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burro di nocciole

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Burro di pistacchio fatto in casa

burro di pistacchio fatto in casa

Non so se capiti altrettanto a voi, ma in casa mia, un sacchetto di pistacchi ha di solito una vita molto breve, nonostante il fastidio di dover sgusciare quelli chiusi. Il burro di pistacchio fatto in casa, è il cibo degli dei, ne diventerete gelosi, ossessionati e difficilmente vorrete condividerlo con qualcuno. Il burro di pistacchio fatto in casa è l’alternativa ideale per coloro che risultano allergici alle arachidi, ma non solo. Con ben 20g di proteine per etto, i pistacchi rappresentano anche una fonte preziosa di omega 6 e omega 3. Apportano inoltre buone quantità di fibre e potassio e alcune ricerche suggeriscono che, con le loro numerose molecole antiossidanti, possano riservare del vantaggi nella riduzione del colesterolo ematico.

 

burro di pistacchio fatto in casa

Burro di pistacchio fatto in casa | ingredienti e preparazione

200 g di pistacchi non salati e non tostati
un pizzico di sale
un cucchiaio di olio di cocco (opzionale)

Mi rendo conto che trovare dei pistacchi non salati e non tostati, sia un privilegio riservato perlopiù a chi ci segue dalla sicilia, che sicuramente ha già avuto modo di preparare da sé una varietà di manicaretti a base del miglior pistacchio del mondo. Chi invece, come me, ha a disposizione unicamente pistacchi salati, può ovviare al problema lasciandoli in ammollo in acqua fredda per circa quindici  minuti, Trascorso questo tempo, i pistacchi vanno scolati e risciacquanti brevemente per rimuovere ogni altra traccia di sale e asciugati con cura con un panno.
In seguito possiamo procedere alla tostatura, versando i pistacchi in una larga e pesante padella antiaderente, preriscaldata a fuoco alto, continuando a muoverli, stavolta dopo aver abbassato la fiamma al minimo, cercando di ottenere una tostatura omogenea ed evitando di bruciarli.
A questo punto, strofiniamo delicatamente i pistacchi in un panno morbido, per liberarli dalle pellicine, che renderebbero il nostro burro di pistacchi fatto in casa più scuro e meno liscio al palato ( ma se preferite un risultato più ruvido, potete saltare questo passaggio)
Ora serve un buon macinaspezie. Preferisco evitare di consigliare l’uso del frullatore a boccale, nella preparazione del burro di pistacchio fatto in casa, poiché ogni modello ha una potenza di motore e un tipo di lama differente e i più inesperti potrebbero danneggiare il macchinario. Un macinaspezie, invece, consente sempre di ottenere un risultato vellutato e omogeneo, anche se si deve procedere per piccole dosi. Io ho un tritatutto molto compatto, che permette di ottenere burri di semi e frutta secca fino a 200g di ingredienti per volta e va più che bene per le mie esigenze ( lo trovate qui )

chi invece preferisce usare il classico frullatore per la preparazione del burro di pistacchio fatto in casa, può seguire le indicazioni già illustrate per la preparazione del burro d’arachidi .
Una volta ottenuto il vostro burro di pistacchio fatto in casa, potrà essere conservato, fuori dal frigo, in un vasetto a chiusura ermetica fino a quattro sei settimane.

Spesso si cerca di migliorare il gusto dei burri di semi o frutta secca, aggiungendo cannella, o semi di vaniglia. Personalmente credo che il gusto del pistacchio naturale sia così delicato e prezioso che sarebbe un peccato alterarlo con altri aromi o dolcificandolo.

Il burro di pistacchio fatto in casa, può essere consumato al naturale ( non esagerate, è pur sempre molto calorico) o essere usato al posto del burro d’arachidi in moltissime ricette.

Vi aspetto sulla nostra pagina facebook e nel nostro gruppo! 

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Barrette proteiche nutchoc

barrette proteiche nutchoc

barrette proteiche nutchocIn questo momento riuscite ad immaginare un accostamento più paradisiaco di cioccolato e frutta secca? Dei pregi di entrambi gli elementi della ricetta di oggi, abbiamo già parlato profusamente nelle numerose ricette che le hanno viste al centro della nostra attenzione (quelle al cacao le trovate tutte qui), nelle barrette proteiche nutchoc ritroviamo non solo il piacere di un alimento nutriente, ma anche quello di creare con le proprie mani un alimento golosissimo e appagante.

 

 

Barrette proteiche nutchoc – ingredienti e preparazione

Per la realizzazione delle barrette proteiche nutchoc non servono particolari abilità culinarie, (parlo con voi che avete il terrore di sperimentare qualsiasi cosa vada oltre l’albume cotto in padella), basta un mixer e un po’ di pazienza e gli ingredienti che seguono:

250 g di burro di frutta secca a scelta (i migliori sono di Bulkpowders, scegliete il burro di nocciola per un gusto classico, o pistacchio per una versione extralusso)
15 g di nocciole o arachidi tritate
15 g di cacao amaro
110 g di yogurt greco ( magari fatto in casa, con questo procedimento)
20 g di fave di cacao ( anche queste le trovate da Bulkpowders)
100 g di proteine del siero al cioccolato, neutre o alla vaniglia
30 g di caseine

Per la copertura:
80 g di cioccolato fondente al 85%
5 g di olio di cocco
semi oleosi tritati a piacere

a piacere potete aggiungere dolcificante in gocce, se usate proteine neutre, o essenza di vaniglia.

Versate nel boccale del mixer tutti gli ingredienti, ad esclusione di quelli per la copertura delle barrette proteiche nutchoc, procedete a impulsi fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Versate il mix in una teglia in silicone quadrata o, se preferite, in questi stampi a forma di Lego 
lasciate riposare le vostre barrette proteiche nutchoc in frigo per circa mezz’ora, trascorso questo tempo, sciogliete il cioccolato, a bagnomaria o in microonde, insieme all’olio di cocco e versatelo tiepido sulle barrette, aggiungete il trito di frutta secca prima che il cioccolato si solidifichi e lasciate riposare il tutto in frigo per due ore prima di porzionare le vostre barrette.

Le barrette proteiche Nutchoc sono personalizzabilissime, divertitevi a combinare burri, semi e frutti oleosi, tipi di cioccolato e di proteine, tenendo sempre conto del fatto che i macros variano al variare degli ingredienti.
Conservate in frigorifero, ben chiuse in un contenitore a tenuta ermetica, le barrette Nutchoc si mantengono ottime per una settimana.

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Ciambelle al burro di arachidi

ciambelle al burro d'arachidi

ciambelle al burro d'arachidi

Qualcuno ha detto ciambelle?!
Questo classico della pasticceria, porta un sorriso sul volto di chiunque, ho provato quindi a farne una versione fit con l’aiuto del burro d’arachidi. Se preferite potete sostituire il burro d’arachidi con quello di mandorle, di nocciole, di pistacchi o con qualsiasi altro burro di frutta secca a vostra disposizione.

Ciambelle al burro di arachidi

1 uovo intero  e tre albumi
125 g di burro d’arachidi ( potete farlo in casa con questa ricetta)
25 ml di latte
180 g di farina d’avena
30 g di scaglie di cioccolato fondente
80 g di xilitolo
40 g di vitafiber
aroma di vaniglia
un cucchiaino di lievito per dolci

Per la realizzazione delle ciambelle al burro di arachidi potete utilizzare uno stampo per ciambelle da 12 porzioni, come questo o, se preferite, un unico stampo da ciambella del diametro di 25 cm come questo. Riscaldate il forno a 180°C e oliate leggermente lo stampo che avete deciso di utilizzare.
Montate per tre minuti l’uovo, gli albumi, lo xilitolo e il vitafiber, aggiungete il burro d’arachidi e montate ancora per altri tre minuti.
Aggiungete la farina d’avena, l’essenza di vaniglia, il latte, e solo alla fine le scaglie di cioccolato e il lievito.
Mescolate con cura l’impasto per le ciambelle al burro di arachidi, facendo attenzione a non formare grumi.

Versate l’impasto nello stampo che avete deciso di utilizzare e cuocete per 10 minuti, nel caso dello stampo per ciambelle da 12 porzioni, per 15-18 minuti se avete invece deciso di usare uno stampo grande.

Una volta cotte, le ciambelle al burro di arachidi si conservano in un contenitore chiuso fino ad una settimana, oppure potete surgelarle fino a sei mesi.

Nel caso in cui non disponiate di uno stampo per ciambelle, usate un normale stampo da muffin, prolungando il tempo di cottura di 2 o 3 minuti, per permettere al centro di avere il tempo di cuocere.

 

Vi aspetto nel gruppo di Le Fitchef per tanti altri consigli e promo

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Nutella proteica

nutella proteica

Immaginate una morbidissima crema spalmabile alle nocciole, arricchita con i benefici delle proteine in polvere… certo non è la ricetta meno calorica di Le Fitchef, ma non potrete più farne a meno.

nutella proteica

La Nutella proteica è un perfetto complemento delle vostre colazioni, apporta magnesio, grassi buoni e tante proteine, il cui assorbimento è reso lento e costante dall’alta percentuale di grassi costenuti in questa preparazione. Spalmatene un velo su una galletta, o del buon pane bianco di grano duro, vi aiuterà rimanere sazi ed efficienti  fino al pasto successivo.

Nutella proteica – Ingredienti

100 g di Burro di Nocciole tostate Bulkpowders ( lo trovate qui Bulkpowders )
70 g di cioccolato extrafondente ( l’ideale è con una percentuale di cacao superiore al 70%)
90 ml di latte evaporato ( non condensato, che è ricco di zucchero, il latte evaporato si trova nei negozi etnici, bio e nella grande distribuzione, leggete l’etichetta attentamente, non deve contenere zucchero aggiunto)
1 cucchiaio di cacao amaro
qualche goccia di aroma alla vaniglia
dolcificante liquido
un pizzico di sale
uno scoop di proteine del siero gusto neutro Bulkpowders

Spezzettate il cioccolato fondente e fatelo scaldare in un pentolino, a fiamma bassa, insieme al latte evaporato. Mescolate dolcemente fino a quando tutto il cioccolato non sarà completamente fuso.

Versate nel boccale del mixer il burro di nocciole, il sale, l’aroma di vaniglia, il cacao amaro e le proteine. Mescolate tutto a media potenza e dopo qualche istante aggiungete, a filo, il latte  nel quale avete fuso il cioccolato fondente. Aggiungete infine qualche goccia di dolcificante liquido.
Fate andare ancora per qualche secondo finché la nutella proteica non sarà diventata liscia e cremosa.

Riponetela in un vasetto di vetro con tappo a vite, che avrete avuto cura di sterilizzare precedentemente.

La Nutella proteica si conserva in frigo fino a due settimane, ma non c’è pericolo che occupi il vostro frigorifero per così tanto tempo.

Per altri consigli e per tutti gli sconti esclusivi che mettono a nostra disposizione i partner di Le Fitchef, vi aspetto nel gruppo facebook 

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Porridge, tutti i segreti

Il porridge d’avena è probabilmente ricetta più versatile e malintesa nel mondo del fitness, sebbene sia un alimento semplice, ma estremamente saziante e nutriente, c’è una certa confusione riguardo al corretto modo di prepararlo e al tipo di avena più adatto per ottenere un risultato appagante.
In questo post chiariremo alcuni concetti fondamentali e proporremo alcuni suggerimenti di utilizzo interessanti 🙂

Per tutte le altre ricette a base di avena vi invitiamo a consultare il nostro archivio sempre aggiornato ——-> archivio avena 

Tipi di avena in commercio

fiocchi d'avena baby

Innanzitutto è bene precisare che ogni tipo di avena presente in commercio presenta i medesimi valori nutrizionali, indipendentemente dal suo aspetto finale, ogni chicco d’avena è stato privato della sua parte esterna, costituita prevalentemente da fibre indigeribili, che potete ritrovare in commercio sotto forma di crusca d’avena.

Avena spezzata o Steel-cut:

poco diffusa in Italia, la steel cut è uno spezzato di avena grossolano, cuoce in circa 30 minuti, un tempo decisamente più lungo dei più comuni fiocchi d’avena.
La sua consistenza e i tempi di cottura lunghi, la rendono perfetta per essere impiegata in zuppe, minestre o per preparare “risotti” d’avena. Si presta all’uso del porridge solo se preparata, durante la notte, con l’aiuto di uno slow cooker.

Fiocchi d’avena o rolled oats:

Per ottenere i fiocchi, l’avena viene precotta al vapore, schiacciata per mezzo di rulli e leggermente tostata per eliminare l’umidità residua. Cuociono in circa 15 minuti, e si adattano a preparazioni sia dolci che salate. Inoltre possono essere polverizzati in frullatore per ottenere farina d’avena pronta all’uso. Il loro costo contenuto, la grande versatilità e la facile reperibilità li rendono un ingrediente prezioso da tenere sempre in dispensa.

Fiocchi baby

I fiocchi d’avena del tipo baby subiscono lo stesso processo produttivo dei rolled oats, con la differenza che vengono esposti al vapore per un periodo più lungo e passati attraverso cilindri che li pressano più intensamente. In questo modo si ottengono fiocchi molto sottili che necessitano solo pochissimi minuti di cottura, ma che possono essere consumati anche “crudi”, magari aggiunti allo yogurt o allo shake. Sono quelli più apprezzati dal pubblico italiano. sebbene il loro costo sia leggermente superiore rispetto ai rolled oats.

 

Farina d’avena:

la maggior parte della farina d’avena in commercio è ottenuta da fiocchi d’avena trattati al vapore e leggermente tostati. Ciò dipende in gran parte dal fatto che la farina così ottenuta, può essere impiegata in aggiunta agli shake senza cottura, inoltre la pre-cottura, privando l’avena di gran parte della sua naturale umidità, preserva il prodotto finale dalla formazione di pericolose muffe alimentari.
Come anticipato in precedenza, è possibile ottenere farina dai fiocchi, triturandone quelli necessari in un frullatore per qualche secondo.

Porridge tempi di cottura e quantità di liquido

Ogni tipo di avena può contribuire alla creazione di un ottimo porridge, dolce o salato; è anche possibile congelare piccole porzioni di alimento già preparato, che può essere rapidamente scongelato al microonde al momento del bisogno.
Di seguito elenchiamo le proporzioni ideali per i diversi tipi cottura del porridge per ogni tipo di avena, considerando due porzioni per ogni tipo, moltiplicate gli ingredienti in base alle vostre necessità e scegliete il liquido più adatto alle vostre esigenze nutrizionale ( acqua o latte, di ogni genere)

Cottura in pentola

Porridge d’avena Steel cut : 80 g d’avena – 300 ml di liquido – 25 minuti di cottura

Porridge di fiocchi d’avena: 80 g d’avena – 250 ml di liquido – 10 minuti di cottura

Porridge di fiocchi baby o da farina istantanea: 80g di avena, 250 ml di liquido – 5 minuti di cottura

Porridge al forno o oven baked oats:

Ogni tipo di avena in commercio può essere preparato anche in forno, ma il genere stell cut e rolled oats di prestano ad un risultato decisamente migliore, le dosi di seguito sono per 6-8 porzioni, e anche questo tipo di porridge si presta bene al congelamento

Steel cut baked oats: 250 g di avena – 900 ml di liquido – 60 minuti di cottura a 180°C

Rolled oats: 350 g di avena – 600 ml di liquido- cottura 30-45 minuti a 180°C

 

Porridge al microonde

Probabilmente il metodo più rapido e pratico per cuocere il porridge è il microonde,le dosi che seguono sono per una porzione.

Porridge di farina d’avena: 40 g di avena – 175 ml di liquido – cottura per 3 minuti alla massima potenza

Porridge di fiocchi d’avena: 40 g di avena – 230 ml di liquido – cottura per 3 minuti alla massima potenza

Porridge di fiocchi baby: 60 g di avena – 250 ml di liquido- cottura per 2 minuti alla massima potenza

Il porridge di farina d’avena si può preparare anche aggiungendo acqua bollente all’avena e lasciandola riposare per pochi minuti dopo aver mescolato con cura.

Overnight oats

overnight oat

l’overnight oat porridge è la preparazione più fraintesa dai consumatori italiani, probabilmente a causa dell’ondata di dilettantismo che ha recentemente invaso i social, ma questa è un’altra storia.
Esiste un solo modo per preparare un overnight porridge propriamente detto, ovvero bisogna aggiungere all’avena circa il triplo del suo peso in yogurt (del tipo classico, lo yogurt greco non apporterebbe liquidi a sufficienza), aggiungere eventualmente frutta e semi e lasciare il tutto a riposare per un’intera notte in frigorifero, possibilmente in un contenitore di vetro con tappo a vite per evitare che assorba gli altri odori del frigo e possibili contaminazioni batteriche.
Il riposo notturno consente ai lattobacilli di predigerire le fibre dell’avena, rendendo il porridge estremamente digeribile.
Chiunque vi dica che un overnight si prepara cuocendo l’avena la sera precedente, ha grossi problemi con la comprensione dell’inglese o ,più semplicemente, sta improvvisando…

I topping

Un buon porridge è reso tale anche da un topping adeguato. Scegliete alimenti freschi di stagioni, quando è possibile, o frutti rossi congelati ( avendo sempre cura di decongelarli al microonde o in pentola). I burri di frutta secca sono un’alternativa che rende il porridge delizioso e saziante, rallentando l’assorbimento intestinale degli zuccheri e contribuendo a mantenere stabile a lungo i livelli di glicemia.
Le spezie come cannella e coriandolo daranno un tocco esotico alla vostra colazione.
Infine gli sciroppi zero cal vi faranno dimenticare di essere in ipocalorica, provate la nostra ricetta di sciroppo al cioccolato zero cal ——-> la trovate qui
Dolcificate il vostro porridge con un prodotto a basso IG come lo xilitolo, o con del miele, o se preferite, con la applesauce, e gustatelo per una colazione nutriente e completa

porridge2

Ecco i codici di iscrizione ai siti dei nostri partner, presso i quali troverete avena della migliore qualità e in ogni formato
***MyProtein  codice iscrizione MP28369474
***Bulkpowders  codice iscrizione NPXR83
***TheProteinWorks  codice iscrizione NP940297

 

 

 

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Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere

quest bar fatte in casa
Vi sarete certamente già imbattuti in numerose versioni delle quest bar homemade,quasi sicuramente su testate d’oltreoceano, e avrete notato che ognuna di queste ricette prevede l’ultilizzo dello sciroppo di Vitafiber, prodotto sicuramente interessante, ma che per motivi che sfuggono alla nostra comprensione, non è ancora disponibile in Europa.
Non mi è sembrata una buona ragione per non provare a fare da me le Quest Bar con il Vitafiber in polvere, gentilmente messoci a disposizione da Bulkpowders.
Prima che me lo domandiate: non è possibile sostituire questo ingrediente con dolcificanti alternativi, ho provato a riprodurre lo stesso procedimento con lo xilitolo, l’eritritolo e la stevia, ottenendo risultati insoddisfacenti, ma se li avete in casa, nelle altre pagine di questo blog troverete numerose alternative di utilizzo per questi validissimi prodotti.
Le dosi per le Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere sono per una barretta, moltiplicateli a vostro piacimento e aggiungete gli aromi e gli ingredienti che meglio si adattano al vostro fabbisogno nutrizionale e al vostro gusto.
Cominciamo.

 

Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere : ingredienti per una barretta

30 g di Vitafiber in polvere Bulkpowders
30 g di proteine del tipo e del gusto che preferite ( vi consiglio di usare una base delicata come la Vaniglia di Bulkpowders, così da poterle personalizzare senza creare gusti troppo bizzarri)
10 ml di acqua ( è importante che questo quantitativo sia preciso, onde evitare di ottenere uno sciroppo troppo liquido o troppo denso, difficile da lavorare)

In una piccola padella antiaderente versate l’acqua e il Vitafiber in polvere, mescolate rapidamente con l’aiuto di un cucchiaio di legno o di una spatola in silicone resistente al calore per evitare di graffiare il fondo. Personalmente preferisco il secondo strumento perché, oltre a non rovinare il fondo delle padelle, resiste alle contaminazioni batteriche ( il legno invece, per sua natura, assorbe e trattiene elementi organici) e consente di raccogliere fino all’ultima briciola di ogni alimento.
Accendete la fiamma, tenetela al minimo e fate schigliere il Vitafiber sempre mescolando.
Quando il composto inizierà a produrre delle bollicine, continuate a mescolare per circa 30 secondi, trascorso questo tempo, versando su un piattino una goccia di liquido, questo filerà un pochino. Il vostro sciroppo è pronto.
Spegnete la fiamma, attendete un paio di minuti che la temperatura scenda e versate lo sciroppo di Vitafiber in una ciotola in cui avrete già preparato le vostre proteine in polvere.
Iniziate a mescolare, prima con la spatola, poi, appena la temperatura lo consentirà, con le mani. Sarebbe il caso che indossiate dei guanti adatti alla manipolazione del cibo, il composto sarà davvero molto appiccicoso a questo punto!
Quando sciroppo e proteine si saranno condensati in una massa malleabile e omogenea, spostate il composto su un piano di lavoro, possibilmente ricoperto da carta da forno e dategli la forma di una barretta.

Se avete preparato un quantitativo di impasto sufficiente per più barrette, sarebbe meglio coprirlo con un secondo foglio di carta da forno e aiutarsi con un mattarello, così da ottenere uno spessore omogeneo ( e un aspetto migliore). RIfilate i bordi e incartatele una ad una con stagnola o pellicola, e riponetele in frigo fino al momento di consumarle.

Ok, questo è il procedimento per una barretta semplice, che avrà il gusto delle proteine che avrete scelto, ma le possibilità di personalizzazione sono infinite, basterà aggiungere gli altri ingredienti alle proteine in polvere prima di versare lo sciroppo.
Ecco qualche suggerimento per creare le vostre Quest bar fatte in casa con vitafiber in polvere dal gusto esclusivo:

-Semi di baccello di vaniglia ( considerate un quarto di baccello per barretta)
-Bacche di goji o cranberries essiccati
-Scaglie di cioccolato extrafondente
-Cocco essiccato
-Frutta secca tritata a piacere ( potreste preparare dei Quest bon bon da rotolare nella granella di nocciola o pistacchio)
Burri di frutta secca a piacere
-Cereali soffiati
-Cacao
-Granella di meringa senza zucchero ( per queste potrei uccidere)
-Pezzetti di chips di mela senza zucchero

quest bar fatte in casa mandorlequest bar goji berry cranberriesquest bar sugarfree meringue

e, quando il clima lo consentirà, ricopritele di cioccolato…
Insomma, l’unico limite è la fantasia, sono impaziente di vedere le vostre, pubblicatele pure sulla pagina e sul gruppo di Le Fitchef.

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Pane proteico low carb

pane proteico low carbQuesta è probabilmente la mia ricetta preferita per realizzare rapidamente il pane proteico low carb, che può essere impiegato per preparare panini e  french toast. La consistenza finale è molto simile a quella del pane da sandwich commerciale, sebbene questa sia una ricetta sena glutine.
La ricetta per il pane proteico low carb è estremamente flessibile,si può impiegare qualsiasi tipo di burro di semi oleosi, o proteine aromatizzate per ottenere un prodotto semidolcem ideale a colazione.
Inoltre è perfetto per preparare il French toast proteico di cui vi ho già parlato in precedenza

Ingredienti per una pagnotta:
190 g di burro d’arachidi ( io uso quello fatto in casa, ma adoro anche il burro di anacardi di Bulkpowders) .
4 uova intere
1 cucchiaio di miele ( serve ad attivare la lievitazione)
50 g di farina di mandorle
20 g di proteine del siero gusto neutro
1/4 di cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di sale iodato

Come sempre, iniziamo preriscaldando il forno a 175°C.
In una ciotola ampia montatiamo le 4 uova con il burro di arachidi e il cucchiaio di miele, fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.
A questo punto possiamo aggiungere gli ingredienti secchi, mescolando dolcemente con una spatola in silicone per non formare grumi.
Versiamo il composto in uno stampo da plumcake, preferibilmente antiaderente, o precedentemente unto con un velo di olio spray .
Inforniamo e lasciamo che cuocia per 40 minuti o finché, facendo la prova dello stecchino, questo non ne uscirà asciutto e pulito.
Trascorso il tempo di cottura, lasciamo che si raffreddi nello stampo, prima di sformare il pane proteico low carb.

Si conserva per qualche giorno in frigorifero, ben chiuso in contenitori a tenuta ermetica, o nel surgelatore fino a sei mesi.

Oltre ai classici panini è possibile adoperare il pane proteico low carb per dei raffinati croque madame in versione fit o per accompagnare delle gustose polpette di pollo o tacchino

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Mousse proteica al cioccolato

mousse proteica al cioccolato

mousse proteica al cioccolato

Leggera e cremosa, la mousse proteica al cioccolato rappresenta la quintessenza dei dessert al cioccolato. La ricetta con le proteine in polvere permette di ottenere una mousse leggera, ma ricca di nutrienti, adatta ad essere consumata a colazione, se preparata in anticipo o come irresistibile minipasto ad alto contenuto proteico.

Mousse proteica al cioccolato : Ingredienti

1 avocado di media grandezza
1 cucchiaio di burro di mandorle ( potete sostituirlo con quello di arachidi, nocciole o anacardi, tutti i burri sono in offerta per i membri del gruppo Facebook per tutto Settembre, iscriviti cliccando qui)
estratto di vaniglia
1 scoop di whey al cioccolato
1 cucchiaio di cacao magro
10 g di proteine di albume in polvere
5
0 ml di acqua
un pizzico di sale iodato

Per la preparazione della mousse proteica al cioccolato ho scelto di usare le proteine di albume in polvere   perché, una volta reidratate,  consentono di ottenere una texture soffice e spumosa e non necessitano di cottura.

Prima di tutto mescoliamo gli ingredienti secchi con cura, mescoliamo bene cacao amaro, whey, proteine di albume in polvere  e sale in modo da ottenere una polvere omogenea.

Sbucciamo l’avocado e riduciamolo in purea nel frullatore;aggiungendo l’estratto di vaniglia, il burro scelto e i 50 ml di acqua otteniamo un’emulsione fluida.

Versiamo la purea di frutta nella ciotola che contiene gli ingredienti in polvere e mescoliamo bene con una spatola.

A questo punto montiamo il tutto con le fruste elettriche per circa 5 minuti, il composto di gonfierà leggermente.

Versiamo la mousse proteica al cioccolato in coppette singole e lasciamo a riposare in frigorifero per almeno tre ore.

La mousse proteica al cioccolato si conserva fino a tre giorni in frigorifero in vasetti di vetro ben chiusi.

[disclaim]Scopri  altre golose ricette con l’avocado cliccando qui [/disclaim]

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Biscotti proteici al burro di nocciole

Se amate i biscotti, ma ci tenete a mantenere basso l’apporto di carboidrati semplici
se vi mantenete fedeli al cibo pulito, ma a volte avvertite l’incontenibile desiderio di annegare ogni affanno in un enorme barattolo di Nutella come Moretti in Bianca;
se semplicemente avete preso gusto nel preparare dolci golosissimi, ma sani e proteici allora adorerete questi biscotti  proteici a
burro di nocciole senza glutine,che sanno di Nutella senza contenere neanche un grammo della crema spalmabile più amata nel mondo. 
 

Stavolta introdurremo un ingrediente nuovo, il burro di nocciole che avrete preparato in casa.
Vi basterà tostare una manciata di nocciole sgusciate in un padella antiaderente per una decina di minuti.
Agitatela spesso, non devono bruciarsi, ma solo scaldarsi abbastanza da rendere l’estrazione dei grassi meno complessa.
Dopo averle sfregate con un canovaccio pulito per eliminare le pellicine che si saranno staccate con il calore, versatele nel boccale del mixer o del frullatore e continuate a tritarle fino ad ottenere il burro di nocciole.
Saprete già che sarà necessario fare molte pause per evitare di compromettere il funzionamento dell’apparecchio e che questa operazione vi costerà tempo e pazienza, ma siete in vacanza, quale momento migliore per fare scorte di sani ingredienti autoprodotti?

Veniamo ora alla ricetta di oggi, i biscotti proteici al burro di nocciole senza glutine, gli ingredienti sono per una quindicina di biscotti, ma dipende dalla grandezza che sceglierete di dare ai vostri.


Ingredienti:
30 grammi di whey alla vaniglia o al cacao
30 grammi di burro di nocciole fatto in casa
60 grammi di albume
20 grammi di cacao amaro
20 grammi di nocciole spezzettate grossolanamente
20 grammi di amido di mais
5 gocce di aroma di nocciole 

preriscaldate il forno a 170°C

 
mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto appiccicoso ( se vi sembra “troppo” appiccicoso aggiungete ancora un cucchiaino di amido di mais)


con l’aiuto di un cucchiaio formate dei mucchietti ben distanziati sulla placca del forno rivestita con un foglio di carta antiaderente

Cuocete  i biscotti proteici al cacao e burro di nocciole senza glutine per circa 15 minuti o fino a quando tutta la cucina non avrà un buon profumo
evitate di stracuocerli, anche se estraendoli dal forno appariranno morbidi abbiate pazienza e non toccateli fino al completo raffreddamento, quando avranno raggiunto la consistenza definitiva.

note
-anche questi biscotti possono essere congelati in un contenitore ermetico per molti mesi
-la ricetta non prevede l’aggiunta di dolcificanti, aggiungete il vostro preferito se lo ritenete necessario, purché sia termoresistente
-regalateli! aggiungeteli alla calza della befana per l’amica ancora convinta che per rimettersi in forma occorra privarsi di qualsiasi peccato di gola



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