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Budino di albumi proteico | Ricetta base e linee guida

budino di albumi le fitchef

Il budino di albumi è una delle ricette proteiche più ricercate nell’ultimo anno su Le Fitchef; peccato che non ci fosse! Si tratta di una crema di albumi senza grassi e senza carboidrati, adatta alla dieta chetogenica ed, in genere, indicata in tutti quei regimi a ridotto apporto calorico.

budino di albumi

Il budino di albumi si prepara con pochissimi ingredienti di base, ma è una ricetta personalizzabile in varianti pressoché infinite, dal momento che si tratta di una crema proteica dal gusto neutro, che si sposa bene con qualsiasi tipo di aroma e topping.

Ammetto di non essere stata sempre un’amante della crema di albumi; un paio di anni fa,  la ricetta in fase primitiva iniziò a circolare nel nostro gruppo facebook , ma ammetto chei primi esperimenti non avevano né il gusto, né la consistenza che mi sarei aspettata di trovare in una preparazione all’altezza di Le Fitchef, il retrogusto dell’albume rimaneva forte e le proporzioni, inizialmente errate, lasciavano una consistenza gommosa e per nulla liscia.
Nel tempo ci siamo evoluti, sperimentando diverse nuove combinazioni e proporzioni, ma è stata la nostra admin Lia a trovare quella che, secondo me, è stata la definitiva quadratura del cerchio.

Quella che vi propongo oggi è infatti la sua ricetta, e la foto seguente è il risultato che mi ha fatto finalmente innamorare del budino di albumi

Budino di albumi lia

Budino di albumi | Ingredienti e preparazione

Come anticipavo poco sopra, gli ingredienti per la preparazione di un buon budino di albumi, liscio, cremoso e proteico, sono pochi e di facile reperibilità. Oggi vi propongo la versione al cacao, che è quella che, a mio parere, risulta da subito in grado di conquistare anche i più scettici e che per prima mi ha convinta ad adottare la crema di albumi come preparazione frequente per le mie colazioni e merende proteiche.

200 ml di albume liquido (disponibile qui al miglior prezzo)
100 ml di latte scremato ( o equivalente vegetale)
100 ml d’acqua
5 g di cacao amaro
aroma a scelta (consiglio nocciola per un’esperienza sublime)
due gocce di dolcificante liquido

Inizio col dire che, per una perfetta riuscita del budino di albumi, ma soprattutto per ridurre al minimo lo stress della fase del lavaggio delle stoviglie, sono fondamentali due strumenti: un pentolino antiaderente ed una spatola in silicone che eviterà che il rivestimento antiaderente si rovini ( o una frusta da pasticceria, se preferite, purché sia sempre in silicone). In fondo all’articolo trovate i link dei migliori prodotti che ho selezionato per voi su Amazon.

ma veniamo alla preparazione vera e propria della crema di albumi:

versate nel pentolino il cacao e, poco a poco, stemperatelo con il latte freddo,mescolando rapidamente e cercando di evitare la formazione di grumi.
Ora potete aggiungere l’acqua e gli albumi.
Accendete il fornello a fiamma bassa e ponete il pentolino a scaldare, iniziando a mescolare.
Continuate a mescolare per tutta la durata della cottura, è importante perché il budino di albumi risulti liscio ed omogeneo.

Quando la crema di albumi inizia a sobbollire, continuate a mescolare, prestando attenzione alla consistenza che inizierà a somigliare a quella della crema pasticcera.
Una volta raggiunta la consistenza desiderata, sempre mescolando, spegnete la fiamma, aggiungete il dolcificante e l’aroma a scelta e continuate a girare la crema fino a quando non inizierà a raffreddarsi.
Non eccedete nella cottura,  la crema di addenserà durante il processo di raffreddamento.
Se si sono formati dei grumi, eliminateli con il frullatore a immersione.

Versate il budino di albumi in contenitori pulitissimi, preferibilmente con tappo a tenuta ermetica e fate raffreddare in frigorifero per almeno tre ore.

 



Budino di albumi | Come si conserva?

Come tutte le preparazioni a base di uova, il budino di albumi è piuttosto delicato e va conservato con le dovute cautele.
Scegliete contenitori a tenuta ermetica,vanno bene quelli con il coperchio tipo tupperware o i classici barattoli in vetro con il tappo a vite, che io preferisco perché si possono pulire e sterilizzare a fondo. Qualunque sia la vostra scelta, usate solo contenitori perfettamente puliti, sgrassati e asciutti per evitare contaminazioni batteriche.

Per quanto riguarda la conservazione in frigorifero, questa non deve superare le 48 ore, vi sconsiglio invece di riporre il budino di albumi in freezer, decongelandosi andrebbe incontro alla perdita di compattezza divenendo immangiabile.

Budino di albumi | Come si accompagna?

Un buon budino di albumi nasce dalla scelta degli ingredienti base con cui personalizzarlo, meglio se di stagione ed in linea con i nostri obiettivi nutrizionali.
Credo abbia poco senso preparare uno spuntino composto prevalentemente di proteine, per poi annegarlo nel burro d’arachidi e cioccolato fuso, solo per renderlo “instagrammabile”.
Molto meglio scegliere frutta di stagione, un velo di granella di frutta secca, qualche scaglia di cioccolato fondente o uno sciroppo zero cal 
Io amo molto la combinazione tra la crema allo zafferano e i frutti di bosco
crema di albumi allo zafferano

 

 

Gli Strumenti essenziali per una buona crema di albumi

Come già anticipato, ciò che serve per la buona riuscita di questa ricetta è un pentolino di buona qualità, dal rivestimento antiaderente.
Ecco cosa ho trovato su Amazon:

Per non rovinare il rivestimento interno del pentolino, cosa che ne pregiudicherebbe la funzionalità, ma lo renderebbe anche pericoloso per la salute, servono attrezzi in silicone, delicati, ma resistenti al calore.
Ecco la mia selezione:

cannella/ classici rivisitati/ colazione/ dolci/ Le Vostre Ricette/ monoporzioni/ proteine del siero del latte/ riso/ salse e creme spalmabili/ snack dolci

Crema di riso proteica alla cannella

Elena è bellissima e, come me, innamorata del Medio Oriente, qualche sera fa ha preparato il Sutlac, un budino di riso molto gustoso  tipico della Turchia.
La ricetta originale prevede l’aggiunta di panna e l’uso dello zucchero, ve ne presento allora una versione rivisitata e corretta arricchita con le whey.

Le dosi sono per 6 porzioni, potete prepararle in anticipo e conservarlo in freezer, oppure tenerlo in frigo in contenitori ermetici per tre o quattro giorni.

150 grammi di riso a chicco tondo ( tipo arborio)
1 litro di latte
10 grammi di maizena
10 grammi di amido di riso
dolcificante preferito a piacere
100 gr di whey
aroma di vaniglia a piacere
cannella a piacere

Cuocete il riso al vapore, non è necessario nessun macchinario bizzarro, vi basterà una pentola dal fondo spesso e dotata di un coperchio che chiuda alla perfezione, versateci dentro il riso, dopo averlo sciacquato per eliminare l’eccesso di amido, con il doppio del suo volume in acqua. Accendete la fiamma, coprite e appena l’acqua arriva a bollore spegnete il fuoco, lasciate coperto e dimenticatevene completamente per 30 minuti. Durante questo tempo non dovrete mai alzare il coperchio. Alla fine l’acqua sarà interamente assorbita e il riso cotto alla perfezione. Tenetelo da parte.
Setacciate le whey con gli amidi senza lasciare grumi.
In una pentola dolcificate il latte con lo sciroppo d’agave, aggiungete le proteine mescolando con una frusta e ponete su fiamma bassa, sempre mescolando. Addenserà in pochissimi minuti, toglietelo subito dal fuoco e aggiungete il riso che avete preparato in precedenza. Lasciate riposare in frigo per almeno tre ore prima di servire spolverizzato di cannella.

Grazie a Elena per l’idea e la foto <3

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Tacchino alla senape

Altro Fitchef, altra ricetta!
il mio amico Matteo mi ha inviato il suo contributo; il tacchino, si sa, benché ricchissimo di proteine non ci offre una carne “facile” d rendere appetitosa, ma con l’aiuto delle spezie e delle verdure di stagione anche questa missione è compiuta!

” Ho tritato fine una cipolla e uno spicchio d’aglio, e fatto soffriggere con l’olio necessario
aggiunto il petto di tacchino sfilacciato
sfumato con un bicchierino di vino (opzionale)
E dopo una decina di minuti un bicchiere di brodo con dentro un cucchiaino di senape grezza in grani
Pomodorini a fine cottura e prezzemolo”

Grazie Matteo :***


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Ciambella proteica yogurt e cannella

Avete già provato la Torta proteica all’arancia ?
La mia amica Desiree e la sua splendida famiglia la adorano, ha quindi pensato di apportare qualche modifica  , aggiungendo alla ricetta originale:

125 grammi di yogurt magro 
30 grammi di olio di cocco ( che insieme allo yogurt sostituiscono i 150ml della precedente versione) 
un cucchiaino di cannella il polvere
un cucchiaino di gruè di fave di cacao
la cottura è in forno caldo a 150* per 55 minuti e il risultato, profumatissimo,  è questo :