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Cuoricini di piselli alle due salse

Buzzoole
Dopo una lunga pausa estiva, torniamo con  una ricetta semplice e deliziosa,  I cuoricini di piselli alle due salse, realizzata con i prodotti Frosta, leader nel mercato dei surgelati, che realizza con sole materie prime di eccellenza, alimenti genuini, senza conservanti, coloranti, esaltatori di sapidità ed additivi di sintesi.
Frosta è un brand che ha scelto di puntare tutto sulla genuinità dei prodotti e l’eccellenza delle materie prime, inoltre, ogni confezione è corredata, oltre che da indicazioni meticolose sugli ingredienti e i loro valori nutrizionali, anche di indicazioni di tracciabilità di questi, da reperire sul sito www.localizzailtuocibo.it, così che ognuno possa sempre avere un’informazione trasparente, dall’orto alla tavola.

Per la ricetta di oggi abbiamo scelto un prodotto della linea Veggie & Vegan, dal momento che abbiamo abbracciato la scelta vegetariana, ma ci teniamo a ricordare che Frosta ha scelto di operare in base ad una strategia di sostenibilità ambientale che ha come scopo un impatto sulla natura più basso possibile, per cui , ad esempio, per i suoi prodotti a base di pesce sceglie solo pescato proveniente  da lavorazione ittica non depauperante e certificata MSC (Marine Stewardship Council) e coltiva i suoi ortaggi nel pieno rispetto della terra.

Ogni altra informazione su Frosta è reperibile su Facebook https://www.facebook.com/frosta.it/ e Instagram https://www.instagram.com/frosta_italia/

Cuoricini di piselli alle due salse

ingredienti per 2 persone

Una confezione di Cuoricini di piselli Frosta
due carote medie
200 g di piselli freschi
15 ml di olio extravergine d’oliva
10 g di amido di mais
sale iodato e pepe bianco
erba cipollina fresca

Disponete i cuoricini di piselli su una placca, ancora surgelati, e cuocete in forno caldo a 180° C per circa 18 minuti.
Nel frattempo, lessate separatamente le carote tagliate a rondelle e i piselli in poca acqua, leggermente salata fino a quando tutti gli ortaggi saranno teneri. Scolateli, tenendo da parte poca acqua di cottura.

Versate in un boccale le carote lessate e riducetele in purea con l’aiuto del frullatore a immersione, in una piccola ciotola stemperate metà dell’amido di mais con l’acqua di cottura e versate la miscela, insieme alla purea di carote, in una pentola dai bordi alti e dal fondo spesso. Fate ridurre a fuoco basso per pochi minuti e procedete allo stesso modo per ottenere la crema di piselli.

Impiattate disponendo le due creme sui piatti, aggiungete pepe bianco, un filo d’olio d’oliva e i cuoricini e finite il piatto con l’erba cipollina tritata.

Ho scelto carote e piselli, perché tra gli ingredienti dei cuoricini Frosta compare lo zenzero, che si sposa deliziosamente con questi ortaggi, ma se preferite sperimentare altre combinazioni, fatemelo sapere.

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tortino di zucchine al microonde

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Il tortino di zucchine al microonde è il mio miglior amico in questa torrida estate, mi permette di preparare in anticipo pasti e snack da portare al lavoro o da consumare anche freddi, con ottimi macros e tutti i nutrienti necessari.

 

 

Ho tratto spunto da una storica ricetta di Araba Felice sistemandola in base alle mie esigenze attuali e il risultato è un tortino di zucchine, soffice e gustoso, pronto in soli 15 minuti.

gli ingredienti sono semplici e possono essere variati in base alla stagionalità degli ortaggi disponibili e ai macros di ognuno, per quanto concerne la farina, io ho usato un mix di avena e riso, ma andrà bene anche una classica 00 o un mix senza glutine, per chi avesse particolari necessità.

 

Tortino di zucchine al microonde | Ingredienti e preparazione

due zucchine medie

tre uova intere

90 g di farina ( per me 50% di farina di riso e 50% farina d’avena)

sale iodato

erba cipollina

una piccola carota

100 ml di latte

20 g di amido di mais

un cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate

10g di olio d’oliva

grattugiate le zucchine e la carota usando il lato a fori larghi della grattugia, salate e aggiungete le tre uova leggermente sbattute con l’olio, l’erba cipollina, la farina setacciata e, in ultimo, il latte in cui avrete stemperato l’amido di mais.

Personalmente ho aggiunto anche 30 g di proteine del siero neutre, scegliete voi se provare o meno anche la versione proteica.

Mescolate tutto rapidamente e appena avrete ottenuto un composto omogeneo, versatelo in un contenitore adatto alla cottura in microonde. Io ne ho usato uno rotondo del diametro di 24 cm, per cui i tempi di cottura che ho seguito sono stati quelli che seguono:

6 minuti a media potenza

6 minuti ad alta potenza

 

i tempi e la potenza potrebbero essere differenti per i vari modelli di microonde e le differenti dimensioni dei contenitori, per cui il mio consiglio è di procedere gradualmente e controllare l’evoluzione dell’esperimento aprendo lo sportello ogni due minuti circa.

Fate raffreddare il tortino di zucchine per almeno dieci minuti prima di consumarlo, è perfetto da solo o accompagnato ad una salsa a base di yogurt e spezie.

 

 

 

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Hummus low carb

hummus low carb

L’hummus low carb, tecnicamente non è hummus, ma è piuttosto difficile accorgersi delle differenze.
Il termine Hummus deriva dal termine arabo حُمُّص‎‎ usato per indicare i ceci, che in questa versione non compaiono affatto, per cui la denominazione è impropria, ma tant’è…
hummus low carb
La ricetta dell’hummus rimbalza da qualche settimana per tutti i social italiani e, a quanto pare, è la tendenza dell’estate dei gymrat, gli stessi che da qualche mese promuovono l’ “intuitive eating”, tralasciando il fatto che l’affidarsi all’intuito, in mancanza delle più elementari nozioni sull’equilibrio nutrizionale, di solito provoca più danni che benefici, ma immagino sia il prezzo da pagare per aver concesso l’opportunità a chiunque di esprimersi senza freni.

Torniamo a noi, l’hummus low carb differisce dalla versione tradizionale, diffusa in tutto il Medioriente per l’assenza del suo ingrediente principale, sostituito dal principe di tutti i regimi low carb, ma per il resto la ricetta è identica.
Le varianti possono essere infinite, nella mia, per esempio, ho anche rimpiazzato la tahini, ovvero il burro di semi di sesamo, con burro di mandorle, ottenendo un prodotto finale dal gusto più delicato.

 

Hummus low carb | ingredienti e preparazione

un cavolfiore di circa 400 – 500g

10 g di tahini o burro di mandorle

uno spicchio d’aglio ( o meno, se lo tollerate poco)

il succo di mezzo limone

sale e pepe

mezzo cucchiaino di cumino in polvere

olio d’oliva per servire

 

tagliate a pezzi il cavolfiore e lessatelo in acqua salata per 15 minuti. Io ho dimezzato i tempi facendolo cuocere al microonde per 7-8 minuti alla massima potenza.
Scolatelo con cura, se lo avete lessato, e fatelo raffreddare bene.

Raccogliete il cavolfiore in un panno pulito e strizzatelo molto bene per eliminare quanta più acqua possibile, tenendone comunque uno o due cucchiai da parte.

Inserite nel boccale del frullatore tutti gli ingredienti per l’hummus low carb e azionatelo fino ad ottenere un composto omogeneo, se la cosa risultasse difficoltosa perché magari il tutto risulta troppo asciutto, aggiungete la poca acqua di cottura tenuta da parte.
Personalmente ho ottenuto ottimi risultati anche con il frullatore a immersione.

Idealmente, l’ hummus low carb andrebbe fatto riposare almeno un’ora in frigo prima di essere servito, per consentire ai sapori di armonizzarsi, ma nessuno vi impedisce di consumarlo subito, se siete in low carb, accompagnato da un fresco pinzimonio di verdure come sedano, cetrioli e finocchi. Ma se vi manca la pita, provate a sostituirla con le nostre focaccine low carb 

Se invece cercate delle buone ragioni per inserire un paio di porzioni settimanali di hummus nella vostra dieta, vi rimando a questo vecchio articolo 

 

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Mousse proteica ai mirtilli

mousse proteica ai mirtilli

La mousse proteica ai mirtilli è il dessert ideale per queste tiepide giornate invernali. é un dolce a prova di principiante, goloso e invitante, senza zuccheri aggiunti e senza grassi, permette di soddisfare la voglia di dolce, ma anche di offrire un dessert goloso anche quando si è a dieta, ma si hanno ospiti a cena. Dopotutto non sarebbe cortese imporre delle privazioni anche a loro.
La preparazione richiede solo pochi minuti, si possono sostituire i mirtilli con le fragole, il ribes, i chicchi di melograno o qualsiasi altro piccolo frutto succoso e colorato.
Una volta preparata, la mousse proteica deve riposare in frigorifero per almeno mezz’ora prima di poter essere servita, questo per consentire alla gomma di xantano, presente tra gli ingredienti, di poter consolidare al meglio la struttura del dolce.
La mousse proteica si conserva in frigorifero fino a tre giorni, ma è necessario che sia contenuta in recipienti pulitissimi, asciutti e dal coperchio a tenuta ermetica perché conservi al meglio i suoi aromi e la sua consistenza.
Chi non impiega le proteine in polvere nella propria routine può ometterle, gusto e consistenza non ne risentiranno in maniera drammatica.
Sconsiglio vivamente di sostituire le proteine del siero con polveri di origine vegetale; non sono adatte a preparazioni così delicate a causa del loro gusto persistente e dalla scarsa solubilità che normalmente le caratterizza.
La gomma di xantano può essere acquistata qui, è possibile sostituirla con la gomma di guar, in eguale quantità. Niente agar agar, vi prego.
Vediamo cosa serve e come si prepara la mousse proteica i mirtilli

 

Mousse proteica ai mirtilli

mousse proteica ai mirtilli

Ingredienti 

  • 200 g di mirtilli freschi o congelati
  • 200 g di quark a 0 grassi
  • 1 g di gomma di xantano
  • 30 g di proteine del siero neutre o alla vaniglia
  • qualche goccia di tic
  • il succo di un limone

Prima di tutto lavate con cura i mirtilli, che siano freschi o congelati, eliminate eventuali petali rimasti attaccati ai frutti ed asciugateli bene.
Versate metà dei frutti in un pentolino dal fondo spesso insieme al succo di limone e fateli appassire a fiamma bassa, rigirando di continuo con un cucchiaio di legno e schiacciandoli leggermente perché rilascino il loro succo. Quando tutti i frutti saranno morbidi toglieteli dal fuoco.
A questo punto possiamo comporre la nostra mousse proteica.
Versate nel boccale del frullatore il quark a 0 grassi, la gomma di xantano, le proteine, qualche goccia di dolcificante e la purea di mirtilli intiepidita. Frullare fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi, ci vorrà circa un minuto.
Con l’aiuto di una spatola in silicone, raccogliete la mousse proteica e versatela in una coppa, o in 4 coppette monoporzione, decorate con i mirtilli rimasti e fatela riposare in frigorifero per almeno mezz’ora prima di servire.

Il quark può essere sostituito con lo yogurt greco o con lo skyr
Ne approfitto per invitarvi alla lettura di questo vecchio articolo sulle proprietà del mirtillo

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Zuppa invernale di zucca

zuppa invernale di zucca

zuppa invernale di zucca

Una zuppa calda e cremosa è proprio quello che ci vuole a fine serata, in queste ultime, fredde sere d’autunno, la mia zuppa invernale di zucca vi conquisterà.
La base è un corroborante brodo di pollo, al quale si lega la dolcezza cremosa della zucca e l’umami del parmigiano reggiano. Ma non sempre si ha il tempo necessario ad ottenere un buon brodo, concentrato al punto giusto e pronto da impiegare come ingrediente per piatti più complessi.
Qualche settimana fa sono stata contattata da un’incaricata per conto di Star, azienda che di certo non ha bisogno di presentazioni, per provare i suoi tre brodi pronti in brick. Ho accettato con entusiasmo perché, come milioni di persone in Italia, sono cresciuta con i suoi prodotti e non ho mai avuto modo di dubitare della loro qualità. Inoltre per chi, come me, conduce uno stile di vita frenetico, un prodotto pronto di questo tipo è quanto di meglio si possa desiderare per ricreare in pochi attimi il gusto di una cena in famiglia, ma anche per prepararsi al volo una minestrina corroborante in caso di influenza.  E per chi si pone i soliti, e francamente insensati, interrogativi riguardo a cosa di tanto misterioso possa esserci in un brick di brodo pronto, basta leggere gli ingredienti…

“Acqua, cipolla, sale, aromi naturali, estratto di lievito, carne di pollo 0,04%, aglio, aroma naturale di cipolla, olio extravergine di oliva, carote 0,01%, porro 0,01%, colorante: caramello semplice, piante aromatiche, spezie.”

ma sarà soprattutto l’assaggio a convincervi definitivamente che si tratta di un prodotto buonissimo e sicuro. Vediamo ora di scoprire come si prepara la zuppa invernale di zucca

 

Zuppa invernale di zucca

ingredienti per 4 persone

4 cucchiai di olio d’oliva

1 litro di brodo di pollo pronto, per me Il Mio Brodo di Star

1 kg di zucca, sbucciata e tagliata a pezzi non troppo grossi

1 cipollotto fresco affettato finemente

4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato

noce moscata o pepe nero

sale iodato

In una pentola grande scaldate due cucchiai d’olio e fate dorare il cipollotto affettato, aggiungete la zucca tagliata a pezzi e fatela dorare leggermente.
Versate quindi il brodo di pollo, abbassate la fiamma, coprite e lasciate che la zucca cuocia, serviranno circa 15 minuti.
Omogeneizzate la zuppa invernale di zucca con un frullatore a immersione, aggiustate di sale e pepe, versatela in ciotole singole e guarnite con noce moscata e parmigiano reggiano.
La zuppa, una volta a temperatura ambiente, può essere congelata fino a due mesi, se porzionata nello stampo per cubetti di ghiaccio, è anche un’ottima base per preparare risotti e minestre.

 

 

 

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chips di patate dolci al microonde

chips di patate dolci

chips di patate dolci

 

Niente è più soddisfacente di uno snack croccante, se è anche sano e facile da preparare in casa diventa anche un modo per far scoprire a chi amiamo i benefici, anche per il palato, di una cucina più sana. Con queste chips di patate dolci conquisteremo proprio tutti.

Anche se il microonde ha la cattiva fama di non essere in grado di rendere croccanti gli alimenti, con il metodo descritto oggi otterremo delle perfette chips di patate dolci croccanti al punto giusto.

Ci serviranno pochissimi mezzi e ingredienti per realizzare questo snack, vediamo come

Chips di patate dolci | Ingredienti e preparazione

1 patata dolce
sale iodato
Olio spray (o del comune olio extravergine d’oliva in un contenitore come questo 

Prima di tutto laviamo e asciughiamo molto bene la patata dolce, non occorrerà sbucciarla. 
Affettiamo 1/3 patata dolce molto finemente con l’aiuto di una mandolina , è uno strumento per me irrinunciabile in cucina, se non ne avete già una, procuratevela al più presto, io ho scelto questa
Affettiamo solo 1/3 di patata perché lo spazio per la cottura in microonde è limitato, e le fette extra, nell’attesa del loro turno, prenderebbero un brutto colore.

Passiamo le fette in una ciotola e condiamole rapidamente con olio e sale, girando bene con le mani perché ogni fetta sia condita in maniera omogenea

Disponiamo le fette così ottenute in un singolo strato su un foglio di carta da forno, tagliato in modo da poter coprire completamente il vostro piatto, ma senza impedire la sua normale rotazione durante la cottura.
AL condimento base di olio e sale, potete aggiungere le erbe e le spezie che preferite, come curcuma, erba cipollina, paprika dolce, aglio granulare e rosmarino.

Avviamo il microonde alla massima potenza, per un totale di 5 minuti al massimo, durante questo tempo, apriamo lo sportello un paio di volte per controllare la cottura delle nostre chips di patate dolci.

Mentre la prima infornata cuoce, prepariamo le fette che metteremo a cuocere subito dopo.

Man mano che le chips di patate dolci saranno pronte, disponetele in una ciotola ampia.
Sono deliziose da sole o accompagnate da una salsa a base di yogurt greco, aglio e senape.

 

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ghiaccioli al cocco e melograno

ghiaccioli al cocco

ghiaccioli al cocco
Niente di meglio dei ghiaccioli al cocco e melograno per affrontare al meglio l’afa estiva. dei benefici derivanti da un’adeguata assunzione di cocco e dei suoi prodotti abbiamo già parlato in passato ( avete già provato il gelato proteico alla polpa di cocco? ) e sono certa che nessun altro frutto rappresenti meglio il gusto delle vacanze estive, rievocando in molti ricordi piacevoli.

La ricetta di oggi fa uso dell’acqua di cocco in polvere, prodotto innovativo che consente di sfruttare al meglio i benefici reidratanti e rimineralizzanti dell’acqua di cocco, senza l’incubo della scadenza incombente.

L’acqua di cocco è disponibile a questo link, approfittando della promozione di oggi con il  codice iscrizione MP28369474

Il melograno aggiunge una dose extra di antiossidanti e flavonoidi, se non li trovate, sostituiteli con frutti rossi o kiwi

 

Ghiaccioli al cocco e melograno

 

1 melograno ( in alternativa 150 g di frutti rossi o kiwi a pezzetti)
2 misurini di acqua di cocco in polvere MyProtein
30 g di vitafiber
250 ml d’acqua

Rimuovete i chicchi dal melograno e tenetene da parte circa 3 cucchiai.

In una ciotola mescolate 15 g di vitafiber con l’acqua di cocco in polvere, aggiungete a filo l’acqua, sempre mescolando perché non si formino grumi.

Versate il liquido ottenuto negli stampini per ghiaccioli, aggiungete i chicchi di melograno tenuti da parte e fate gelare in frigo per due ore

Versate i restanti chicchi di melograno nel frullatore e ricavatene una poltiglia; non frullate troppo a lungo e assicuratevi di aver prima tolto tutte le pellicine, così eviterete di ottenere un succo amaro.

Versate i chicchi frullati in un colino coperto da una garza e lasciate in frigo a colare per almeno due ore.
Se usate i frutti rossi o i kiwi, potete saltare questo passaggio.

Raccogliete il succo ottenuto e mescolatelo ai 15 g di vitafiber rimanenti, tirate fuori gli stampini dal freezer, a questo punto la parte superiore dei ghiaccioli al cocco sarà solidificata, quindi potete aggiungere il succo di melograno ( o dei frutti che avete scelto di impiegare)

I vostri ghiaccioli al cocco saranno pronti dopo due ore, e sono un modo perfetto per sostituire le bevande sportive durante i mesi estivi.

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polpette di legumi speziate

polpette di legumi

Incidentalmente questa è una ricetta per le polpette di legumi è  vegan e gluten free, ma non fateci l’abitudine…

Questa è una preparazione salvavita in estate o per chi porta da casa i pasti al lavoro,  perché le polpette di legumi possono essere preparate in anticipo, sono molto buone anche fredde,  si conservano per diversi giorni in frigorifero e possono essere congelate senza problemi.

Potete usare i legumi che preferite, in questo caso ho impiegato un mix di ceci, lenticchie, fagioli di vario genere, possono essere cotti al momento, ma sono validissimi anche i prodotti in scatola, in entrambi i casi, lasciateli a scolare molto bene in un colino,  prima di utilizzarli. Naturalmente potete varia anche il tipo e la quantità di spezie, in base ai vostri gusti e alla vostra disponibilità.

polpette di legumi

 

 

Polpette di legumi : imgredienti e preparazione

 

400 g di legumi a scelta
un cucchiaio di spezie, io ho scelto Garlic and Herbs di Bulkpowder ma anche gli altri mix della serie Active Seasoning sono deliziosi e tutti senza sale aggiunto
una zucchina media (circa 200 g)
un cucchiaio d’olio d’oliva , 10 g
sale
30 g di farina di mais fioretto

la preparazione delle polpette di legumi è così semplice da risultare quasi imbarazzante.
Tagliate a pezzi la zucchina e versatela nel boccale del mixer insieme a tutto il resto, tranne la farina di mais. Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo, se risultasse troppo molle, aggiungete la farina di mais.
Lasciate riposare il composto per 20-30 minuti in frigorifero per dare modo ai sapori di amalgamarsi e al mix di compattarsi.
Scaldate una padella antiaderente dal fondo spesso a fuoco medio, con l’aiuto di due cucchiai, o con le mani leggermente inumidite, formate delle polpette grandi più o meno come una pallina da golf, posatele sulla padella caldissima e schiacciatele leggermente con il dorso di un cucchiaio, abbassate la fiamma al minimo, coprite e lasciate cuocere 5 minuti prima di girarle.
Continuate la cottura per altri cinque minuti dopo averle girate e disponetele via via su un piatto.

Cuociono benissimo anche al forno, caldo a 180°C per 15 minuti circa.

Si accompagnano divinamente con una salsa fatta con yogurt greco, un pizzico di aglio granulare, una punta di senape e un cucchiaino d’olio d’oliva.

Se desiderate una versione più proteica, aggiungete fino a 50g di whey neutre, in questo caso la farina di mais potrebbe non servire.

Se siete carnivori incalliti, provate anche le polpette di pollo o quelle di ricotta ( sono le mie preferite in assoluto)

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Trivelline Primavera in collaborazione con Sgambaro

Dopo una breve assenza, torniamo a parlare di buon cibo, ma soprattutto di cibo buono, che fa bene anche alla natura, grazie a Sgambaro, azienda italiana al 100% che presta ad ogni chicco dei suoi grani la massima cura , nel rispetto della tradizione, di ognuno dei suoi coltivatori, dell'ambiente e del consumatore. 
I grani di Sgambaro provengono interamente da coltivazioni italiane, tutta l'energia elettrica impiegata in ogni processo produttivo deriva esclusivamente da fonti rinnovabili e inoltre non vi è distanza tra pastifico e molino, in questo modo l'azienda azzera le emissioni di CO2, garantendo inoltre una maggior freschezza della semola. 
Sgambaro aderisce inoltre al progetto Carbo Mark, impegnandosi nell'adozione di boschi del nord Italia, per compensare le emissioni di CO2.
sgambaro trivelline
Per la ricetta di oggi ho scelto le Trivelline di kamut Sgambaro, accompagnate dai sapori della primavera e impreziosite da
 un tocco d'Oriente.
Saprete già che il Kamut è un cereale noto per il suo gusto gradevolissimo e per il suo alto contenuto proteico, l'ideale per chi
 desideri mangiare bene e sentirsi attivo e leggero

Trivelline Primavera: ingredienti per 4 persone

400 g di Trivelline di Kamut Sgambaro
200 g di zucchine
200 g di zucca mantovana
200 g di piselli freschi
100 g di carote tagliate a julienne
1 spicchio d'aglio
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di curcuma
sale, pepe
Tagliate le zucchine a rondelle e la zucca mantovana a fettine sottili. 
In una larga padella, fate scaldare l'olio extravergine d'oliva con lo spicchio d'aglio schiacciato. 
Dopo un minuto, aggiungete le carote tagliate a julienne, le fettine di zucca mantovana, i piselli freschi e le rondelle di zucchina. 
Saltate le verdure mescolando continuamente, dovranno cuocere, pur restando croccanti, ci vorranno circa 8-10 minuti. 
Intanto fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata per il tempo di cottura indicato sulla confezione. 
Mentra la pasta cuoce, versate le verdure saltate in una zuppiera, e mantenetele al caldo. 
Usate il fondo di cottura per tostare a fuoco bassissimo la curcuma per un minuto o due, badando che non si bruci. 
Scolate la pasta e versatela nella padella con la curcuma, 
fatela saltare affinché si insaporisca e aggiungete le verdure croccanti. 
Aggiustate con una spolverata di pepe e servite ben caldo.
A presto con un'altra ricetta realizzata in collaborazione con Sgambaro.
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Focaccine Low Carb

Come molte altre ricette low carb presenti in questo blog, queste focaccine sono pensate per chi sta affrontando una drastica riduzione dei carboidrati.
Le focaccine low carb possono essere personalizzate, prima della cottura, spargendo sulla loro superficie semi di papavero o  di sesamo, oppure un insaporitore senza sodio aggiunto come quelli che trovate da Bulkpowders 

focaccine low carb

Focaccine Low Carb

 

3 uova intere
1 cucchiaino di bicarbonato
280 g di yogurt greco (possibilmente fatto in casa perché dovrà essere molto compatto)
a piacere semi o aromi da cospargere in superficie

Scaldate il forno a 175°C e preparate una teglia ricoprendola con un foglio antiaderente e riutilizzabile.
Versate tutti gli ingredienti, ad esclusione di quelli scelti per decorare la superficie, nel boccale del frullatore e mixateli fono a quando non saranno gonfi e cremosi.
Versate sulla placca precedentemente preparata, due cucchiai per ogni focaccina, e dategli una forma rotonda aiutandovi con il dorso del cucchiaio.
Non schiacciate troppo l’impasto e ricordate di lasciare almeno tre cm tra le focaccine low carb, che in cottura spanderanno un po’.
Cospargete sulla superficie gli aromi o i semi che avete scelto per personalizzare il gusto delle vostre focaccine low carb e cuocetele, in forno già caldo, per circa 15 minuti, o fino a quando la superficie non sarà perfettamente dorata.
Con l’aiuto della mala di un coltello, staccatele delicatamente dal foglio da forno e lasciate che si raffreddino completamente.
SI conservano in frigorifero per una settimana, mentre in freezer resistono fino a sei mesi.

In base ai vostri macros, potete sostituire lo yogurt greco con quark, ricotta, caprino, philadelphia balance, purché siano ben sgocciolati.

Metodo a prova di fallimento: se non siete particolarmente abili con gli impasti e non volete correre il rischio di fare un pasticcio, usate una teglia da muffin, avendo cura di ungere molto bene l’intenro di ogni incavo prima di versare l’impasto. In questo modo avrete focaccine low carb tutte uguali che non si attaccheranno tra loro durante la cottura.

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Salsa Teriyaki zero cal

La salsa Teriyaki ha conquistato tutti noi da quanto la cucina orientale si è diffusa nel nostro paese. Peccato che, nella sua versione originale, questo gustoso condimento abbia un’altissima percentuale di zucchero che, oltre a rendere inconfondibile il suo sapore, le conferisce la tipica consistenza simile a una glassa.
Non per questo noi FitEater dobbiamo rinunciare a condire il  solito petto di pollo o un filetto di merluzzo (magari meglio di salmone) con una generosa dose di salsa teriyaki zero cal.

Vediamo cosa occorre per prepararla:

salsa teriyaki zero cal
Salsa teriyaki zero cal

125 ml di acqua
50 ml di salsa di soia (anche a basso contenuto di sodio, se preferite)
3-4 gocce di dolcificante liquido tipo tic
mezzo cucchiaino di aglio in polvere
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere (o un cucchiaio di succo di zenzero fresco)
un misurino di gomma di guar MyProtein

Lasciate che prima vi presenti la gomma di Guar ,
la gomma di Guar è un addensante e gelificante costituito dalle fibre solubili estratte dai semi di una pianta di origini orientali. Le sue caratteristiche ne fanno l’ingrediente jolly di numerosissimi prodotti industriali sia nel ramo alimentari che cosmetico, è infatti in grado di assorbire e trattenere grandi quantità di acqua e questo ci permette, grazie al suo impiego, di ottenere in pochi minuti creme, salse e budini anche senza cottura.
Essendo perlopiù costituito da fibre solubili e a causa delle sue peculiari proprietà fisiche, è stato sottoposto a numerosi studi, che ne hanno evidenziato interessanti proprietà ipoglicemizzanti e ipolipedemizzanti. Di fatto, essendo fortemente igroscopico, favorisce un prolungato senso di sazietà, permettendo di tagliare le calorie anche nei piatti più gustosi, come nel caso della Salsa Teriyaki zero cal.

 

Salsa Teriyaki zero cal, procedimento

In un contenitore versate l’acqua, la salsa di soia, e le spezie in polvere (o il succo di zenzero fresco, se lo impiegate), mescolate bene e lasciate riposare per almeno mezz’ora, in modo che le spezie infondano il loro gusto alla salsa.
Filtrate attraverso un colino fine o una garza in modo da eliminare i residui di polvere.
Trasferite il liquido in un pentolino dal fondo spesso e portate ad ebollizione per una decina di secondi, sempre mescolando, spegnete, versate in una ciotola e lasciate che si raffreddi per qualche minuto.
Il processo di filtrazione e di bollitura hanno lo scopo di prolungare la durata della Salsa Teriyaki zero cal, se prevedete di consumarla tutta in 24 ore, potete saltare entrambi i passaggi.

A questo punto è il momento di aggiungere la gomma di guar. Usando delle fruste d’acciaio mescolate per evitare che faccia grumi e lasciate riposare per 5-10 minuti.
Aggiungete poche gocce di dolcificante liquido per completare la salsa teriyaki zero cal con il suo tipico sapore dolce.
Mescolate ancora e la vostra salsa Teriyaki zero cal è pronta per essere usata sul pollo, il tacchino, il pesce, le verdure spadellate o grigliate e ovunque desideriate del gusto extra senza dovervi preoccupare dei macros.

Provate anche la salsa al cioccolato zero cal che trovate qui 

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Waffle di zucca

waffle di zucca

waffle di zucca

Sofficissimi e delizosi ad ogni pasto, si prestano ad accompagnamenti sia dolci che salati: i waffle di zucca possono essere conservati in frigorifero fino a tre giorni, o per mesi in freezer, se ben confezionati. Vediamo subito come si preparano i waffle più amati dell’autunno.

 

 

WAFFLE DI ZUCCA

 

140 g di farina d’avena
2 cucchiaino di lievito istantaneo
1/4 di cucchiaino di bicarbonato di soda
2 cucchiaini di spezie a piacere ( io consiglio cannella, anice stellato, baccello di vaniglia e chiodi di garofano tritati insieme)
1 pizzico di sale
2 uova intere o 120 ml di albume
40 g di xilitolo
20 g di vitafiber
230 g di polpa di zucca ( già cotta in forno)
50 ml di latte (anche vegetale, se preferite)
olio di cocco per ungere la piastra da waffle

In una ciotola sbattete le uova con la polpa di zucca, lo xilitolo, il vitafiber, il latte e le spezie.
A parte combinate la farina d’avena, le spezie, il lievito, il bicarbonato e le spezie. Versiamo su questo mix il composto di uova e zucca e amalgamiamo il tutto avendo cura di non lasciare grumi.

Cuocete seguendo le istruzioni della vostra piastra, dopo averla unta con un velo di olio di cocco e guarnite con i vostri ingredienti preferiti; io ho scelto chicchi di melograno fresco, ma se scegliete di non aggiungere xilitolo e vitafiber, i waffle di zucca  saranno perfetti per essere farciti con ingredienti salati come fesa di tacchino, tonno, salmone, insalata o sfilaccetti di petto di pollo, magari marinato in salsa BBQ come nella ricetta che trovate a questo LINK

Se non disponete di una piastra da waffles potete trovarne una su Amazon a prezzi davvero contenuti, in alternativa potrete adoperare l’impasto dei waffle di zucca per realizzare sofficissimi pancakes

Gli ingredienti utili alla realizzazione di questa ricetta possono essere acquistati su Bulk Powders, ai prezzi più convenienti della rete, scopri la promo di oggi cliccando qui
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Zucchine croccanti

zucchine croccanti
le zucchine sono senza dubbio tra gli ortaggi più versatili, dopo i brownies e i noodle, questi snack croccanti sono sempre apprezzatissimi.

Il segreto per ottenere delle perfette zucchine croccanti sta nell’evitare che perdano acqua in cottura, dobbiamo quindi tagliarle in pezzi regolari e disporle in un colapasta, cospargerle leggermente di sale e coprirle con un piatto, avendo cura di appoggiare il colapasta su una ciotola che raccoglierà l’acqua di vegetazione espulsa dalle zucchine. Sarà sufficiente attendere un’ora prima di procedere alla realizzazione della ricetta.

Zucchine croccanti

 

4 zucchine di medie dimensioni
60 g di farina di mandorle
2 cucchiai di erbe essiccate a piacere ( io uso un mix di rosmarino, salvia e basilico)
mezzo cucchiaino di aglio granulare
due albumi leggermente sbattuti
sale e pepe a piacere

Sbucciamo le zucchine, tagliamole in bastoncini di grandezza regolare e, come descritto poco sopra, mettiamole in uno scolapasta per perdere l’eccesso d’acqua.
Trascorsa un’ora, asciughiamo i bastoncini di zucchine con della carta da cucina.
In un piatto mescoliamo la farina di mandorla e le erbe essiccate, l’aglio granulare, il sale e il pepe.; in un altro recipiente versiamo gli albumi leggermente sbattuti.

Accendiamo il forno a 200°C e prepariamo una teglia ricoperta con un foglio antiaderente.

Prendiamo un bastoncino di zucchina alla volta, immergiamolo rapidamente nell’abume sbattuto,  rigiriamolo nel secondo piatto che conterrà la “panatura” in modo che ne sia completamente ricoperto e posiamolo sulla teglia precedentemente preparata.

Allineiamo i bastoncini in un solo strato, ordinatamente e cuociamo in forno caldo per circa 10 minuti.

Servite le zucchine croccanti con una crema di yogurt greco aromatizzato con le spezie che preferite, o con una ciotolina di Ajvar 
Avete già provato l’avocado croccante?

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Sformato di zucca e patate dolci

sformato di zucca e patate dolci

 

Lo sformato di zucca e patate dolci, col suo gusto delicato, si adatta a completare ogni pasto del giorno. Ottimo caldo, irresistibile freddo, può essere preparato un una teglia grande o in miniporzioni, perfette per i pranzi a lavoro,

 

Sformato di zucca e patate dolci – Ingredienti:

400 g di zucca
300 g di patate dolci
3 uova intere o 160 ml di albumi
40 g di farina d’avena ( o di ceci, per un’alternativa senza glutine)
noce moscata
zenzero in polvere
sale e pepe
olio per ungere la teglia

Tagliamo la zucca e le patate dolci in grossi pezzi, disponiamo il tutto su una placca da forno ricoperta da un foglio di alluminio e cuociamo in forno già caldo a 200°C per circa 30 minuti, o finché la polpa degli ortaggi non sarà tenera.

In alternativa è possibile velocizzare l’operazione in microonde con l’aiuto di un sacchetto apposito come questo sacchetto per la cottura in microonde

Lasciamo intiepidire e con l’aiuto di un cucchiaio liberiamo la polpa di zucca e patate dolci dalle bucce.

In un mixer versiamo le uova, la farina, le spezie e la polpa degli ortaggi e azioniamo fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.

Ungiamo una teglia di medie dimensioni e versiamo il composto che cuocerà a 200°C per circa 25 minuti o fin quando formerà una crosticina dorata.

Lo sformato di zucca e patate dolci è perfetto per accompagnare il pollo, o qualsiasi altro piatto proteico.

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Granola senza zucchero

granola senza zucchero

granola senza zucchero

Quando si comincia l’autoproduzione di granola accade qualcosa: si sviluppano di continuo piccole variazioni e aggiustamenti e prima di rendersene conto, si giunge alla composizione di un gusto unico e personale nel quale in qualche modo ci si identifica.
Gli ingredienti di base sono fiocchi d’avena decorticata, grandi e sodi, dolcificante, spezie e una piccola percentuale di grassi,  ogni altra aggiunta è personalizzabile in base ai propri gusti e alle proprie esigenze nutrizionali.
Questa è la mia versione base di granola senza zucchero che non manca mai in dispensa:

300g di avena decorticata 
100 g di frutta secca a scelta
mezzo cucchiaino di sale iodato
mezzo cucchiaino di spezie a scelta ( per me cannella, cardamomo e noce moscata)
15 g di olio di cocco ( in questo caso sostituibile con olio extravergine d’oliva)
50 g di xilitolo
30 g di vitafiber
essenza di vaniglia
50 g di frutta disidratata a piacere ( io adoro le albicocche di Bulkpowders )

Preriscaldate il forno a 170°C e preparate una placca con carta da forno o un tappetino in silicone

In una ciotola ampia mescolate i fiocchi d’avena, le spezie, la frutta secca ( non quella disidratata), l’olio, il sale e la vaniglia.

In un pentolino dal fondo spesso sciogliete il vitafiber e lo xilitolo con 100 ml d’acqua, accendete la fiamma e portate a ebollizione mescolando continuamente.
Dopo tre minuti dall’inizio dell’ebollizione spegnete la fiamma e lasciate che la soluzione si raffreddi per 5 minuti.
Versate lo sciroppo ottenuto sul mix preparato in precedenza; aggiungete il liquido in piccole dosi, mescolando a fondo affinché sia tutto assorbito uniformemente.

Disponete il composto sulla placca preparata in precedenza avendo cura di fare un solo strato di altezza omogenea, non troppo sottile,  senza pressare troppo.

Infornate per 15 minuti, al termine dei quali dovrete rimescolare il composto con un cucchiaio di legno, avendo sempre cura di ricomporlo in uno strato omogeneo.

Cuocete altri 15 minuti finché il tutto non avrà un colore dorato e un profumo fragrante.
Rimuovete la placca dal forno, a questo punto la vostra produzione di granola senza zucchero potrebbe sembrare meno croccante del voluto, ma se avrete la pazienza di farla raffreddare per bene avrete il risultato desiderato, quindi resistete alla tentazione di prolungare la cottura, il rischio è di ottenere un retrogusto amarognolo.

A questo punto potete aggiungere la frutta disidratata ed eventualmente pezzetti di cioccolato; conservate i vostri cereali da colazione fatti in casa in barattoli o contenitori a tenuta ermetica e conservateli fino a 4 settimane in dispensa.

Questo mix di cereali croccanti è perfetto nel latte ( di qualsiasi genere) a colazione, con lo yogurt oppure da sgranocchiare nelle pause.

In attesa delle foto del vostro capolavoro vi aspetto sulla pagina facebook o nel gruppo di Le Fitchef

p.s. provate anche le altre versioni di granola :
Ai semi di canapa
alle bacche di goji

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