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Conservare i pancake al meglio , come fare e come scaldarli

Conservare i pancake, in modo da preservarne il gusto e la consistenza soffice anche a distanza di uno o più giorni dalla loro preparazione, è una questione che interessa molte persone, soprattutto coloro che, per motivi di tempo e organizzazione, preferiscono preparare in anticipo i pasti da consumare lungo il corso della settimana.
Altre volte invece capita di preparare una grande quantità di pancake per evitare di sprecare un flacone di albume liquido.

conservare i pancake

 

In ogni caso,  oltre al sapore e alla consistenza, quando si pensa a conservare i pancake è importante preservare anche la sicurezza alimentare, onde evitare spiacevoli inconvenienti e ripercussioni sul benessere dell’organismo.
Vediamo dunque quali sono le modalità più pratiche e sicure per conservare i pancake, ma anche crepes e waffle proteici e non.

Come conservare i pancake in frigorifero

 

la situazione che capita più di frequente è quella che ci vede preparare la colazione a base di pancake la sera, per risparmiare tempo il mattino dopo. Molti però si domandano quale sia il modo migliore per conservare i pancake in frigorifero peer poterli gustare al meglio non solo il giorno dopo, ma possibilmente anche più in là nella settimana.

Una volta preparati i pancake è consigliabile aspettare che si siano raffreddati completamente prima di procedere con la conservazione in frigorifero.
Nel frattempo, recuperate dalla dispensa dei contenitori a tenuta ermetica, lavateli ed asciugateli benissimo.
Disponete i pancake ormai freddi nei contenitori, chiudete con cura e consumateli nei tre giorni successivi, dopo averli scaldati per qualche secondo al microonde, nel tostapane o sulla padella calda.

Conservare i pancakes

 

Conservare i pancake in freezer

Per ottimizzare lo spazio in congelatore, l’ideale è conservare i pancake in buste richiudibili come quelle che trovate a questo link  .

Sono riutilizzabili numerose volte, facilmente richiudibili e permettono di eliminare tutta l’aria dal loro interno senza difficoltà.

Anche in questo caso dovrete attendere che i pancake siano completamente freddi prima di procedere alla loro conservazione.
Nel frattempo, etichettate le varie buste indicando su ognuna il tipo di pancake che conterrà e soprattutto la data di confezionamento. I pancake surgelati, di qualsiasi tipo, mantengono al meglio le loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali in freezer, ma consiglio di non superare i due mesi di conservazione.

A questo punto di possono impilare i pancake nelle buste, per evitare che durante il congelamento si attacchino tra loro, consiglio di inserire tra un pancake e l’altro dei quadrati di carta da forno tagliati nella misura adatta. Meglio evitare l’alluminio, che talvolta si attacca, risulta difficile da rimuovere e può rovinare il microonde se qualche pezzetto sfugge alla rimozione, evito anche la pellicola per alimenti, perché non è riutilizzabile, mentre la carta da forno può essere impiegata più volte, riducendo sprechi e inquinamento.

Come conservare i pancake | metodi di scongelamento

Anche se può avere senso lasciare il sacchetto dei pancake congelati in frigorifero, in modo che si scongelino lentamente durante la notte e siano pronti al mattino, vi assicuro che è un passaggio non sempre necessario, soprattutto se i vostri pancake hanno uno spessore normale e non siano invece delle torte in pentola dense e pesanti come cubetti di porfido, in quel caso, non posso fare niente per aiutarvi…

Per chi preferisce godersi pancake, waffle e crepe da manuale, ecco i metodi più efficaci per farli passare dal freezer al piatto risparmiando tempo e salvando gusto e consistenza.

 

In microonde

Questo è il mio metodo preferito per scongelare i pancake: è rapido, li lascia soffici, non ne altera il gusto.
Basta sistemare da uno a cinque pancake in un piatto adatto al microonde e avviare a media potenza per un tempo variabile dai 20 ai 60 secondi. Non occorre coprire il piatto e i pancake saranno subito pronti per essere farciti e gustati.

 

Al forno

Se in famiglia i pancake vengono consumati a colazione da più persone, scongelarli in forno può essere il metodo ideale per le grandi quantità.
I pancake ancora congelati vanno disposti su una placca, in uno strato singolo, e coperti con un foglio di alluminio che impedirà di far disperdere l’umidità, mantenendoli soffici e dorati.
Scaldateli in forno già caldo a 180° per 7-10 minuti .

Nel tostapane

Scongelare i pancake nel tostapane è un metodo valido se si hanno piccole quantità da consumare, due al massimo, e poco tempo a disposizione. basteranno un paio di minuti di pazienza, ma non perdeteli d’occhio per evitare che si brucino!

In padella

Disponete i pancake ancora congelati sul fondo della padella, abbassate la fiamma al minimo e coprite col il coperchio, a seconda dello spessore, saranno pronti in 2- 5 minuti.

Conservare i pancake

Conservare i pancake | Posso conservare l’impasto dei pancake per cuocerlo in un secondo momento?

Questa è una delle domande che mi vengono poste più spesso, la mia risposta è sempre la stessa: meglio evitare. Soprattutto se si tratta di un impasto classico, a base di uova e latte, il preparato per pancake, anche se posto in frigo, diventa il substrato ideale per la crescita di batteri. A meno che non si tratti di intervalli molto brevi, non superiori ad un paio d’ore, è meglio evitare di lasciare il l’impasto crudo in frigorifero, anche se riposto in contenitore ermetico.

Vi aspetto sulla pagina facebook e nel nostro gruppo per rispondere ad ogni altro vostro dubbio su come conservare i pancake , ma prima di lasciarvi andare vi invito a scoprire e a riscoprire al cune delle mie ricette preferite per pancake proteici e non :

Pancake al siero di yogurt : perfetti se preparate lo yogurt greco in casa e non sapete come riutilizzare il siero che avanza

Pancake proteici  una ricetta base, tra le più replicate in rete

Pancake di albumi in 10 minuti 

Pancake di avena istantanea e albumi 

Waffle proteici low carb

Crepe proteiche al burro d’arachidi, non le avete ancora provate? non ci credo

Waffle senza glutine al grano saraceno, con la stessa ricetta potete preparare ottimi pancake e crepes

albumi/ allenamento/ Informazioni Nutrizionali

nutrizione e allenamento | un approccio pratico

nutrizione e allenamento

Analizzare da un punto di vista pratico nutrizione e allenamento, una volta che ci si è lasciati alle spalle concetti ormai obsoleti e mai dimostrati come la finestra anabolica, offre molteplici vantaggi per gli atleti.

nutrizione e allenamento

Impostare la cadenza dei pasti e la loro composizione in base all’orario e al tipo di allenamento che ci si presta a svolgere, ha un’importanza peculiare, nell’ottica di una migliore performance. Lo scopo di ottimizzare la composizione e l’orario dei pasti, ha lo scopo di evitare che i processi digestivi possano ostacolare una buona irrorazione dei distretti muscolari, inoltre ha lo scopo di fornire i substrati metabolici adeguati che possano sostenere l’atleta dal punto di vista fisico e psicologico.

Nutrizione e allenamento | cosa mangiare prima di allenarsi

il pasto che precede ogni allenamento deve, qualsiasi sia la disciplina praticata, avere  caratteristiche che lo rendano ricco di nutrienti, ma non eccessivamente oneroso da gestire per il sistema gastrointestinale.

Un pasto consumato troppo a ridosso dell’attività fisica, composto in maniera inadeguata o eccessivamente abbondante, causerà nell’atleta un disagio dovuto al senso di pienezza, ma anche un aumento del flusso ematico al tratto digestivo, con un conseguente calo della perfusione vascolare dei distretti muscolari e calo della prestazione.

al contrario, giungere all’allenamento con livelli glicemici già molto bassi dovuti al fatto di aver consumato l’ultimo pasto troppo tempo prima della seduta, può sortire gli stessi effetti.

Sebbene, come in ogni ambito, siano da valutare numerosi fattori come la soggettività dell’atleta, i suoi obiettivi, il tipo di disciplina praticata e il suo stato di preparazione, è bene delineare alcune linee di base sulle quali è possibile orientare le proprie scelte al meglio e giungere alla sessione di allenamento con un tasso glicemico ottimale.

Allenamento di forza

Pre-workout: Costruire massa magra richiede una disponibilità p di proteine pronte  ​​per la riparazione dei tessuti. Più intenso è lo  sforzo, maggiore sarà la quantità di proteine ​​necessarie. I carboidrati dovrebbero costituire il 75 per cento di un pasto pre-allenamento mentre le proteine dovrebbero costituire il 25 per cento. Le proteine devono prima essere scisse in amminoacidi per essere utilizzate dai muscoli per riparare e costruire tessuti magri. 1-2 ore prima di un allenamento di forza, è bene assumere un pasto a base di proteine per avere una riserva adeguata a sostegno della performance. La quantità di proteine ​​necessarie si basa sul peso corporeo, sul livello di intensità, sulla durata dell’allenamento e sul sesso.
Idealmente, un pasto pre workout  dovrebbe includere carboidrati a basso IG che forniscono energia a lento rilascio e cibi ricchi di proteine . Ad esempio una omelette di albumi con spinaci, pane tostato integrale, latte scremato o soia. Oppure un frullato  di  proteine in polvere, latte di soia o latte scremato, frutti zuccherini  come banana,  pesca e ananas. O ancora uno Yogurt greco con banana, noci, mele e miele.

nutrizione pre workout

Cardio

La nutrizione pre-allenamento per una sessione cardio richiede più carboidrati che proteine.  I carboidrati sono metabolizzati in glucosio (energia) molto rapidamente. Un pasto di pre-allenamento dovrebbe essere consumato tra 30-60 minuti prima di iniziare un allenamento cardio.   proteine ​​e fibre forniranno rispettivamente energia e un attività di modulazione dell’assorbimento dei nutrienti, con un erogazione di energia più costante durante l’allenamento, utile a  prevenire l’affaticamento dovuto al consumo di carboidrati. le fonti di carboidrati a basso indice glicemico  rilasciano lo zuccheri nel flusso sanguigno più lentamente e tendono a contenere nutrienti essenziali come la fibra.

Consumare  un piccolo snack è utile per  aumentare i livelli di zucchero nel sangue pre-allenamento, soprattutto se il tuo workout  cardio è  tra i pasti principali. Gli esempi includono: porridge con uvetta e noci, latte scremato e miele; Bianchi di uova strapazzate con pane integrale e una mela;  Parfait di yogurt greco con strati di banane, pesche e granola. Frullato  con latte di soia, ghiaccio, banana, fragole, miele.

nutrizione pre workout

Nutrizione e allenamento | Cosa mangiare dopo la palestra

Indipendentemente dal tipo di allenamento e dalla disciplina esercitata, l’obiettivo primario di ogni atleta a fine allenamento dovrà essere quello di ricostituire l’idratazione ottimale e recuperare sali minerali.

Gli atleti che avranno seguito un allenamento di forza, punteranno su un pasto che abbia come componente principale proteine di buon valore biologico, dal momento che difficilmente le scorte di glicogeno vengono deplete completamente in questo tipo di training, i carboidrati avranno un ruolo secondario.
Sebbene sia diffusa la pratica di consumare bevande proteiche durante gli allenamenti di forza, per migliorare la performance o il guadagno in termini di ipertrofia,  non esistono evidenze statisticamente solide a supporto di questa scelta.
Dunque dopo un allenamento di forza, le proteine ​​e i carboidrati sono necessari per sostenere la riparazione i muscoli, ricostituire i depositi di glicogeno del corpo e prevenire il  dolore muscolare.
ecco qualche esempio:
-proteine del siero, latte scremato o di soia e una banana;
-Metà avocado ripieno di ricotta e pomodoro;
-Insalata di spinaci con  petto di pollo a fette.

 

Dopo un allenamento cardio o hiit, l’idratazione è l’obiettivo principale. Una notevole quantità di acqua viene persa attraverso la sudorazione. L’acqua pura è la migliore fonte di idratazione dell’atleta medio.  Le bevande sportive comunemente in commercio, sono indicate per atleti di endurance, essendo ricche di zuccheri e calorie che, molto spesso, sono superflui per il normale frequentatore di corsi in palestra.
Non bisogna inoltre trascurare una buona quantità di carboidrati per ripristinare le riserve energetiche.
Ecco qualche esempio di pasti post workout:

-una banana spalmata con burro di arachidi o mandorle;
-un frullato di frutta di stagione, yogurt, vaniglia, ghiaccio e miele;
-Mela affettata con una manciata di noci

 

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Pancake al siero di yogurt

Questa per i pancake al siero di yogurt è una ricetta di riciclo, se avete provato la mia ricetta per fare lo yogurt greco  vi sarete ritrovati con una quantità di siero e poche idee su come impiegarlo al meglio. Il siero ricavato dalla colatura dello yogurt è un liquido semitrasparente, ancora ricco di proteine, minerali e fermenti, che ha un’infinità di possibili utilizzi. Oggi lo useremo per preparare dei pancake al siero di yogurt, che grazie all’acidità conferita da questo ingrediente, risulteranno più soffici, alti e gustosi che mai.

 

pancake al siero di yogurt

 

Pancake al siero di yogurt | ingredienti e procedimento

  • 110 g di farina d’avena per me quella di Myprotein è la migliore 
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci
  • 150 ml di siero di yogurt
  • 1 uovo o due albumi
  • dolcificante a piacere
  • aroma di vaniglia
  • un pizzico di sale

Setacciate la farina in una ciotola capiente, aggiungete il sale, il lievito, il dolcificante scelto e l’aroma di vaniglia.
In un secondo contenitore sbattete l’uovo, o gli albumi, con il siero di yogurt, fino ad ottenere un composto omogeneo e leggermente spumoso.
A questo punto versate il composto liquido sugli ingredienti secchi, tutto in una volta, mescolando rapidamente con una frusta per dolci. Non lavorate troppo il composto per evitare che i pancake al siero di yogurt diventino duri in cottura, assicuratevi solamente che non rimangano grumi.
Scaldate una padella antiaderente su fiamma media e ungetela leggermente aiutandovi con un pezzo di carta da cucina intinto in pochissimo olio extravergine d’oliva o olio di cocco, se preferite.
Ora che la padella è ben calda possiamo procedere con la cottura dei nostri pancakes al siero di yogurt.
Versate una quantità di composto corrispondente a circa 1/4 di mestolo al centro della padella calda, lentamente, e lasciate che cuocia a fiamma media per uno o due minuti, o finché sulla superficie non si saranno formate delle bollicine molto fini.
Non usate il coperchio, il vapore rovinerebbe la consistenza dell’impasto.
Servendovi di una paletta da cucina antigraffio, girate il vostro pancake e, dopo aver abbassato la fiamma al minimo, continuate la cottura sull’altro lato.
Impilate i pancake al siero di yogurt via via che saranno pronti e teneteli al caldo fino al momento di servirli.

Sono perfetti con una semplice composta di frutta di stagione preparata al momento o con uno sciroppo a zero calorie fatto in casa

Vi aspetto sulla nostra pagina facebook 

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Ciambelle al burro di arachidi

ciambelle al burro d'arachidi

ciambelle al burro d'arachidi

Qualcuno ha detto ciambelle?!
Questo classico della pasticceria, porta un sorriso sul volto di chiunque, ho provato quindi a farne una versione fit con l’aiuto del burro d’arachidi. Se preferite potete sostituire il burro d’arachidi con quello di mandorle, di nocciole, di pistacchi o con qualsiasi altro burro di frutta secca a vostra disposizione.

Ciambelle al burro di arachidi

1 uovo intero  e tre albumi
125 g di burro d’arachidi ( potete farlo in casa con questa ricetta)
25 ml di latte
180 g di farina d’avena
30 g di scaglie di cioccolato fondente
80 g di xilitolo
40 g di vitafiber
aroma di vaniglia
un cucchiaino di lievito per dolci

Per la realizzazione delle ciambelle al burro di arachidi potete utilizzare uno stampo per ciambelle da 12 porzioni, come questo o, se preferite, un unico stampo da ciambella del diametro di 25 cm come questo. Riscaldate il forno a 180°C e oliate leggermente lo stampo che avete deciso di utilizzare.
Montate per tre minuti l’uovo, gli albumi, lo xilitolo e il vitafiber, aggiungete il burro d’arachidi e montate ancora per altri tre minuti.
Aggiungete la farina d’avena, l’essenza di vaniglia, il latte, e solo alla fine le scaglie di cioccolato e il lievito.
Mescolate con cura l’impasto per le ciambelle al burro di arachidi, facendo attenzione a non formare grumi.

Versate l’impasto nello stampo che avete deciso di utilizzare e cuocete per 10 minuti, nel caso dello stampo per ciambelle da 12 porzioni, per 15-18 minuti se avete invece deciso di usare uno stampo grande.

Una volta cotte, le ciambelle al burro di arachidi si conservano in un contenitore chiuso fino ad una settimana, oppure potete surgelarle fino a sei mesi.

Nel caso in cui non disponiate di uno stampo per ciambelle, usate un normale stampo da muffin, prolungando il tempo di cottura di 2 o 3 minuti, per permettere al centro di avere il tempo di cuocere.

 

Vi aspetto nel gruppo di Le Fitchef per tanti altri consigli e promo

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Piadina proteica

piadina proteica

piadina proteica

 

La ricetta della piadina proteica è semplicissima e personalizzabile, potete aggiungere all’impasto base le spezie che preferite ( io adoro i nuovi aromi Bulkpowders)
Ve la propongo in due versioni, una più semplice, a base di farina d’avena e olio d’oliva, facile da impastare e da stendere, e una versione proteica, con le proteine dell’uovo in polvere, che vi consentono di preparare in anticipo il vostro mix ideale, al quale aggiungere solo acqua al momento dell’utilizzo.

Piadina d’avena semplice

100 g di farina d’avena Bulkpowders
30 g di farina integrale o semintegrale
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva ( 10 g di fats)
acqua tiepida quanto basta.
sale

Mescolate in una ciotola le farine, versate al centro l’olio e il sale, e aggiungete a filo tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto sodo ed elastico ( circa 80 g, ma dipende dalla farina)
Impastate per almeno dieci minuti, fate una palla con l’impasto, copritela con la pellicola e fate riposare 10 minuti in frigorifero.
Trascorso il tempo di riposo, infarinate una spianatoia e con l’aiuto di un mattarello stendete tre dischi sottili di pasta ( o uno grande, se preferite)
Fateli cuocere, due minuti per parte, su una padella antiaderente precedentemente riscaldata e leggermente unta.
Se ne cuocete più di una per volta, abbiate cura di sistemare le piadine appena cotte in una busta di carta ( del tipo che si usa per il pane, o in mezzo a due canovacci, in modo che non si secchino troppo in fretta diventando eccessivamente croccanti.
Potete anche surgelarle, impilandole con del fogli di carta da forno frapposti tra una piadina e l’altra, in modo da poterle staccare facilmente al momento dell’uso.

Piadina proteica

Questa seconda versione, che dice il nome, ha un contenuto di proteine leggermente più alto grazie alla presenza dell’albume e per alcuni potrebbe presentare qualche difficoltà extra, ma vi assicuro che non sarà difficile familiarizzare con l’impasto.

100 g di farina d’avena
20 g di proteine dell’albume in polvere ( anche queste le trovate su Bulkpowders, insieme alla farina e agli aromi)
sale e aromi a piacere

La piadina proteica, come anticipato, potrebbe essere un pochino più difficile da impastare, per via della consistenza apportata dall’albume in polvere, ma non preoccupatevi, c’è una soluzione per tutto.

Mescolate le polveri, il sale e gli aromi e aggiungete l’acqua a filo. Mescolate prima con una spatola, in modo da raccogliere quanta più farina possibile, poi cominciate ad impastare con le mani. Anche la piadina proteica si può cuocere, come la precedente versione, su una padella antiaderente arroventata, e sarà pronta in pochi minuti. Ma se per qualche ragione avete ottenuto un impasto eccessivamente liquido, cuocete la vostra piadina proteica come se fosse un pancake.

Sono certa che non abbiate bisogno di suggerimenti per la farcitura ideale, ma nel caso optiate per una piadina proteica dal gusto neutro ( senza sale e aromi) prendete in considerazione di concedervi uno sgarro gustoso spalmandone una con un velo di Nutella proteica 

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Muffin proteici di zucca e cioccolato

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I muffin proteici di zucca sono la merenda ideale da consumare fuori casa, magari un’ora prima di un allenamento in palestra, costituiscono un minipasto completo di ogni nutriente, mantenendo leggerezza e gusto.
A contribuire alla riuscita di queste piccole golosità è venuto in mio aiuto il cioccolato fondente al 70% di Dolce Vita, azienda con la quale avrò il piacere di collaborare per qualche settimana, e della quale vi invito a visitare il fornitissimo shop online
Una volta pronti, possono essere conservati in un contenitore a tenuta ermetica fino a tre giorni, oppure surgelati, sempre in un contenitore a tenuta stagna, fino a sei mesi, basterà passarli pochi secondi al microonde per vederli tornare soffici e fragranti come appena sfornati.
Se non avete a disposiziode della polpa di zucca, sostituitela con della applesauce fatta in casa in pari quantità, trovate la ricetta, cliccando questo link

dolce

Permettetemi di spendere ancora qualche parola sul Cioccolato fondente 70% Dolce Vita.
Si tratta di un prodotto che non contiene saccarosio, ma è dolcificato al maltitolo, uno dei polioli del quali ho già parlato nel mio articolo sulle fibre alimentari.
Come vi è già noto, i polioli, e il maltitolo in particolare, si adattano alle esigenze di chiunque, per ragioni estetiche o per gravi motivi di salute, sia costretto a rinunciare agli zuccheri raffinati.
Apportando pochissime calorie (circa 250 per un’intera tavoletta) , senza impattare sul tasso ematico degli zuccheri, un cioccolato dolcificato al maltitolo, come quello di Dolce Vita,  è la scelta ideale per chi sia a in regime ipocalorico o per i pazienti diabetici che vogliono, di tanto in tanto, concedersi un piccolo peccato di gola.

 

Vediamo ora come preparare i muffin proteici di zucca.

Muffin proteici di zucca: ingredienti

 

400 g di polpa di zucca cotta ( preferibilmente in forno)
80 g di yogurt greco
100 ml di latte a scelta
35 g di burro di mandorle 
1 uovo intero + 1 albume
150 g di farina d’avena
1 tavoletta di cioccolato fondente 70% Dolce Vita
80 g di proteine del siero 
aroma vaniglia
mezza bustina di lievito per dolci
80 g di xilitolo
50 di vitafiber

Iniziamo col disporre in una teglia da muffin, gli appositi pirottini di carta e con l’accendere il forno a 180°C.
In una ciotola ampia mescoliamo il lievito, la farina e le proteine.
A parte sbattiamo le uova con il vitafiber e lo xilitolo per tre minuti, aggiungiamo il burro di mandorle, la vaniglia e lo yogurt. Quando il tutto sarà diventato un composto omogeneo, aggiungiamo la polpa di zucca e il latte, mescolando senza fare grumi.
Versiamo questa miscela sul mix di polveri preparato in precedenza, e mescoliamo delicatamente con un cucchiaio di legno fino a quando l’impasto per i muffin proteici di zucca non sarà morbido e senza grumi. Infine aggiungiamo il cioccolato fondente spezzettato.
Ora versiamo l’impasto nei pirottini di carta preparati in precedenza, avendo cura di non superare i 2/3 della loro capacità.
Sistemiamo la teglia nel ripiano medio del forno e lasciamo che i mufin proteici di zucca cuociano per 15-20 minuti.
Lasciate che si raffreddino completamente prima di sformarli.
A piacere, potete arricchire l’impasto dei muffin proteici di zucca con frutta secca, gocce di cioccolato o cannella.
Il vitafiber, le proteine, lo xilitolo e il burro di mandorle sono disponibili su Bulkpowders 

per tutto il resto vi aspetto nel gruppo facebook di Le Fitchef 

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Polpette di ricotta al forno

Le polpette di ricotta al forno sono un piatto che trae origine dalla tradizione calabrese, che prevede la cottura in una salsa di pomodoro molto ristretta, che ho rimaneggiato perché fossero più adatte ad un’alimentazione gustosa, ma senza eccessi.
polpette di ricotta al forno

Con gli ingredienti proposti oggi si ottengono circa 14 polpette di ricotta da 30 g l’una, che possono essere surgelate, indifferentemente prima o dopo la cottura, e rappresentano una pratica soluzione per coloro che cercano un’idea per i pranzi a lavoro.

Naturalmente ricche di proteine di siero del latte, apportate dalla ricotta, queste polpette, sono una ricetta proteica senza proteine in polvere, che appaga il gusto, sazia a lungo, e può essere personalizzata in molti modi, aggiungendo ad, esempio, erbette fresche, spezie in polvere o, come ho fatto in questo caso, aromi per alimenti come quelli di Flavourart.

Polpette di ricotta al forno – Ingredienti per due persone

 

300 g di ricotta magra
1 uovo intero ( o due albumi)
90 g di pangrattato ( se preferite un’alternativa con meno carboidrati, utilizzate l’equivalente in peso di wasa, ridotti in polvere nel frullatore)
40 g di parmigiano reggiano
sale e pepe
aglio granulare a piacere
aromi a piacere ( io ho usato Burro e Zafferano di Flavourart)

Munitevi di una ciotola ampia e riunite al suo interno tutti gli ingredienti. Con le mani pulitissime mescolate il tutto, fino ad ottenere un composto sodo.
Nell’eventualità che la vostra ricotta non sia abbastanza asciutta, aggiungete ancora un cucchiaio o due di pangrattato o wasa sminuzzati.
Lasciate riposare l’impasto mezz’ora in frigorifero, affinché raggiunga la consistenza ottimale e i sapori si omogenizzino.
Trascorso il tempo di riposo accendete il forno a 175°C  e preparate la teglia sulla quale cuoceranno le vostre polpette di ricotta.
Con le mani leggermente inumidite, formate con l’impasto, delle polpette grandi circa come una pallina da golf e date loro una forma leggermente schiacciata, allineandole sulla teglia preparata in precedenza, via via che saranno pronte.
Cuocetele in forno già caldo per circa 15-20 minuti.
Potete servirle così come sono, oppure, come ho fatto io, accompagnandole a spinaci e a una fondutina  ottenuta scaldando a fuoco basso due cucchiai di parmigiano reggiano con la stessa quantità di latte.
Una spolverata finale di noce moscata le renderà irresistibili.

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Torta di mele proteica

torta di mele proteica

torta di mele proteica

la torta invernale per definizione, ricca di aromi speziati, da gustare con un tè caldo nei pomeriggi gelidi, dalla consistenza umida e confortante: a tutto questo la torta di mele di oggi aggiunge una quota extra di proteine e un basso ig grazie all’utilizzo di xilitolo e vitafiber al posto del saccarosio e l’assenza di grassi aggiunti. La torta di mele può essere realizzata anche senza proteine, senza che la consistenza e il risultato finale ne risentano.

Torta di mele proteica – ricetta per 8 porzioni

60 g di proteine del siero di latte (neutre o a scelta tra i gusti vaniglia, crumble di mele, rabarbaro, disponibili sul sito Bulkpowders )
140 g di farina tipo 1 FIberpasta ( se omettete le proteine usate 160 g di farina)
60 g di albume e due uova intere
160 g di yogurt greco
mezza bustina di lievito per dolci
30 ml di latte a scelta
60 g di vitafiber
60 g di xilitolo
4 mele rosse
cannella a piacere
un cucchiaio di xilitolo extra per la superficie

Accendete il forno a 180°C e preparate una tortiera apribile del diametro di 24 cm ungendone il fondo e i bordi con un velo di olio di semi e spolverizzandola con mezzo cucchiaio di farina. Scuotetela e rovesciatela per eliminare l’eccesso di farina e tenete da parte.
Sbucciate due delle quattro mele e tagliatene la polpa a cubetti, riponeteli in una ciotola e coprite con acqua fredda.
Private del torsolo le mele restanti con l’apposito strumento, dividetele in quattro e affettate ogni spicchio in fettine sottili e regolari.
Mescolate la farina con il lievito per dolci, la cannella e le proteine.
A parte, sbattete le uova con lo xilitolo, il vitafiber, lo yogurt e il latte.
Versate gli ingredienti liquidi sul mix di farina e mescolate, aiutandovi con una spatola, senza formare grumi. Abbiate cura di non prolungare troppo questo passaggio, o la consistenza finale della torta di mele potrebbe risentirne.
Una volta ottenuto un impasto omogeneo, aggiungete i cubetti di mela preparati in precedenza, dopo averli scolati e asciugati per bene.
Mescolate dal basso verso l’alto, in modo che il composto avvolga per bene ogni singolo cubetto di mela.
Versate l’impasto per la torta di mele proteica nella teglia apribile precedentemente preparata. sistemate le fette di mela sulla superficie in motivi ordinati, ricoprendola completamente.
Se avete tenuro da parte un cucchiaio di xilitolo, mescolatelo con poca cannella e spargetelo sulle fettine di mela, le renderà croccanti e dorate.
Infornate per 45-50 minuti ( il tempo varia in base al modello di forno), senza mai aprire lo sportello. Al termine del tempo di cottura fate la prova dello stecchino,una volta affondato nella torta di mele,  dovrà uscirne asciutto e pulito.

Estraete la torta di mele proteica dal forno e lasciate che si raffreddi per almeno mezz’ora prima di tagliarla.

Vi aspetto su facebook con la pagina e il gruppo di Le Fitchef 

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Waffle di zucca

waffle di zucca

waffle di zucca

Sofficissimi e delizosi ad ogni pasto, si prestano ad accompagnamenti sia dolci che salati: i waffle di zucca possono essere conservati in frigorifero fino a tre giorni, o per mesi in freezer, se ben confezionati. Vediamo subito come si preparano i waffle più amati dell’autunno.

 

 

WAFFLE DI ZUCCA

 

140 g di farina d’avena
2 cucchiaino di lievito istantaneo
1/4 di cucchiaino di bicarbonato di soda
2 cucchiaini di spezie a piacere ( io consiglio cannella, anice stellato, baccello di vaniglia e chiodi di garofano tritati insieme)
1 pizzico di sale
2 uova intere o 120 ml di albume
40 g di xilitolo
20 g di vitafiber
230 g di polpa di zucca ( già cotta in forno)
50 ml di latte (anche vegetale, se preferite)
olio di cocco per ungere la piastra da waffle

In una ciotola sbattete le uova con la polpa di zucca, lo xilitolo, il vitafiber, il latte e le spezie.
A parte combinate la farina d’avena, le spezie, il lievito, il bicarbonato e le spezie. Versiamo su questo mix il composto di uova e zucca e amalgamiamo il tutto avendo cura di non lasciare grumi.

Cuocete seguendo le istruzioni della vostra piastra, dopo averla unta con un velo di olio di cocco e guarnite con i vostri ingredienti preferiti; io ho scelto chicchi di melograno fresco, ma se scegliete di non aggiungere xilitolo e vitafiber, i waffle di zucca  saranno perfetti per essere farciti con ingredienti salati come fesa di tacchino, tonno, salmone, insalata o sfilaccetti di petto di pollo, magari marinato in salsa BBQ come nella ricetta che trovate a questo LINK

Se non disponete di una piastra da waffles potete trovarne una su Amazon a prezzi davvero contenuti, in alternativa potrete adoperare l’impasto dei waffle di zucca per realizzare sofficissimi pancakes

Gli ingredienti utili alla realizzazione di questa ricetta possono essere acquistati su Bulk Powders, ai prezzi più convenienti della rete, scopri la promo di oggi cliccando qui
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Zucchine croccanti

zucchine croccanti
le zucchine sono senza dubbio tra gli ortaggi più versatili, dopo i brownies e i noodle, questi snack croccanti sono sempre apprezzatissimi.

Il segreto per ottenere delle perfette zucchine croccanti sta nell’evitare che perdano acqua in cottura, dobbiamo quindi tagliarle in pezzi regolari e disporle in un colapasta, cospargerle leggermente di sale e coprirle con un piatto, avendo cura di appoggiare il colapasta su una ciotola che raccoglierà l’acqua di vegetazione espulsa dalle zucchine. Sarà sufficiente attendere un’ora prima di procedere alla realizzazione della ricetta.

Zucchine croccanti

 

4 zucchine di medie dimensioni
60 g di farina di mandorle
2 cucchiai di erbe essiccate a piacere ( io uso un mix di rosmarino, salvia e basilico)
mezzo cucchiaino di aglio granulare
due albumi leggermente sbattuti
sale e pepe a piacere

Sbucciamo le zucchine, tagliamole in bastoncini di grandezza regolare e, come descritto poco sopra, mettiamole in uno scolapasta per perdere l’eccesso d’acqua.
Trascorsa un’ora, asciughiamo i bastoncini di zucchine con della carta da cucina.
In un piatto mescoliamo la farina di mandorla e le erbe essiccate, l’aglio granulare, il sale e il pepe.; in un altro recipiente versiamo gli albumi leggermente sbattuti.

Accendiamo il forno a 200°C e prepariamo una teglia ricoperta con un foglio antiaderente.

Prendiamo un bastoncino di zucchina alla volta, immergiamolo rapidamente nell’abume sbattuto,  rigiriamolo nel secondo piatto che conterrà la “panatura” in modo che ne sia completamente ricoperto e posiamolo sulla teglia precedentemente preparata.

Allineiamo i bastoncini in un solo strato, ordinatamente e cuociamo in forno caldo per circa 10 minuti.

Servite le zucchine croccanti con una crema di yogurt greco aromatizzato con le spezie che preferite, o con una ciotolina di Ajvar 
Avete già provato l’avocado croccante?

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Sformato di zucca e patate dolci

sformato di zucca e patate dolci

 

Lo sformato di zucca e patate dolci, col suo gusto delicato, si adatta a completare ogni pasto del giorno. Ottimo caldo, irresistibile freddo, può essere preparato un una teglia grande o in miniporzioni, perfette per i pranzi a lavoro,

 

Sformato di zucca e patate dolci – Ingredienti:

400 g di zucca
300 g di patate dolci
3 uova intere o 160 ml di albumi
40 g di farina d’avena ( o di ceci, per un’alternativa senza glutine)
noce moscata
zenzero in polvere
sale e pepe
olio per ungere la teglia

Tagliamo la zucca e le patate dolci in grossi pezzi, disponiamo il tutto su una placca da forno ricoperta da un foglio di alluminio e cuociamo in forno già caldo a 200°C per circa 30 minuti, o finché la polpa degli ortaggi non sarà tenera.

In alternativa è possibile velocizzare l’operazione in microonde con l’aiuto di un sacchetto apposito come questo sacchetto per la cottura in microonde

Lasciamo intiepidire e con l’aiuto di un cucchiaio liberiamo la polpa di zucca e patate dolci dalle bucce.

In un mixer versiamo le uova, la farina, le spezie e la polpa degli ortaggi e azioniamo fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.

Ungiamo una teglia di medie dimensioni e versiamo il composto che cuocerà a 200°C per circa 25 minuti o fin quando formerà una crosticina dorata.

Lo sformato di zucca e patate dolci è perfetto per accompagnare il pollo, o qualsiasi altro piatto proteico.

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Pane proteico low carb

pane proteico low carbQuesta è probabilmente la mia ricetta preferita per realizzare rapidamente il pane proteico low carb, che può essere impiegato per preparare panini e  french toast. La consistenza finale è molto simile a quella del pane da sandwich commerciale, sebbene questa sia una ricetta sena glutine.
La ricetta per il pane proteico low carb è estremamente flessibile,si può impiegare qualsiasi tipo di burro di semi oleosi, o proteine aromatizzate per ottenere un prodotto semidolcem ideale a colazione.
Inoltre è perfetto per preparare il French toast proteico di cui vi ho già parlato in precedenza

Ingredienti per una pagnotta:
190 g di burro d’arachidi ( io uso quello fatto in casa, ma adoro anche il burro di anacardi di Bulkpowders) .
4 uova intere
1 cucchiaio di miele ( serve ad attivare la lievitazione)
50 g di farina di mandorle
20 g di proteine del siero gusto neutro
1/4 di cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di sale iodato

Come sempre, iniziamo preriscaldando il forno a 175°C.
In una ciotola ampia montatiamo le 4 uova con il burro di arachidi e il cucchiaio di miele, fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.
A questo punto possiamo aggiungere gli ingredienti secchi, mescolando dolcemente con una spatola in silicone per non formare grumi.
Versiamo il composto in uno stampo da plumcake, preferibilmente antiaderente, o precedentemente unto con un velo di olio spray .
Inforniamo e lasciamo che cuocia per 40 minuti o finché, facendo la prova dello stecchino, questo non ne uscirà asciutto e pulito.
Trascorso il tempo di cottura, lasciamo che si raffreddi nello stampo, prima di sformare il pane proteico low carb.

Si conserva per qualche giorno in frigorifero, ben chiuso in contenitori a tenuta ermetica, o nel surgelatore fino a sei mesi.

Oltre ai classici panini è possibile adoperare il pane proteico low carb per dei raffinati croque madame in versione fit o per accompagnare delle gustose polpette di pollo o tacchino

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waffle senza glutine di grano saraceno

waffle senza glutine di grano saraceno
A causa della loro forma particolare, i waffle sembrano adatti a ricevere un topping dolce ( come lo sciroppo zero cal al cioccolato) ma stavolta proviamo una versione salata. I waffle senza glutine di grano saraceno si sposano a meraviglia con il salmone affumicato e una fresca salsa a base di yogurt greco ed erbette.

Waffle senza glutine di grano saraceno

per la salsa:

125g di yogurt greco ( qui la ricetta per farlo in casa)
2 cucchiai di erba cipollina fresca
1 cucchiaio di scalogno tritato o cipollotto fresco

Per i waffle senza glutine (4-8 pezzi)

2 uova
120 ml di latte ( provate in alternativa il siero ottenuto dalla produzione domestica di yogurt greco )
10g di olio extravergine d’oliva
300 g di farina di grano saraceno
mezzo cucchiaino di lievito
1/3 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
sale iodato

Iniziamo dalla salsa, basterà mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola e lasciare riposare il tutto in frigorifero fino al momento di servire.

Preriscaldate la piastra da waffle.
Con le fruste amalgamate uova, latte e olio extravergine d’oliva.
In un secondo recipiente versate la farina di grano saraceno, il lievito, il sale, il bicarbonato di sodio, versatevi il composto di uova e amalgamate con l’aiuto delle fruste fino ad ottenere un impasto semifluido.
Versate 4-6 cucchiai di impasto ( la quantità dipende dalla grandezza dell’elettrodomestico) sulla piastra .
Stendete delicatamente l’impasto con il dorso del cucchiaio finché non raggiungerà quasi il bordo della piastra ( non spingetelo fino al bordo).
Chiudete la piastra da waffle e cuocete ogni waffle finché sarà gonfio e dorato, ci vorrano circa  3-4 minuti per ognuno.
Impilate i waffle appena cotti uno sull’altro e teneteli in caldo fino al momento di servire, accompagnati con la salsa allo yogurt greco e qualche fetta di salmone e verdure di stagione.
Ehi, non perdetevi la ricetta del waffle low carb, la trovate seguendo questo link

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Croque madame al tacchino

croque madame al tacchino

Ingredienti per 4 persone

8 fette di pane integrale
3 cucchiaini di senape
2 fette sottili di formaggio magro a scelta
200g di fesa di tacchino affettata sottilmente
2 pomodori a fette
1 cipollotto fresco affettato
1 cucchiaio di aceto bianco
4 uova
100g di spinaci baby
pepe nero
erba cipollina per guarnire

Il Croque Madame è un classico spuntino francese, normalmente ricco di grassi saturi, grazie alla presenza di prosciutto e formaggio, oggi vi propongo la mia versione alleggerita..
Disporre 4 fette di pane integrale sul piano di lavoro e spalmare di un sottile strato di senape, aggiungere il formaggio tagliato in fettine sottili, il tacchino e le fette di pomodoro, coprire con il cipollotto finemente tritato. Coprire con le rimanenti fette di pane a formare dei sandwitches
Scaldare una larga padella antiaderente a fuoco medio, abbassate la fiamma, disponete nella padella i sandwitches con cura e tostate il primo lato per 4-5 minuti. Girateli, sempre con molta cura, e fate tostare il secondo lato.

Nel frattempo ponete a bollire dell’acqua in una pentola, abbassate la fiamma, versate il cucchiaio di aceto e mescolate con un mestolo per creare un vortice. Facendo molta attenzione a non rompere i tuorli, aprite due uova e lasciate che cuociano per 3 minuti. Estraetele dall’acqua con l’aiuto di un mestolo forato e posatele in un piatto, mentre con lo stesso metodo cuocerete le rimanenti due uova.

Trasferite i 4 sandwitches in un piatto da portata, cospargeteli di foglie di spinaci baby, nel lavate e asciugate, aggiungete le uova in camicia e terminate aggiungendo il pepe nero e l’erba cipollina.
Servite caldissimi.

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Pancake proteici | ricetta base infallibile

pancake proteici

I pancake proteici sono probabilmente la colazione più amata da tutti coloro che amano prendersi cura del proprio corpo attraverso un’alimentazione equilibrata ed un allenamento costante.
La ricetta base per i pancake proteici è semplicissima e rapida  da realizzare e si adatta anche ai piani alimentari più restrittivi, bastano pochi ingredienti , che avrete certamente già in casa e nessuna particolare abilità culinaria per preparare la più golosa ed appagante delle colazioni.
pancake proteici

 

Pancake proteici – Ingredienti

100 g di avena istantanea
2 scoop di proteine di siero di latte puro Bulkpowders neutre o alla vaniglia
120 g di albume liquido Bulkpowders
140 g di yogurt greco
latte quanto basta
un pizzico di lievito per dolci

Scaldate una padella antiaderente e ungetela con un velo di olio di cocco Bulkpowders

Per essere certi di utilizzare la minima quantità necessaria di grasso utile ad ottenere un effetto antiaderente, intingete un pezzetto di scottex nell’olio ed usatelo pere distribuirlo uniformemente sulla superficie calda della padella.
Versate tutti gli ingredienti in una ciotola capiente.
Con l’aiuto delle fruste elettriche, mescolate tutti gli ingredienti per i pancake proteici fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.
Con un mestolo da cucina di piccole dimensioni, versate l’impasto sulla padella calda ed unta con il metodo sopra descritto, abbassate la fiamma e attendete che sulla superficie del pancake proteico si formino delle piccole bolle. Girate con cura e proseguite la cottura sul secondo lato per 30-40 secondi circa.
Impilate i pancake proteici  su un piatto da portata, via via che saranno pronti, servirà a mantenere il calore fino al momenti di servirli.
Servite i vostri pancake proteici, caldi e fragranti,  accompagnati da frutta fresca, sciroppi zero cal, yogurt greco o burri di frutta secca.

i Macros per questa ricetta ( potete dividere il numero di pancakes proteici ottenuti in più pasti)
537kcals,
60g proteine,
55g carboidrati
9g grassi

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