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Chips proteiche al microonde

chips proteiche al microonde

Capita a tutti, dopo settimane di dieta stretta, magari anche a ridotto contenuto di carboidrati, di avvertire la necessità di spezzare la routine con qualcosa di sfizioso e croccante, le chips proteiche al microonde sono esattamente quello che ci vuole in certi momenti.

Preparare le chips proteiche al microonde è rapido e semplice, non occorre alcuna preparazione culinaria. Essendo uno snack privo di carboidrati, è perfetto per quasi ogni regime dietetico, ancora meglio se scegliete una materia prima a basso contenuto di grassi.
Inoltre le chips proteiche al microonde saranno graditissime anche a chi non è a dieta, possono accompagnare un aperitivo elegante, impreziosire un’insalata noiosa o essere sgranocchiate pigramente sul divano, al posto del solito spuntino pomeridiano.
Le chips proteiche al microonde si  accompagnano benissimo con una salsa a base di yogurt greco, come quella che vedete nella foto, preparata aggiungendo allo yogurt greco fatto in casa dell’ aglio granulare, erba cipollina,  una puntina di senape forte e una goccia di tic per stemperare l’acidità, ma divertitevi a creare nuovi mix semplicemente usando quello che avete in dispensa.

Chips proteiche al microonde | ingredienti, procedimento e consigli

chips proteiche al microonde

basta misteri, l’unico ingrediente per ottenere le chips proteiche al microonde che vedete nella foto qui sopra è il tacchino. O meglio, la fesa di tacchino che trovate al banco salumi o in buste preconfezionate.
Sceglietene un tipo a ridotto contenuto di sale, e provate anche altri insaccati “fit” come la bresaola, l’affettato di petto di pollo o il prosciutto crudo ben sgrassato.

[Nulla vi impedisce di usare il procedimento di base anche per rendere croccanti delle untissime fette di salame, ma non è nello spirito di questo blog, quindi non vi ho detto niente]

Lo strumento imprescindibile per la realizzazione di questa ricetta è un microonde.

Prendete 4 fette per volta dell’insaccato che preferite, posatele sul piatto girevole del microonde, azionatelo a 700 w e impostate il timer a 2 minuti.

Vi consiglio di aprire lo sportello a metà cottura per far in modo che l’umidità esca, rendendo il risultato finale più croccante.
Tutto qui.
Le chips proteiche al microonde tendono a perdere croccantezza se esposte a lungo all’umidità ambientale, quindi disponetele in un contenitore a tenuta ermetica, via via che sono pronte.

Essendo perfettamente disidratate si conservano per settimane anche in dispensa, sempre tenute nel loro contenitore ben chiuso.

allora, vi è venuta voglia di provare? ricordatevi di pubblicare le vostre foto con l’hastag #lefitchef, magari aggiungendo il link a questa pagina per favore

Vi aspetto sulla pagina facebook Le Fitchef  e sul nostro canale Telegram con le promo riservate ai nostro followers

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Torta in barattolo

Cosa c’è di meglio di una fetta di torta per risollevare l’umore in una giornata grigia?
Una torta pronta in dispensa che non perde la sua morbidezza per molto, molto tempo.
torta nel barattolo
Il metodo di conservazione che vi propongo oggi permette di mantenere soffici e fragranti  per settimane porzioni di pane e torta in barattolo senza l’ausilio di conservanti sintetici.

Cos’è la torta in barattolo?

cuocere una torta in barattolo permette di sfruttare il calore e l’umidità residua della cottura per chiudere in maniera ermetica il contenitore nel quale abbiamo fatto cuocere il nostro dolce, mantenendolo soffice, ma senza il rischio che sviluppi microorganismi pericolosi per la salute.

I Barattoli

Il barattolo ideale per confezionare le torte a lunga scadenza ha l’imboccatura larga, il coperchio a vite nuovo di zecca e non presenta rientranze e decorazioni che possono rovinarsi con il calore. La capacità ideale per garantire una cottura omogenea è da 250ml (come questi, per esempio )

La sterilizzazione

Coperchi  e barattoli dovranno essere sterilizzati in acqua bollente per venti minuti e asciugati perfettamente prima dell’utilizzo. Potete riciclare vasetti di vetro giù adoperati per altre preparazioni, ma assicuratevi che i coperchi siano nuovi e senza alterazioni nella parte interna, in caso contrario la loro funzione protettiva non sarà assicurata.

Torta in barattolo, quali  ingredienti ?

Ogni impasto base si presta ad essere utilizzato per preparare la torta in barattolo. Per quelle in foto ho usato la ricetta della torta al cacao di Araba Felice che trovate a questo link , sostituendo 50 g di farina con 30 g di whey neutre e lo zucchero con 100g di stevia.
In genere gli impasti cotti in contenitori piccoli richiedono un tempo di cottura ridotto rispetto alla ricetta originale, per sicurezza, dopo 15 minuti di cottura fate la prova dello stecchino in ogni caso.

Torta in barattolo – procedimento

Prima di tutto sarà necessario imburrare e infarinare con cura ogni barattolo. Vi ricordo che è fondamentale che i barattoli siano stati sterilizzati e asciugati prima dell’uso, ne va della vostra salute prima che della riuscita della preparazione.

Nel caso delle preparazioni al cacao, come questa di Araba Felice, preferisco “infarinare” i barattoli con il cacao amaro, l’effetto estetico è migliore, soprattutto se la torta in barattolo è destinata a diventare un pensierino natalizio.

I barattoli così preparati andranno disposti su una placca da forno abbastanza grande da contenerli tutti, distanziati tra loro di qualche centimetro.

Accendiamo il forno alla temperatura prevista dalla ricetta e iniziamo con la preparazione dell’impasto.
Nella remota ipotesi in cui non siate amanti dei dolci, cimentatevi nella preparazione del pane proteico in barattolo, magari arricchito da verdure di stagione come i broccoli o la zucca .

Non appena l’impasto sarà pronto versiamolo, con l’aiuto di un cucchiaio, all’interno dei vasetti, riempiendoli solo fino a metà. Con uno strofinaccio eliminiamo ogni goccia di impasto eventualmente fuoriuscita e inforniamo la teglia contenente i barattoli.

Dopo circa 15 minuti controlliamo la cottura con uno stecchino lungo che, una volta estratto, dovrà essere asciutto e privo di residui di impasto.

A cottura ultimata estraiamo la teglia e i barattoli dal forno e, molto rapidamente e facendo moltissima attenzione, li richiudiamo con i coperchi precedentemente sterilizzati e asciugati. Il calore servirà a impedire la formazione di agenti patogeni e muffe, e l’umidità residua manterrà il contenuto del barattolo soffice e fragrante per molte settimane, quindi è necessario che questa operazione sia rapida e allo stesso precisa, aiutatevi con un paio di strofinacci e, vi prego, non ustionatevi.

Lasciate i barattoli ben chiusi sul piano di lavoro e dimenticatevene finché non sentirete una serie di sonori “POP”, sarà il segnale che la magia è avvenuta e il calore ha provveduto a sigillare ermeticamente la torta in barattolo. A questo punto potete scegliere se destinare la torta in barattolo alla vostra scorta di derrate in vista di un’apocalisse zombie oppure aggiungere un nastrino e un biglietto e trasformare i vasetti in adorabili e graditi regali di natale home made.

Ancora qualche raccomandazione…

-nel caso in cui non siate del tutto sicuri dell’avvenuta cottura all’interno di uno o due vasetti ( capita, alcuni forni non sono affidabilissimi) sistemate i vasetti in frigo e consumateli nel giro di pochi giorni, lo stesso destino sarà riservato a quelli che non hanno fatto “POP”.

-se per una qualche ragione non siete sicuri che i vostri vasetti abbiano fatto “POP”, sigillandosi ermeticamente contro le aggressioni di questo mondo ricco di insidie, vi basterà premere al centro di ogni coperchio. Se il coperchio in questione produce un “click”, il vasetto non è sigillato, in questo caso andrà riposto in frigo fino al momento del consumo. Se invece non produce alcun suono potete riporlo in dispensa o regalarlo.

– la leggenda narra che questo metodo garantisca una perfetta conservazione del contenuto fino a sei mesi. Io l’ho testato dopo un periodo di un mese e mezzo e la torta al cacao e proteine era soffice e profumata come appena sformata. Considerando la rapidità con cui le preparazioni proteiche tendono a diventare dure e secche, preparandole sottovuoto potrete consumare solo quello che vi serve senza dover sprecare il resto.

-l’impasto dei pancakes permette di ottenere ottimi tortini proteici da personalizzare a piacere

 

 

 

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Latte condensato senza zucchero fatto in casa

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Da che ho memoria, il latte condensato è sempre stato un alimento a cui non ho mai saputo resistere. Ma da quando ho scelto di eliminare gli alimenti troppo elaborati e ricchi di zucchero ho finto che una simile meraviglia non sia mai esistita.
O almeno ci provavo, perché è impossibile ignorare quanto sia versatile, oltre che incredibilmente delizioso, il latte condensato, soprattutto se, come me, nutrite un’autentica adorazione per +Araba Felice  e il suo meraviglioso blog 

Basta dare uno sguardo veloce alla sezione dedicata ai dolci con latte condensato per far vacillare il più granitico  dei buoni propositi estivi.

Dopo innumerevoli tentativi non proprio riusciti ecco la mia alternativa sana e senza zucchero al latte condensato in lattina. Sostituisce egregiamente l’originale sia al naturale che nelle preparazioni più articolate.

Latte condensato senza zucchero, ingredienti

300 ml di latte ( i risultati migliori si ottengono con quello intero, ma anche quello parzialmente scremato si adatta a dovere)
180 g di Sukrin Melis 
2 cucchiai di olio di cocco
un cucchiaino raso di amido di mais
estratto di vaniglia

Versate tutti gli ingredienti per il latte condensato senza zucchero in una pentola d’acciaio a fondo spesso e mescolate con una spatola di legno a fuoco medio.
Appena il latte arriva a ebollizione abbassate la fiamma e continuate la cottura per ancora 15 minuti.
Spegnete la fiamma e lasciate riposare il latte condensato senza zucchero, durante il raffreddamento si addenserà.
Una volta freddo versate il latte condensato in un barattolo di vetro e conservatelo in frigo fino a due settimane.
Provatelo con lo yogurt greco, sui pancakes, per preparare cheesecakes e negli shake di proteine post wo.

Nota bene: a differenza del passato, Sukrin NON contiene Sucralosio, ma una base di Stevia. Se non amate il retrogusto di Stevia sostituite questo ingrediente con un qualsiasi altro dolcificante termistabile. L’ideale è aggiungere a fine cottura poche gocce di ciclammato liquido, mescolando molto bene.
Per esaltare il gusto della preparazione amo aggiungere, sempre a fine cottura, una goccia dell’aroma Latte condensato di Flavourart.

Sukrin, aromi, ciclammato liquido e tutti gli altri ingredienti di questo post possono essere aquistati presso Tibiona

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Barrette proteiche low carb senza cottura

Tutti amano le barrette, ma il loro costo dispendioso e le etichette dai valori non sempre entusiasmanti le relegano quasi al ruolo di “sgarro”. Queste barrette fatte in casa hanno solo due ingredienti di base e non necessitano di cottura, potete personalizzarle aggiungendo la copertura esterna  al cioccolato fondente, oppure arricchire l’impasto di base con semi oleosi tritati, frutta disidratata, gocce di cioccolato …
La consistenza ricorda quella delle famose caramelle a base di latte in polvere, il sapore è neutro, io mi sbizzarrisco con gli aromi liquidi creando una gamma vastissima di sapori e profumi.
L’assenza quasi totale di carboidrati le rendono adatte anche a chi segue un regime metabolico.

Con le dosi indicate realizzerete 5 barrette, troverete i valori nutrizionali in fondo al post :

Barrette proteiche senza cottura

 

100 g di proteine isolate del gusto che preferite 
35 g di olio di cocco ( le quantità possono variare con il tipo di proteina utilizzata)
aroma liquido a piacere
dolcificante liquido ( facoltativo)
acqua tiepida quanto basta a rendere l’impasto malleabile ( di solito due o tre cucchiai)

Per realizzare delle barrette di forma regolare servirebbe l’apposito stampo, ma se avete una teglia da plumcake otterrete comunque un buon risultato stendendo l’impasto sul fondo e tagliandolo successivamente.
Oppure formare le barrette proteiche a mano, ma ne riparleremo tra poco.

Sciogliete l’olio di cocco a bagnomaria senza farlo bollire e versatelo sulle proteine in polvere che avrete già disposto in una ciotola.
Spegnete il fuoco e aggiungete l’aroma ( se avete usato proteine neutre) e il dolcificante liquido all‘olio di cocco.
Versate l’olio di cocco liquefatto sulle proteine in polvere e mescolate rapidamente assicurandovi che l’olio sia stato completamente assorbito. Se necessario aggiungete l’acqua tiepida, procedendo un cucchiaio per volta.
Mentre il composto è ancora tiepido versatelo sul fondo della teglia da plumcake, che avrete rivestito di un foglio di carta da forno tagliato a misura e appiattitelo usando il dorso di un cucchiaio cercando di ottenere uno strato omogeneo.
Dopo venti minuti circa, estraete la teglia dal frigorifero ( grazie Angela! )  e ricavate cinque barrette tagliando l’impasto con un coltello affilato.
Se invece decidete di procedere a mani libera formate con l’impasto delle barrette cinque salsicciotti che avvolgerete in pellicola per alimenti e lascerete riposare in frigo.
 Potete scegliere di ricoprirle di cioccolato fondente o consumarle “nude”.

-Si conservano in frigorifero fino a tre settimane in un contenitore a chiusura ermetica
-al posto degli aromi aggiungete caffè solubile o cacao amaro
-aggiungete una nota croccante mescolando granola o mandorle tritate all’impasto base


non male no ?

Nota:
Nel momento in cui ho scritto questo post, non ho tenuto conto del gran numero di polveri proteiche presenti sul mercato e del fatto che ognuna di essa presenta caratteristiche fisiche differenti.
Affinché l’olio di cocco possa essere assorbito omogenamente dalle proteine, è necessario manterlo più a lungo possibile allo stato liquido, nei mesi più freddi cià sarà possibile lavorando l’impasto in un contenitore appoggiato su una ciotola contenente acqua calda, ma non bollente.
Nel caso in cui neanche questo stratagemma si riveli utile, aggiungete altro olio di cocco, procedendo per tentativi aumentando di 5 grammi per volta.
Naturalmente dovrete ricalcolare i valori delle vostre barrette proteiche low carb senza cottura

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Barrette proteiche fatte in casa, ricetta

 

Il mercato è saturo di barrette proteiche, barrette energetiche, barrette sostitutive del pasto, ma sono certa che molti di voi stiano ancora cercando quella perfetta. Il modo migliore per ottenere un risultato nutrizionalmente adeguato alle proprie esigenze è l’home made, quindi, armatevi di mixer, spatola e ciotola, mettete mano al vostro barattolo di proteine preferito e datevi da fare per realizzare queste incredibili barrette proteiche fatte in casa.
La ricetta delle barrette proteiche fatte in casa vi consente di ottenere un prodotto più sano di qualsiasi altra proposta in commercio, sono del tutto prive di conservanti e non hanno tracce di grassi vegetali idrogenati nascosti. Nella lista degli ingredienti non sono compresi dolcificanti, sono inoltre ricchissime di proteine, fibre, magnesio e potassio. Trovate i valori nutrizionali in fondo alla pagina.

Per la ricetta delle barrette proteiche fatte in casa ho utilizzato le Whey Impact di MyProtein che potete ottenere gratuitamente con un acquisto di 20 euro sul sito  raggiungibile cliccando sul banner in cima a questa pagina e inserendo il codice IWP250IT

Barrette proteiche fatte in casa, ricetta per 21 barrette

96g di Whey Impact Protein gusto neutro
1 banana matura
60 ml di olio di cocco
160 g di fiocchi d’avena
25 g di crusca d’avena
30 g di farina di mandorle
25 g di semi di lino tritati ( facoltativi)
150 gr di scaglie di cioccolato fondente
olio spray
essenza di vaniglia
mezzo cucchiaino di lievito per dolciScaldate il forno a 180°C

Sciogliete a bagnomaria l’olio di cocco e versatelo nel boccale del mixer con le banane tagliate a pezzi e le proteine.
Quando le banane saranno ridotte in purea mescolatele in una ciotola con la crusca d’avena, i fiocchi d’avena, i semi di lino tritati, la farina di mandorle, il lievito e l’essenza di vaniglia.
Aiutandovi con una spatola mescolate tutto fino ad ottenere un composto uniforme. Aggiungete le scaglie di cioccolato fondente.

Preparate una teglia rettangolare ( io ne ho usata una di 23×33 cm)  con un velo di olio spray e, usando le mani bagnate in acqua fredda, distribuite il composto formando uno strato compatto.

Infornate per 25 minuti circa.
Estraete la teglia dal forno e con un coltello affilato praticate due tagli paralleli al lato più lungo della teglia e sei tagli paralleli a quello più corto per ottenere le 21 barrette.
Lasciate che le barrette proteiche si raffreddino nella teglia per almeno un’ora prima di sformarle, il giorno successivo sono ancora più buone.
Si conservano in un contenitore a tenuta ermetica per due settimane.

Valori nutrizionali delle barrette proteiche fatte in casa:

per una porzione
142 calorie
7 g di grassi
10 g di proteine
16 g di carboidrati

 

albumi/ cena/ comfort food/ DIY/ pasta integrale/ pasta proteica/ pranzo/ primi piatti/ ricetta base/ ricette da sgarro/ uova

Pasta integrale fatta in casa, ricetta base

Domenica delle Palme all’insegna delle pulizie di primavera a casa Le Fitchef, ma non certo potevo esimermi dal preparare un pranzo che fosse degno della festività. La pasta fatta in casa è il piatto base che non può mancare su una bella tavola imbandita domenicale, meglio se integrale.
La farina integrale contiene numerose fibre che interferiscono con il rilascio del glutine, la proteina che conferisce consistenza ed elasticità alla pasta, è quindi sempre opportuno aggiungere una parte di farina bianca all’impasto per garantire che la pasta integrale fatta in casa abbia tutte le caratteristiche che la rendono appetitosa, oltre che sana.
Un’altra cosa da sapere in anticipo è che la pasta integrale fatta in casa, se lasciata troppo ad asciugare diventa molto fragile, è normale, ma maneggiatela con cura.

pasta integrale fatta in casa, ricetta base: ingredienti

(dosi per 5-6 persone)
170g di farina integrale 
170g di semola rimacinata
2 uova grandi a temperatura ambiente
1 albume
90 ml di acqua tiepida ( circa sei cucchiai)
( non ho aggiunto il sale, ma se lo desiderate usatene 5 grammi)

Setacciate insieme le due farine in una ciotola grande, a parte sbattete con una forchetta le uova con l’acqua tiepida e versate il tutto sulla farina.
Con l’aiuto della forchetta iniziate ad incorporare le uova alla farina con leggeri movimenti circolari.
Infarinate leggermente una spianatoia di legno e rovesciateci sopra l’impasto formato nella ciotola.
Continuate ad incorporare la farina impastando con vigore per almeno otto minuti.
Quando osserverete piccole bolle formarsi appena sotto la superficie del vostro impasto, sarà segno che il glutine si è formato a dovere e che l’impasto non necessita di altre manipolazioni.
Riponete l’impasto nella ciotola e coprite con un panno pulito, dovrà riposare 30 minuti prima di essere di nuovo lavorato per assumere la forma scelta per la vostra pasta integrale fatta in casa.
Con l’aiuto di BigMama ( con la quale ho già preparato la pasta proteica fatta in casa ) ho preparato spaghetti e tagliatelle integrali.
Ricordatevi che la pasta integrale fatta in casa ha bisogno di riposare almeno dieci minuti prima della cottura, stendetela su un canovaccio pulito e cosparso di un velo sottile di farina man mano che la preparate.

Note:
-i diversi tipi di farina integrale tendono ad assorbire diversi quantitativi d’acqua, se il vostro impasto risulta troppo asciutto, aggiungete un cucchiaio di acqua per volta fino ad ottenere la consistenza desiderata.
-una volta preparata la pasta integrale fatta in casa può essere conservata in freezer fino a sei mesi. Al momento dell’uso non sarà necessario scongelarla.
-la pasta integrale fatta in casa cuoce in circa 4 minuti.

burro d'arachidi/ cheat day/ comfort food/ conserve/ DIY/ Le Fit Valentine/ lo faccio io

Burro di arachidi fatto in casa

In qualche modo saprete già che fare in casa il burro di arachidi è molto semplice. Ma se non avete mai provato a realizzare il vostro burro di arachidi fatto in casa è davvero complesso rendere l’idea di quanto sia realmente facile. Basta avere a disposizione delle arachidi, un buon frullatore e un po’ di pazienza.
Le arachidi attraversano un paio di fasi cruciali prima che possiate ottenere un  burro d’arachidi liscio e cremoso.
All’inizio il mix sembrerà solo un ammasso di briciole asciutte sul fondo del vostro frullatore, ma lasciategli fare il suo lavoro ancora per un momento. Dopo pochi minuti potreste pensare di aver già ottenuto un buon risultato, attendete ancora e la vostra pazienza sarà ripagata da un burro d’arachidi fatto in casa perfettamente spalmabile, liscio e gustoso.
Per aiutare il processo di macinazione si può aggiungere dell’olio, io preferisco l’olio extravergine d’oliva o quello di arachidi.
Anche tostare leggermente le arachidi è utile per fluidificare gli oli in esse contenuti, inoltre conferirà al vostro burro d’arachidi fatto in casa un aroma più deciso e persistente.
Se, come me, utilizzate le arachidi crude ( le trovo nei negozi di alimenti etnici, la prima volta le acquistai per caso scambiandole per fagioli di soia), la tostatura è un processo assolutamente necessario. Il calore infatti inibisce i fitati ( presenti nelle arachidi per circa l’2% del peso totale), sostanze antinutritive che impedirebbero al nostro organismo di assimilare al meglio le proprietà nutritive di questi semi.

Con il medesimo procedimento si può ottenere il burro di nocciole, di pistacchio, di mandorle, di semi di zucca, di noci e di qualsiasi frutto oleoso benefico disponiate, ricordate sempre di preparare il frutto scelto con una lieve tostatura in  padella antiaderente ( in forno si rischia di bruciarne molti).

Personalizzate  il vostro burro d’arachidi fatto a mano aggiungendo a piacere cacao, cannella o miele, se preferite una versione più dolce.

Come fare il burro d’arachidi in casa:

ingredienti per due vasetti

400 grammi di arachidi sgusciate
1/2 cucchiaino di sale ( facoltativo)
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva o olio di arachidi ( serve a rendere più cremoso il burro d’arachidi)
2 cucchiaini di miele o dolcificante liquido ( anche questi sono ingredienti opzionali, io preferisco la versione neutra)

attrezzatura

una padella antiaderente
frullatore o mixer
spatola
vasetti sterilizzati

Tostiamo le arachidi, personalmente preferisco tostare le arachidi in una larga padella antiaderente, muovendole spesso,  piuttosto che al forno, nel secondo caso mi succede spesso di bruciarne molte e le arachidi bruciate danno un sapore piuttosto forte al prodotto finale. Basteranno cinque minuti.
A questo punto scegliete se liberarvi o meno delle pellicine scure delle arachidi, aggiungono fibra e un colore più intenso al vostro burro d’arachidi fatto in casa. Io le lascio, ma se proprio vi danno fastidio strofinate le arachidi in un canovaccio pulito, verranno via senza fatica.
Mentre le arachidi sono ancora calde versatele nel boccale del frullatore o del mixer e azionatelo fino a renderle finemente tritate.
Se amate il crunchy peanut butter, ovvero il burro d’arachidi con i pezzetti, è questo il momento di mettere da parte qualche cucchiaio di granella di arachidi da usare più tardi.
Continuate a tritare per ancora un minuto. Fermate il frullatore e, con l’aiuto della spatola, staccate le arachidi che si saranno depositate sulle pareti del boccale.
A questo punto le arachidi avranno l’aspetto di una granella fine e omogenea, più o meno come il cousscouss.
Procedete in questo modo per ancora tre o quattro minuti, rimuovendo le arachidi dalle pareti del boccale ad ogni pausa.
Ora il vostro burro di arachidi fatto in casa avrà un aspetto denso e cremoso, ma non è ancora finita.
Aggiungete l’olio e gli eventuali altri extra ( sale, miele, spezie se lo desiderate), riavviate il frullatore e continuate la trasformazione finché il vostro burro d’arachidi fatto in casa non sarà perfettamente liscio e omogeneo.
Sempre con l’aiuto della spatola, versate il vostro burro di arachidi fatto in casa nei vasetti, coprite e conservate in frigo fino a tre settimane.

Note:

-può capitare che dopo qualche giorno dalla preparazione, l’olio affiori in superficie, è un processo assolutamente normale, ricordate che il vostro burro d’arachidi fatto a mano non contiene alcun tipo di stabilizzante. Basterà rimescolare tutto con l’aiuto di un cucchiaio.

-sarà un pensiero apprezzatissimo per San Valentino.

-date un’occhiate alle altre ricette a base di burro d’arachidi 

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Biscotti di semi per gli uccellini e tradizioni legate all’Epifania


Grassi buoni, fibre, carboidrati complessi… ma questa non è la solita ricetta da Le Fitchef, i biscotti di oggi sono ideati per sfamare gli uccellini rimasti da noi per l’Inverno.

 Mentre gli insettivori ci hanno lasciato alla fine dell’estate per recarsi verso i paesi caldi, molti uccellini granivori hanno bisogno del nostro sostegno per affrontare l’inverno. 


Ma cosa c’entrano le tradizioni legate all’Epifania con gli uccellini infreddoliti?
L’origine dell’Epifania è di probabili origini pagane, sebbene l’Italia sia un paese cattolico, il ricordo dell’adorazione dei Magi si fonde col personaggio della Befana che porta, assieme a dolci e carbone, un antico carico di simboli e tradizioni misteriche.
Il carbone, oggi monito per i bimbi più vivaci, era in passato seme di speranza. Derivato dal rito del Solstizio d’Inverno, attraverso il quale si invocava la luce del sole e si propiziava la fertilità di coltivazioni e bestiame, doveva servire per accendere il nuovo fuoco per l’anno appena iniziato.
Il bestiame, gli animali da cortile e quelli domestici venivano tenuti in grande considerazione in questa notte, a causa della credenza, già diffusa presso i Romani durante le celebrazioni dei Saturnalia, che essi potessero acquisire la facoltà di parola.
Per assicurasi le benedizioni degli animali (o per evitarne le maldicenze) ogni contadino si premurava di aver ben colmato le mangiatoie prima di sera.
Anche per ricordare questa tradizione oggi prepareremo questi agglomerati di semi, ricchi di nutrienti, che faranno felici gli uccellini nei giorni più freddi dell’inverno. 

Se mi avete seguita fin qui, anche la vostra dispensa sarà ricca di semi, granaglie e frutta secca di ogni genere, la mia era piena di rimasugli di diverse confezioni così ho pensato di usarli per la proposta di oggi.

Le dosi sono approssimative, assicuratevi solo di scegliere ingredienti che non siano salati  e non contengano alcun genere di aroma. 


Per i miei biscotti di semi ho usato :
2 cucchiai di germe di grano
3 cucchiai di semi di lino
3 cucchiai di semi di canapa
circa 100 gr di fiocchi d’avena 
una manciatina di uvetta ( che ho tagliuzzato con le forbici da cucina)
1 cucchiaio di mandorle tritate
1 cucchiaio di noci tritate
due cucchiai di miele
acqua

Potete utilizzare anche briciole di biscotti e dolci natalizi avanzati

Ho mescolato tutto aggiungendo qualche cucchiaio di acqua fino ad ottenere un impasto leggermente appiccicoso.
Ho disposto l’impasto in uno stampo da mini muffin in silicone ( io ho usato White Winter di Silikomart  )

Con l’aiuto di un bastoncino ho formato un buco nella parte alta di ogni biscotto e ho messo a cuocere in forno caldo a 170°C per 15 minuti ( potrebbe volerci più o meno tempo se avete usato più o meno acqua o ingredienti diversi)

Dopo averli fatti raffreddare ho fatto passare un nastrino in ogni buco e, in compagnia del mio fidanzato, siamo andati in giro per giardini pubblici a lasciarne qualcuno appeso ai rami degli alberi.

Il 6 Gennaio si celebra anche il Natale ortodosso, auguri a tutti gli amici di questa confessione!


Troverete altre informazioni su come riconoscere ed aiutare gli uccellini in inverno vi invito a scaricare e leggere il PDF messo a disposizione dalla LIPU qualche anno fa, lo trovate QUI 
albumi/ biscotti proteici/ burro di nocciole/ cacao/ cioccolato/ classici rivisitati/ colazione/ DIY/ le fit christmas/ senza glutine

Biscotti proteici al burro di nocciole

Se amate i biscotti, ma ci tenete a mantenere basso l’apporto di carboidrati semplici
se vi mantenete fedeli al cibo pulito, ma a volte avvertite l’incontenibile desiderio di annegare ogni affanno in un enorme barattolo di Nutella come Moretti in Bianca;
se semplicemente avete preso gusto nel preparare dolci golosissimi, ma sani e proteici allora adorerete questi biscotti  proteici a
burro di nocciole senza glutine,che sanno di Nutella senza contenere neanche un grammo della crema spalmabile più amata nel mondo. 
 

Stavolta introdurremo un ingrediente nuovo, il burro di nocciole che avrete preparato in casa.
Vi basterà tostare una manciata di nocciole sgusciate in un padella antiaderente per una decina di minuti.
Agitatela spesso, non devono bruciarsi, ma solo scaldarsi abbastanza da rendere l’estrazione dei grassi meno complessa.
Dopo averle sfregate con un canovaccio pulito per eliminare le pellicine che si saranno staccate con il calore, versatele nel boccale del mixer o del frullatore e continuate a tritarle fino ad ottenere il burro di nocciole.
Saprete già che sarà necessario fare molte pause per evitare di compromettere il funzionamento dell’apparecchio e che questa operazione vi costerà tempo e pazienza, ma siete in vacanza, quale momento migliore per fare scorte di sani ingredienti autoprodotti?

Veniamo ora alla ricetta di oggi, i biscotti proteici al burro di nocciole senza glutine, gli ingredienti sono per una quindicina di biscotti, ma dipende dalla grandezza che sceglierete di dare ai vostri.


Ingredienti:
30 grammi di whey alla vaniglia o al cacao
30 grammi di burro di nocciole fatto in casa
60 grammi di albume
20 grammi di cacao amaro
20 grammi di nocciole spezzettate grossolanamente
20 grammi di amido di mais
5 gocce di aroma di nocciole 

preriscaldate il forno a 170°C

 
mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto appiccicoso ( se vi sembra “troppo” appiccicoso aggiungete ancora un cucchiaino di amido di mais)


con l’aiuto di un cucchiaio formate dei mucchietti ben distanziati sulla placca del forno rivestita con un foglio di carta antiaderente

Cuocete  i biscotti proteici al cacao e burro di nocciole senza glutine per circa 15 minuti o fino a quando tutta la cucina non avrà un buon profumo
evitate di stracuocerli, anche se estraendoli dal forno appariranno morbidi abbiate pazienza e non toccateli fino al completo raffreddamento, quando avranno raggiunto la consistenza definitiva.

note
-anche questi biscotti possono essere congelati in un contenitore ermetico per molti mesi
-la ricetta non prevede l’aggiunta di dolcificanti, aggiungete il vostro preferito se lo ritenete necessario, purché sia termoresistente
-regalateli! aggiungeteli alla calza della befana per l’amica ancora convinta che per rimettersi in forma occorra privarsi di qualsiasi peccato di gola



al forno/ cannella/ classici rivisitati/ colazione/ conserve/ DIY/ pre-workout/ snack dolci/ spezie

Chips di mele essiccate al forno senza zucchero

Non esiste uno snack più sano e naturale delle chips di mele, questa è la ricetta ideale se avete bisogno di uno spuntino rapido e pratico da portare con voi.
La preparazione è semplicissima, non richiede che affettare e infornare le mele, che dovranno asciugarsi a bassa temperatura per un paio d’ore, ma vi basterà iniziare l’essiccazione della frutta poco prima dell’inizio del vostro film preferito e lo spuntino è fatto.

Amo le chips di mela, ma questa ricetta potrebbe funzionare per diversi tipi di frutta, mango e pere sarebbero ottimi candidati, non vedo l’ora di fare altri esperimenti con questa tecnica.

Ricche di pectina, un polisaccaride che aiuta a stabilizzare i livelli di colesterolo ematico, le chips di mela sono utili per tenere sotto controllo l’appetito e regolare le funzioni intestinali.
Il loro ricco contenuto di quercetina inoltre, conferisce a questo snack proprietà antiossidanti e antiaging. Un vero e proprio ingrediente di bellezza insomma

Ingredienti: 

2 mele grandi
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
(tutte le spezie sono facoltative, personalmente preferisco le chips di mele al naturale)

Preriscaldate il forno a 90°C e rivestite la placca con un foglio di carta antiaderente.
Private le mele del torsolo e affettatele finemente con l’aiuto di una mandolina, adagiate le fette di mela in un solo strato sulla placca del forno e cospargetele con metà delle spezie che avrete precedentemente mescolato.
Infornate per un’ora.
Trascorso questo tempo estraete la placca, girate le chips di mele e cospargete anche l’altro lato con le spezie rimanenti.
Rimettete in forno per ancora un’ora.
Lasciate che si raffreddino completamente e conservatele in contenitori a tenuta ermetica.

note:
-preferite mele croccanti e non farinose
-le chips di mela essiccate al forno temono l’umidità, per mantenerle croccanti assicuratevi che i contenitori in cui le riporrete siano a tenuta ermetica.
-aggiungetele ai fiocchi d’avena, sgranocchiatele davanti alla tv, usatele per le barrette, sono estermamente versatili
– un etto di chips di mele essiccate al forno ha meno di 50 calorie

al forno/ applesauce/ carboidrati/ colazione/ DIY/ dolci/ farro/ olio di cocco/ salse e creme spalmabili/ torta proteica

treccia di pasta sfoglia di farro senza burro alla applesauce proteica

Mi ero ripromessa di non lasciarmi mai indurre in tentazione da una foto di Pinterest, certa che qualsiasi tentativo di emulare le meraviglie DIY proposte in quelle pagine, si sarebbe tramutato in un frustrante disastro. Non che abbia particolari problemi di autostima o mi ritenga, al contrario ,migliore di chicchessia, ma immagino che abbiate tutti l’amica perennemente entusiasta che posta sul suo profilo facebook/instagram qualsiasi abominio culinario le risulti suggerito dalla moda gastronomica del momento, così vi ritrovate periodicamente a fissare, tra lo sgomento e il raccapriccio, macarons informi, creazioni in pasta di zucchero che implorano una morte pietosa, sushi rolls degni di un disastro nucleare…insomma, davanti a così tanti insuccessi ci si domanda se certi tutorial siano davvero realistici e realizzabili.
Poi ho visto questa  ed ogni mia esitazione si è dileguata:

Anche perché avevo in frigo un panetto di pasta sfoglia di farro senza burro che aspettava di essere sfogliato. Sì. ho detto pasta sfoglia senza burro realizzata traendo ispirazione dalla sempre preziosissima  Araba Felice , e grazie alla collaborazione con l’azienda Prometeo Urbino .

Ingredienti per la pasta sfoglia senza burro: 

130 grammi di farina di farro monococco
1 pizzico di sale iodato
110 grammi di olio di cocco a pezzetti
110 grammi di formaggio fresco spalmabile magro ( io preferisco farmelo in casa con il procedimento descritto in fondo a questo post)

Nel boccale del mixer versate la farina di farro e il sale, aggiungete l’olio di cocco in piccoli pezzi ( come saprete l’olio di cocco è solido a temperatura ambiente) e iniziate ad amalgamare gli ingredienti procedendo per impulsi.
Dopo una decina di impulsi l’impasto dovrebbe apparire come un mucchio di grosse briciole.
A questo punto aggiungete il formaggio spalmabile ( che dovrà essere freddissimo di frigo) tagliato in piccoli pezzi.
 Procedete ancora per impulsi fino a che le briciole dell’impasto appariranno più fini.
Non dovete ottenere un composto omogeneo!
Versate le briciole sulla spianatoia e compattatele rapidamente con le mani,
NON impastate! 
Spolverate leggermente di farina di farro, avvolgete il tutto nella pellicola e fate riposare in frigo per mezz’ora.

Trascorso il tempo di riposo, con l’aiuto di un mattarello, stendete la pasta sfoglia senza burro in uno strato di circa tre millimenti.

Per la farcitura di applesauce proteica:

50 grammi di applesauce senza zucchero fatta in casa ( la ricetta è qui )
due scoop di proteine del siero del latte alla vaniglia

Amalgamate i due ingredienti facendo attenzione a non lasciare grumi.

Per realizzare la treccia di pasta sfoglia senza burro alla applesauce proteica, dopo aver steso la sfoglia, spalmatela con un velo uniforme di applesauce proteica lasciando qualche centimetro di distanza dai bordi.
Avvolgete la sfoglia in un cilindro compatto  e tagliatelo per il lungo come in figura, intrecciando poi tra loro le due parti.

Posate la treccia di pasta sfoglia sulla teglia e rimettetela in frigo per una ventina di minuti a rassodare.
Cuocete la treccia di sfoglia senza burro in forno preriscaldato a 170°C per 35-40 minuti e lasciate che si raffreddi completamente prima di assaggiarla.

Note: 
-non trascurate i tempi di raffreddamento, sono fondamentali perché la sfogliatura riesca.
-non scaldate troppo l’impasto con le mani quando lo compattate, dovranno restare visibili piccoli grumi di olio di cocco.
– l’impasto non prevede l’aggiunta di zucchero, quindi questa ricetta base può essere adoperata per preparazioni di ogni genere.
-non mi è riuscito di reperire alcuna informazione sull’autore della foto del tutorial, sarò felice di attribuirgli i dovuti credits se qualcuno è in grado di fornirmi informazioni sul suo conto.

quasi dimenticavo la mia foto:

applesauce/ cannella/ condimenti/ conserve/ DIY/ salsa di mele/ salse e creme spalmabili

Applesauce senza zucchero

ricetta dietetica sostituire il burro nelle ricette lefitchef

Se mi avete seguita fin qui avrete notato due grandi assenti in ognuna delle mie ricette: il burro e lo zucchero. Mentre per sostituire lo zucchero nelle ricette mi avvalgo spesso di alternative come lo xilitolo, sostituisco spesso i grassi con l’olio di cocco e altrettanto spesso con la purea di mele o applesauce.

Cos’è l’applesauce?
Nient’altro che una composta di mele leggermente speziata, che può essere adoperata per sostituire il burro nelle ricette nella proporzione 1:1. Inoltre può accompagnare le carni bianche: il nostro amato petto di pollo acquisterà sapore e fibre senza che l’apporto calorico venga troppo alterato.
100 grammi di applesauce senza zucchero contengono infatti solo 49 calorie, quelle contenute in un cucchiaio sono quindi ininfluenti in un regime alimentare bilanciato.
Le dosi:
Nella mia versione ho adoperato 10 mele rosse e 2 mele Golden  per conferire maggiore dolcezza alla applesauce ma siete liberi di provare diverse proporzioni per ottenere il grado di dolcezza e la consistenza che preferite per la vostra applesauce senza zucchero
Per aromatizzare la mia salsa di mele ho usato una stecca di cannella, 4 chiodi di garofano e un pezzetto di zenzero, ma possono andar bene anche noce moscata, fili di zafferano (pochi) , grani di pepe verde, anice e tutto quello che la dispensa e la fantasia vi suggeriscono
.

Come si prepara la applesauce

 

Lavate, sbucciate e riducete a fette le mele.
Mettetele in una pentola dal fondo spesso con un pizzico di sale iodato e mezzo bicchiere d’acqua.
 Lasciate cuocere a fuoco basso per venti minuti o fino a quando non saranno disfatte.
Più i pezzi saranno piccoli, meno tempo impiegheranno a cuocersi.
Passate la salsa di mele al setaccio e rimettetela sul fuoco aggiungendo le spezie polverizzate e riportate a bollore per altri cinque minuti o finché non si addensa leggermente.
La vostra Applesauce senza zucchero è pronta!

Quanto si conserva la applesauce?

Potete surgelare la applesauce senza zucchero in cubetti, usando le comuni formine per il ghiaccio e scongelarla secondo la necessità, oppure cimentarvi nella conservazione in vasetti sterilizzati.
Procuratevi vasetti nuovi e creati per questo scopo, niente barattoli riciclati dalle conserve dell’anno scorso, avranno perso la capacità di mantenere il sottovuoto e il loro uso comporta rischi gravissimi per la salute.
Al momento dell’uso i vasetti dovranno essere puliti, asciutti e precedentemente sterilizzati per bollitura.
Riempite i vasetti con l’applesauce ancora calda, avendo cura di di lasciare  un centimetro e mezzo di distanza dal bordo.
Chiudeteli con cura e posizionateli  in un’ampia pentola e aggiungete acqua fino a raggiungere il bordo dei vasetti.
Accedete il fuoco e fateli bollire per mezz’ora.
Al termine della bollitura lasciate i vasetti di applesauce nella pentola per ancora 15-20 minuti.
Estraeteli e metteteli a raffreddare su un piano dove potranno riposare fino al giorno successivo. Dopo qualche tempo sentirete un sonoro “POP” segnale che il vasetto e il calore hanno compiuto il loro dovere e la vostra applesauce senza zucchero può essere riposta in dispensa al sicuro da contaminazioni batteriche e processi di fermentazione per mesi.

Come si usa la applesauce senza zucchero?

Per sostituire il burro, come descritto sopra
Per accompagnare le carni e i formaggi
Per ammorbidire i pancakes proteici senza aggiungere calorie in eccesso
Per i biscotti velocissimi

Come base per molte ricette proteiche 
Per addolcire lo yogurt greco e i fiocchi di latte
Infine non buttate via bucce e torsoli avanzati: fateli bollire per mezz’ora con due bicchieri d’acqua, passate il tutto al setaccio e conservatelo in vasetti sterilizzati, avrete ottenuto della pectina fatta in casa che potete usare come base per composte e marmellate senza zucchero.
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Spaghetti di zucchine o zucchini noodles, ovvero come utilizzare le scorte estive di zucchine

Le zucchine sono uno dei prodotti estivi più versatili, ma ahimè, restano disponibili sul mercato solo per pochissime settimane.

Come conservare le zucchine estive in eccesso?

La soluzione più ovvia sembrerebbe essere la conservazione in vaso, quindi sott’olio, ma sappiamo che questo genere di preparazioni, come tutte le conserve domestiche, richiede una certa perizia e l’utilizzo di quantità di olio che, per quanto benefico e necessario, non è certo un alimento di cui è opportuno abusare quando si cerca la forma fisica ottimale.

Se avete la fortuna di vivere in una zona ancora soleggiata e lontana dall’inquinamento ( o se disponete di un praticissimo e costoso essiccatore) e non sapere come utilizzare le scorte estive di zucchine armatevi di mandolina (o uno dei tanti spiralizzatori che trovate a questo link ) e datevi alla produzione degli spaghetti di zucchine.

Lavate e spuntate alcune zucchine di medie dimensioni e dopo aver ottenuto i vostri spaghetti di zucchine, spargetevi sopra un pizzico di sale iodato e disponeteli ben distesi su un vassoio ampio, coperto di carta da forno, al sole per almeno un paio di giorni. Abbiate cura di ritirarli alla sera per evitare che si bagnino con l’umidità della notte.

Quando i vostri spaghetti di zucchine saranno ben essiccati conservateli, avvolti in un sacchetto di carta spessa, come quelli che si usano per il pane, in un contenitore a chiusura ermetica. Dureranno per tutto l’inverno mantenendo inalterato il loro sapore.

E se il sole è già andato via? Usiamo il freezer!

Stendete i vostri spaghetti di zucchine sul vassoio coperto di carta da forno e riponeteli in freezer per due o tre ore, quando saranno rigidi staccateli dalla carta da forno e confezionateli in sacchetti di plastica nelle quantità che preferite, poi rimetteteli in freezer fino al momento in cui ve ne servirete.

Come si cucinano gli spaghetti di zucchine?

 

Quelli secchi andranno fatti rinvenire in acqua tiepida per un paio di minuti prima di essere saltati con il vostro condimento preferito, quelli congelati possono passare direttamente dal freezer alla padella senza che il loro aroma ne risenta.

Gli spaghetti di zucchine possono essere consumati come secondo piatto, come accompagnamento alle carni, possono costituire l’ingrediente base di piatti dolci e salati , ma soprattutto rappresentano un ottimo sostituto della pasta se avete la necessità di ridurre l’apporto di carboidrati senza dover ricorrere a costosi ( e spesso poco appetitosi) surrogati.

Oggi li proverò accompagnati a un pesto di pomodori secchi e mandorle,
a presto per la ricetta.

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Cucinare con le proteine in polvere, regole base

Credevate che bastasse sostituire la farina con le proteine in polvere per ottenere creazioni perfette? Immagino che abbiate già avuto modo di ricredervi. Ecco le regole base per cucinare con le proteine senza errori. 

 
Nei nostri primi tentativi di cucinare con le proteine in polvere quasi tutti abbiamo pensato che fosse sufficiente trattare le nostre preziose whey come se fosse farina. Sbagliando.

Dobbiamo sempre tenere a mente le peculiarità di questo ingrediente e trattarlo come si conviene, in particolare se si tratta delle whey, le proteine del siero del latte, con le quali rischiamo di ottenere un prodotto finito eccessivamente secco o gommoso. 
 
Basta seguire poche regole per ottenere muffin proteici perfetti
Seguendo poche semplici regole possiamo preparare irresistibili muffins e appetitosi pancakes proteici.
 

Le regole per cucinare con le whey

Ci sono quattro regole fondamentali per cucinare con le whey e ottenere risultati soddisfacenti. Fatele vostre per realizzare torte sontuose, soffici muffins e appetitosi pancakes proteici.

Regola #1 il peso è importante

Gli impasti che contengono proteine non dovrebbero essere composti da più di un quarto di whey, questo perché le proteine del siero del latte hanno la tendenza a seccarsi molto dopo la cottura. Assicuratevi quindi di bilanciare la ricetta in modo che il peso totale degli ingredienti contenga al massimo 1/4 di proteine del siero del latte
 


Regola #2 non sottovalutate l’umidità

Bisogna sempre usare un adeguato ingrediente umido: la priorità va data alla polpa di frutta, il formaggio cremoso, lo yogurt greco o la polpa di patata dolce. 
 

Regola#3 Scegliere la farina adatta

È necessario aggiungere una parte di farina all’impasto, questa, combinandosi con le whey, conferirà volume al prodotto finale. 
Le mie preferite, lo avrete notato, sono la farina d’avena, la farina di cocco ( che è ben diversa dal cocco grattugiato che si trova comunemente in commercio), la farina di ceci e quella integrale, tutte con un buon apporto di fibre e proteine. 

Regola#4 Legami

Per amalgamare gli impasti scegliete gli albumi pastorizzati, le uova intere e, in alcuni casi, i semi di lino macinati. 
 
 
 
Seguendo queste regole sarete in grado di produrre qualsiasi cosa desideriate sia arricchito dalle proteine in polvere, dalle torte a fragranti pagnotte. 
 
Aggiungete frutta secca, granaglie, bacche, aromi liquidi, spezie, scorze di agrumi, cacao e tutto quello che la fantasia e il gusto vi suggeriscono per personalizzare i vostri impasti.
 
 
[warning] vi aspetto sulla pagina facebook e nel gruppo di le Fitchef per tanti suggerimenti e promozioni [/warning]
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Gelato allo yogurt senza gelatiera.

Parliamo ancora di yogurt e dei suoi benefici per la salute.
Nella produzione dello yogurt le proteine del latte, il cui valore biologico è già molto elevato, sono idrolizzate in peptidi ed amminoacidi dai microorganismi che realizzano in questo modo una sorta di pre-digestione
Inoltre alcuni peptidi rilasciati durante la fermentazione sono caratterizzati da specifiche attività regolatrici di processi fisiologici come quelli correlati al corretto funzionamento  del sistema immunitario. L’elevata qualità delle proteine del latte viene quindi esaltata dal breve processo di fermentazione.
La presenza contemporanea di lattosio ed acido lattico favorisce la biodisponibilità delle sostanze minerali, in particolare di calcio e fosforo, già presenti nei prodotti lattiero caseari.
Ora che disponete di enormi quantità di yogurt greco fatto in casa  ( perché lo fate tutti i giorni, vero? ) so che non vedete l’ora farne un uso smodato nelle più disparate preparazioni. Ma, dato che il caldo ci rende impensabile l’utilizzo del forno e la gelatiera è un elettrodomestico piuttosto scomodo da portare in vacanza, prepariamoci un rapidissimo e refrigerante gelato allo yogurt senza gelatiera.le dosi sono per una porzione

100 grammi del vostro magnifico yogurt greco fatto in casa
miele o dolcificante a piacere
una porzione a piacere del  vostro frutto preferito che avrete lasciato in freezer per qualche ora dopo averlo liberato da buccia e semi. Il rapporto massimo sarà 1:1
( io ho usato 30 grammi di more di gelso per il mio)In pratica si prepara da solo.
Versate tutti gli ingredienti nel vostro fedele frullatore e fate andare finché tutto non sarà ben amalgamato.

Note:

-potete prepararne quantità più grandi, conservatelo in contenitori da gelato riciclati, ma si manterrà più morbido se li avvolgerete, ben chiusi, in una busta di plastica chiusa a sua volta.
Non chiedetemi perché, l’ho letto su Buzzfeed una volta e funziona.

-nulla vi impedisce di aggiungere uno scoop delle vostre proteine in polvere, eventualmente…

_al posto del miele, un dolcificante industriale liquido servirà a tagliare le calorie

Macros:

100 grammi di yogurt greco dolcificato con un cucchiaio di miele apportano:
78 calorie, 0 grassi, 15 g di carboidrati, 5 g di proteine, a cui aggiungerete i valori del frutto scelto in base al peso.

 

 

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