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Smart watch con fitness tracker : guida all’acquisto per atleti e principianti

Uno smart watch con fitness tracker è lo strumento adatto da regalare o regalarsi per chiunque abbia uno stile di vita attivo o si proponga di iniziare un nuovo percorso all’insegna del benessere psicofisico. Tuttavia, orientarsi verso la scelta del modello più adatto alle esigenze di ognuno può diventare incredibilmente complesso nel mare delle diverse proposte che si evolvono di continuo.
Ecco una guida essenziale per scegliere lo smart watch con fitness tracker più adatto, con un occhio alle migliori occasioni per risparmiare.
smart watch le fitchef

 

Guida alla scelta dello smart watch con fitness tracker : alcune considerazioni generali

  • Non acquistare uno smart watch con fitness tracker senza avere la certezza che funzionerà con il tuo smartphone. Ad esempio, Apple Watch funziona solo con gli iPhone. La piattaforma del sistema operativo Wear di Google e gli orologi con tecnologia  Tizen di Samsung funzioneranno senza problemi sia con i telefoni Android che con gli iPhone, ma con meno funzioni rispetto a quando li utilizzi con dispositivi Android.
  • Nella scelta di uno smart watch con fitness tracker, preferisci un modello che abbia un sensore di frequenza cardiaca e GPS (per monitorare le tue corse) se sei interessato principalmente alle funzioni relative al fitness.
  • Prestare attenzione alla durata della batteria al momento di scegliere il tuo prossimo smart watch con fitness tracker . Gli smart watch ibridi che assomigliano più agli orologi analogici tendono ad avere la durata della batteria più lunga, ma non hanno touchscreen.
  • Controlla che la fibbia e il cinturino siano resistenti, ma semplici da rimuovere e sostituire. Assicurati inoltre che sia facile per te trovare le bande sostitutive e magari che siano disponibili più stili, in modo da poter indossare il tuo prossimo smart watch con fitness tracker in tutte le occasioni.

La disponibilità di un buon numero di app è un valore aggiunto, ma non tale da essere rilevante rispetto a caratteristiche come la compatibilità, la durata della batteria e la precisione di rilevamento dei diversi parametri.

fitness tracker le fitchef

Display

Quasi tutti gli smart watch ora disponibili utilizzano uno schermo LCD o un display AMOLED, che consente di visualizzare foto, app e altri contenuti con colori più intensi ed una maggiore luminosità. Il compromesso è una durata della batteria più breve, anche se i produttori di smart watch stanno compiendo grandi progressi nel migliorare l’efficienza dei dispositivi.

Gli schermi LCD tendono ad essere più spessi di quelli OLED, motivo per cui Apple ha sviluppato il suo primo display OLED per l’Apple Watch di prima generazione allo scopo di renderlo il più sottile possibile. Samsung ha creato il primo smart watch OLED, Galaxy Gear, nel 2013.

 

Caratteristiche di fitness: frequenza cardiaca e GPS 

Dal momento che l’attenzione per le funzioni offerte dai più recenti fitness tracker è in costante aumento, i produttori di smart watch dirigono i loro sforzi verso lo sviluppo di questo aspetto dei loro prodotti.  Alcuni smart watch dipendono dallo smartphone per il tracciamento delle attività, ma la maggior parte di essi è utilizzabile anche in maniera indipendente.

Se prevedi di utilizzare uno smart watch principalmente per allenarti , potresti prendere in considerazione fitness tracker, come Fitbit Versa o Garmin Vivoactive 3 , che consentono di cambiare il quadrante dell’orologio e leggere le notifiche. Il Versa va anche oltre offrendo specifiche funzioni di tracciamento dedicate al benessere femminile, come la possibilità di registrare la frequenza del ciclo mestruale, con eventuali variazioni dei sintomi, e il tracciamento del sonno.

La maggior parte dei dispositivi con sistema operativo Wear hanno integrato un cardiofrequenzimetro, tuttavia pochi sono in grado di rivelarsi efficaci come nel  Fitbit Charge. Anche il sensore di frequenza cardiaca dell’Apple watch è risultato tra i più accurati in numerosi test.

Oltre al cardiofrequenzimetro, l’Apple Watch Series 3, il Samsung Gear S3 e il Samsung Gear Sport sono dotati di GPS, che li rende più indicati per coloro che vogliono correre o andare in bicicletta all’aria aperta e desiderano seguire la distanza percorsa e il proprio ritmo. Tuttavia, è bene ricordare che l’uso del GPS avrà un impatto significativo sulla durata della batteria.

 

Quale fitness tracker scegliere?

 

FitBit: uno per tutti

Se ancora non hai le idee chiare sul fitness tracker più adatto alle tue esigenze, il Fitbit è senza dubbio lo strumento che meglio di altri unisce una vasta gamma di alte prestazioni con un prezzo accessibile. Ecco quale dettaglio:

  • il modello Alta traccia gli allenamenti, il sonno e funge da contapassi. La versione HR è fornita anche di sensore per il battito cardiaco.
  • il Fitbit Charge 3 ha un display in grado di mostrare un maggior numero di dati, inoltre è pensato per tracciare specificamente numerosi sport, ad esempio il nuoto.
  • il Versa ha un display più ampio, colorato e ricco di funzioni touch e swipe, oltre a disporre di diverse app scaricabili dal FitBit store. Se cerchi un’alternativa all’Apple Watch che sia compatibile con Android, il Versa fa per te.
  • lo Ionic possiede tutte le caratteristiche del Versa, ma ha in più un tracker GPS che lo rende perfetto per seguire i progressi negli sport come la corsa.

Gli utenti FItbit possono inoltre godere del supporto di una ricca community in cui i membri si confrontano e ispirano a vicenda. Se il fattore social è per te rilevante, questo è un aspetto da tenere in considerazione.



L’Apple Watch è molto più di uno smart watch

Se vivi in simbiosi con il tuo iPhone vorrai sicuramente uno strumento che ne ricalchi la tecnologia e sia perfettamente compatibile con esso, per cui l’Apple Watch sarà una scelta ovvia. Può tracciare ogni tipo di attività, compreso il sonno, e registra tabulati relativi al contapassi e al ritmo cardiaco. Il GPS è compreso e può memorizzare brani musicali. La versione LTE è inoltre in grado di effettuare chiamate e inviare mail senza il supporto di un telefono nelle vicinanze. Buona parte delle app sviluppate per iPhone hanno un corrispettivo per Apple Watch, compreso Siri. Tuttavia, il suo punto debole è la necessità di dover essere ricaricato quotidianamente, a differenza di altri smart watch dalla batteria decisamente più durevole.

 

apple watch le fitchef

Garmin, la scelta dei runners

Una corsetta occasionale può essere monitorata con qualsiasi tracker, ma i runner che necessitano di tracciare con precisione l’evoluzione dei loro allenamenti, scelgono la tecnologia Garmin.

Gli smart watch Garmin hanno pulsanti fisici, che risultano meglio gestibili soprattutto quando si usano in movimento e all’aperto. Il GPS è incluso e le statistiche tracciano una serie di parametri specificamente orientati al monitoraggio della corsa.
Uno dei modelli più popolari è senza dubbio il Forerunner 235
Questo modello è in grado di tracciare
 VO2 max, stress score, condizione delle prestazioni e soglia anaerobica, è inoltre perfetto per il nuoto indoor e in acque libere. 

Il modello Fenix è il top di gamma, amato da chi ama le avventure outdoor per le sue mappe e la possibilità di essere impiegato come navigatore anche nelle situazioni più estreme.

Il Vivoactive resta uno dei modelli più amati, dal momento che unisce la maggior parte delle caratteristiche più ricercate dai runners ad un prezzo assolutamente accessibile.

 

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pasta choux proteica | base per zeppole proteiche

pasta choux proteica

pasta choux proteica

la pasta choux proteica è la base per bigné, eclairs e, nel nostro caso, le zeppole al forno, dolce tipico per la festa di san Giuseppe. Le mie sono farcite con il pudding alla vaniglia di Myprotein , ma essendo questa una base neutra, si sposa a meraviglia anche con farciture salate. La pasta choux proteica idealmente deve essere consumata nelle 24 ore successive alla sua preparazione, per non rischiare che, come quella tradizionale, perda la sua piacevole consistenza e la fragranza. Se la preparate in anticipo, chiudete i vostri piccoli capolavori preparati con la pasta choux proteica in un contenitore a tenuta ermetica e farciteli solo poco prima di servirli.

pasta choux proteica | ingredienti e preparazione

 

ingredienti

100 g di acqua fredda
40 g di olio di cocco ( o burro, se preferite) 
50 g di farina tipo FIberpasta ( o tipo 2 per le versioni no brand)
20 g di whey neutre*
2 uova medie a temperatura ambiente
50 ml di latte
un pizzico di sale

procedimento
preriscaldate il forno a 160°c e preparate una placca ricoprendola con la carta antiaderente.

In piccola casseruola unire l’acqua, il latte e l’olio di cocco.

Portare a ebollizione a fuoco medio. Aggiungere la farina, precedentemente mescolata con le whey,  tutta in una volta, mescolando energicamente.


Continuare a mescolare fino a quando miscela forma una palla omogenea che si stacca facilmente dalle pareti della casseruola.
Togliere dal fuoco. Raffreddare per 5 minuti.


Aggiungere le uova una alla volta, mescolando energicamente dopo l’aggiunta di ogni uovo, fino a quando miscela è lucida e liscia. Usate un cucchiaio di legno o, se preferite, una frusta d’acciaio.
Usate l’impasto per riempire la sac à poche ( sceglietene una di buona qualità, quelle usa e getta sono un ottimo compromesso tra qualità e prezzo )
Cuocere i primi venti minuti a 160°C, trascorso questo tempo, alzate la temperatura del forno e continuate la cottura della pasta choux proteica per altri 15 minuti a 170°C 

A questo punto spegnete il forno e inserite un cucchiaio di legno tra il forno e lo sportello, in modo da creare una piccola apertura. Questo consentirà alla pasta choux proteica di raffreddarsi gradualmente, senza sbalzi termici che ne comprometterebbero la struttura.
Potete tirar fuori la placca dopo circa 25 minuti e procedere con la farcitura che preferite.

*Se omettete le proteine, usate 70 g di farina.

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Chips proteiche al microonde

chips proteiche al microonde

Capita a tutti, dopo settimane di dieta stretta, magari anche a ridotto contenuto di carboidrati, di avvertire la necessità di spezzare la routine con qualcosa di sfizioso e croccante, le chips proteiche al microonde sono esattamente quello che ci vuole in certi momenti.

Preparare le chips proteiche al microonde è rapido e semplice, non occorre alcuna preparazione culinaria. Essendo uno snack privo di carboidrati, è perfetto per quasi ogni regime dietetico, ancora meglio se scegliete una materia prima a basso contenuto di grassi.
Inoltre le chips proteiche al microonde saranno graditissime anche a chi non è a dieta, possono accompagnare un aperitivo elegante, impreziosire un’insalata noiosa o essere sgranocchiate pigramente sul divano, al posto del solito spuntino pomeridiano.
Le chips proteiche al microonde si  accompagnano benissimo con una salsa a base di yogurt greco, come quella che vedete nella foto, preparata aggiungendo allo yogurt greco fatto in casa dell’ aglio granulare, erba cipollina,  una puntina di senape forte e una goccia di tic per stemperare l’acidità, ma divertitevi a creare nuovi mix semplicemente usando quello che avete in dispensa.

Chips proteiche al microonde | ingredienti, procedimento e consigli

chips proteiche al microonde

basta misteri, l’unico ingrediente per ottenere le chips proteiche al microonde che vedete nella foto qui sopra è il tacchino. O meglio, la fesa di tacchino che trovate al banco salumi o in buste preconfezionate.
Sceglietene un tipo a ridotto contenuto di sale, e provate anche altri insaccati “fit” come la bresaola, l’affettato di petto di pollo o il prosciutto crudo ben sgrassato.

[Nulla vi impedisce di usare il procedimento di base anche per rendere croccanti delle untissime fette di salame, ma non è nello spirito di questo blog, quindi non vi ho detto niente]

Lo strumento imprescindibile per la realizzazione di questa ricetta è un microonde.

Prendete 4 fette per volta dell’insaccato che preferite, posatele sul piatto girevole del microonde, azionatelo a 700 w e impostate il timer a 2 minuti.

Vi consiglio di aprire lo sportello a metà cottura per far in modo che l’umidità esca, rendendo il risultato finale più croccante.
Tutto qui.
Le chips proteiche al microonde tendono a perdere croccantezza se esposte a lungo all’umidità ambientale, quindi disponetele in un contenitore a tenuta ermetica, via via che sono pronte.

Essendo perfettamente disidratate si conservano per settimane anche in dispensa, sempre tenute nel loro contenitore ben chiuso.

allora, vi è venuta voglia di provare? ricordatevi di pubblicare le vostre foto con l’hastag #lefitchef, magari aggiungendo il link a questa pagina per favore

Vi aspetto sulla pagina facebook Le Fitchef  e sul nostro canale Telegram con le promo riservate ai nostro followers

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Granola senza zucchero

granola senza zucchero

granola senza zucchero

Quando si comincia l’autoproduzione di granola accade qualcosa: si sviluppano di continuo piccole variazioni e aggiustamenti e prima di rendersene conto, si giunge alla composizione di un gusto unico e personale nel quale in qualche modo ci si identifica.
Gli ingredienti di base sono fiocchi d’avena decorticata, grandi e sodi, dolcificante, spezie e una piccola percentuale di grassi,  ogni altra aggiunta è personalizzabile in base ai propri gusti e alle proprie esigenze nutrizionali.
Questa è la mia versione base di granola senza zucchero che non manca mai in dispensa:

300g di avena decorticata 
100 g di frutta secca a scelta
mezzo cucchiaino di sale iodato
mezzo cucchiaino di spezie a scelta ( per me cannella, cardamomo e noce moscata)
15 g di olio di cocco ( in questo caso sostituibile con olio extravergine d’oliva)
50 g di xilitolo
30 g di vitafiber
essenza di vaniglia
50 g di frutta disidratata a piacere ( io adoro le albicocche di Bulkpowders )

Preriscaldate il forno a 170°C e preparate una placca con carta da forno o un tappetino in silicone

In una ciotola ampia mescolate i fiocchi d’avena, le spezie, la frutta secca ( non quella disidratata), l’olio, il sale e la vaniglia.

In un pentolino dal fondo spesso sciogliete il vitafiber e lo xilitolo con 100 ml d’acqua, accendete la fiamma e portate a ebollizione mescolando continuamente.
Dopo tre minuti dall’inizio dell’ebollizione spegnete la fiamma e lasciate che la soluzione si raffreddi per 5 minuti.
Versate lo sciroppo ottenuto sul mix preparato in precedenza; aggiungete il liquido in piccole dosi, mescolando a fondo affinché sia tutto assorbito uniformemente.

Disponete il composto sulla placca preparata in precedenza avendo cura di fare un solo strato di altezza omogenea, non troppo sottile,  senza pressare troppo.

Infornate per 15 minuti, al termine dei quali dovrete rimescolare il composto con un cucchiaio di legno, avendo sempre cura di ricomporlo in uno strato omogeneo.

Cuocete altri 15 minuti finché il tutto non avrà un colore dorato e un profumo fragrante.
Rimuovete la placca dal forno, a questo punto la vostra produzione di granola senza zucchero potrebbe sembrare meno croccante del voluto, ma se avrete la pazienza di farla raffreddare per bene avrete il risultato desiderato, quindi resistete alla tentazione di prolungare la cottura, il rischio è di ottenere un retrogusto amarognolo.

A questo punto potete aggiungere la frutta disidratata ed eventualmente pezzetti di cioccolato; conservate i vostri cereali da colazione fatti in casa in barattoli o contenitori a tenuta ermetica e conservateli fino a 4 settimane in dispensa.

Questo mix di cereali croccanti è perfetto nel latte ( di qualsiasi genere) a colazione, con lo yogurt oppure da sgranocchiare nelle pause.

In attesa delle foto del vostro capolavoro vi aspetto sulla pagina facebook o nel gruppo di Le Fitchef

p.s. provate anche le altre versioni di granola :
Ai semi di canapa
alle bacche di goji

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Biscotti a basso indice glicemico

 

biscotti a basso ig

Non c’è niente di meglio che infornare una teglia di biscotti ed estrarla, fragrante, dal forno. Sì anche ad Agosto, se il prodotto in questione è frutto di una ricetta pensata apposta per tutti quelli che, per motivi di salute, hanno bisogno di controllare l’apporto di carboidrati.

La ricetta dei biscotti a basso indice glicemico sì realizza con pochi ingredienti, facilmente reperibili.
Il sapore e la consistenza dei miei biscotti a basso indice glicemico sono del tutto identici a quelli dei tradizionali biscotti fatti in casa, per la loro preparazione mi sono avvalsa dell’aiuto della nuova Linea Wellness di Cerealia, in particolare del tipo N2 Base, che, come potrete apprezzare dalla scheda tecnica, apporta ben il 13,5% di proteine e 5,5 g di fibre per 100 g di prodotto.

Per dolcificare ho usato un mix di xilitolo e vitafiber, dei quali vi ho già parlato in precedenza, a proposito delle meringhe senza zucchero e delle Quest Bar fatte in casa, entrambi non alterano i valori ematici degli zuccheri e possono essere consumati serenamente anche dai pazienti affetti da diabete mellito.

Biscotti a basso indice glicemico

per circa 24 biscotti

200 g di farina N2 Base Wellness
70 g di xilitolo
30 g di Vitafiber
70 g di olio di cocco freddo di frigorifero ( o di burro comune, di buona qualità)
1 uovo intero
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
aroma di vaniglia o scorza di limone

Preriscaldate il forno a 170°C e preparate una teglia ricoprendola con un foglio antiaderente. ( Ma questo potreste farlo anche più tardi…)

In una ciotola ampia, setacciate la farina con il lievito e il vitafiber; aggiungete l’olio di cocco a pezzetti ( o il burro), l’uovo leggermente sbattuto, lo xilitolo e l’aroma a scelta.

Impastate rapidamente finché tutti gli ingredienti formeranno un impasto morbido, lucido e omogeneo.

Date all’impasto dei biscotti a basso Indice Glicemico la forma di un salsicciotto di circa 5-6 cm di diametro, avvolgetelo nella pellicola per alimenti, e lasciatelo riposare in frigo.

Il tempo di riposo può variare da un’ora a tre giorni, maggiore sarà l’attesa, più soddisfacente sarà il risultato, grazie ad un migliore sviluppo della maglia glutinica.

Trascorso il tempo di riposo, estraete l’impasto dal frigorifero e, con l’aiuto di un coltello a lama liscia, ricavatene delle fette alte un centimetro.

Posatele sulla teglia preparata in precedenza, lasciando tra un biscotto e l’altro circa due centimetri di spazio per evitare che si tocchino durante la cottura.

Cuocete in forno caldo a 170°C per 10-12 minuti, o finché non avranno preso colore.

Lasciate che i biscotti a basso indice glicemico siano perfettamente freddi prima di riporli in una scatola a tenuta ermetica, nella quale si conserveranno fino a dieci giorni.

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Sciroppo zero cal fatto in casa

sciroppo zero cal fatto in casa

sciroppo zero cal fatto in casa

 

 

Niente di meglio di uno sciroppo zero cal fatto in casa per contrastare i momenti più duri in fase di cutting.
Gli ingredienti per realizzarlo sono davvero pochi e di facile reperibilità e la realizzazione è semplice.

Sciroppo zero cal fatto in casa – Ingredienti

 

250 ml di acqua
30 gocce di Liquiflav del gusto preferito
un pizzico di sale marino integrale
1,5 g di gomma di xantano o 3 g di gelatina in fogli
10 gocce di dolcificante liquido

In un pentolino portate a bollore l’acqua
Lontano dal fuoco, aggiungete la gomma di xantano o la gelatina alimentare in fogli e fate in modo che si sciolga, mescolando di continuo.
Aggiungete il sale e il liquiflav dell’aroma preferito
Versate tutto in un contenitore a tenuta ermetica e ponete in frigo a riposare per almeno tre ore
Trascorso il tempo di riposo, togliete il preparato dal frigo e verificatene la consistenza
Se avete ottenuto un risultato troppo denso vi basterà omogeneizzarlo con l’aiuto di un frullatore a immersione
Versate lo sciroppo a zero calorie fatto in casa in una bottiglia con tappo dosatore e conservate in frigo
Si mantiene per circa una settimana.

Note: Per la versione al cioccolato, aggiungete tre cucchiaino di cacao magro.

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Torta in barattolo

Cosa c’è di meglio di una fetta di torta per risollevare l’umore in una giornata grigia?
Una torta pronta in dispensa che non perde la sua morbidezza per molto, molto tempo.
torta nel barattolo
Il metodo di conservazione che vi propongo oggi permette di mantenere soffici e fragranti  per settimane porzioni di pane e torta in barattolo senza l’ausilio di conservanti sintetici.

Cos’è la torta in barattolo?

cuocere una torta in barattolo permette di sfruttare il calore e l’umidità residua della cottura per chiudere in maniera ermetica il contenitore nel quale abbiamo fatto cuocere il nostro dolce, mantenendolo soffice, ma senza il rischio che sviluppi microorganismi pericolosi per la salute.

I Barattoli

Il barattolo ideale per confezionare le torte a lunga scadenza ha l’imboccatura larga, il coperchio a vite nuovo di zecca e non presenta rientranze e decorazioni che possono rovinarsi con il calore. La capacità ideale per garantire una cottura omogenea è da 250ml (come questi, per esempio )

La sterilizzazione

Coperchi  e barattoli dovranno essere sterilizzati in acqua bollente per venti minuti e asciugati perfettamente prima dell’utilizzo. Potete riciclare vasetti di vetro giù adoperati per altre preparazioni, ma assicuratevi che i coperchi siano nuovi e senza alterazioni nella parte interna, in caso contrario la loro funzione protettiva non sarà assicurata.

Torta in barattolo, quali  ingredienti ?

Ogni impasto base si presta ad essere utilizzato per preparare la torta in barattolo. Per quelle in foto ho usato la ricetta della torta al cacao di Araba Felice che trovate a questo link , sostituendo 50 g di farina con 30 g di whey neutre e lo zucchero con 100g di stevia.
In genere gli impasti cotti in contenitori piccoli richiedono un tempo di cottura ridotto rispetto alla ricetta originale, per sicurezza, dopo 15 minuti di cottura fate la prova dello stecchino in ogni caso.

Torta in barattolo – procedimento

Prima di tutto sarà necessario imburrare e infarinare con cura ogni barattolo. Vi ricordo che è fondamentale che i barattoli siano stati sterilizzati e asciugati prima dell’uso, ne va della vostra salute prima che della riuscita della preparazione.

Nel caso delle preparazioni al cacao, come questa di Araba Felice, preferisco “infarinare” i barattoli con il cacao amaro, l’effetto estetico è migliore, soprattutto se la torta in barattolo è destinata a diventare un pensierino natalizio.

I barattoli così preparati andranno disposti su una placca da forno abbastanza grande da contenerli tutti, distanziati tra loro di qualche centimetro.

Accendiamo il forno alla temperatura prevista dalla ricetta e iniziamo con la preparazione dell’impasto.
Nella remota ipotesi in cui non siate amanti dei dolci, cimentatevi nella preparazione del pane proteico in barattolo, magari arricchito da verdure di stagione come i broccoli o la zucca .

Non appena l’impasto sarà pronto versiamolo, con l’aiuto di un cucchiaio, all’interno dei vasetti, riempiendoli solo fino a metà. Con uno strofinaccio eliminiamo ogni goccia di impasto eventualmente fuoriuscita e inforniamo la teglia contenente i barattoli.

Dopo circa 15 minuti controlliamo la cottura con uno stecchino lungo che, una volta estratto, dovrà essere asciutto e privo di residui di impasto.

A cottura ultimata estraiamo la teglia e i barattoli dal forno e, molto rapidamente e facendo moltissima attenzione, li richiudiamo con i coperchi precedentemente sterilizzati e asciugati. Il calore servirà a impedire la formazione di agenti patogeni e muffe, e l’umidità residua manterrà il contenuto del barattolo soffice e fragrante per molte settimane, quindi è necessario che questa operazione sia rapida e allo stesso precisa, aiutatevi con un paio di strofinacci e, vi prego, non ustionatevi.

Lasciate i barattoli ben chiusi sul piano di lavoro e dimenticatevene finché non sentirete una serie di sonori “POP”, sarà il segnale che la magia è avvenuta e il calore ha provveduto a sigillare ermeticamente la torta in barattolo. A questo punto potete scegliere se destinare la torta in barattolo alla vostra scorta di derrate in vista di un’apocalisse zombie oppure aggiungere un nastrino e un biglietto e trasformare i vasetti in adorabili e graditi regali di natale home made.

Ancora qualche raccomandazione…

-nel caso in cui non siate del tutto sicuri dell’avvenuta cottura all’interno di uno o due vasetti ( capita, alcuni forni non sono affidabilissimi) sistemate i vasetti in frigo e consumateli nel giro di pochi giorni, lo stesso destino sarà riservato a quelli che non hanno fatto “POP”.

-se per una qualche ragione non siete sicuri che i vostri vasetti abbiano fatto “POP”, sigillandosi ermeticamente contro le aggressioni di questo mondo ricco di insidie, vi basterà premere al centro di ogni coperchio. Se il coperchio in questione produce un “click”, il vasetto non è sigillato, in questo caso andrà riposto in frigo fino al momento del consumo. Se invece non produce alcun suono potete riporlo in dispensa o regalarlo.

– la leggenda narra che questo metodo garantisca una perfetta conservazione del contenuto fino a sei mesi. Io l’ho testato dopo un periodo di un mese e mezzo e la torta al cacao e proteine era soffice e profumata come appena sformata. Considerando la rapidità con cui le preparazioni proteiche tendono a diventare dure e secche, preparandole sottovuoto potrete consumare solo quello che vi serve senza dover sprecare il resto.

-l’impasto dei pancakes permette di ottenere ottimi tortini proteici da personalizzare a piacere

 

 

 

colazione/ da regalare/ dolci/ miele/ mirtillo/ Muffin/ snack dolci

Happy Birthday Le Fitchef! Muffin integrali ai mirtilli

Un anno? Di già?
Questi primi 365 giorni sono passati in un attimo e siete passati in tantissimi a leggermi e a lasciare un cenno di approvazione e di affetto.
 I discorsi celebrativi non sono la mia specialità, ma vorrei ringraziare chiunque mi abbia sostenuta finora ma soprattutto chi non ha mai creduto in questo progetto, perché le conquiste hanno un gusto migliore se condite dal disappunto dei detrattori.
Un ringraziamento particolare a +Araba Felice e +Barbara Vianello , senza le quali non ci avrei neanche provato, a Roberto, la mia cavia preferita e a tutti coloro che mi hanno sempre offerto sostegno e fiducia.
Il nuovo anno sarà ricco di nuovi progetti, proposte e sorprese ( la prima partirà tra pochissimi giorni), ma intanto festeggiamo un muffin leggerissimo che sa già di Primavera.

Muffin ai mirtilli e limone
dosi per 12 muffin da 140 cal ognuno.

230 g di farina integrale
100 g di miele
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale
250 ml di latte scremato
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
il succo di mezzo limone
buccia di limone grattugiata
un uovo intero e due albumi
un cestino di mirtilli freschi 
Scaldate il forno a 180° e ungete una teglia da muffin con un velo di olio spray, disponete in ogni cavità un pirottino di carta o un foglio di carta oleata tagliato a misura.
In una ciotola mescolate la farina con il sale, il lievito, la buccia di limone e mescolate bene.
In un secondo recipiente sbattete leggermente le uova con il miele, il succo di limone, l’olio e il latte.
Aggiungete gradualmente questo composto al mix di ingredienti secchi preparato in precedenza, mescolando dolcemente perché non si formino grumi, ma non impastate troppo a lungo.
A questo punto aggiungete i mirtilli ( se non li trovate freschi usate pure quelli surgelati, ma abbiate cura di lavarli e asciugarli molto bene prima di aggiungerli all’impasto).
Con l’aiuto di un cucchiaio versate in ogni cavità dello stampo da muffin una quantità di impasto che non superi i due terzi della sua capacità.
Cuocete per 15-20 minuti e lasciate che i muffin al mirtillo si raffreddino bene prima di sformarli.

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Mix speziato di frutta secca

Croccante e speziato, iquesto mix di frutta secca è perfetto per essere sgranocchiato davanti alla tv o durante lo ssstudio. Si conserva per molte settimane in contenitori a tenuta ermetica,
Ingredienti: 
50 g di pistacchi ( preferibilmente non salati)
50 g di noci brasiliane
50 g di mandorle
50 g di anacardi
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di aglio granulare (facoltativo,  lo trovate nel reparto spezie di ogni supermercato)
1 cucchiaino di peperoncino ( facoltativo)
1 cucchiaio di aghi di rosmarino fresco
50 g di uva sultanina
50 g di cranberries disidratati  o bacche di gojiPreriscaldiamo il forno a 200°C .
Mescoliamo, in una ciotola, tutti gli ingredienti, tranne l’uvetta e i cranberries, e mescoliamo affinché siano tutti ben coperti d’olio. In alternativa possiamo utilizzare un sacchetto di plastica del genere che si utilizza per congelare gli alimenti, così non avremo nulla da lavare dopo, se non la teglia da forno.Versiamo il mix speziato di frutta secca  sulla placca del forno coperta con un foglio di carta oleata e tostiamo per circa 10 minuti.
Trascorso questo tempo estraiamo la placca, aggiungiamo l’uvetta e i cranberries e rimettiamo in forno per ancora cinque minuti.
Ricordate che la frutta essiccata deve essere aggiunta sempre dopo la tostatura in forno,
essa infatti tende a bruciare molto in fretta e conferirebbe un sapore gradevole al mix speziato di frutta seccaAspettiamo che si raffreddi per bene e conserviamo il mix speziato di frutta secca in vasetti di vetro con tappo a vite.

Con queste dosi si ottengono 10 porzioni da 30 grammi ognuna, ma divertitevi a creare il vostro mix in base ai gusti personali o sperimentando con gli ingredienti e le spezie  che avete già in dispensa.

A proposito di bacche di Goji, ho appena acquistato i semi, pur non essendo del tutto persuasa dei loro incredibili quanto non dimostrati effetti benefici sulla salute, ne apprezzo il sapore delicato e sono sempre stata curiosa di conoscere quello del frutto fresco. Vi terrò aggiornati.

Intanto raggiungetemi nel Gruppo Facebook di LeFitchef, è lì che ci scambiamo suggerimenti e consigli

CONSIGLIA Mostaccioli