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Frullatore sottovuoto Philips: il segreto per smoothies e frullati perfetti

frullatore sottovuoto philips

Tra i più frequenti interrogativi ai quali ci troviamo a rispondere nella nostra email, troviamo quelli che riguardano la conservazione degli alimenti, in particolare come evitare l’ossidazione e la contaminazione batterica che può coinvolgere molte preparazioni, in particolare le più delicate, a base di frutta e verdura. Come sappiamo, l’ossidazione è un processo naturale ed inevitabile, che parte dal momento in cui gli alimenti freschi vengono esposti all’ossigeno contenuto nell’aria.
La soluzione a questo problema consiste nel fare in modo di ridurre il più possibile questa esposizione.
Il frullatore sottovuoto di Philips è stato ideato per rispondere a questa particolare esigenza delle persone attente alla loro alimentazione e interessate ad ottimizzare il rendimento nutrizionale delle loro preparazioni così come l’esigenza di preservare al meglio il gusto ed i principi attivi degli ingredienti, rallentando per quanto possibile l’ossidazione.

 

Il frullatore con funzione sottovuoto ci aiuta a produrre succhi di frutta e verdura e smoothies dalla maggior durata e con un miglior apporto nutrizionale, grazie ad un ridotto ingresso di aria nel boccale durante la preparazione.

 

Frullatore sottovuoto : il ruolo dell’ossigeno


L’ossigeno è un elemento essenziale nella vita animale, ci sostiene ed è alla base di numerosissimi processi fisiologici. Ma è essenziale anche per la sopravvivenza di molti microorganismi, nonché responsabile della rapida alterazione del colore, del gusto e dell’apporto nutrizionale di frutta e verdura. Non possiamo evitare l’irreversibilità dei processi naturali.Ma ora è possibile, applicando un po ‘di scienza alimentare a casa e i più recenti progressi della tecnologia, dare un ulteriore supporto al nostro benessere.

I frullatori domestici standard accelerano la degradazione degli alimenti

Una caratteristica tipica di un normale frullatore domestico è che le lame ad alta velocità inglobano molta aria in qualunque ingrediente si stia miscelando. A peggiorare le cose, il processo di miscelazione scompone gli ingredienti in minuscole particelle, amplificando la superficie di contatto tra il cibo e l’ossigeno. Milioni di minuscole bolle di ossigeno mescolate con milioni di minuscole particelle di cibo. In pratica ogni particella degli ingredienti in un frullatore tradizionale sta nuotando in un bagno ricco di ossigeno, e come risultato il cibo frullato inizia immediatamente a perdere il suo valore nutrizionale, il gusto originale e i suoi colori naturali.

L’ossigeno è necessario affinché i microbi si attivino e si moltiplichino e iniziando a digerire il cibo prima di noi! Questo può essere molto utile, per esempio negli yogurt, ma può essere controproducente in presenza batteri patogeni, muffe, ecc. Alimentando i microbi con tutto l’ossigeno di cui hanno bisogno aumenta il rischio che il deterioramento degli alimenti avvenga più velocemente. Incorporando abbondante ossigeno per nutrire i microorganismiun frullatore tradizionale esacerba questo tipo di danno alle nostre preparazioni se non sono destinate al consumo immediato.

Questo è un problema primario affrontato in molti modi nei processi industriali di produzione del cibo. Dai sacchetti di insalata alle carni e alla frutta, il cibo del supermercato è spesso confezionato in un gas inerte come l’azoto per escludere l’ossigeno e prevenire il deterioramento dovuto all’ossidazione e alla decomposizione microbica. Il confezionamento in atmosfera modificata (MAP) utilizzando gas inerte è diventato uno dei metodi più utilizzati per aumentare la durata di conservazione degli alimenti acquistati in negozio. Negli alimenti in scatola, l’aria viene esclusa durante il processo di inscatolamento. Ancora un’altra tecnica è l’uso di “scavenger di ossigeno”, ovvero composti reattivi incorporati in componenti di imballaggio che “puliscono” l’ossigeno dall’aria che circonda il cibo.

L’ossidazione ha un ruolo essenziale quando si tratta di alterare i benefici di cibi freschi e sani. I grassi diventano rancidi, il che significa che non solo hanno un sapore sgradevole ma contengono anche sottoprodotti tossici derivanti dall’ossidazione. Gli appassionati di cibi crudi sanno che questo è un problema quando si prepara un burro di frutta secca in un frullatore tradizionale, ad esempio – il burro di arachidi ha un buon sapore all’inizio, ma i grassi sani iniziano presto a deteriorarsi. La vitamina C viene rapidamente persa per ossidazione, e perdere questo vitale protettore cellulare non è raccomandabile. L’ossidazione è responsabile del sapore stantio dei prodotti da forno che sono stati esposti all’aria per troppo tempo e il sapore in molti alimenti si deteriora a causa dell’ossidazione dei loro oli aromatici.

Usando un frullatore tradizionale, assistiamo a tutti questi progressivi deterioramenti. Questo è in parte il motivo per cui consigliamo sempre di bere immediatamente un buon frullato. Ma ora grazie alla tecnologia Philips disponiamo di uno strumento che preserva al meglio le caratteristiche degli alimenti freschi: il frullatore sottovuoto.

 

Cos’è un frullatore sottovuoto?

philips frullatore sottovuoto

Un frullatore con funzione sottovuoto Philips funziona allo stesso modo di un normale frullatore da cucina, ma è in grado di rimuovere l’aria dagli ingredienti nel boccale prima di avviare il processo di miscelazione. Creando efficacemente un vuoto, viene eliminata la spinosa questione di introdurre minuscole bolle d’aria negli ingredienti.

 

Una differenza che si vede e si sente

 

La prima differenza apprezzabile in un prodotto ottenuto con il frullatore sottovuoto Philips è una gamma di colori vibranti rispetto ai risultati aerati che si ottengono senza il vuoto. Le bevande miscelate da un normale frullatore si separano e scoloriscono in tempi relativamente brevi, poiché l’aria è già in stretto contatto con l’intera miscela dal momento che i suoi elementi sono stati ridotti in piccolissime parti.

Impiegando un boccale dotato di una valvola per il sottovuoto nella conservazione delle preparazioni, il cibo si manterrà per un massimo di una settimana nel frigo con pochissima 

perdita di sostanze nutritive.

Anche gli aromi e i sapori naturali degli ingredienti rimangono invariati grazie a questa tecnologia, poiché normalmente i composti delicati che danno sapore al nostro cibo iniziano a deteriorarsi non appena le lame del frullatore tradizionale iniziano a girare, quindi è facile capire come non solo un frullatore sottovuoto garantisca nuovi vantaggi per la nostra salute, ma aumenta anche la piacevolezza delle nostre ricette preferite.

 

Un grande vantaggio per chi ama uno stile di vita sano

Tutti abbiamo provato a conservare un frullato in frigorifero, magari perché ne abbiamo prodotto una quantità abbondante, per mancanza di tempo o per praticità, ma il risultato è stato sempre lo stesso: una miscela che in qualche minuto si scompone e perde la brillantezza dei suoi colori insieme alla fragranza di un prodotto appena preparato.
Ciò significa che fino ad oggi, il solo modo per consumare un frullato dal gusto, colore e potere nutrizionale intatto, l’unica soluzione consisteva nel prepararli al momento, con un gran dispendio di tempo tra la preparazione dei vari ingredienti e la pulizia di boccale e recipienti.

Il frullatore Philips invece, consente di preparare una quantità abbondante di frullato o di impasto per i pancake e di poterlo conservare in frigorifero garantendone la freschezza per un tempo sensibilmente superiore. Questo è un vantaggio enorme per coloro che tendono a trascurare uno stile di vita sano a causa dello stress e degli impegni della quotidianità.

La possibilità di preparare in anticipo frullati completi, o qualsiasi altra ricetta che consenta di godere appieno dei nutrienti di ingredienti freschi è un vantaggio enorme che oggi è finalmente diventato realtà grazie alla tecnologia del frullatore Philips.

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gelato proteico al cocco

Ingredienti:
300 grammi di yogurt greco
un misurino di Vitafiber
100 grammi di polpa di cacao ( facoltativo)
100 grammi di polpa di cocco fresco
uno scoop di  whey alla vaniglia
1 cucchiaio di vodka ( facoltativo)
qualche goccia di tic
50 ml di latte di cocco
I benefici di Cocco e Cacao 
 
Sebbene possa apparire fuori dal comune,  il colore bianco di questo gelato è dovuto alla presenza della polpa del frutto di cacao. Dal gusto delicatamente dolce, la polpa di cacao  è ricca di grassi monoinsaturi  utili a contrastare il colesterolo “cattivo” ( LDL ) e all’aumento di quello “buono” (HDL).
Le stesse proprietà che troviamo nel cocco , ricco di acidi grassi a catena media ( MCT) , fibre e potassio è il frutto ideale a contrastare la spossatezza e a promuovere l’utilizzo dei depositi adiposi, una vera panacea per chiunque conduca una vita attiva alla ricerca del benessere fisico.
Entrambi i frutti inoltre, sono ricchi di antiossidanti .
Gelato proteico al cocco
Nel boccale del frullatore versare lo yogurt greco, le proteine, Vitafiber,il dolcificante,  la polpa di cocco e la polpa di cacao tagliate a pezzi, ma ancora surgelate, il latte di cocco e l’eventuale vodka.
La vodka ha lo scopo di evitare che si formino fastidiosi grumi di ghiaccio a causa dell’acqua contenuta nella polpa di frutta, ma il suo uso non è strettamente necessario.
Basteranno pochi istanti perché il tutto si amalgami e il vostro gelato proteico al cocco e cacao ricco di MCT e antiossidanti sia pronto.

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latte di mandorla senza zucchero fatto in casa

Ricco di antiossidanti ( vitamina E) e di acidi grassi insaturi ( linoleico e oleico ) il latte di mandorle senza zucchero è un alimento eccellente dal punto di vista nutrizionale. Ma, ahimè, quello in commercio contiene quantità di saccarosio esorbitanti ( intorno al 30% del prodotto finito) e a noi di LeFitChef troppo zucchero non piace, vero?

Così ce lo prepariamo da soli. Il processo è incredibilmente semplice e le sue origini sono antichissime.

Prima di ogni cosa procuriamoci gli strumenti adatti:
Il vostro fedele frullatore ( andrà bene anche il mixer della mamma)
Ciotole ampie
un telo pulitissimo, andrà bene un comune strofinaccio a maglie larghe, assicuratevi che non abbia resti profumati di detersivi. Nel caso, prima di iniziare, lasciatelo a bagno in acqua fredda e aceto per un paio d’ore, sciacquatelo con cura e fatelo asciugare al sole, eliminerà ogni odore che si trasmetterebbe al prodotto finale.

latte di mandorla senza zucchero fatto in casa

 


Ingredienti:

200 grammi di mandorle, rigorosamente NON pelate,
750-800 ml d’acqua fredda
il contenuto di mezzo baccello di vaniglia ( facoltativo)
mezzo cucchiaino di cannella ( facoltativo)

se preferite addolcire il vostro latte di mandorla fatto in casa avete due opzioni:
dolcificarlo in corso d’opera aggiungendo, a scelta, 50 grammi di datteri o di uva passa,
oppure dolcificarlo volta per volta, al momento del consumo con il vostro edulcorante preferito: miele, fruttosio e sciroppo d’agave, a mio parere, sono quelli che esaltano maggiormente gli aromi naturali del latte di mandorla.

Mettiamo le mandorle a mollo in acqua fredda, dovranno rimanerci per un periodo variabile dalle 12 alle 48 ore, cambiando l’acqua ogni otto ore circa.
Al termine dell’ammollo, sciacquare le mandorle sotto l’acqua corrente e liberarle dalle pellicine, basterà premerle tra due dita e sgusceranno via senza problemi.

Versiamo nel frullatore le mandorle, l’acqua ( la proporzione tra mandorle e acqua sarà di circa 1/4) , il contenuto del baccello di vaniglia, la cannella ed eventualmente i datteri snocciolati o l’uvetta, che avranno il compito di dolcificare il nostro latte di mandorle homemade.

Frulliamo tutto a impulsi per tre o quattro volte, quindi facciamo andare il frullatore alla massima potenza per due o tre minuti,
se usate il mixer della mamma frullate per 4 minuti in totale, fermandovi di tanto in tanto per raccogliere l’impasto dalle pareti con l’aiuto di una spatola.

Versate tutto nella ciotola in cui avrete adagiato il vostro strofinaccio che farà da filtro, (abbiate cura di non farlo affondare), e strizzate per bene, è anche un ottimo esercizio per le braccia….

Yay! il vostro latte di mandorle autarchico è pronto!

Si conserva in frigo fino a cinque giorni in una bottiglia ben chiusa.
E con quello che avanza, che fare?

La farina di mandorle fatta in casa ! 

Accendiamo il forno a 100°
Versiamo la polpa di mandorle avanzata su una teglia coperta da carta da forno e lasciamo che si asciughi per 45 minuti circa, rigirando spesso perché non si bruci e l’asciugatura sia uniforme.
Togliamo dal forno e lasciamo che si freddi completamente. Rimettiamola nel mixer della mamma e frulliamo a secco per qualche minuto.
Avete appena ottenuto la vostra prima farina di mandorle fatta in casa, che potete utilizzare per arricchire i vostri fiocchi d’avena per la colazione, usarla per  i muffin , i biscotti e tutto quello che vi suggerisce la fantasia ( limitatevi alle preparazioni dolci se avete aggiunto la cannella e/o la vaniglia).

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Frullato proteico al caffè

Il caffè è la mia passione e le sue proprietà antiossidanti, diuretiche, termogeniche e stimolanti del sistema nervoso e cardiocircolatorio ne fanno un ingrediente irrinunciabile per ogni sportivo, soprattutto per quelli che, come me, con l’afa tendono ad impigrirsi e a rifugiarsi negli angoli più bui di casa fino al tramonto.



Come preparare un frullato proteico al caffè ?

Prendete il vostro fedele frullatore e metteteci dentro:

una tazzina di caffè ristretto appena fatto ( caldo andrà benissimo)
tre cucchiai di latte scremato
uno scoop di Pure Whey Bulkprotein
un cucchiaino di cacao amaro
mezzo bicchiere d’acqua fredda
quattro cubetti di ghiaccio
qualche goccia di Tic

mescolate le proteine agli altri ingredienti, fate andare per trenta secondi, godetevelo e fatelo sapere a tutti.

Facile no? Seguitemi su Instagram @lefitchef

frullato/ mandorle/ mirtillo/ smoothie

i benefici del mirtillo

Migliora la memoria,
 può essere conservato in freezer senza che la funzione antiossidante delle antocianine venga alterata,
 grazie al suo basso indice glicemico aiuta a regolare l’insulina nel sangue,
riduce lo stress ossidativo delle cellule nervose,
salvaguarda il benessere del tratto urinario,
l’uso quotidiano promuove l’attività delle ossido nitrico sintetasi ( NOS),
 regola la pressione sanguigna, protegge la retina dalle degenerazioni ossidative,
 è un buon antidepressivo e antinfiammatorio,
è ora di merenda, ecco due frullati “miracolosi” :

Smoothie antiaging:

mezza tazza di lamponi
mezza tazza di fragole
mezza tazza di mirtilli
mezzo bicchiere di latte
una piccola carota
due cubetti di ghiaccio

frullare tutto col ghiaccio e servire, questo frullato prepara la pelle all’estate rafforzandone le difese contro i danni solati.

Frullato salvamemoria:

una banana
mezza tazza di mirtilli
mezza tazza di succo di mela
una manciata di mandorle
un cucchiaino di germe di grano

le mandorle sono ricche di riboflavina e il germe di grano di tiamina,  sostanze preziose  nel processi mnemonici,

CONSIGLIA Mostaccioli