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burro d’arachidi

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Burro di pistacchio fatto in casa

burro di pistacchio fatto in casa

Non so se capiti altrettanto a voi, ma in casa mia, un sacchetto di pistacchi ha di solito una vita molto breve, nonostante il fastidio di dover sgusciare quelli chiusi. Il burro di pistacchio fatto in casa, è il cibo degli dei, ne diventerete gelosi, ossessionati e difficilmente vorrete condividerlo con qualcuno. Il burro di pistacchio fatto in casa è l’alternativa ideale per coloro che risultano allergici alle arachidi, ma non solo. Con ben 20g di proteine per etto, i pistacchi rappresentano anche una fonte preziosa di omega 6 e omega 3. Apportano inoltre buone quantità di fibre e potassio e alcune ricerche suggeriscono che, con le loro numerose molecole antiossidanti, possano riservare del vantaggi nella riduzione del colesterolo ematico.

 

burro di pistacchio fatto in casa

Burro di pistacchio fatto in casa | ingredienti e preparazione

200 g di pistacchi non salati e non tostati
un pizzico di sale
un cucchiaio di olio di cocco (opzionale)

Mi rendo conto che trovare dei pistacchi non salati e non tostati, sia un privilegio riservato perlopiù a chi ci segue dalla sicilia, che sicuramente ha già avuto modo di preparare da sé una varietà di manicaretti a base del miglior pistacchio del mondo. Chi invece, come me, ha a disposizione unicamente pistacchi salati, può ovviare al problema lasciandoli in ammollo in acqua fredda per circa quindici  minuti, Trascorso questo tempo, i pistacchi vanno scolati e risciacquanti brevemente per rimuovere ogni altra traccia di sale e asciugati con cura con un panno.
In seguito possiamo procedere alla tostatura, versando i pistacchi in una larga e pesante padella antiaderente, preriscaldata a fuoco alto, continuando a muoverli, stavolta dopo aver abbassato la fiamma al minimo, cercando di ottenere una tostatura omogenea ed evitando di bruciarli.
A questo punto, strofiniamo delicatamente i pistacchi in un panno morbido, per liberarli dalle pellicine, che renderebbero il nostro burro di pistacchi fatto in casa più scuro e meno liscio al palato ( ma se preferite un risultato più ruvido, potete saltare questo passaggio)
Ora serve un buon macinaspezie. Preferisco evitare di consigliare l’uso del frullatore a boccale, nella preparazione del burro di pistacchio fatto in casa, poiché ogni modello ha una potenza di motore e un tipo di lama differente e i più inesperti potrebbero danneggiare il macchinario. Un macinaspezie, invece, consente sempre di ottenere un risultato vellutato e omogeneo, anche se si deve procedere per piccole dosi. Io ho un tritatutto molto compatto, che permette di ottenere burri di semi e frutta secca fino a 200g di ingredienti per volta e va più che bene per le mie esigenze ( lo trovate qui )

chi invece preferisce usare il classico frullatore per la preparazione del burro di pistacchio fatto in casa, può seguire le indicazioni già illustrate per la preparazione del burro d’arachidi .
Una volta ottenuto il vostro burro di pistacchio fatto in casa, potrà essere conservato, fuori dal frigo, in un vasetto a chiusura ermetica fino a quattro sei settimane.

Spesso si cerca di migliorare il gusto dei burri di semi o frutta secca, aggiungendo cannella, o semi di vaniglia. Personalmente credo che il gusto del pistacchio naturale sia così delicato e prezioso che sarebbe un peccato alterarlo con altri aromi o dolcificandolo.

Il burro di pistacchio fatto in casa, può essere consumato al naturale ( non esagerate, è pur sempre molto calorico) o essere usato al posto del burro d’arachidi in moltissime ricette.

Vi aspetto sulla nostra pagina facebook e nel nostro gruppo! 

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Barrette proteiche nutchoc

barrette proteiche nutchoc

barrette proteiche nutchocIn questo momento riuscite ad immaginare un accostamento più paradisiaco di cioccolato e frutta secca? Dei pregi di entrambi gli elementi della ricetta di oggi, abbiamo già parlato profusamente nelle numerose ricette che le hanno viste al centro della nostra attenzione (quelle al cacao le trovate tutte qui), nelle barrette proteiche nutchoc ritroviamo non solo il piacere di un alimento nutriente, ma anche quello di creare con le proprie mani un alimento golosissimo e appagante.

 

 

Barrette proteiche nutchoc – ingredienti e preparazione

Per la realizzazione delle barrette proteiche nutchoc non servono particolari abilità culinarie, (parlo con voi che avete il terrore di sperimentare qualsiasi cosa vada oltre l’albume cotto in padella), basta un mixer e un po’ di pazienza e gli ingredienti che seguono:

250 g di burro di frutta secca a scelta (i migliori sono di Bulkpowders, scegliete il burro di nocciola per un gusto classico, o pistacchio per una versione extralusso)
15 g di nocciole o arachidi tritate
15 g di cacao amaro
110 g di yogurt greco ( magari fatto in casa, con questo procedimento)
20 g di fave di cacao ( anche queste le trovate da Bulkpowders)
100 g di proteine del siero al cioccolato, neutre o alla vaniglia
30 g di caseine

Per la copertura:
80 g di cioccolato fondente al 85%
5 g di olio di cocco
semi oleosi tritati a piacere

a piacere potete aggiungere dolcificante in gocce, se usate proteine neutre, o essenza di vaniglia.

Versate nel boccale del mixer tutti gli ingredienti, ad esclusione di quelli per la copertura delle barrette proteiche nutchoc, procedete a impulsi fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Versate il mix in una teglia in silicone quadrata o, se preferite, in questi stampi a forma di Lego 
lasciate riposare le vostre barrette proteiche nutchoc in frigo per circa mezz’ora, trascorso questo tempo, sciogliete il cioccolato, a bagnomaria o in microonde, insieme all’olio di cocco e versatelo tiepido sulle barrette, aggiungete il trito di frutta secca prima che il cioccolato si solidifichi e lasciate riposare il tutto in frigo per due ore prima di porzionare le vostre barrette.

Le barrette proteiche Nutchoc sono personalizzabilissime, divertitevi a combinare burri, semi e frutti oleosi, tipi di cioccolato e di proteine, tenendo sempre conto del fatto che i macros variano al variare degli ingredienti.
Conservate in frigorifero, ben chiuse in un contenitore a tenuta ermetica, le barrette Nutchoc si mantengono ottime per una settimana.

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Ciambelle al burro di arachidi

ciambelle al burro d'arachidi

ciambelle al burro d'arachidi

Qualcuno ha detto ciambelle?!
Questo classico della pasticceria, porta un sorriso sul volto di chiunque, ho provato quindi a farne una versione fit con l’aiuto del burro d’arachidi. Se preferite potete sostituire il burro d’arachidi con quello di mandorle, di nocciole, di pistacchi o con qualsiasi altro burro di frutta secca a vostra disposizione.

Ciambelle al burro di arachidi

1 uovo intero  e tre albumi
125 g di burro d’arachidi ( potete farlo in casa con questa ricetta)
25 ml di latte
180 g di farina d’avena
30 g di scaglie di cioccolato fondente
80 g di xilitolo
40 g di vitafiber
aroma di vaniglia
un cucchiaino di lievito per dolci

Per la realizzazione delle ciambelle al burro di arachidi potete utilizzare uno stampo per ciambelle da 12 porzioni, come questo o, se preferite, un unico stampo da ciambella del diametro di 25 cm come questo. Riscaldate il forno a 180°C e oliate leggermente lo stampo che avete deciso di utilizzare.
Montate per tre minuti l’uovo, gli albumi, lo xilitolo e il vitafiber, aggiungete il burro d’arachidi e montate ancora per altri tre minuti.
Aggiungete la farina d’avena, l’essenza di vaniglia, il latte, e solo alla fine le scaglie di cioccolato e il lievito.
Mescolate con cura l’impasto per le ciambelle al burro di arachidi, facendo attenzione a non formare grumi.

Versate l’impasto nello stampo che avete deciso di utilizzare e cuocete per 10 minuti, nel caso dello stampo per ciambelle da 12 porzioni, per 15-18 minuti se avete invece deciso di usare uno stampo grande.

Una volta cotte, le ciambelle al burro di arachidi si conservano in un contenitore chiuso fino ad una settimana, oppure potete surgelarle fino a sei mesi.

Nel caso in cui non disponiate di uno stampo per ciambelle, usate un normale stampo da muffin, prolungando il tempo di cottura di 2 o 3 minuti, per permettere al centro di avere il tempo di cuocere.

 

Vi aspetto nel gruppo di Le Fitchef per tanti altri consigli e promo

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Porridge, tutti i segreti

Il porridge d’avena è probabilmente ricetta più versatile e malintesa nel mondo del fitness, sebbene sia un alimento semplice, ma estremamente saziante e nutriente, c’è una certa confusione riguardo al corretto modo di prepararlo e al tipo di avena più adatto per ottenere un risultato appagante.
In questo post chiariremo alcuni concetti fondamentali e proporremo alcuni suggerimenti di utilizzo interessanti 🙂

Per tutte le altre ricette a base di avena vi invitiamo a consultare il nostro archivio sempre aggiornato ——-> archivio avena 

Tipi di avena in commercio

fiocchi d'avena baby

Innanzitutto è bene precisare che ogni tipo di avena presente in commercio presenta i medesimi valori nutrizionali, indipendentemente dal suo aspetto finale, ogni chicco d’avena è stato privato della sua parte esterna, costituita prevalentemente da fibre indigeribili, che potete ritrovare in commercio sotto forma di crusca d’avena.

Avena spezzata o Steel-cut:

poco diffusa in Italia, la steel cut è uno spezzato di avena grossolano, cuoce in circa 30 minuti, un tempo decisamente più lungo dei più comuni fiocchi d’avena.
La sua consistenza e i tempi di cottura lunghi, la rendono perfetta per essere impiegata in zuppe, minestre o per preparare “risotti” d’avena. Si presta all’uso del porridge solo se preparata, durante la notte, con l’aiuto di uno slow cooker.

Fiocchi d’avena o rolled oats:

Per ottenere i fiocchi, l’avena viene precotta al vapore, schiacciata per mezzo di rulli e leggermente tostata per eliminare l’umidità residua. Cuociono in circa 15 minuti, e si adattano a preparazioni sia dolci che salate. Inoltre possono essere polverizzati in frullatore per ottenere farina d’avena pronta all’uso. Il loro costo contenuto, la grande versatilità e la facile reperibilità li rendono un ingrediente prezioso da tenere sempre in dispensa.

Fiocchi baby

I fiocchi d’avena del tipo baby subiscono lo stesso processo produttivo dei rolled oats, con la differenza che vengono esposti al vapore per un periodo più lungo e passati attraverso cilindri che li pressano più intensamente. In questo modo si ottengono fiocchi molto sottili che necessitano solo pochissimi minuti di cottura, ma che possono essere consumati anche “crudi”, magari aggiunti allo yogurt o allo shake. Sono quelli più apprezzati dal pubblico italiano. sebbene il loro costo sia leggermente superiore rispetto ai rolled oats.

 

Farina d’avena:

la maggior parte della farina d’avena in commercio è ottenuta da fiocchi d’avena trattati al vapore e leggermente tostati. Ciò dipende in gran parte dal fatto che la farina così ottenuta, può essere impiegata in aggiunta agli shake senza cottura, inoltre la pre-cottura, privando l’avena di gran parte della sua naturale umidità, preserva il prodotto finale dalla formazione di pericolose muffe alimentari.
Come anticipato in precedenza, è possibile ottenere farina dai fiocchi, triturandone quelli necessari in un frullatore per qualche secondo.

Porridge tempi di cottura e quantità di liquido

Ogni tipo di avena può contribuire alla creazione di un ottimo porridge, dolce o salato; è anche possibile congelare piccole porzioni di alimento già preparato, che può essere rapidamente scongelato al microonde al momento del bisogno.
Di seguito elenchiamo le proporzioni ideali per i diversi tipi cottura del porridge per ogni tipo di avena, considerando due porzioni per ogni tipo, moltiplicate gli ingredienti in base alle vostre necessità e scegliete il liquido più adatto alle vostre esigenze nutrizionale ( acqua o latte, di ogni genere)

Cottura in pentola

Porridge d’avena Steel cut : 80 g d’avena – 300 ml di liquido – 25 minuti di cottura

Porridge di fiocchi d’avena: 80 g d’avena – 250 ml di liquido – 10 minuti di cottura

Porridge di fiocchi baby o da farina istantanea: 80g di avena, 250 ml di liquido – 5 minuti di cottura

Porridge al forno o oven baked oats:

Ogni tipo di avena in commercio può essere preparato anche in forno, ma il genere stell cut e rolled oats di prestano ad un risultato decisamente migliore, le dosi di seguito sono per 6-8 porzioni, e anche questo tipo di porridge si presta bene al congelamento

Steel cut baked oats: 250 g di avena – 900 ml di liquido – 60 minuti di cottura a 180°C

Rolled oats: 350 g di avena – 600 ml di liquido- cottura 30-45 minuti a 180°C

 

Porridge al microonde

Probabilmente il metodo più rapido e pratico per cuocere il porridge è il microonde,le dosi che seguono sono per una porzione.

Porridge di farina d’avena: 40 g di avena – 175 ml di liquido – cottura per 3 minuti alla massima potenza

Porridge di fiocchi d’avena: 40 g di avena – 230 ml di liquido – cottura per 3 minuti alla massima potenza

Porridge di fiocchi baby: 60 g di avena – 250 ml di liquido- cottura per 2 minuti alla massima potenza

Il porridge di farina d’avena si può preparare anche aggiungendo acqua bollente all’avena e lasciandola riposare per pochi minuti dopo aver mescolato con cura.

Overnight oats

overnight oat

l’overnight oat porridge è la preparazione più fraintesa dai consumatori italiani, probabilmente a causa dell’ondata di dilettantismo che ha recentemente invaso i social, ma questa è un’altra storia.
Esiste un solo modo per preparare un overnight porridge propriamente detto, ovvero bisogna aggiungere all’avena circa il triplo del suo peso in yogurt (del tipo classico, lo yogurt greco non apporterebbe liquidi a sufficienza), aggiungere eventualmente frutta e semi e lasciare il tutto a riposare per un’intera notte in frigorifero, possibilmente in un contenitore di vetro con tappo a vite per evitare che assorba gli altri odori del frigo e possibili contaminazioni batteriche.
Il riposo notturno consente ai lattobacilli di predigerire le fibre dell’avena, rendendo il porridge estremamente digeribile.
Chiunque vi dica che un overnight si prepara cuocendo l’avena la sera precedente, ha grossi problemi con la comprensione dell’inglese o ,più semplicemente, sta improvvisando…

I topping

Un buon porridge è reso tale anche da un topping adeguato. Scegliete alimenti freschi di stagioni, quando è possibile, o frutti rossi congelati ( avendo sempre cura di decongelarli al microonde o in pentola). I burri di frutta secca sono un’alternativa che rende il porridge delizioso e saziante, rallentando l’assorbimento intestinale degli zuccheri e contribuendo a mantenere stabile a lungo i livelli di glicemia.
Le spezie come cannella e coriandolo daranno un tocco esotico alla vostra colazione.
Infine gli sciroppi zero cal vi faranno dimenticare di essere in ipocalorica, provate la nostra ricetta di sciroppo al cioccolato zero cal ——-> la trovate qui
Dolcificate il vostro porridge con un prodotto a basso IG come lo xilitolo, o con del miele, o se preferite, con la applesauce, e gustatelo per una colazione nutriente e completa

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Ecco i codici di iscrizione ai siti dei nostri partner, presso i quali troverete avena della migliore qualità e in ogni formato
***MyProtein  codice iscrizione MP28369474
***Bulkpowders  codice iscrizione NPXR83
***TheProteinWorks  codice iscrizione NP940297

 

 

 

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Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere

quest bar fatte in casa
Vi sarete certamente già imbattuti in numerose versioni delle quest bar homemade,quasi sicuramente su testate d’oltreoceano, e avrete notato che ognuna di queste ricette prevede l’ultilizzo dello sciroppo di Vitafiber, prodotto sicuramente interessante, ma che per motivi che sfuggono alla nostra comprensione, non è ancora disponibile in Europa.
Non mi è sembrata una buona ragione per non provare a fare da me le Quest Bar con il Vitafiber in polvere, gentilmente messoci a disposizione da Bulkpowders.
Prima che me lo domandiate: non è possibile sostituire questo ingrediente con dolcificanti alternativi, ho provato a riprodurre lo stesso procedimento con lo xilitolo, l’eritritolo e la stevia, ottenendo risultati insoddisfacenti, ma se li avete in casa, nelle altre pagine di questo blog troverete numerose alternative di utilizzo per questi validissimi prodotti.
Le dosi per le Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere sono per una barretta, moltiplicateli a vostro piacimento e aggiungete gli aromi e gli ingredienti che meglio si adattano al vostro fabbisogno nutrizionale e al vostro gusto.
Cominciamo.

 

Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere : ingredienti per una barretta

30 g di Vitafiber in polvere Bulkpowders
30 g di proteine del tipo e del gusto che preferite ( vi consiglio di usare una base delicata come la Vaniglia di Bulkpowders, così da poterle personalizzare senza creare gusti troppo bizzarri)
10 ml di acqua ( è importante che questo quantitativo sia preciso, onde evitare di ottenere uno sciroppo troppo liquido o troppo denso, difficile da lavorare)

In una piccola padella antiaderente versate l’acqua e il Vitafiber in polvere, mescolate rapidamente con l’aiuto di un cucchiaio di legno o di una spatola in silicone resistente al calore per evitare di graffiare il fondo. Personalmente preferisco il secondo strumento perché, oltre a non rovinare il fondo delle padelle, resiste alle contaminazioni batteriche ( il legno invece, per sua natura, assorbe e trattiene elementi organici) e consente di raccogliere fino all’ultima briciola di ogni alimento.
Accendete la fiamma, tenetela al minimo e fate schigliere il Vitafiber sempre mescolando.
Quando il composto inizierà a produrre delle bollicine, continuate a mescolare per circa 30 secondi, trascorso questo tempo, versando su un piattino una goccia di liquido, questo filerà un pochino. Il vostro sciroppo è pronto.
Spegnete la fiamma, attendete un paio di minuti che la temperatura scenda e versate lo sciroppo di Vitafiber in una ciotola in cui avrete già preparato le vostre proteine in polvere.
Iniziate a mescolare, prima con la spatola, poi, appena la temperatura lo consentirà, con le mani. Sarebbe il caso che indossiate dei guanti adatti alla manipolazione del cibo, il composto sarà davvero molto appiccicoso a questo punto!
Quando sciroppo e proteine si saranno condensati in una massa malleabile e omogenea, spostate il composto su un piano di lavoro, possibilmente ricoperto da carta da forno e dategli la forma di una barretta.

Se avete preparato un quantitativo di impasto sufficiente per più barrette, sarebbe meglio coprirlo con un secondo foglio di carta da forno e aiutarsi con un mattarello, così da ottenere uno spessore omogeneo ( e un aspetto migliore). RIfilate i bordi e incartatele una ad una con stagnola o pellicola, e riponetele in frigo fino al momento di consumarle.

Ok, questo è il procedimento per una barretta semplice, che avrà il gusto delle proteine che avrete scelto, ma le possibilità di personalizzazione sono infinite, basterà aggiungere gli altri ingredienti alle proteine in polvere prima di versare lo sciroppo.
Ecco qualche suggerimento per creare le vostre Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere dal gusto esclusivo:

-Semi di baccello di vaniglia ( considerate un quarto di baccello per barretta)
-Bacche di goji o cranberries essiccati
-Scaglie di cioccolato extrafondente
-Cocco essiccato
-Frutta secca tritata a piacere ( potreste preparare dei Quest bon bon da rotolare nella granella di nocciola o pistacchio)
Burri di frutta secca a piacere
-Cereali soffiati
-Cacao
-Granella di meringa senza zucchero ( per queste potrei uccidere)
-Pezzetti di chips di mela senza zucchero

quest bar fatte in casa mandorlequest bar goji berry cranberriesquest bar sugarfree meringue

e, quando il clima lo consentirà, ricopritele di cioccolato…
Insomma, l’unico limite è la fantasia, sono impaziente di vedere le vostre, pubblicatele pure sulla pagina e sul gruppo di Le Fitchef.

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Pane proteico low carb

pane proteico low carbQuesta è probabilmente la mia ricetta preferita per realizzare rapidamente il pane proteico low carb, che può essere impiegato per preparare panini e  french toast. La consistenza finale è molto simile a quella del pane da sandwich commerciale, sebbene questa sia una ricetta sena glutine.
La ricetta per il pane proteico low carb è estremamente flessibile,si può impiegare qualsiasi tipo di burro di semi oleosi, o proteine aromatizzate per ottenere un prodotto semidolcem ideale a colazione.
Inoltre è perfetto per preparare il French toast proteico di cui vi ho già parlato in precedenza

Ingredienti per una pagnotta:
190 g di burro d’arachidi ( io uso quello fatto in casa, ma adoro anche il burro di anacardi di Bulkpowders) .
4 uova intere
1 cucchiaio di miele ( serve ad attivare la lievitazione)
50 g di farina di mandorle
20 g di proteine del siero gusto neutro
1/4 di cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di sale iodato

Come sempre, iniziamo preriscaldando il forno a 175°C.
In una ciotola ampia montatiamo le 4 uova con il burro di arachidi e il cucchiaio di miele, fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.
A questo punto possiamo aggiungere gli ingredienti secchi, mescolando dolcemente con una spatola in silicone per non formare grumi.
Versiamo il composto in uno stampo da plumcake, preferibilmente antiaderente, o precedentemente unto con un velo di olio spray .
Inforniamo e lasciamo che cuocia per 40 minuti o finché, facendo la prova dello stecchino, questo non ne uscirà asciutto e pulito.
Trascorso il tempo di cottura, lasciamo che si raffreddi nello stampo, prima di sformare il pane proteico low carb.

Si conserva per qualche giorno in frigorifero, ben chiuso in contenitori a tenuta ermetica, o nel surgelatore fino a sei mesi.

Oltre ai classici panini è possibile adoperare il pane proteico low carb per dei raffinati croque madame in versione fit o per accompagnare delle gustose polpette di pollo o tacchino

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Ny style cheesecake proteica

ny stile cheesecake proteica

ny style cheesecake proteica

L’avete attesa tanto, ma finalmente è qui, la ricetta per la ny style cheesecake proteica perfetta! Con questa ricetta otterrete sei piccole cheesecake proteiche, sarà davvero difficile non divorarle tutte, magari accompagnate dallo sciroppo al cioccolato a zero cal  o da un cucchiaio di burro d’arachidi fatto in casa.

 

Ny Style Cheesecake proteica

Per la crosta:
50 g di farina integrale ( ho usato la Fiberpasta)
60 g yogurt greco
30 g di xilitolo

Per la crema:
200g di formaggio spalmabile a basso tenore di grassi, in alternativa potete optare per della ricotta magra
100g di yogurt greco ( possibilmente fatto in casa, è per nulla acido) 1 uovo intero
2 scoop di whey alla vaniglia
40 g di xilitolo o altro dolcificante termostabile a scelta
1 pizzico di sale
aroma di vaniglia

Prima di tutto accendiamo il forno a 160°C e prepariamo la teglia per muffin ungendo ogni incavo con un velo d’olio spray,  infarinandolo e scuotendo leggermente la teglia per eliminare gli eccessi di farina.
In una ciotola raccogliamo la farina, lo yogurt greco e lo xilitolo e impastiamo fino ad ottenere un composto sodo ed elastico.
Dividiamo l’impasto in sei parti uguali e con le dita usiamolo per foderare ogni incavo della teglia. Eliminiamo gli eccessi con un coltello e inforniamo per 7 minuti. Il fondo potrebbe gonfiarsi in cottura, non è un problema, basterà comprimerlo delicatamente con il dorso di un cucchiaio mentre è ancora caldo.
In ogni caso, trascorso il tempo di cottura, estraete la teglia dal forno e lasciatelo acceso a 160°C.

Per preparare la crema montiamo con le fruste elettriche il formaggio spalmabile con tutti gli altri ingredienti. Basteranno tre minuti.
Con il cucchiaio versiamo il preparato nelle croste preparate in precedenza; andranno riempite fino all’orlo, senza tuttavia sommergere i bordi dell’impasto croccante; fate attenzione a non lasciare residui sui bordi della teglia, eventualmente eliminateli con della carta da cucina, altrimenti brucerebbero, rovinando il gusto delle vostre cheesecake.
Inforniamo per 12 minuti a 160°C.
Trascorso questo tempo alziamo la temperatura a 180°C e continuiamo la cottura per ancora 5 minuti.
Durante la cottura la farcia tenderà a gonfiarsi, non preoccupatevi, alla fine si formerà comunque quel delizioso incavo che non vedrete l’ora di riempire di burro d’arachidi.
Spegniamo il forno, apriamo lo sportello solo di un paio di cm e lasciamo le nostre ny cheesecake a riposare per almeno un’ora prima di estrarre la teglia.
Ora possiamo togliere la teglia dal forno e aspettare che sia completamente fredda. Le mini cheesecake proteiche sono pronte per essere divorate.

Non perdetevi le promo del giorno su BulkPowders, inserendo il codice NPXR83 avrete diritto a uno sconto di 5 euro sul primo ordine.

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Biscotti proteici al burro d’arachidi

biscotti proteici al burro d'arachidi

Biscotti proteici al burro d’arachidi – Ingredienti

180g di Ultra FIne Scottish Oat di Bulkpowders
60g di Proteine di siero di latte
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
40 g di burro di cocco Bulkpowders
60g di burro d’arachidi Bulkpowders
90g di xilitolo Bulkpowders
1 uovo grande a temperatura ambiente
liquiflav vaniglia
arachidi tritate per decorare


Setacciate la farina con il bicarbonato e le proteine in una ciotola ampia.
In un secondo contenitore sbattete, con l’aiuto delle fruste elettriche, l’olio di cocco e il burro d’arachidi fino ad amalgamarli bene. Spengnete le fruste e aggiungete lo xilitolo, ricominciate a sbattere per ancora un minuto.
Aggiungete l’uovo e liquiflav, mescolate ancora fino a che il tutto non sia perfettamente omogeneo e, solo alla fine, aggiungete gli ingredienti secchi, incorporando questi ultimi senza formare grumi.

Raccogliete l’impasto per i biscotti proteici al burro d’arachidi sul piano di lavoro leggermente infarinato e componetelo dandoli la forma di un cilindro. Schiacciatene legermente i lati sulla superficie di lavoro fino ad ottenere un parallelepidedo, non è necessario essere troppo precisi.

Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora.

Riscaldate il forno a 180°C e rivestite una teglia con carta da forno.

Estraete l’impasto dal frigorifero, con un coltello dalla lama liscia ricavatene delle fette di circa un cm di spessore, disponendole via via sulla placca da forno, distanziati di un paio di cm l’uno dall’altro. Se lo desiderate, aggiungete su ogni biscotto un cucchiaino di arachidi tritate, premendole bene perché aderiscano all’impasto.

Cuocete i biscotti in forno caldo per 12 minuti circa, o finché saranno leggermente dorati,
estraeteli dal forno e lasciate che si raffreddino per cinque minuti sulla placca, prima di rimuoverli con l’aiuto di una spatola.

I biscotti proteici al burro d’arachidi conservano in una scatola di latta fino a tre giorni.

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Mousse proteica al cioccolato

mousse proteica al cioccolato

mousse proteica al cioccolato

Leggera e cremosa, la mousse proteica al cioccolato rappresenta la quintessenza dei dessert al cioccolato. La ricetta con le proteine in polvere permette di ottenere una mousse leggera, ma ricca di nutrienti, adatta ad essere consumata a colazione, se preparata in anticipo o come irresistibile minipasto ad alto contenuto proteico.

Mousse proteica al cioccolato : Ingredienti

1 avocado di media grandezza
1 cucchiaio di burro di mandorle ( potete sostituirlo con quello di arachidi, nocciole o anacardi, tutti i burri sono in offerta per i membri del gruppo Facebook per tutto Settembre, iscriviti cliccando qui)
estratto di vaniglia
1 scoop di whey al cioccolato
1 cucchiaio di cacao magro
10 g di proteine di albume in polvere
5
0 ml di acqua
un pizzico di sale iodato

Per la preparazione della mousse proteica al cioccolato ho scelto di usare le proteine di albume in polvere   perché, una volta reidratate,  consentono di ottenere una texture soffice e spumosa e non necessitano di cottura.

Prima di tutto mescoliamo gli ingredienti secchi con cura, mescoliamo bene cacao amaro, whey, proteine di albume in polvere  e sale in modo da ottenere una polvere omogenea.

Sbucciamo l’avocado e riduciamolo in purea nel frullatore;aggiungendo l’estratto di vaniglia, il burro scelto e i 50 ml di acqua otteniamo un’emulsione fluida.

Versiamo la purea di frutta nella ciotola che contiene gli ingredienti in polvere e mescoliamo bene con una spatola.

A questo punto montiamo il tutto con le fruste elettriche per circa 5 minuti, il composto di gonfierà leggermente.

Versiamo la mousse proteica al cioccolato in coppette singole e lasciamo a riposare in frigorifero per almeno tre ore.

La mousse proteica al cioccolato si conserva fino a tre giorni in frigorifero in vasetti di vetro ben chiusi.

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Barrette proteiche al riso soffiato.

Rispetto alle versioni precedenti delle mie  barrette proteiche fatte in casa, queste presentano un extra di carboidrati e grassi che insieme alla consistenza croccante le rendono fin troppo deliziose. Il riso soffiato fornisce, insieme al miele, carboidrati rapidamente assimilabili e i grassi monoinsaturi del burro d’arachidi mantengono stabile la glicemia a lungo consiglio quindi di riservarne  l’utilizzo a colazione o  per quelle occasioni in cui non si riesce ad organizzare un pasto ben bilanciato o per concedersi uno sfizio sano ogni tanto.  Trovate i valori nutrizionali in fondo alla pagina.

Ingredienti: ( dosi per dieci barrette)
100 g di riso soffiato ( preferibilmente non zuccherato)
3 scoop di whey del gusto che preferite
150 g di burro d’arachidi ( qui la mia ricetta per prepararlo in casa)
30g di cioccolato extrafondente di ottima qualità
60g di miele
essenza di vaniglia o altro aroma a piacere

Mescolate in una ciotola burro d’arachidi, miele e il cioccolato spezzettato e sciogliete tutto a bagnomaria ( o nel microonde per qualche secondo alla massima potenza).
Aggiungete le proteine e l’aroma e amalgamate il tutto con una spatola avendo cura di non lasciare grumi.
Versate il composto ancora tiepido sul riso soffiato e continuate a mescolare con l’aiuto della spatola finché tutto il riso non sia coperto dal composto di burro d’arachidi e miele.
Rovesciate l’impasto per le barrette proteiche  al riso soffiato in una teglia rettangolare coperta da un foglio di carta da forno e livellate bene con le mani, incidete il composto in dieci barrette e lasciate in frigo a solidificare per almeno un’ora.

Staccate le barrette proteiche al riso soffiato  dalla teglia e conservatele in un contenitore ermetico in frigorifero.

Note:
-aggiungete a piacere frutta secca o  pezzetti di cioccolato fondente calcolando a parte i valori
-per un risultato più preciso gli stampi in silicone sono perfetti, io ho usato questo
-le barrette si conservano in frigo fino a due settimane in contenitori ben chiusi ( tanto le finite prima)
-potete anche surgelarle in contenitori a tenuta ermetica.

Informazioni nutrizionali ( per una barretta)
proteine 9g
grassi 9g
carboidrati 14g 

( i valori possono variare in base ai prodotti utilizzati, leggete l’etichetta dei vostri ingredienti ! )

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Brownies di zucchine senza glutine

Non rabbrividite, l’ingrediente segreto per la perfetta riuscita di questa ricetta senza farine, senza glutine e in zona andare a raccoglierlo nell’orto.
Ma anche il supermercato di fiducia può andar bene.
Questi  insoliti, quanto irresistibili brownies di zucchine, senza glutine e in zona vi permetteranno uno strappo alla dieta, senza minare l’equilibrio nutrizionale conquistato con tanta fatica.

Una porzione, equivalente a un cubetto da 35 grammi circa, contiene infatti solo 56 calorie e 2,1 grammi di carboidrati.

Le dosi sono per una teglia quadrata di 24 cm di lato.

Brownies di zucchine senza glutine e in zona , ingredienti:

300 g di zucchine  ( preferite quelle più piccole)
100 g di burro d’arachidi ( quello di BulkPowders contiene esclusivamente arachidi)
1 uovo intero e un albume
40 g di cacao amaro in polvere
essenza di vaniglia
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
dolcificante a basso IG a piacere

Preriscaldate il forno a 180°C
Lavate, spuntate e tagliate a tocchetti le zucchine, che triterete nel frullatore o nel mixer.
Con le fruste a mano sbattete le uova con il dolcificante a basso IG, l’essenza di vaniglia e il cacao in polvere.
Aggiungere il burro d’arachidi a temperatura ambiente e le zucchine tritate.
Solo dopo che gli ingredienti saranno ben amalgamati, aggiungete il lievito, incorporatelo bene per evitare grumi e versate il mix per i brownies di zucchine senza glutine nella teglia, precedentemente unta con olio spray.
Infornate per circa 45 minuti.
Aspettate che i brownies senza glutine siano perfettamente freddi prima di sformarli e tagliarli a cubetti.
I brownies senza glutine si conservano per una settimana in contenitore ermetico.

 

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Crepe proteiche al burro d’arachidi

L’ho già detto che adoro il burro d’arachidi?
Qualche giorno fa ho ricevuto il mio primo ordine da GoNutrition e non ho resistito alla tentazione di provare il burro d’arachidi in aggiunta a uno dei miei alimenti preferiti per la crescita muscolare : le crepes proteiche.
Come spesso accade , ho aggiunto una quota extra di proteine in polvere  per renderle ancora più dense in proprietà nutrizionali, trovando nella formulazione di GoNutrition la texture perfetta per questo genere di impasto.

Come tutti, in passato avevo molte perplessità riguardanti l’eventualità di aumentare la quota di grassi nella mia alimentazione, condividevo con molti l’idea che questo avrebbe aumentato la mia massa grassa totale. Niente di più falso.

I grassi  presenti nell’olio di cocco e nelle arachidi, contribuiscono a mantenere un prolungato senso di sazietà, rendono possibile l’assorbimento di vitamine e nutrienti fondamentali e partecipano a numerose funzioni metaboliche essenziali.

Il burro d’arachidi  è un’eccellente fonte di grassi monoinsaturi, come l’acido oleico ( del quale sono ricche le olive) e antiossidanti. Al momento dell’acquisto leggete con attenzione l’etichetta,nella lista degli ingredienti dovrebbero comparire solo le arachidi, eventualmente un pizzico di sale.

L’olio di cocco, l’altra fonte di grassi buoni presente in questa ricetta, contiene un grasso saturo composto da trigliceridi a catena media i quali vengono frazionati e metabolizzati dal fegato molto più rapidamente dei trigliceridi a catena lunga. Alcuni studi provano inoltre comprovano l’efficacia di tali elementi nel  ridurre l’appetito
( ma bastava il buon senso)

Godetevi la ricetta e ricordate di inviarmi le vostre foto:

Crepes Proteiche al Burro d’arachidi Ingredienti

1 cucchiaio raso di burro d’arachidi ( circa 10g)
1 cucchiaio di olio di cocco
4 albumi (o 125 ml di albume pastorizzato)
uno scoop di proteine del siero
1 banana matura
cannella ed estratto di vaniglia a piacere

Mescolate in una ciotola burro d’arachidi e olio di cocco e scaldateli al microonde per circa 15 secondi ( a bagnomaria,se non avete un microonde)

Versate il mix di olio di cocco e burro d’arachidi  nel frullatore con gli albumi, le proteine in polvere, la banana a pezzi, la cannella e l’estratto di vaniglia. Frullate per qualche secondo fino ad ottenere un composto fluido.

Scaldate una padella media su fuoco basso ( io uso le Flavorstone che non necessitano di grassi aggiuntivi)
Con l’aiuto di un mestolo versate circa un quarto dell’impasto proteico al centro della padella e ruotatela gentilmente perché si distribuisca bene sul fondo.

Dopo un paio di minuti sulla superficie della vostra crepe proteica compariranno delle bolle, è il momento di girarla sull’altro lato e proseguire la cottura per ancora un minuto o due.Siete già fan di Le Fit Chef su Facebook? Allora è il momento di fare il vostro ingresso anche nel gruppo.

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Burro di arachidi fatto in casa

In qualche modo saprete già che fare in casa il burro di arachidi è molto semplice. Ma se non avete mai provato a realizzare il vostro burro di arachidi fatto in casa è davvero complesso rendere l’idea di quanto sia realmente facile. Basta avere a disposizione delle arachidi, un buon frullatore e un po’ di pazienza.
Le arachidi attraversano un paio di fasi cruciali prima che possiate ottenere un  burro d’arachidi liscio e cremoso.
All’inizio il mix sembrerà solo un ammasso di briciole asciutte sul fondo del vostro frullatore, ma lasciategli fare il suo lavoro ancora per un momento. Dopo pochi minuti potreste pensare di aver già ottenuto un buon risultato, attendete ancora e la vostra pazienza sarà ripagata da un burro d’arachidi fatto in casa perfettamente spalmabile, liscio e gustoso.
Per aiutare il processo di macinazione si può aggiungere dell’olio, io preferisco l’olio extravergine d’oliva o quello di arachidi.
Anche tostare leggermente le arachidi è utile per fluidificare gli oli in esse contenuti, inoltre conferirà al vostro burro d’arachidi fatto in casa un aroma più deciso e persistente.
Se, come me, utilizzate le arachidi crude ( le trovo nei negozi di alimenti etnici, la prima volta le acquistai per caso scambiandole per fagioli di soia), la tostatura è un processo assolutamente necessario. Il calore infatti inibisce i fitati ( presenti nelle arachidi per circa l’2% del peso totale), sostanze antinutritive che impedirebbero al nostro organismo di assimilare al meglio le proprietà nutritive di questi semi.

Con il medesimo procedimento si può ottenere il burro di nocciole, di pistacchio, di mandorle, di semi di zucca, di noci e di qualsiasi frutto oleoso benefico disponiate, ricordate sempre di preparare il frutto scelto con una lieve tostatura in  padella antiaderente ( in forno si rischia di bruciarne molti).

Personalizzate  il vostro burro d’arachidi fatto a mano aggiungendo a piacere cacao, cannella o miele, se preferite una versione più dolce.

Come fare il burro d’arachidi in casa:

ingredienti per due vasetti

400 grammi di arachidi sgusciate
1/2 cucchiaino di sale ( facoltativo)
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva o olio di arachidi ( serve a rendere più cremoso il burro d’arachidi)
2 cucchiaini di miele o dolcificante liquido ( anche questi sono ingredienti opzionali, io preferisco la versione neutra)

attrezzatura

una padella antiaderente
frullatore o mixer
spatola
vasetti sterilizzati

Tostiamo le arachidi, personalmente preferisco tostare le arachidi in una larga padella antiaderente, muovendole spesso,  piuttosto che al forno, nel secondo caso mi succede spesso di bruciarne molte e le arachidi bruciate danno un sapore piuttosto forte al prodotto finale. Basteranno cinque minuti.
A questo punto scegliete se liberarvi o meno delle pellicine scure delle arachidi, aggiungono fibra e un colore più intenso al vostro burro d’arachidi fatto in casa. Io le lascio, ma se proprio vi danno fastidio strofinate le arachidi in un canovaccio pulito, verranno via senza fatica.
Mentre le arachidi sono ancora calde versatele nel boccale del frullatore o del mixer e azionatelo fino a renderle finemente tritate.
Se amate il crunchy peanut butter, ovvero il burro d’arachidi con i pezzetti, è questo il momento di mettere da parte qualche cucchiaio di granella di arachidi da usare più tardi.
Continuate a tritare per ancora un minuto. Fermate il frullatore e, con l’aiuto della spatola, staccate le arachidi che si saranno depositate sulle pareti del boccale.
A questo punto le arachidi avranno l’aspetto di una granella fine e omogenea, più o meno come il cousscouss.
Procedete in questo modo per ancora tre o quattro minuti, rimuovendo le arachidi dalle pareti del boccale ad ogni pausa.
Ora il vostro burro di arachidi fatto in casa avrà un aspetto denso e cremoso, ma non è ancora finita.
Aggiungete l’olio e gli eventuali altri extra ( sale, miele, spezie se lo desiderate), riavviate il frullatore e continuate la trasformazione finché il vostro burro d’arachidi fatto in casa non sarà perfettamente liscio e omogeneo.
Sempre con l’aiuto della spatola, versate il vostro burro di arachidi fatto in casa nei vasetti, coprite e conservate in frigo fino a tre settimane.

Note:

-può capitare che dopo qualche giorno dalla preparazione, l’olio affiori in superficie, è un processo assolutamente normale, ricordate che il vostro burro d’arachidi fatto a mano non contiene alcun tipo di stabilizzante. Basterà rimescolare tutto con l’aiuto di un cucchiaio.

-sarà un pensiero apprezzatissimo per San Valentino.

-date un’occhiate alle altre ricette a base di burro d’arachidi 

burro d'arachidi/ colazione/ grassi buoni/ mandorle/ natale/ olio di cocco/ omega 3/ proteine del siero del latte/ snack dolci/ whey

tartufi proteici al burro d’arachidi e di cocco

Se avete consacrato la vostra esistenza al fitness e al cibo sano sapete bene quanto a volte sia dura la lotta contro l’istinto ad affondare continuamente il cucchiaio nel barattolo del vostro burro di semi oleosi preferito, solo per accorgersi, a fine giornata, di averne consumato comunque diversi cucchiai in eccedenza.
In effetti questa ricetta non vi sarà molto d’aiuto, perché sarete tentati di far sparire immediatamente tutta la produzione appena realizzata, ma confido nel vostro self control.
Come spesso accade ho tratto ispirazione da questo post  dell’adorabile e talentuosa +Araba Felice , che di sicuro non ha bisogno di presentazioni ( <3 )

Ingredienti: 
160 grammi di burro d’arachidi di buona qualità
60 grammi di olio di cocco ammorbidito ma non del tutto sciolto
3 scoop di proteine del siero del latte alla vaniglia <— qui trovi il sito per acquistare
dolcificante a piacere ( evitatelo se le vostre proteine sono dolci a sufficienza)
aroma di cocco Flavourart 
cocco grattugiato
granella di nocciole o arachidi

Lavorate con, l’aiuto di un cucchiaio di legno, il burro d’arachidi e l’olio di cocco ammorbidito, aggiungete l’aroma e il dolcificante e le proteine. Spero che non abbiate timore di sporcarvi troppo, perché le vostre dita saranno lo strumento migliore per amalgamare tutti gli ingredienti in maniera omogenea.
Formate delle palline regolari e rotolatele nella granella di nocciole o nel cocco grattugiato.
Lasciatele in frigo i tartufi proteici per almeno un’ora a rassodare prima di consumarle.
Serviranno per uno spuntino veloce o una dose giornaliera di grassi sani.

note:
–  i tartufi proteici si conservano per molti giorni in un contenitore ermetico
-si possono surgelare
-provatele anche con il burro di mandorle.

barrette/ burro d'arachidi/ cacao/ cioccolato/ colazione/ fiocchi d'avena/ olio di cocco/ snack dolci

Barrette al burro d’arachidi

Consideratelo uno sgarro sano, non abusatene o almeno provateci…

80 grammi di fiocchi d’avena
15 grammi di cacao amaro
15 grammi di miele ( un cucchiaio abbondante)
30 grammi di olio di cocco
100 grammi di burro d’arachidi ( fatelo in casa con questo procedimento)
140 grammi di formaggio fresco spalmabile a basso contenuto di grassi
qualche goccia di aroma di vaniglia
50 grammi di cioccolato extra fondente
carta da forno
un pizzico di sale iodato

Rivestite di carta da forno uno stampo rettangolare ( io ho usato uno stampo da plumcake)
In una ciotola versate i fiocchi d’avena, il sale, il miele, l’olio di cocco a temperatura ambiente, un cucchiaino di burro d’arachidi e il cacao,  impastate il tutto e trasferite il composto sul fondo della teglia, appiattendolo con le mani leggermente umide a formare uno strato omogeneo. Lasciate che la base delle barrette al burro d’arachidi  si solidifichi in frigo per almeno 10 minuti

A parte, con l’aiuto di uno sbattitore elettrico montate insieme il formaggio fresco, il burro d’arachidi e l’aroma di vaniglia, per circa dieci minuti, fino ad ottenere un composto leggero e chiaro.

Trasferite il burro d’arachidi montato con il formaggio sulla base di fiocchi d’avena, spalmatelo con l’aiuto di una spatola e rimettetelo in frigo a rassodare.

Infine, fondete a bagnomaria il cioccolato extra fondente e usatelo per creare l’ultimo strato di quelle che saranno le vostre barrette al burro d’arachidi. Rimettete in frigo per ancora 15 minuti.

Quando il cioccolato in superficie sarà solidificato, estraete il dolce dallo stampo aiutandovi con i bordi della carta da forno e con un coltello ben affilato ricavatene otto barrette.

 

 

 

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