo la polpa di zucca e patate dolci dalle bucce.

In un mixer versiamo le uova, la farina, le spezie e la polpa degli ortaggi e azioniamo fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.

Ungiamo una teglia di medie dimensioni e versiamo il composto che cuocerà a 200°C per circa 25 minuti o fin quando formerà una crosticina dorata.

Lo sformato di zucca e patate dolci è perfetto per accompagnare il pollo, o qualsiasi altro piatto proteico.

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Riso basmati al vapore

riso basmati al vapore

riso basmati al vapore

Questo è il tipico esempio di ricetta che avrei dovuto scrivere molto tempo fa, ma ho sempre rimandato dando per scontato che contemplasse una tecnica base nota a tutti.
Ho imparato a cuocere il riso basmati al vapore durante il mio primo anno di Medicina, dalla mia coinquilina italo/peruviana, in realtà la terza inquilina era una ragazza di Hong Kong, ma , sebbene chiunque si sarebbe aspettato che fosse lei a spiegarmi i segreti del riso, aveva l’enorme difetto di non aver assolutamente idea di come ci si dovesse preparare da mangiare.
No, sul serio, una volta fece bruciare l’acqua per il té…

Dato che l’atmosfera è internazionale cito la saggezza Indiana che vuole in un perfetto piatto di riso i chicchi siano come fratelli, vicini, ma non incollati tra loro.

Ma come ottenere un basmati perfettamente sgranato? Bastano tre ingredienti e poche attenzioni.

Alcuni suggeriscono di lavare il riso prima della cottura, io non l’ho mai fatto perché il riso basmati non è una qualità eccessivamente ricca di amidi, oltretutto una volta bagnato è più difficile misurarlo.

Innanzi tutto pesate la quantità di riso che volete cuocere e versatela in un contenitore che userete come misura, io di solito uso un bicchiere. Segnate ( anche solo a mente) il livello raggiunto dal riso e versatelo in una pentola dal fondo spesso.
Aggiungete mezzo cucchiaino di sale, se lo usate, ma non è necessario.
Adoperando lo stesso bicchiere, aggiungete al riso il doppio del suo volume  in acqua ( ad esempio per 1 bicchiere di riso,ne userete 2 di acqua; per 4 bicchieri di riso, 8 di acqua e così via).

Ora accendete il fuoco, fiamma media, e attendete che l’acqua arrivi a bollore.
Coprite la pentola con il suo coperchio, è importante che questo chiuda benissimo affinché non faccia fuoriuscire il vapore. Se non avete un coperchio a misura della vostra pentola, frapponete tra essi un foglio di carta stagnola che farà da sigillante.

Spegnete la fiamma e non toccate la pentola per 25-30 minuti.
Trascorso questo tempo il vostro riso sarà cotto al punto giusto, ancora caldo e perfettamente sgranato, pronto per completare i vostri piatti preferiti.

Note:
– questo metodo di cottura è perfetto per il riso basmati, il thai, il jasmine e il parboiled. Non va bene per il tipo integrale, purtroppo.

-Una volta freddo il riso puù essere congelato in sacchetti monoporzione, fino a sei mesi.

– Aggiungete il sale prima di versare l’acqua, così so distribuirà meglio.

-Non mescolate mai fino a fine cottura e non cedete alla tentazione di sollevare il coperchio prima del necessario.

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Pesce al cartoccio con salsa messicana

pesce al cartoccio
Cuocere il pesce al cartoccio è il modo migliore per preservarne intatti la consistenza e i succhi, soprattuttosi evita che i filetti si disgreghino in cottura.
La versione più nota della cottura al cartoccio è quella in forno, ma è possibile preparare degli ottimi filetti di pesce al cartoccio anched in padella.
Le varietà di pesce adatte a questo tipo di cottura sono moltissime, dal classico filetto di salmone, al pesce spada ai  più comuni merluzzo e sgombro, come nella ricetta di oggi, che permette di valorizzare in modo semplice un piatto che in alcune fasi della preparazione agonistica può risultare noioso.

La Salsa Picante è un condimento le cui origini possono essere fatte risalire al periodo della civiltà Atzeca, la versione più diffusa prevede ingredienti semplici come pomodori, cipolle, peperoncini e coriandolo.
La Salsa è un’aggiunta sana e leggera per i nostri piatti, ricca di nutrienti apportati da ingredienti di stagione che possono essere variati in base ai gusti personali, rende irresistibili anche le preparazioni più semplici.

Pesce al cartoccio con salsa messicana

 

300 g di tranci o filetti di pesce a carne soda
1 limone a fette ( o 1 lime per un gusto più fresco)
succo di limone o lime1 spicchio d’aglio leggermente schiacciato
zenzero fresco grattugiato (facoltativo)
olio extravergine d’oliva

Per la Salsa messicana:

3 pomodori sodi, spellati e tagliati a dadini
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
2 cucchiai di coriandolo tritato
1 cipollotto fresco tritato
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
succo di lime
1 peperoncino fresco tritato
sale e pepe

 

In una padella antiaderente, abbastanza grande da contenere il pesce, mettiamo l’olio d’oliva, il succo di limone ( o di lime), l’aglio schiacciato, lo zenzero e circa un bicchiere e mezzo d’acqua ( dovrà essere abbastanza da coprire il pesce), portiamo a ebollizione, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere a fuoco dolce per 5 minuti.
Disponiamo su un foglio di carta da forno le fette di limone, o lime, adagiamoci sopra il pesce, precedentemente salato, chiudiamo il pacchetto e mettiamolo a cuocere nella padella, aggiungendo, se è il caso, ancora abbastanza acqua da coprirlo a filo. Portiamo a ebollizione e spegniamo la fiamma, copriamo la padella e lasciamo che il pesce cuocia dolcemente nel suo brodo. Serviranno circa 15 minuti.

Nel frattempo prepariamo la salsa messicana:
Mescoliamo i pomodori a dadini, il peperoncino, il succo di lime, lo zenzero, il coriandolo e gli altri condimenti in una ciotola, mescoliamo bene e lasciamo in frigo fino al momento di servire.
Trascorsi i 15 minuti di cottura, estraiamo delicatamente il cartoccio dalla padella, poniamolo su un piatto e liberiamo delicatamente filetti di pesce dall’involucro.
Serviamo il pesce al cartoccio accompagnato dalla salsa messicana, basmati al vapore e succo di lime fresco.

la ricetta base può essere personalizzata secondo i propri gusti e le proprie esigenze nutrizionali
Provate anche il Salmone marinato al cartoccio, arricchito dalle note acidule dell’ananas

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waffle senza glutine di grano saraceno

waffle senza glutine di grano saraceno
A causa della loro forma particolare, i waffle sembrano adatti a ricevere un topping dolce ( come lo sciroppo zero cal al cioccolato) ma stavolta proviamo una versione salata. I waffle senza glutine di grano saraceno si sposano a meraviglia con il salmone affumicato e una fresca salsa a base di yogurt greco ed erbette.

Waffle senza glutine di grano saraceno

per la salsa:

125g di yogurt greco ( qui la ricetta per farlo in casa)
2 cucchiai di erba cipollina fresca
1 cucchiaio di scalogno tritato o cipollotto fresco

Per i waffle senza glutine (4-8 pezzi)

2 uova
120 ml di latte ( provate in alternativa il siero ottenuto dalla produzione domestica di yogurt greco )
10g di olio extravergine d’oliva
300 g di farina di grano saraceno
mezzo cucchiaino di lievito
1/3 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
sale iodato

Iniziamo dalla salsa, basterà mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola e lasciare riposare il tutto in frigorifero fino al momento di servire.

Preriscaldate la piastra da waffle.
Con le fruste amalgamate uova, latte e olio extravergine d’oliva.
In un secondo recipiente versate la farina di grano saraceno, il lievito, il sale, il bicarbonato di sodio, versatevi il composto di uova e amalgamate con l’aiuto delle fruste fino ad ottenere un impasto semifluido.
Versate 4-6 cucchiai di impasto ( la quantità dipende dalla grandezza dell’elettrodomestico) sulla piastra .
Stendete delicatamente l’impasto con il dorso del cucchiaio finché non raggiungerà quasi il bordo della piastra ( non spingetelo fino al bordo).
Chiudete la piastra da waffle e cuocete ogni waffle finché sarà gonfio e dorato, ci vorrano circa  3-4 minuti per ognuno.
Impilate i waffle appena cotti uno sull’altro e teneteli in caldo fino al momento di servire, accompagnati con la salsa allo yogurt greco e qualche fetta di salmone e verdure di stagione.
Ehi, non perdetevi la ricetta del waffle low carb, la trovate seguendo questo link

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Pizza integrale con verdure e ricotta

 

 

 

 

 

pizza integrale con verdure e ricotta
La pizza integrale è un’alternativa leggera e ricca di fibra, da consumare occasionalmente senza troppi sensi di colpa.
Seguendo la ricetta passo passo, sarà semplice preparare un impasto perfetto arricchito da verdure fresche e dalle proteine magre della ricotta.
Ingredienti per 4 persone

400 g di farina integrale
1/2 bustina di lievito di birra secco
1 cucchiaino di zucchero
½ cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
225 ml di acqua tiepida
uno spicchio d’aglio
300g di passata di pomodoro
400g di cuori di carciofo
200g di punte di asparagi
250 g di ricotta bio Fiordimaso
un mazzetto di spinaci baby
pepe nero e sale marino

In una ciotola ampia versate la farina, il lievito istantaneo, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e il sale.
Aggiungete l’acqua e amalgamate il tutto.
Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e continuate a impastare con vigore per cinque minuti almeno, in modo da renderlo elastico e soffice.
Oliate una ciotola grande , ponetevi l’impasto, copritelo con pellicola e lasciate che raddoppi di volume, può volerci un tempo variabile da una a tre ore, dipende dalla temperatura dell’ambiente.

Intanto versate l’olio restante in una pentola e aggiungete lo spicchio d’aglio schiacciato, fatelo rosolare per un minuto, avendo cura di non farlo bruciare.
Aggiungete la passata, aggiustate di sale e lasciate cuocere per circa trenta minuti a fuoco basso.

A parte grigliate i cuori di carciofo e gli asparagi per pochi minuti, dovranno rimanere entrambi croccanti. ( sentitevi liberi di personalizzare il mix di verdure secondo i vostri gusti e la stagione)

Dividete l’impasto per la pizza in 4 e lasciatelo riposare per ancora 30 minuti.
Trascorso questo tempo, stendetelo sul piano di lavoro leggermente infarinato in dischi di circa 20 cm di diametro, cospargeteli di salsa di pomodoro e aggiungete le verdure grigliate. In ultimo aggiungete la ricotta Fiordimaso a cucchiaiate.

Cuocete le pizze in forno preriscaldato a 200°C per 12-15 minuti. Servite con gli spinaci baby a dare un tocco di freschezza.
 

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Omelette al salmone e ricotta

omelette salmone ricottaomelette al salmone e ricotta
ingredienti per 2 persone

2 uova intere e sei albumi
un mazzetto di erba cipollina finemente tritata
olio spray
8 fette di salmone affumicato, tagliate a striscioline
100g di ricotta magra
pepe nero e sale marino

In una ciotola ampia rompete le uova, aggiungete il sale e il pepe, l’erba cipollina finemente tritata e la ricotta magra , sbattete leggermente con una forchetta.

Scaldate una padella antiaderente di medie dimensioni a fuoco medio, ungetela con olio spray e versate circa un quarto delle uova sbattute sul fondo caldo.
lasciate cuocere il composto per circa due minuti.

Posate sull’omelette un quarto delle striscioline di salmone, procedete con la cottura per ancora trenta secondi, piegatela e lasciatela scivolare sul piatto di portata.

Ripetete l’operazione per ottenere altre tre omelette al salmone e ricotta, servitele caldissime accompagnate da un’insalata.

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Stufato di tacchino e verdure

stufato di tacchino e verdure le fitchef

Fuori è una giornata di vento e neve e mentre mi godo la mia casa, calda e confortevole, penso che sia la giornata ideale per cucinare qualcosa di caldo e corroborante. Nulla è meglio di una calda porzione di stufato in giornate come questa, ed ecco la ricetta di uno dei miei preferiti.

La lista di ingredienti per lo stufato di tacchino può sembrare interminabile, ma è composta prevalentemente da verdure che di sicuro avete già in frigorifero.Di solito preparo lo stufato di tacchino e verdure in una pentola elettrica per cottura lenta, (un acquisto che vi consiglio caldamente se, come me, passata quasti tutto il giorno fuori casa e non avete tempo per cucinare piatti che necessitano una lunga cottura), aggiungo tutti gli ingredienti e alla sera trovo una calda cena già pronta ad aspettarmi, ma essendo un elettrodomentico ancora non molto diffuso vi descriverò la preparazione classica dello stufato di tacchino e verdure per il quale dovreste considerare una cottura a fiamma bassa per almeno 1 ora e mezza ( otto ore per lo slow cooker)

Stufato di tacchino e verdure : Ingredienti

400 g di fesa di tacchino macinata
1 piccola cipolla tritata
1 scatola di pelati
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di bicarbonato
2 carote a fette
2 coste di sedano tagliate a cubetti
200 g di broccoli divisi in cimette
1 patata
150g di orzo perlato
100g di lenticchie, ammollate la notte precedente e scolate
100g di piselli secchi, ammollati la notte precedente e scolati
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale iodato e pepe q.b.

Versiamo l’olio sul fondo della pentola, facciamolo scaldare a fuoco medio e dopo qualche istante mettiamo a rosolare brevemente la fesa di tacchino tritata, aggiungiamo quindi la cipolla tritata. Continuiamo a mescolare finché la cipolla sarà bionda e traslucida.

A questo punto possiamo aggiungere tutti gli altri ingredienti, opportunamente preparati, e coprire tutto con abbondante acqua fredda.
Portate a bollore e abbassate la fiamma continuando la cottura finché lenticchie e piselli non saranno teneri.

Valori nutrizionali

Una porzione di stufato di tacchino e verdure di circa 300 grammi apporta:
390 cal, 31 g di proteine, 4 g di grassi, 50 g di carboidrati.

 

 

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Pasta integrale fatta in casa, ricetta base

Domenica delle Palme all’insegna delle pulizie di primavera a casa Le Fitchef, ma non certo potevo esimermi dal preparare un pranzo che fosse degno della festività. La pasta fatta in casa è il piatto base che non può mancare su una bella tavola imbandita domenicale, meglio se integrale.
La farina integrale contiene numerose fibre che interferiscono con il rilascio del glutine, la proteina che conferisce consistenza ed elasticità alla pasta, è quindi sempre opportuno aggiungere una parte di farina bianca all’impasto per garantire che la pasta integrale fatta in casa abbia tutte le caratteristiche che la rendono appetitosa, oltre che sana.
Un’altra cosa da sapere in anticipo è che la pasta integrale fatta in casa, se lasciata troppo ad asciugare diventa molto fragile, è normale, ma maneggiatela con cura.

pasta integrale fatta in casa, ricetta base: ingredienti

(dosi per 5-6 persone)
170g di farina integrale 
170g di semola rimacinata
2 uova grandi a temperatura ambiente
1 albume
90 ml di acqua tiepida ( circa sei cucchiai)
( non ho aggiunto il sale, ma se lo desiderate usatene 5 grammi)

Setacciate insieme le due farine in una ciotola grande, a parte sbattete con una forchetta le uova con l’acqua tiepida e versate il tutto sulla farina.
Con l’aiuto della forchetta iniziate ad incorporare le uova alla farina con leggeri movimenti circolari.
Infarinate leggermente una spianatoia di legno e rovesciateci sopra l’impasto formato nella ciotola.
Continuate ad incorporare la farina impastando con vigore per almeno otto minuti.
Quando osserverete piccole bolle formarsi appena sotto la superficie del vostro impasto, sarà segno che il glutine si è formato a dovere e che l’impasto non necessita di altre manipolazioni.
Riponete l’impasto nella ciotola e coprite con un panno pulito, dovrà riposare 30 minuti prima di essere di nuovo lavorato per assumere la forma scelta per la vostra pasta integrale fatta in casa.
Con l’aiuto di BigMama ( con la quale ho già preparato la pasta proteica fatta in casa ) ho preparato spaghetti e tagliatelle integrali.
Ricordatevi che la pasta integrale fatta in casa ha bisogno di riposare almeno dieci minuti prima della cottura, stendetela su un canovaccio pulito e cosparso di un velo sottile di farina man mano che la preparate.

Note:
-i diversi tipi di farina integrale tendono ad assorbire diversi quantitativi d’acqua, se il vostro impasto risulta troppo asciutto, aggiungete un cucchiaio di acqua per volta fino ad ottenere la consistenza desiderata.
-una volta preparata la pasta integrale fatta in casa può essere conservata in freezer fino a sei mesi. Al momento dell’uso non sarà necessario scongelarla.
-la pasta integrale fatta in casa cuoce in circa 4 minuti.

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Cheesecake proteica salata senza glutine

Lo avrete dedotto dai tempi  biblici che mi occorrono per aggiornare Le Fitchef, ma queste ultime settimane che precedono la pausa pasquale sono davvero sature di impegni per me.
Molti giorni fa vi avevo promesso la ricetta di questa cheesecake salata proteica, ed eccomi finalmente ad onorare la mia promessa. Questa versione è senza glutine, per la base ho infatti utilizzato la farina di riso Venere nero, privo di glutine e ricco di fibre.
Con un indice e un carico glicemico ridotto rispetto a molte altre qualità di riso, il riso nero Venere contribuisce a mantenere stabile la glicemia. L’alto contenuto di selenio e antociani ( che gli conferiscono l’intenso colore nero) ne fanno un alimento adatto a prevenire i danni da processi ossidativi derivanti da un allenamento intenso e a rallentare l’ invecchiamento.

Le dosi sono per circa otto dieci porzioni, preparate la cheesecake proteica con un giorno di anticipo e conservatela in frigo fino a quattro giorni.

Cheesecake salata proteica senza glutine, ingredienti :

per la base
60 g di farina di riso Venere Guerrini
20 g di olio di cocco Go Nutrition  e temperatura ambiente
2 cucchiai di acqua fredda

Per la farcitura
600 grammi di yogurt greco colato (non avete ancora provato a farlo in casa? )
2 uova intere
3 scoop di Go Whey protein  neutre
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
a piacere sale, pepe, erba cipollina, aglio granulare
una zucchina media

Riscaldiamo il forno a 180° e iniziamo col preparare la base della cheesecake proteica versando nel boccale del mixer tutti gli ingredienti per la base, azioniamolo fino ad ottenere un impasto grumoso.
Raccogliamo l’impasto per la base della cheesecake proteica e premiamolo con le mani, livellandolo bene, sul fondo di una teglia apribile del diametro di 26cm.
Inforniamo per 12 minuti. Facciamo raffreddare per pochi minuti fuori dal forno.

Intanto prepariamo la farcitura per la cheesecake proteica senza glutine.
Rompiamo le uova in una ciotola e sbattiamole con una forchetta, aggiungendo eventualmente il sale e le spezie.
Aggiungiamo le proteine in polvere e l’olio d’oliva e continuiamo a mescolare per amalgamare il tutto.
A questo punto incorporiamo lo yogurt greco colato ( dovrà essere molto sodo) al composto di uova e whey e mescoliamo con l’aiuto del cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema soffice e senza grumi.

Versiamo la farcitura proteica ottenuta sulla base precotta e guarniamo la superficie ben livellata con una zucchina tagliata a rondelle sottili.

Cuociamo in forno caldo a 180° per 50 minuti. A fine cottura lasciamo che la cheesecake proteica si raffreddi in forno per ancora un’ora e mezza circa.
Quando sarà ben fredda lasciamo la cheesecake proteica a riposare in frigorifero per almeno una notte prima di consumarla.

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Thanksgiving burger con patate dolci al forno

Patate dolci al forno

Lasciatevi trasportare dal gusto ricco e appagante di questi burgers, avrete bisogno di un pizzicotto per ricordarvi che non state trasgredendo la dieta. Le fette di avocado sostituiscono le solite salse e arricchiscono il sapore accompagnandosi alla perfezione con le patate dolci al forno.

Ingredienti per 4 persone 

Per le patate dolci al forno:

2 grandi patate dolci
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1/2 cucchiaino di paprika dolce
1/2 cucchiaino di aglio granulare
sale a piacere
il succo di mezzo lime

Per i burgers di tacchino:

600 grammi di fesa di tacchino tritata
2 cucchiai di ricotta magra
sale e pepe a piacere
4 cucchiai di fiocchi d’avena

Per servire:

Pane integrale
fette di pomodoro
lattuga
fette di cipolla rossa di Tropea
Avocado

Preriscaldate il forno a 220°C
lavate molto bene e asciugate le patate dolci e senza sbucciarle, tagliatele a bastoncini regolari e non troppo sottili.
Mettete le patate dolci in una ciotola con sale, la paprika, l’aglio, e l’olio d’oliva, mescolando con un cucchiaio perché i sapori si distribuiscano uniformemente su ogni bastoncino.
Disponete i bastoncini di patate dolci su un foglio di cartaforno in un solo strato e cuoceteli per 30, 35 minuti, rigirandoli ogni dieci minuti.
Quando le patate dolci saranno pronte sistematele su un vassoio e tenetele in caldo.
Intanto in una ciotola ampia mescolata la carne di tacchino tritata, i fiocchi d’avena, la ricotta, e insaporite a piacere con sale e pepe.
Formate gli hamburger con le mani bagnate e fateli riposare in frigo fino al momento della cottura.
Disponeteli su una placca da forno unta con un velo d’olio spray e cuocete in forno per 12-15 minuti.

Componete il piatto disponendo sul pane tostato gli hamburger di tacchino e le verdure affettate e accompagnate il tutto con le patate dolci al forno spruzzate di succo di lime.

note: 
-potete sostituire la ricotta con fiocchi di latte passati frullati o con yogurt greco
gli hamburger possono essere congelati crudi 

 

 



cena/ comfort food/ Petto di pollo/ pollo

Spezzatino di petto di pollo in crema d’avena

Con l’arrivo dei primi freddi il mio bisogno di comfort food si fa insopprimibile, immagino sia lo stesso per molti di voi.

Come resistere alla tentazione di concedersi una pietanza grondante succulenti e grassissimi condimenti?
Preparandosi un piatto cremoso e ricco di aromi come lo spezzatino di pollo in crema d’avena

Non indico le dosi, come in quasi tutte le mie preparazioni salate, perché confido nel fatto che sappiate perfettamente qual è il vostro fabbisogno nutrizionale.

Ingredienti:
Petto di pollo
un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva ( 15 gr dirca)
qualche ciuffo di erbe aromatiche a scelta ( io ho usato erba cipollina e salvia) 
un cucchiaio di farina d’avena BPR Nutrition
150 ml di latte scremato ( usate del brodo se non amate il latte)

Tagliate il petto di pollo in cubotti regolari, dopo aver eliminato l’osso centrale ed eventuali tracce di grasso.
Lavate, asciugate e tritate le erbette ( scegliete liberamente tra prezzemolo, coriandolo, salvia, erba cipollina, rosmarino…) e mescolatele alla farina d’avena.
In una padella antiaderente scottate per qualche minuto il petto di pollo e completate la cottura aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua se necessario.
A cottura ultimata, tenete da parte lo spezzatino di pollo e deglassate il fondo della padella con i 150 ml di latte ( o brodo). Appena il liquido sarà giunto a ebollizione versate la farina d’avena aromatizzata con le erbette e mescolate rapidamente perché si rapprenda ( ci vorranno pochi secondi). Aggiungente alla salsa lo spezzatino di pollo condite con l’olio crudo e servite ben caldo.

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Petto di pollo in crosta di mandorle

siete anche voi in ritardo per la cena? in cerca di una ricetta veloce e sfiziosa?
Aggiungete la ricetta del petto di pollo in crosta di mandorle al vostro repertorio.
Ovviamente adattate la porzione alle vostre necessità nutrizionali.

Petto di pollo in crosta di mandorle

60 grammi di mandorle
mezzo spicchio d’aglio
un pizzico di sale iodato
1 cucchiaino di paprika dolce ( facoltativo )
2 cucchiai e mezzo di olio extravergine d’oliva
un petto di pollo a fette spesse.

Preriscaldate il forno a 220°C

Nel mixer tritate le mandorle con l’aglio, la paprika, il sale e l’olio d’oliva.
Usate il mix ottenuto per “impanare” il petto di pollo

Disponete il petto di pollo sulla placca coperta di carta da forno

Cuocete per 15-20 minuti.

Servite il petto di pollo in crosta di mandorle intero o a mo’ di tagliata, accompagnato da insalata o verdure saltate, si accompagna benissimo al cous cous, alla pasta integrale, al riso basmati e alla quinoa.

Facile, veloce e gustoso il petto di pollo in crosta di mandorle è un’ottima fonte di proteine, grassi monoinsaturi, niacina ( utile nel metabolismo di proteine, grassi e carboidrati) , vitamina B6 e selenio antiossidante.

Voglia di un’alternativa vegetariana? Provate lo sformato di zucca e patate dolci 

anti cellulite/ cena/ conserve/ DIY/ pranzo/ primi piatti/ secondi/ Veg/ zucchine

Spaghetti di zucchine o zucchini noodles, ovvero come utilizzare le scorte estive di zucchine

Le zucchine sono uno dei prodotti estivi più versatili, ma ahimè, restano disponibili sul mercato solo per pochissime settimane.

Come conservare le zucchine estive in eccesso?

La soluzione più ovvia sembrerebbe essere la conservazione in vaso, quindi sott’olio, ma sappiamo che questo genere di preparazioni, come tutte le conserve domestiche, richiede una certa perizia e l’utilizzo di quantità di olio che, per quanto benefico e necessario, non è certo un alimento di cui è opportuno abusare quando si cerca la forma fisica ottimale.

Se avete la fortuna di vivere in una zona ancora soleggiata e lontana dall’inquinamento ( o se disponete di un praticissimo e costoso essiccatore) e non sapere come utilizzare le scorte estive di zucchine armatevi di mandolina (o uno dei tanti spiralizzatori che trovate a questo link ) e datevi alla produzione degli spaghetti di zucchine.

Lavate e spuntate alcune zucchine di medie dimensioni e dopo aver ottenuto i vostri spaghetti di zucchine, spargetevi sopra un pizzico di sale iodato e disponeteli ben distesi su un vassoio ampio, coperto di carta da forno, al sole per almeno un paio di giorni. Abbiate cura di ritirarli alla sera per evitare che si bagnino con l’umidità della notte.

Quando i vostri spaghetti di zucchine saranno ben essiccati conservateli, avvolti in un sacchetto di carta spessa, come quelli che si usano per il pane, in un contenitore a chiusura ermetica. Dureranno per tutto l’inverno mantenendo inalterato il loro sapore.

E se il sole è già andato via? Usiamo il freezer!

Stendete i vostri spaghetti di zucchine sul vassoio coperto di carta da forno e riponeteli in freezer per due o tre ore, quando saranno rigidi staccateli dalla carta da forno e confezionateli in sacchetti di plastica nelle quantità che preferite, poi rimetteteli in freezer fino al momento in cui ve ne servirete.

Come si cucinano gli spaghetti di zucchine?

 

Quelli secchi andranno fatti rinvenire in acqua tiepida per un paio di minuti prima di essere saltati con il vostro condimento preferito, quelli congelati possono passare direttamente dal freezer alla padella senza che il loro aroma ne risenta.

Gli spaghetti di zucchine possono essere consumati come secondo piatto, come accompagnamento alle carni, possono costituire l’ingrediente base di piatti dolci e salati , ma soprattutto rappresentano un ottimo sostituto della pasta se avete la necessità di ridurre l’apporto di carboidrati senza dover ricorrere a costosi ( e spesso poco appetitosi) surrogati.

Oggi li proverò accompagnati a un pesto di pomodori secchi e mandorle,
a presto per la ricetta.

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Patate dolci farcite

Con un indice glicemico inferiore a quello delle patate bianche, le patate dolci costituiscono un’ottima fonte di carboidrati complessi. Ormai le patate dolci si possono reperire senza troppe difficoltà anche in Italia, quindi fatene scorta e provate al più presto questa ricetta. Le patate dolci farcite conquisteranno un posto fisso sulla vostra tavola e nel vostro cuore

Ingredienti: 
2 patate dolci medie
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva Pietro Coricelli 
1 spicchio d’aglio tritato
1 cucchiaino di paprika dolce
300 grammi di spinaci baby
2 fette spesse di prosciutto di tacchino ( o altro salume magro a scelta)
90 grammi di formaggio spalmabile a basso contenuto di grassi ( potete usare lo yogurt greco colato)
pepe nero macinato fresco q.b.
2 cucchiai di parmigiano reggiano
un pizzico di sale iodato

Preparazione: 
Preriscaldate il forno a 200°C

Disponete le patate dolci  intere, ben lavate e spazzolate, sulla placca del forno e cuocete per 45 minuti o finché non riuscirete ad infilzarle con la forchetta senza difficoltà.

Intanto in un tegame scaldate un cucchiaio d’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato, fate rosolare il prosciutto di tacchino tagliato a listarelle e aggiungete gli spinaci già lavati facendoli appassire per cinque minuti a fuoco medio.

Quando le patate dolci saranno cotte, estraetele dal forno e lasciate che si raffreddino per una decina di minuti.

Facendo attenzione a non scottarvi, tagliatele a metà nel senso della lunghezza e scavatene via la polpa con l’aiuto di un cucchiaino, avendo cura di lasciare uno spessore di almeno mezzo centimetro attaccato alla buccia.

In una ciotola mescolate la polpa con il formaggio spalmabile, gli spinaci, il parmigiano,  la paprika, il restante olio, sale e pepe.

Riempite le patate dolci con la farcitura ottenuta e ripassateli in forno caldo a 200°C per 15 minuti per farle dorare in superficie.

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