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tortine proteiche vaniglia e cacao senza grassi e zucchero

tortine proteiche le fitchef

Che abbiate voglia di uno snack al volo o che stiate preparando gli spuntini per i prossimi giorni, queste tortine proteiche vaniglia e cacao si riveleranno un jolly prezioso.

 

tortine proteiche vaniglia e cacao le fitchef

Ad essere del tutto onesti, le tortine proteiche vaniglia e cacao sono pancake a tutti gli effetti, essendo cotti in padella, anche se la forma cubica trae in inganno. Per la loro realizzazione ho usato uno stampo in silicone, adatto alla cottura in forno tradizionale, forno a microonde e padella, preso su Amazon a questo indirizzo —>  stampo silicone 

In fondo alla ricetta troverete l’etichetta nutrizionale per la ricetta di oggi, una delle novità del nostro sito che spero apprezziate.

La ricetta consente di ottenere sei tortine proteiche vaniglia e cacao, che potete conservare in frigorifero fino a una settimana dopo averle riposte in un contenitore pulito e a chiusura ermetica.

Per gli amanti del forno tradizionale e del microonde, ho aggiunto anche i tempi di cottura adeguati.

Tortine proteiche vaniglia e cacao : ingredienti e preparazione

  • 60 g di avena aromatizzata alla vaniglia Vitamincompany
  • 1 Scoop (30g) di Yummy Whey alla vaniglia Cobalt Nutrition
  • dolcificante liquido a piacere
  • un pizzico di sale iodato
  • 1 cucchiaino raso di lievito per dolci
  • 15 g di cacao amaro
  • 60 g di apple sauce ( trovate la ricetta qui —-> apple sauce )
  • 1 uovo intero
  • 80 ml di latte del tipo preferito
  • 30 g di yogurt greco ( la ricetta qui —> yogurt greco )

La preparazione delle tortine proteiche è semplice e rapida.
In una ciotola setacciate la farina d’avena con il lievito per dolci e le proteine. Aggiungete il sale.
A parte, frullate la applesauce con l’uovo, il latte, lo yogurt e il dolcificante.
Versate il mix di ingredienti umidi su quelli secchi e mescolate velocemente, ricordate di non mescolare mai troppo a lungo, per evitare che gli impasti restino duri in cottura.
Dividete il mix in due ciotole e aggiungete ad una delle due parti il cacao amaro.

Lo stampo in silicone non ha bisogno di essere unto, essendo naturalmente antiaderente, ma assicuratevi i averlo lavato ed asciugato con cura prima del primo utilizzo.

Alternando i due impasti, riempite lo stampo con un cucchiaio, avendo cura di non superare i tre quarti della capienza di ciascun cubo.

A questo punto è possibile procedere con la cottura.

Per la cottura in padella: Usate una padella dai bordi alti, fiamma bassissima e coperchio, serviranno 15-18 minuti di cottura circa.

Per la cottura in forno: cuocete in forno già caldo per 12-15 minuti a 170°C

Per la cottura al microonde: impostate la potenza ad un livello medio e cuocete per un minuto e mezzo, controllate la cottura e continuate per altri due minuti

Vi ricordo che tutti i prodotti Vitamincompany e Cobalt Nutrition possono essere acquistati sul sito VitaminCenter con il 10% di sconto grazie al codice LEFITCHEF10

Valori nutrizionali per singola tortina:
Calorie : 86
Carboidrati 9 g
Grassi: 1.1 g
Proteine: 8g

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Cheesecake proteica senza cottura

cheesecake proteica ai frutti rossi

Ormai qui su Le Fitchef, siamo diventati delle vere autorità in fatto di cheesecake proteica, ve ne abbiamo proposte per ogni gusto, dalla classica Ny Style Cheesecake, a quella estiva a base di fichi, fino alla Cheesecake salata, perfetta per i pranzi veloci anche fuori casa.
Oggi è invece il turno della cheesecake proteica senza cottura,  realizzata in collaborazione con Bulkpowders e con un ingrediente nuovissimo, una combinazione di yogurt, quark e whey, con ben 21 g di proteine a porzione, prebiotici, probiotici (Bacillus Coagulans) e acidi grassi a catena media. Un prodotto gustoso e ricchissimo, ma che non mi andava di impiegare solo nei frullati. Ecco il risultato della mia sperimentazione

cheesecake proteica ai frutti rossi

 

Cheesecake proteica senza cottura – Ingredienti

per la base:

100 g di granola ai semi di Chia
20 g di olio di cocco

Per la crema:
500g di formaggio spalmabile a basso tenore di grassi
80 g di xilitolo o altro dolcificante a scelta
60 g di yogurt completo  ( ho usato il gusto ciliegia nera, ma anche quello alle pesche è delizioso)
50 ml di acqua
1 foglio di colla di pesce
1 pizzico di sale
aroma di vaniglia

Per il topping:
100 g di fragole fresche
30 ml di acqua
mezzo foglio di colla di pesce
20 g di vitafiber

Attrezzatura:
1 stampo antiaderente con bordo apribile, del diametro di 18 cm, fondamentale per ottenere una cheesecake proteica alta e compatta
fruste elettriche

Per la gioia di molti questa cheesecake è senza cottura, ma richiede tempi di riposo non brevissimi che vi prego di rispettare, per avere la garanzia di un risultato ottimale, preparatela quindi la sera per il giorno successivo e vi assicurerete una colazione deliziosa e nutriente, che vi manterrà sazi per gran parte della mattinata.

Iniziate con la preparazione della base, frullando a secco la granola nel boccale del mixer per un minuti.
Versate la polvere così ottenuta in una ciotola e aggiungete l’olio di cocco che avrete fatto sciogliere in un pentolino o per qualche secondo in microonde.
Impastate rapidamente fino ad avere un composto grumoso e schiacciatelo sul fondo dello stampo apribile cercando di ottenere uno strato omogeneo. Lasciate in frigorifero a riposare, mentre vi occupate del resto.

In una ciotola grande riunite il formaggio spalmabile ( preferite il quark per un gusto più fresco), il dolcificante, lo yogurt in polvere, il sale e l’aroma, iniziate a mescolare tutto con l’aiuto di una spatola. Intanto scaldate l’acqua in un pentolino, spegnete la fiamma e aggiungete il foglio di colla di pesce tagliato a pezzetti con le forbici da cucina. Mescolate bene fino a quando non sarà perfettamente sciolto e lasciate intiepidire.
Iniziate a montare il mix di formaggio con le fruste elettriche, dovrete continuare per almeno 3 minuti per permettere allo xantano contenuto nello yogurt di gonfiare leggermente il composto.
Trascorso questo tempo, versate la gelatina sciolta nella ciotola, e amalgamate  con la spatola, prima di riprendere a montare con le fruste elettriche per altri 3-5 minuti.
Tirate fuori dal frigo lo stampo con la base e versateci sopra il composto ottenuto, livellate bene con l’aiuto del dorso di un cucchiaio, leggermente inumidito e rimettete in frigo per un’ora.
Preparate il topping frullando le fragole fresche con il vitafiber e aggiungendo la gelatina ottenuta sciogliendo il mezzo foglio rimasto con 30 g di acqua bollente. Amalgamate bene il tutto e versatelo sulla cheesecake proteica ai frutti rossi, non prima che sia passata almeno un’ora dal momento in cui l’avete messa in frigo a riposare.

Lasciate che la vostra cheesecake proteica i frutti rossi trascorra in frigorifero ancora almeno tre ore e servitela in porzioni individuali.

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Ciambelle al burro di arachidi

ciambelle al burro d'arachidi

ciambelle al burro d'arachidi

Qualcuno ha detto ciambelle?!
Questo classico della pasticceria, porta un sorriso sul volto di chiunque, ho provato quindi a farne una versione fit con l’aiuto del burro d’arachidi. Se preferite potete sostituire il burro d’arachidi con quello di mandorle, di nocciole, di pistacchi o con qualsiasi altro burro di frutta secca a vostra disposizione.

Ciambelle al burro di arachidi

1 uovo intero  e tre albumi
125 g di burro d’arachidi ( potete farlo in casa con questa ricetta)
25 ml di latte
180 g di farina d’avena
30 g di scaglie di cioccolato fondente
80 g di xilitolo
40 g di vitafiber
aroma di vaniglia
un cucchiaino di lievito per dolci

Per la realizzazione delle ciambelle al burro di arachidi potete utilizzare uno stampo per ciambelle da 12 porzioni, come questo o, se preferite, un unico stampo da ciambella del diametro di 25 cm come questo. Riscaldate il forno a 180°C e oliate leggermente lo stampo che avete deciso di utilizzare.
Montate per tre minuti l’uovo, gli albumi, lo xilitolo e il vitafiber, aggiungete il burro d’arachidi e montate ancora per altri tre minuti.
Aggiungete la farina d’avena, l’essenza di vaniglia, il latte, e solo alla fine le scaglie di cioccolato e il lievito.
Mescolate con cura l’impasto per le ciambelle al burro di arachidi, facendo attenzione a non formare grumi.

Versate l’impasto nello stampo che avete deciso di utilizzare e cuocete per 10 minuti, nel caso dello stampo per ciambelle da 12 porzioni, per 15-18 minuti se avete invece deciso di usare uno stampo grande.

Una volta cotte, le ciambelle al burro di arachidi si conservano in un contenitore chiuso fino ad una settimana, oppure potete surgelarle fino a sei mesi.

Nel caso in cui non disponiate di uno stampo per ciambelle, usate un normale stampo da muffin, prolungando il tempo di cottura di 2 o 3 minuti, per permettere al centro di avere il tempo di cuocere.

 

Vi aspetto nel gruppo di Le Fitchef per tanti altri consigli e promo

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Piadina proteica

piadina proteica

piadina proteica

 

La ricetta della piadina proteica è semplicissima e personalizzabile, potete aggiungere all’impasto base le spezie che preferite ( io adoro i nuovi aromi Bulkpowders)
Ve la propongo in due versioni, una più semplice, a base di farina d’avena e olio d’oliva, facile da impastare e da stendere, e una versione proteica, con le proteine dell’uovo in polvere, che vi consentono di preparare in anticipo il vostro mix ideale, al quale aggiungere solo acqua al momento dell’utilizzo.

Piadina d’avena semplice

100 g di farina d’avena Bulkpowders
30 g di farina integrale o semintegrale
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva ( 10 g di fats)
acqua tiepida quanto basta.
sale

Mescolate in una ciotola le farine, versate al centro l’olio e il sale, e aggiungete a filo tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto sodo ed elastico ( circa 80 g, ma dipende dalla farina)
Impastate per almeno dieci minuti, fate una palla con l’impasto, copritela con la pellicola e fate riposare 10 minuti in frigorifero.
Trascorso il tempo di riposo, infarinate una spianatoia e con l’aiuto di un mattarello stendete tre dischi sottili di pasta ( o uno grande, se preferite)
Fateli cuocere, due minuti per parte, su una padella antiaderente precedentemente riscaldata e leggermente unta.
Se ne cuocete più di una per volta, abbiate cura di sistemare le piadine appena cotte in una busta di carta ( del tipo che si usa per il pane, o in mezzo a due canovacci, in modo che non si secchino troppo in fretta diventando eccessivamente croccanti.
Potete anche surgelarle, impilandole con del fogli di carta da forno frapposti tra una piadina e l’altra, in modo da poterle staccare facilmente al momento dell’uso.

Piadina proteica

Questa seconda versione, che dice il nome, ha un contenuto di proteine leggermente più alto grazie alla presenza dell’albume e per alcuni potrebbe presentare qualche difficoltà extra, ma vi assicuro che non sarà difficile familiarizzare con l’impasto.

100 g di farina d’avena
20 g di proteine dell’albume in polvere ( anche queste le trovate su Bulkpowders, insieme alla farina e agli aromi)
sale e aromi a piacere

La piadina proteica, come anticipato, potrebbe essere un pochino più difficile da impastare, per via della consistenza apportata dall’albume in polvere, ma non preoccupatevi, c’è una soluzione per tutto.

Mescolate le polveri, il sale e gli aromi e aggiungete l’acqua a filo. Mescolate prima con una spatola, in modo da raccogliere quanta più farina possibile, poi cominciate ad impastare con le mani. Anche la piadina proteica si può cuocere, come la precedente versione, su una padella antiaderente arroventata, e sarà pronta in pochi minuti. Ma se per qualche ragione avete ottenuto un impasto eccessivamente liquido, cuocete la vostra piadina proteica come se fosse un pancake.

Sono certa che non abbiate bisogno di suggerimenti per la farcitura ideale, ma nel caso optiate per una piadina proteica dal gusto neutro ( senza sale e aromi) prendete in considerazione di concedervi uno sgarro gustoso spalmandone una con un velo di Nutella proteica 

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Porridge, tutti i segreti

Il porridge d’avena è probabilmente ricetta più versatile e malintesa nel mondo del fitness, sebbene sia un alimento semplice, ma estremamente saziante e nutriente, c’è una certa confusione riguardo al corretto modo di prepararlo e al tipo di avena più adatto per ottenere un risultato appagante.
In questo post chiariremo alcuni concetti fondamentali e proporremo alcuni suggerimenti di utilizzo interessanti 🙂

Per tutte le altre ricette a base di avena vi invitiamo a consultare il nostro archivio sempre aggiornato ——-> archivio avena 

Tipi di avena in commercio

fiocchi d'avena baby

Innanzitutto è bene precisare che ogni tipo di avena presente in commercio presenta i medesimi valori nutrizionali, indipendentemente dal suo aspetto finale, ogni chicco d’avena è stato privato della sua parte esterna, costituita prevalentemente da fibre indigeribili, che potete ritrovare in commercio sotto forma di crusca d’avena.

Avena spezzata o Steel-cut:

poco diffusa in Italia, la steel cut è uno spezzato di avena grossolano, cuoce in circa 30 minuti, un tempo decisamente più lungo dei più comuni fiocchi d’avena.
La sua consistenza e i tempi di cottura lunghi, la rendono perfetta per essere impiegata in zuppe, minestre o per preparare “risotti” d’avena. Si presta all’uso del porridge solo se preparata, durante la notte, con l’aiuto di uno slow cooker.

Fiocchi d’avena o rolled oats:

Per ottenere i fiocchi, l’avena viene precotta al vapore, schiacciata per mezzo di rulli e leggermente tostata per eliminare l’umidità residua. Cuociono in circa 15 minuti, e si adattano a preparazioni sia dolci che salate. Inoltre possono essere polverizzati in frullatore per ottenere farina d’avena pronta all’uso. Il loro costo contenuto, la grande versatilità e la facile reperibilità li rendono un ingrediente prezioso da tenere sempre in dispensa.

Fiocchi baby

I fiocchi d’avena del tipo baby subiscono lo stesso processo produttivo dei rolled oats, con la differenza che vengono esposti al vapore per un periodo più lungo e passati attraverso cilindri che li pressano più intensamente. In questo modo si ottengono fiocchi molto sottili che necessitano solo pochissimi minuti di cottura, ma che possono essere consumati anche “crudi”, magari aggiunti allo yogurt o allo shake. Sono quelli più apprezzati dal pubblico italiano. sebbene il loro costo sia leggermente superiore rispetto ai rolled oats.

 

Farina d’avena:

la maggior parte della farina d’avena in commercio è ottenuta da fiocchi d’avena trattati al vapore e leggermente tostati. Ciò dipende in gran parte dal fatto che la farina così ottenuta, può essere impiegata in aggiunta agli shake senza cottura, inoltre la pre-cottura, privando l’avena di gran parte della sua naturale umidità, preserva il prodotto finale dalla formazione di pericolose muffe alimentari.
Come anticipato in precedenza, è possibile ottenere farina dai fiocchi, triturandone quelli necessari in un frullatore per qualche secondo.

Porridge tempi di cottura e quantità di liquido

Ogni tipo di avena può contribuire alla creazione di un ottimo porridge, dolce o salato; è anche possibile congelare piccole porzioni di alimento già preparato, che può essere rapidamente scongelato al microonde al momento del bisogno.
Di seguito elenchiamo le proporzioni ideali per i diversi tipi cottura del porridge per ogni tipo di avena, considerando due porzioni per ogni tipo, moltiplicate gli ingredienti in base alle vostre necessità e scegliete il liquido più adatto alle vostre esigenze nutrizionale ( acqua o latte, di ogni genere)

Cottura in pentola

Porridge d’avena Steel cut : 80 g d’avena – 300 ml di liquido – 25 minuti di cottura

Porridge di fiocchi d’avena: 80 g d’avena – 250 ml di liquido – 10 minuti di cottura

Porridge di fiocchi baby o da farina istantanea: 80g di avena, 250 ml di liquido – 5 minuti di cottura

Porridge al forno o oven baked oats:

Ogni tipo di avena in commercio può essere preparato anche in forno, ma il genere stell cut e rolled oats di prestano ad un risultato decisamente migliore, le dosi di seguito sono per 6-8 porzioni, e anche questo tipo di porridge si presta bene al congelamento

Steel cut baked oats: 250 g di avena – 900 ml di liquido – 60 minuti di cottura a 180°C

Rolled oats: 350 g di avena – 600 ml di liquido- cottura 30-45 minuti a 180°C

 

Porridge al microonde

Probabilmente il metodo più rapido e pratico per cuocere il porridge è il microonde,le dosi che seguono sono per una porzione.

Porridge di farina d’avena: 40 g di avena – 175 ml di liquido – cottura per 3 minuti alla massima potenza

Porridge di fiocchi d’avena: 40 g di avena – 230 ml di liquido – cottura per 3 minuti alla massima potenza

Porridge di fiocchi baby: 60 g di avena – 250 ml di liquido- cottura per 2 minuti alla massima potenza

Il porridge di farina d’avena si può preparare anche aggiungendo acqua bollente all’avena e lasciandola riposare per pochi minuti dopo aver mescolato con cura.

Overnight oats

overnight oat

l’overnight oat porridge è la preparazione più fraintesa dai consumatori italiani, probabilmente a causa dell’ondata di dilettantismo che ha recentemente invaso i social, ma questa è un’altra storia.
Esiste un solo modo per preparare un overnight porridge propriamente detto, ovvero bisogna aggiungere all’avena circa il triplo del suo peso in yogurt (del tipo classico, lo yogurt greco non apporterebbe liquidi a sufficienza), aggiungere eventualmente frutta e semi e lasciare il tutto a riposare per un’intera notte in frigorifero, possibilmente in un contenitore di vetro con tappo a vite per evitare che assorba gli altri odori del frigo e possibili contaminazioni batteriche.
Il riposo notturno consente ai lattobacilli di predigerire le fibre dell’avena, rendendo il porridge estremamente digeribile.
Chiunque vi dica che un overnight si prepara cuocendo l’avena la sera precedente, ha grossi problemi con la comprensione dell’inglese o ,più semplicemente, sta improvvisando…

I topping

Un buon porridge è reso tale anche da un topping adeguato. Scegliete alimenti freschi di stagioni, quando è possibile, o frutti rossi congelati ( avendo sempre cura di decongelarli al microonde o in pentola). I burri di frutta secca sono un’alternativa che rende il porridge delizioso e saziante, rallentando l’assorbimento intestinale degli zuccheri e contribuendo a mantenere stabile a lungo i livelli di glicemia.
Le spezie come cannella e coriandolo daranno un tocco esotico alla vostra colazione.
Infine gli sciroppi zero cal vi faranno dimenticare di essere in ipocalorica, provate la nostra ricetta di sciroppo al cioccolato zero cal ——-> la trovate qui
Dolcificate il vostro porridge con un prodotto a basso IG come lo xilitolo, o con del miele, o se preferite, con la applesauce, e gustatelo per una colazione nutriente e completa

porridge2

Ecco i codici di iscrizione ai siti dei nostri partner, presso i quali troverete avena della migliore qualità e in ogni formato
***MyProtein  codice iscrizione MP28369474
***Bulkpowders  codice iscrizione NPXR83
***TheProteinWorks  codice iscrizione NP940297

 

 

 

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Waffle di zucca

waffle di zucca

waffle di zucca

Sofficissimi e delizosi ad ogni pasto, si prestano ad accompagnamenti sia dolci che salati: i waffle di zucca possono essere conservati in frigorifero fino a tre giorni, o per mesi in freezer, se ben confezionati. Vediamo subito come si preparano i waffle più amati dell’autunno.

 

 

WAFFLE DI ZUCCA

 

140 g di farina d’avena
2 cucchiaino di lievito istantaneo
1/4 di cucchiaino di bicarbonato di soda
2 cucchiaini di spezie a piacere ( io consiglio cannella, anice stellato, baccello di vaniglia e chiodi di garofano tritati insieme)
1 pizzico di sale
2 uova intere o 120 ml di albume
40 g di xilitolo
20 g di vitafiber
230 g di polpa di zucca ( già cotta in forno)
50 ml di latte (anche vegetale, se preferite)
olio di cocco per ungere la piastra da waffle

In una ciotola sbattete le uova con la polpa di zucca, lo xilitolo, il vitafiber, il latte e le spezie.
A parte combinate la farina d’avena, le spezie, il lievito, il bicarbonato e le spezie. Versiamo su questo mix il composto di uova e zucca e amalgamiamo il tutto avendo cura di non lasciare grumi.

Cuocete seguendo le istruzioni della vostra piastra, dopo averla unta con un velo di olio di cocco e guarnite con i vostri ingredienti preferiti; io ho scelto chicchi di melograno fresco, ma se scegliete di non aggiungere xilitolo e vitafiber, i waffle di zucca  saranno perfetti per essere farciti con ingredienti salati come fesa di tacchino, tonno, salmone, insalata o sfilaccetti di petto di pollo, magari marinato in salsa BBQ come nella ricetta che trovate a questo LINK

Se non disponete di una piastra da waffles potete trovarne una su Amazon a prezzi davvero contenuti, in alternativa potrete adoperare l’impasto dei waffle di zucca per realizzare sofficissimi pancakes

Gli ingredienti utili alla realizzazione di questa ricetta possono essere acquistati su Bulk Powders, ai prezzi più convenienti della rete, scopri la promo di oggi cliccando qui
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Sformato di zucca e patate dolci

sformato di zucca e patate dolci

 

Lo sformato di zucca e patate dolci, col suo gusto delicato, si adatta a completare ogni pasto del giorno. Ottimo caldo, irresistibile freddo, può essere preparato un una teglia grande o in miniporzioni, perfette per i pranzi a lavoro,

 

Sformato di zucca e patate dolci – Ingredienti:

400 g di zucca
300 g di patate dolci
3 uova intere o 160 ml di albumi
40 g di farina d’avena ( o di ceci, per un’alternativa senza glutine)
noce moscata
zenzero in polvere
sale e pepe
olio per ungere la teglia

Tagliamo la zucca e le patate dolci in grossi pezzi, disponiamo il tutto su una placca da forno ricoperta da un foglio di alluminio e cuociamo in forno già caldo a 200°C per circa 30 minuti, o finché la polpa degli ortaggi non sarà tenera.

In alternativa è possibile velocizzare l’operazione in microonde con l’aiuto di un sacchetto apposito come questo sacchetto per la cottura in microonde

Lasciamo intiepidire e con l’aiuto di un cucchiaio liberiamo la polpa di zucca e patate dolci dalle bucce.

In un mixer versiamo le uova, la farina, le spezie e la polpa degli ortaggi e azioniamo fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.

Ungiamo una teglia di medie dimensioni e versiamo il composto che cuocerà a 200°C per circa 25 minuti o fin quando formerà una crosticina dorata.

Lo sformato di zucca e patate dolci è perfetto per accompagnare il pollo, o qualsiasi altro piatto proteico.

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Granola senza zucchero

granola senza zucchero

granola senza zucchero

Quando si comincia l’autoproduzione di granola accade qualcosa: si sviluppano di continuo piccole variazioni e aggiustamenti e prima di rendersene conto, si giunge alla composizione di un gusto unico e personale nel quale in qualche modo ci si identifica.
Gli ingredienti di base sono fiocchi d’avena decorticata, grandi e sodi, dolcificante, spezie e una piccola percentuale di grassi,  ogni altra aggiunta è personalizzabile in base ai propri gusti e alle proprie esigenze nutrizionali.
Questa è la mia versione base di granola senza zucchero che non manca mai in dispensa:

300g di avena decorticata 
100 g di frutta secca a scelta
mezzo cucchiaino di sale iodato
mezzo cucchiaino di spezie a scelta ( per me cannella, cardamomo e noce moscata)
15 g di olio di cocco ( in questo caso sostituibile con olio extravergine d’oliva)
50 g di xilitolo
30 g di vitafiber
essenza di vaniglia
50 g di frutta disidratata a piacere ( io adoro le albicocche di Bulkpowders )

Preriscaldate il forno a 170°C e preparate una placca con carta da forno o un tappetino in silicone

In una ciotola ampia mescolate i fiocchi d’avena, le spezie, la frutta secca ( non quella disidratata), l’olio, il sale e la vaniglia.

In un pentolino dal fondo spesso sciogliete il vitafiber e lo xilitolo con 100 ml d’acqua, accendete la fiamma e portate a ebollizione mescolando continuamente.
Dopo tre minuti dall’inizio dell’ebollizione spegnete la fiamma e lasciate che la soluzione si raffreddi per 5 minuti.
Versate lo sciroppo ottenuto sul mix preparato in precedenza; aggiungete il liquido in piccole dosi, mescolando a fondo affinché sia tutto assorbito uniformemente.

Disponete il composto sulla placca preparata in precedenza avendo cura di fare un solo strato di altezza omogenea, non troppo sottile,  senza pressare troppo.

Infornate per 15 minuti, al termine dei quali dovrete rimescolare il composto con un cucchiaio di legno, avendo sempre cura di ricomporlo in uno strato omogeneo.

Cuocete altri 15 minuti finché il tutto non avrà un colore dorato e un profumo fragrante.
Rimuovete la placca dal forno, a questo punto la vostra produzione di granola senza zucchero potrebbe sembrare meno croccante del voluto, ma se avrete la pazienza di farla raffreddare per bene avrete il risultato desiderato, quindi resistete alla tentazione di prolungare la cottura, il rischio è di ottenere un retrogusto amarognolo.

A questo punto potete aggiungere la frutta disidratata ed eventualmente pezzetti di cioccolato; conservate i vostri cereali da colazione fatti in casa in barattoli o contenitori a tenuta ermetica e conservateli fino a 4 settimane in dispensa.

Questo mix di cereali croccanti è perfetto nel latte ( di qualsiasi genere) a colazione, con lo yogurt oppure da sgranocchiare nelle pause.

In attesa delle foto del vostro capolavoro vi aspetto sulla pagina facebook o nel gruppo di Le Fitchef

p.s. provate anche le altre versioni di granola :
Ai semi di canapa
alle bacche di goji

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Pancake proteici | ricetta base infallibile

pancake proteici

I pancake proteici sono probabilmente la colazione più amata da tutti coloro che amano prendersi cura del proprio corpo attraverso un’alimentazione equilibrata ed un allenamento costante.
La ricetta base per i pancake proteici è semplicissima e rapida  da realizzare e si adatta anche ai piani alimentari più restrittivi, bastano pochi ingredienti , che avrete certamente già in casa e nessuna particolare abilità culinaria per preparare la più golosa ed appagante delle colazioni.
pancake proteici

 

Pancake proteici – Ingredienti

100 g di avena istantanea
2 scoop di proteine di siero di latte puro Bulkpowders neutre o alla vaniglia
120 g di albume liquido Bulkpowders
140 g di yogurt greco
latte quanto basta
un pizzico di lievito per dolci

Scaldate una padella antiaderente e ungetela con un velo di olio di cocco Bulkpowders

Per essere certi di utilizzare la minima quantità necessaria di grasso utile ad ottenere un effetto antiaderente, intingete un pezzetto di scottex nell’olio ed usatelo pere distribuirlo uniformemente sulla superficie calda della padella.
Versate tutti gli ingredienti in una ciotola capiente.
Con l’aiuto delle fruste elettriche, mescolate tutti gli ingredienti per i pancake proteici fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.
Con un mestolo da cucina di piccole dimensioni, versate l’impasto sulla padella calda ed unta con il metodo sopra descritto, abbassate la fiamma e attendete che sulla superficie del pancake proteico si formino delle piccole bolle. Girate con cura e proseguite la cottura sul secondo lato per 30-40 secondi circa.
Impilate i pancake proteici  su un piatto da portata, via via che saranno pronti, servirà a mantenere il calore fino al momenti di servirli.
Servite i vostri pancake proteici, caldi e fragranti,  accompagnati da frutta fresca, sciroppi zero cal, yogurt greco o burri di frutta secca.

i Macros per questa ricetta ( potete dividere il numero di pancakes proteici ottenuti in più pasti)
537kcals,
60g proteine,
55g carboidrati
9g grassi

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Biscotti proteici al burro d’arachidi

biscotti proteici al burro d'arachidi

Biscotti proteici al burro d’arachidi – Ingredienti

180g di Ultra FIne Scottish Oat di Bulkpowders
60g di Proteine di siero di latte
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
40 g di burro di cocco Bulkpowders
60g di burro d’arachidi Bulkpowders
90g di xilitolo Bulkpowders
1 uovo grande a temperatura ambiente
liquiflav vaniglia
arachidi tritate per decorare


Setacciate la farina con il bicarbonato e le proteine in una ciotola ampia.
In un secondo contenitore sbattete, con l’aiuto delle fruste elettriche, l’olio di cocco e il burro d’arachidi fino ad amalgamarli bene. Spengnete le fruste e aggiungete lo xilitolo, ricominciate a sbattere per ancora un minuto.
Aggiungete l’uovo e liquiflav, mescolate ancora fino a che il tutto non sia perfettamente omogeneo e, solo alla fine, aggiungete gli ingredienti secchi, incorporando questi ultimi senza formare grumi.

Raccogliete l’impasto per i biscotti proteici al burro d’arachidi sul piano di lavoro leggermente infarinato e componetelo dandoli la forma di un cilindro. Schiacciatene legermente i lati sulla superficie di lavoro fino ad ottenere un parallelepidedo, non è necessario essere troppo precisi.

Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora.

Riscaldate il forno a 180°C e rivestite una teglia con carta da forno.

Estraete l’impasto dal frigorifero, con un coltello dalla lama liscia ricavatene delle fette di circa un cm di spessore, disponendole via via sulla placca da forno, distanziati di un paio di cm l’uno dall’altro. Se lo desiderate, aggiungete su ogni biscotto un cucchiaino di arachidi tritate, premendole bene perché aderiscano all’impasto.

Cuocete i biscotti in forno caldo per 12 minuti circa, o finché saranno leggermente dorati,
estraeteli dal forno e lasciate che si raffreddino per cinque minuti sulla placca, prima di rimuoverli con l’aiuto di una spatola.

I biscotti proteici al burro d’arachidi conservano in una scatola di latta fino a tre giorni.

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Barrette proteiche fatte in casa, ricetta

 

Il mercato è saturo di barrette proteiche, barrette energetiche, barrette sostitutive del pasto, ma sono certa che molti di voi stiano ancora cercando quella perfetta. Il modo migliore per ottenere un risultato nutrizionalmente adeguato alle proprie esigenze è l’home made, quindi, armatevi di mixer, spatola e ciotola, mettete mano al vostro barattolo di proteine preferito e datevi da fare per realizzare queste incredibili barrette proteiche fatte in casa.
La ricetta delle barrette proteiche fatte in casa vi consente di ottenere un prodotto più sano di qualsiasi altra proposta in commercio, sono del tutto prive di conservanti e non hanno tracce di grassi vegetali idrogenati nascosti. Nella lista degli ingredienti non sono compresi dolcificanti, sono inoltre ricchissime di proteine, fibre, magnesio e potassio. Trovate i valori nutrizionali in fondo alla pagina.

Per la ricetta delle barrette proteiche fatte in casa ho utilizzato le Whey Impact di MyProtein che potete ottenere gratuitamente con un acquisto di 20 euro sul sito  raggiungibile cliccando sul banner in cima a questa pagina e inserendo il codice IWP250IT

Barrette proteiche fatte in casa, ricetta per 21 barrette

96g di Whey Impact Protein gusto neutro
1 banana matura
60 ml di olio di cocco
160 g di fiocchi d’avena
25 g di crusca d’avena
30 g di farina di mandorle
25 g di semi di lino tritati ( facoltativi)
150 gr di scaglie di cioccolato fondente
olio spray
essenza di vaniglia
mezzo cucchiaino di lievito per dolciScaldate il forno a 180°C

Sciogliete a bagnomaria l’olio di cocco e versatelo nel boccale del mixer con le banane tagliate a pezzi e le proteine.
Quando le banane saranno ridotte in purea mescolatele in una ciotola con la crusca d’avena, i fiocchi d’avena, i semi di lino tritati, la farina di mandorle, il lievito e l’essenza di vaniglia.
Aiutandovi con una spatola mescolate tutto fino ad ottenere un composto uniforme. Aggiungete le scaglie di cioccolato fondente.

Preparate una teglia rettangolare ( io ne ho usata una di 23×33 cm)  con un velo di olio spray e, usando le mani bagnate in acqua fredda, distribuite il composto formando uno strato compatto.

Infornate per 25 minuti circa.
Estraete la teglia dal forno e con un coltello affilato praticate due tagli paralleli al lato più lungo della teglia e sei tagli paralleli a quello più corto per ottenere le 21 barrette.
Lasciate che le barrette proteiche si raffreddino nella teglia per almeno un’ora prima di sformarle, il giorno successivo sono ancora più buone.
Si conservano in un contenitore a tenuta ermetica per due settimane.

Valori nutrizionali delle barrette proteiche fatte in casa:

per una porzione
142 calorie
7 g di grassi
10 g di proteine
16 g di carboidrati

 

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Pancakes con avena istantanea e albumi






Happy Pancakes Day!

Cos’è il pancake day?
Solo il nome con cui è conosciuto il Martedì Grasso nei paesi anglofoni, durante il quale, prima del lungo periodo di Quaresima tradizionalmente vissuto in penitenza e riflessione, si fanno enormi scorpacciate di pancakes.

Ma noi di Le Fit Chef non perdiamo mai di vista i nostri obiettivi, vero?
Ecco dunque i miei pancakes con avena istantanea e albumi, di solito uso la farina d’avena, ma in molti avete chiesto come utilizzare l’Instant Oat di MyProtein a colazione, ed eccovi accontentati.

Le dosi sono quelle della mia (generosa) colazione tipo:

120 g di avena istantanea 
olio spray
4 albumi (140 ml di albume pastorizzato)
1/2 cucchiaino di cannella
estratto di vaniglia
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
frutta per guarnire

In una ciotola media mescolo gli albumi, l’avena istantanea, la cannella e la vaniglia con l’aiuto delle fruste, aggiungo il lievito solo quando tutti gli altri ingredienti sono perfettamente amalgamati tra loro.
Mentre l’impasto riposa, accendo la fiamma, ungo un padellino antiaderente con l’olio spray e, solo quando è molto caldo, verso l’impasto a cucchiaiate fino a coprirne il fondo.
Lascio cuocere il primo lato per tre minuti a fuoco molto basso prima di rivoltare ogni pancake.
Continuo la cottura sull’altro lato e guarnisco con frutta fresca e yogurt greco.

Per un risultato più soffice coprite la padella mentre il pancake di avena istantanea cuoce, il vapore della cottura servirà a mantenerlo alto e soffice.

Trovate tutte le altre ricette di crepes e pancake proteici seguendo questo link 

Buon Martedì Grasso!

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Zuppa di avena, porri e tacchino

Fa freddo, la zuppa è la soluzione ideale per risolvere i pasti con un piatto unico appagante e di conforto.
Ricca di aminoacidi ramificati, ferro, magnesio e grassi insaturi, la carne di tacchino è un alimento prezioso per il recupero muscolare e per incrementare la qualità del riposo notturno.

Ingredienti: ( per due, ma adattatela ai vostri macros) 
150 gr di porri finemente affettati
50 gr di fiocchi d’avena
300 gr di petto di tacchino a cubetti
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
750 ml di acqua bollente
2 tazze di latte scremato
noce moscata e pepe bianco a piace

Scottate i cubetti di petto di tacchino sul fondo di una pentola antiaderente e deglassate con un paio di cucchiai d’acqua.
Aggiungete i porri affettati finemente lasciateli appassire per pochi minuti.
Versate l’acqua , i fiocchi d’avena, la crusca e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 25 minuti, mescolando spesso.
A fine cottura aggiungete il latte a temperatura ambiente, la noce moscata e il pepe bianco e l’olio d’oliva. Coprite la pentola con il suo coperchio e lasciate riposare la zuppa di avena per altri dieci minuti a fuoco spento prima di servire.
Se lo desiderate potete usare il mixer ad immersione per rendere la zuppa di avena ancora più cremosa.

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Scones di farro e avena al miele



Gli scones sono focaccine semi-dolci tipiche della tradizione inglese che si servono con il tè delle cinque
Ecco una ricetta sana per gli scones, semplice da preparare e davvero deliziosa.
Ho usato farina di farro integrale che conferisce a questi scones un gusto rotondo e una consistenza piacevolissima da mordere. I fiocchi d’avena contribuiscono con le loro proprietà benefiche e si sposano alla perfezione con  miele, cannella e vaniglia.
C’è spazio per una piccola quantità di burro di buona qualità  anche nelle ricette “dietetiche”, come nel caso di questo scones, ma potete sostituirlo con dell’olio d’oliva fruttato.

Cosa c’è di sano in questi scones? 

Il farro è un cereale antico simile al grano, ma il suo ridotto apporto di glutine lo rende più gentile con l’apparato digerente di chi presenta problemi di sensibilità a questa proteina. Resta un cereale ricco di proteine ( circa 13gr per etto, come l’avena) e è più ricco in aminoacidi rispetto a molte altre granaglie. Come l’avena contribuisce a regolare il transito intestinale e il tasso di colesterolo cattivo grazie al suo buon apporto di fibre.
Gli scones di farro e avena al miele sono perfetti a colazione o per ricaricare le riserve di glicogeno prima di una dura sessione di allenamento.
Io li adoro accompagnati da un velo di marmellata senza zucchero  e yogurt greco , ovviamente fatti in casa.

Ingredienti:

280 gr di farina di farro monococco Prometeo Urbino
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di cannella
100 gr di burro ( eventualmente sostituitelo con 80 ml di olio d’oliva)
il contenuto di una bacca di vaniglia
1 cucchiaio di miele
125 ml di latte scremato
120g di datteri snocciolati e tagliati a pezzetti
100 gr di fiocchi d’avena BPR 
Preriscaldate il forno a 200°C
In una ciotola unite la farina di farro,i fiocchi d’avena,  il lievito e la cannella, il burro tagliato a tocchetti ( o l’olio) e i datteri.
A parte mescolare il latte, il miele e i semini di di vaniglia. A questo punto mescolate gli ingredienti secchi e il latte dolcificato. 
Mescolare delicatamente per formare un impasto morbido e appiccicoso.
Versare l’impasto degli scones sul piano di lavoro infarinato e schiacchiatelo delicatamente con le mani fino a raggiungere uno spessore di circa 2,5 centimetri.
Con l’aiuto di una formina tonda ricavate dei dischi di pasta che disporrete sulla placca del forno leggermente unta di olio spray 
Cuocere per venti minuti e servire a temperatura ambiente .

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Cheesecake proteica mandorle e fichi ricetta

In questa ricetta sono i fichi secchi, insieme alle mandorle, a conferire alla base della cheesecake, la consistenza perfetta che non ha nulla da invidiare a quelle più “classiche”, nel caso in cui non vi riesca di reperire i fichi secchi sostituiteli con la stessa quantità di datteri snocciolati.

Per la base:
50 grammi di fiocchi d’avena
50 grammi di mandorle tritate
1 cucchiaio di burro d’arachidi
2 fichi secchi

Per la farcitura:
300 grammi di formaggio fresco spalmabile (io lo ricavo dallo yogurt greco)
6 scoop di whey neutre o alla vaniglia ( qui GRATIS inserendo il codice IWP250IT )
3 cucchiaini e mezzo di stevia ( oppure 15 gocce di ciclammato ) entrambi su Tibiona
60 grammi di yogurt magro
2 albumi e 1 uovo intero

Preriscaldate il forno a 180°C

Preparate la base della cheesecake proteica mandorle e fichi tritando nel mixer i fiocchi d’avena, le mandorle, il burro d’arachidi e i fichi spezzettati.
Disponete l’impasto sul fondo di una tortiera apribile dal diametro di 18 centimetri, ( per me quella di Gp&Me ) premendo bene con le mani, o aiutandosi col dorso di un cucchiaio, perché acquisti uno spessore omogeneo.

Con l’aiuto di uno sbattitore elettrico montate per due minuti il formaggio fresco con il dolcificante scelto , i 6 scoop di proteine e lo yogurt magro.
Aggiungete l’uovo intero e continuate a montare per ancora due minuti.
A parte, in una ciotola ampia,  montate gli albumi a neve ben ferma.
Con molta delicatezza incorporate gli albumi al composto di formaggio, mescolando dal basso in alto perché non si smontino.

Versate la farcia della cheesecake proteica sulla base, che nel frattempo si sarà solidificata, e cuocete per venti minuti, quindi coprite la tortiera con un foglio di alluminio e continuate la cottura per ancora venti minuti.

Lasciate che la cheesecake proteica mandorle e fichi  si raffreddi a temperatura ambiente per almeno tre ore prima di servire e conservate gli eventuali avanzi in frigorifero.

CONSIGLIA Chips al Microonde light