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Pollo e riso all’orientale

pollo e riso all'orientale

pollo e riso all'orientale

Il pollo e riso all’orientale è un piatto estivo completo di carboidrati, proteine e grassi buoni, perfetto come pre o post workout, dal momento che scarseggia in grassi saturi ed è di facile assimilazione. Inoltre è arricchito di spezie e verdure che apportano micronutrienti e sali minerali preziosi per il benessere generale.  Come abbiamo già visto nei precedenti post sul meal prep, i vari componenti di questo piatto possono essere preparati in anticipo e conservati, a patto che si rispettino alcune norme essenziali per la sicurezza alimentare. Le dosi per questo piatto sono indicative e le indicazioni nutrizionali  che trovate in fondo alla ricetta valgono approssimativamente per un piatto composto da 100 g di pollo e 60 di riso basmati.

 

 

Pollo e riso all’orientale | Ingredienti

per 4 persone

240 g di riso basmati al vapore ( trovate la ricetta seguendo questo LINK  )

400 g di petto di pollo tagliato a cubetti piccoli

due carote  medie, tagliate a fette sottili diagonali

Un pezzo di zenzero fresco

un cucchiaio raso di amido di mais

mezzo tappo di dolcificante liquido ( io uso quello che trovate a questo LINK )

un cucchiaio di paprika dolce

mezzo cucchiaio di aglio in polvere

un cucchiaio di zenzero in polvere

un cipollotto verde a fette sottili

quattro cucchiai di aceto di mele (sarebbe preferibile quello di riso, ma non è molto economico né facilmente reperibile)

un peperoncino secco tritato ( opzionale)

due cucchiai di olio d’oliva

sale e pepe

sei di sesamo nero ( opzionale)

lamelle di cocco essiccato per decorare

quattro cucchiai di salsa di soia a basso contenuto di sodio ( la trovate QUI )

Pollo e riso all’orientale | Preparazione

In un contenitore a chiusura ermetica versate l’aglio in polvere, lo zenzero in polvere, due cucchiai di aceto, sale, pepe,  l’olio e il dolcificante ( molti dei piatti orientali sono un perfetto equilibrio di gusti e lo zucchero è spesso impiegato anche nei piatti salati, ma lo sostituiamo con un’alternativa a zero calorie). mescolate bene, aggiungete anche i cubetti di pollo precedentemente preparati. Chiudete il contenitore con molta attenzione e agitatelo per un minuto in modo da far arrivare il condimento a tutti i cubetti di pollo.

Lasciate il contenitore a riposare in frigorifero per almeno un’ora, ma non più di una notte.
Al momento della cottura, eliminate il liquido di marinatura e mescolate i cubetti di pollo con l’amido di mais.

Affettate il  cipollotto e fatelo rosolare in poco olio, in una padella antiaderente,  con il peperoncino e il sesamo  ( se li usate), le fettine di carota e di zenzero fresco, i cubetti di pollo e fate saltare il tutto a fuoco medio per circa 15 minuti o fino a quando il pollo  non sarà cotto in maniera sufficiente ed omogenea, eventualmente aggiungendo mezzo bicchiere d’acqua , se necessario.

Mentre il pollo cuoce, prendete il riso basmati che avrete cotto a vapore in precedenza e, aiutandovi con una piccola ciotola rotonda, porzionatelo in quattro cupole al centro dei piatti, tenete da parte fino al momento di servire.

Dividete il pollo e le verdure nei piatti e, in ultimo, decorate con lamelle di cocco tostate rapidamente in padella calda.

 

Pollo e riso all’orientale | valori nutrizionali

per una porzione composta da 100g di pollo, 60g di riso e circa 60g di verdure

Calorie totali 407
Proteine 35g
Grassi 6g
Carboidrati 54 g

Vi aspetto nel nostro gruppo Facebook e sulla nostra pagina

 

curcuma/ pranzo/ primi piatti/ ricetta a basso indice glicemico/ senza whey/ Tutte le ricette/ Veg/ verdure/ zucca/ zucchine

Trivelline Primavera in collaborazione con Sgambaro

Dopo una breve assenza, torniamo a parlare di buon cibo, ma soprattutto di cibo buono, che fa bene anche alla natura, grazie a Sgambaro, azienda italiana al 100% che presta ad ogni chicco dei suoi grani la massima cura , nel rispetto della tradizione, di ognuno dei suoi coltivatori, dell'ambiente e del consumatore. 
I grani di Sgambaro provengono interamente da coltivazioni italiane, tutta l'energia elettrica impiegata in ogni processo produttivo deriva esclusivamente da fonti rinnovabili e inoltre non vi è distanza tra pastifico e molino, in questo modo l'azienda azzera le emissioni di CO2, garantendo inoltre una maggior freschezza della semola. 
Sgambaro aderisce inoltre al progetto Carbo Mark, impegnandosi nell'adozione di boschi del nord Italia, per compensare le emissioni di CO2.
sgambaro trivelline
Per la ricetta di oggi ho scelto le Trivelline di kamut Sgambaro, accompagnate dai sapori della primavera e impreziosite da
 un tocco d'Oriente.
Saprete già che il Kamut è un cereale noto per il suo gusto gradevolissimo e per il suo alto contenuto proteico, l'ideale per chi
 desideri mangiare bene e sentirsi attivo e leggero

Trivelline Primavera: ingredienti per 4 persone

400 g di Trivelline di Kamut Sgambaro
200 g di zucchine
200 g di zucca mantovana
200 g di piselli freschi
100 g di carote tagliate a julienne
1 spicchio d'aglio
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di curcuma
sale, pepe
Tagliate le zucchine a rondelle e la zucca mantovana a fettine sottili. 
In una larga padella, fate scaldare l'olio extravergine d'oliva con lo spicchio d'aglio schiacciato. 
Dopo un minuto, aggiungete le carote tagliate a julienne, le fettine di zucca mantovana, i piselli freschi e le rondelle di zucchina. 
Saltate le verdure mescolando continuamente, dovranno cuocere, pur restando croccanti, ci vorranno circa 8-10 minuti. 
Intanto fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata per il tempo di cottura indicato sulla confezione. 
Mentra la pasta cuoce, versate le verdure saltate in una zuppiera, e mantenetele al caldo. 
Usate il fondo di cottura per tostare a fuoco bassissimo la curcuma per un minuto o due, badando che non si bruci. 
Scolate la pasta e versatela nella padella con la curcuma, 
fatela saltare affinché si insaporisca e aggiungete le verdure croccanti. 
Aggiustate con una spolverata di pepe e servite ben caldo.
A presto con un'altra ricetta realizzata in collaborazione con Sgambaro.
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Polpette di ricotta al forno

Le polpette di ricotta al forno sono un piatto che trae origine dalla tradizione calabrese, che prevede la cottura in una salsa di pomodoro molto ristretta, che ho rimaneggiato perché fossero più adatte ad un’alimentazione gustosa, ma senza eccessi.
polpette di ricotta al forno

Con gli ingredienti proposti oggi si ottengono circa 14 polpette di ricotta da 30 g l’una, che possono essere surgelate, indifferentemente prima o dopo la cottura, e rappresentano una pratica soluzione per coloro che cercano un’idea per i pranzi a lavoro.

Naturalmente ricche di proteine di siero del latte, apportate dalla ricotta, queste polpette, sono una ricetta proteica senza proteine in polvere, che appaga il gusto, sazia a lungo, e può essere personalizzata in molti modi, aggiungendo ad, esempio, erbette fresche, spezie in polvere o, come ho fatto in questo caso, aromi per alimenti come quelli di Flavourart.

Polpette di ricotta al forno – Ingredienti per due persone

 

300 g di ricotta magra
1 uovo intero ( o due albumi)
90 g di pangrattato ( se preferite un’alternativa con meno carboidrati, utilizzate l’equivalente in peso di wasa, ridotti in polvere nel frullatore)
40 g di parmigiano reggiano
sale e pepe
aglio granulare a piacere
aromi a piacere ( io ho usato Burro e Zafferano di Flavourart)

Munitevi di una ciotola ampia e riunite al suo interno tutti gli ingredienti. Con le mani pulitissime mescolate il tutto, fino ad ottenere un composto sodo.
Nell’eventualità che la vostra ricotta non sia abbastanza asciutta, aggiungete ancora un cucchiaio o due di pangrattato o wasa sminuzzati.
Lasciate riposare l’impasto mezz’ora in frigorifero, affinché raggiunga la consistenza ottimale e i sapori si omogenizzino.
Trascorso il tempo di riposo accendete il forno a 175°C  e preparate la teglia sulla quale cuoceranno le vostre polpette di ricotta.
Con le mani leggermente inumidite, formate con l’impasto, delle polpette grandi circa come una pallina da golf e date loro una forma leggermente schiacciata, allineandole sulla teglia preparata in precedenza, via via che saranno pronte.
Cuocetele in forno già caldo per circa 15-20 minuti.
Potete servirle così come sono, oppure, come ho fatto io, accompagnandole a spinaci e a una fondutina  ottenuta scaldando a fuoco basso due cucchiai di parmigiano reggiano con la stessa quantità di latte.
Una spolverata finale di noce moscata le renderà irresistibili.

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Sformato di zucca e patate dolci

sformato di zucca e patate dolci

 

Lo sformato di zucca e patate dolci, col suo gusto delicato, si adatta a completare ogni pasto del giorno. Ottimo caldo, irresistibile freddo, può essere preparato un una teglia grande o in miniporzioni, perfette per i pranzi a lavoro,

 

Sformato di zucca e patate dolci – Ingredienti:

400 g di zucca
300 g di patate dolci
3 uova intere o 160 ml di albumi
40 g di farina d’avena ( o di ceci, per un’alternativa senza glutine)
noce moscata
zenzero in polvere
sale e pepe
olio per ungere la teglia

Tagliamo la zucca e le patate dolci in grossi pezzi, disponiamo il tutto su una placca da forno ricoperta da un foglio di alluminio e cuociamo in forno già caldo a 200°C per circa 30 minuti, o finché la polpa degli ortaggi non sarà tenera.

In alternativa è possibile velocizzare l’operazione in microonde con l’aiuto di un sacchetto apposito come questo sacchetto per la cottura in microonde

Lasciamo intiepidire e con l’aiuto di un cucchiaio liberiamo la polpa di zucca e patate dolci dalle bucce.

In un mixer versiamo le uova, la farina, le spezie e la polpa degli ortaggi e azioniamo fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.

Ungiamo una teglia di medie dimensioni e versiamo il composto che cuocerà a 200°C per circa 25 minuti o fin quando formerà una crosticina dorata.

Lo sformato di zucca e patate dolci è perfetto per accompagnare il pollo, o qualsiasi altro piatto proteico.

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Pesce al cartoccio con salsa messicana

pesce al cartoccio
Cuocere il pesce al cartoccio è il modo migliore per preservarne intatti la consistenza e i succhi, soprattuttosi evita che i filetti si disgreghino in cottura.
La versione più nota della cottura al cartoccio è quella in forno, ma è possibile preparare degli ottimi filetti di pesce al cartoccio anched in padella.
Le varietà di pesce adatte a questo tipo di cottura sono moltissime, dal classico filetto di salmone, al pesce spada ai  più comuni merluzzo e sgombro, come nella ricetta di oggi, che permette di valorizzare in modo semplice un piatto che in alcune fasi della preparazione agonistica può risultare noioso.

La Salsa Picante è un condimento le cui origini possono essere fatte risalire al periodo della civiltà Atzeca, la versione più diffusa prevede ingredienti semplici come pomodori, cipolle, peperoncini e coriandolo.
La Salsa è un’aggiunta sana e leggera per i nostri piatti, ricca di nutrienti apportati da ingredienti di stagione che possono essere variati in base ai gusti personali, rende irresistibili anche le preparazioni più semplici.

Pesce al cartoccio con salsa messicana

 

300 g di tranci o filetti di pesce a carne soda
1 limone a fette ( o 1 lime per un gusto più fresco)
succo di limone o lime1 spicchio d’aglio leggermente schiacciato
zenzero fresco grattugiato (facoltativo)
olio extravergine d’oliva

Per la Salsa messicana:

3 pomodori sodi, spellati e tagliati a dadini
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
2 cucchiai di coriandolo tritato
1 cipollotto fresco tritato
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
succo di lime
1 peperoncino fresco tritato
sale e pepe

 

In una padella antiaderente, abbastanza grande da contenere il pesce, mettiamo l’olio d’oliva, il succo di limone ( o di lime), l’aglio schiacciato, lo zenzero e circa un bicchiere e mezzo d’acqua ( dovrà essere abbastanza da coprire il pesce), portiamo a ebollizione, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere a fuoco dolce per 5 minuti.
Disponiamo su un foglio di carta da forno le fette di limone, o lime, adagiamoci sopra il pesce, precedentemente salato, chiudiamo il pacchetto e mettiamolo a cuocere nella padella, aggiungendo, se è il caso, ancora abbastanza acqua da coprirlo a filo. Portiamo a ebollizione e spegniamo la fiamma, copriamo la padella e lasciamo che il pesce cuocia dolcemente nel suo brodo. Serviranno circa 15 minuti.

Nel frattempo prepariamo la salsa messicana:
Mescoliamo i pomodori a dadini, il peperoncino, il succo di lime, lo zenzero, il coriandolo e gli altri condimenti in una ciotola, mescoliamo bene e lasciamo in frigo fino al momento di servire.
Trascorsi i 15 minuti di cottura, estraiamo delicatamente il cartoccio dalla padella, poniamolo su un piatto e liberiamo delicatamente filetti di pesce dall’involucro.
Serviamo il pesce al cartoccio accompagnato dalla salsa messicana, basmati al vapore e succo di lime fresco.

la ricetta base può essere personalizzata secondo i propri gusti e le proprie esigenze nutrizionali
Provate anche il Salmone marinato al cartoccio, arricchito dalle note acidule dell’ananas

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waffle senza glutine di grano saraceno

waffle senza glutine di grano saraceno
A causa della loro forma particolare, i waffle sembrano adatti a ricevere un topping dolce ( come lo sciroppo zero cal al cioccolato) ma stavolta proviamo una versione salata. I waffle senza glutine di grano saraceno si sposano a meraviglia con il salmone affumicato e una fresca salsa a base di yogurt greco ed erbette.

Waffle senza glutine di grano saraceno

per la salsa:

125g di yogurt greco ( qui la ricetta per farlo in casa)
2 cucchiai di erba cipollina fresca
1 cucchiaio di scalogno tritato o cipollotto fresco

Per i waffle senza glutine (4-8 pezzi)

2 uova
120 ml di latte ( provate in alternativa il siero ottenuto dalla produzione domestica di yogurt greco )
10g di olio extravergine d’oliva
300 g di farina di grano saraceno
mezzo cucchiaino di lievito
1/3 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
sale iodato

Iniziamo dalla salsa, basterà mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola e lasciare riposare il tutto in frigorifero fino al momento di servire.

Preriscaldate la piastra da waffle.
Con le fruste amalgamate uova, latte e olio extravergine d’oliva.
In un secondo recipiente versate la farina di grano saraceno, il lievito, il sale, il bicarbonato di sodio, versatevi il composto di uova e amalgamate con l’aiuto delle fruste fino ad ottenere un impasto semifluido.
Versate 4-6 cucchiai di impasto ( la quantità dipende dalla grandezza dell’elettrodomestico) sulla piastra .
Stendete delicatamente l’impasto con il dorso del cucchiaio finché non raggiungerà quasi il bordo della piastra ( non spingetelo fino al bordo).
Chiudete la piastra da waffle e cuocete ogni waffle finché sarà gonfio e dorato, ci vorrano circa  3-4 minuti per ognuno.
Impilate i waffle appena cotti uno sull’altro e teneteli in caldo fino al momento di servire, accompagnati con la salsa allo yogurt greco e qualche fetta di salmone e verdure di stagione.
Ehi, non perdetevi la ricetta del waffle low carb, la trovate seguendo questo link

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Croque madame al tacchino

croque madame al tacchino

Ingredienti per 4 persone

8 fette di pane integrale
3 cucchiaini di senape
2 fette sottili di formaggio magro a scelta
200g di fesa di tacchino affettata sottilmente
2 pomodori a fette
1 cipollotto fresco affettato
1 cucchiaio di aceto bianco
4 uova
100g di spinaci baby
pepe nero
erba cipollina per guarnire

Il Croque Madame è un classico spuntino francese, normalmente ricco di grassi saturi, grazie alla presenza di prosciutto e formaggio, oggi vi propongo la mia versione alleggerita..
Disporre 4 fette di pane integrale sul piano di lavoro e spalmare di un sottile strato di senape, aggiungere il formaggio tagliato in fettine sottili, il tacchino e le fette di pomodoro, coprire con il cipollotto finemente tritato. Coprire con le rimanenti fette di pane a formare dei sandwitches
Scaldare una larga padella antiaderente a fuoco medio, abbassate la fiamma, disponete nella padella i sandwitches con cura e tostate il primo lato per 4-5 minuti. Girateli, sempre con molta cura, e fate tostare il secondo lato.

Nel frattempo ponete a bollire dell’acqua in una pentola, abbassate la fiamma, versate il cucchiaio di aceto e mescolate con un mestolo per creare un vortice. Facendo molta attenzione a non rompere i tuorli, aprite due uova e lasciate che cuociano per 3 minuti. Estraetele dall’acqua con l’aiuto di un mestolo forato e posatele in un piatto, mentre con lo stesso metodo cuocerete le rimanenti due uova.

Trasferite i 4 sandwitches in un piatto da portata, cospargeteli di foglie di spinaci baby, nel lavate e asciugate, aggiungete le uova in camicia e terminate aggiungendo il pepe nero e l’erba cipollina.
Servite caldissimi.

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Omelette al salmone e ricotta

omelette salmone ricottaomelette al salmone e ricotta
ingredienti per 2 persone

2 uova intere e sei albumi
un mazzetto di erba cipollina finemente tritata
olio spray
8 fette di salmone affumicato, tagliate a striscioline
100g di ricotta magra
pepe nero e sale marino

In una ciotola ampia rompete le uova, aggiungete il sale e il pepe, l’erba cipollina finemente tritata e la ricotta magra , sbattete leggermente con una forchetta.

Scaldate una padella antiaderente di medie dimensioni a fuoco medio, ungetela con olio spray e versate circa un quarto delle uova sbattute sul fondo caldo.
lasciate cuocere il composto per circa due minuti.

Posate sull’omelette un quarto delle striscioline di salmone, procedete con la cottura per ancora trenta secondi, piegatela e lasciatela scivolare sul piatto di portata.

Ripetete l’operazione per ottenere altre tre omelette al salmone e ricotta, servitele caldissime accompagnate da un’insalata.

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Insalata sushi

insalata sushi le fitchef

Avete mai provato a preparare il sushi a casa? DOpo aver superato l’ostacolo della reperibilità egli ingredienti arriva la parte più difficile: l’assemblaggio.
Senza una guida esperta, gli strumenti giusti e una buona dose di manualità, non è facile ottenere delle forme armoniche e stabili. Questa insalata sushi, libera i gusti della tradizione giapponese in un piatto dai sapori armonici, semplice da realizzare e ideale per i pasti fuori casa.

Insalata Sushi – Ingredienti

400 g di riso a grana corta
440 ml di acqua

3 cucchiai di salsa di soia a ridotto contenuto di sodio
50 ml di aceto di riso
1 cucchiaio di pasta wasabi
1 cucchiaino di zucchero

2 cucchiai di olio di sesamo

4 fogli di alga nori, tagliati a striscioline

100 g di cetriolo tagliato a cubetti

2 cucchiai di semi di sesamo tostati

1 avocado tagliato a fette regolari

300 g di gamberetti lessati e sgusciati

Insalata Sushi- preparazione

 

versate il riso in una ciotola larga e sciacquatelo delicatamente sotto l’acqua corrente, versatelo in uno scolapasta e risciaquatelo ancora. RIpetete l’operazione finché l’acqua non risulterà perfettamente chiara, senza tracce di amido.

Ponete il riso in una pentola a fondo spesso e aggiungete l’acqua che avrete pesato in precedenza. Coprite e portate a ebollizione a fuoco medio. Abbassate quindi la fiamma al minimo e lasciate sobbollire, senza togliere il coperchio, per 15 minuti. Spegnete la fiamma e, senza spostare il coperchio, lasciate riposare il riso per altri 20 minuti.

Intanto mescolate in una tazza salsa di soia, aceto di riso, wasabi, zucchero e olio di sesamo.

Scoprite il riso e sgranatelo delicatamente con una forchetta. Con l’aiuto di una spatola, versatelo in un largo piatto da portata. Versate sul riso un terzo del condimento preparato in precedenza e mescolate con la spatola perché si distribuisca su ogni chicco.
RIpetete con il restante condimento, assicurandovi che venga assorbito per bene.
Mentre il riso è ancora caldo, aggiungete le striscioline di alga nori continuando a mescolare con la spatola.

Lasciate che il riso si raffreddi a temperatura ambiente. In seguto aggiungete il cetriolo tagliato a cubetti e il sesamo leggermente tostato. Mescolate ancora con cura perché ogni ingrediente sia ben distribuito e trasferite tutto nell’insalatiera in cui lo servirete a tavola.

Sistemate sulla superficie del riso l’avocado, i gamberetti lessati e sgusciati e dell’altro sesamo per decorare.

Se prepatare l’insalata sushi in anticipo, aggiungete il pesce e l’avocado solo al momento di servire.

Potete sostituire i gamberetti con salmone, tonno o pesce spada affumicato, oppure creare una versione domestica del Tamagoyaki, sostituendo i prodotti ittici con le uova.
A differenza di quanto si creda infatti,  il termine Sushi, non si riferisce affatto al pesce crudo, ma al sapore agrodolce del riso, la parte più importante di questo piatto.

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Pasta integrale fatta in casa, ricetta base

Domenica delle Palme all’insegna delle pulizie di primavera a casa Le Fitchef, ma non certo potevo esimermi dal preparare un pranzo che fosse degno della festività. La pasta fatta in casa è il piatto base che non può mancare su una bella tavola imbandita domenicale, meglio se integrale.
La farina integrale contiene numerose fibre che interferiscono con il rilascio del glutine, la proteina che conferisce consistenza ed elasticità alla pasta, è quindi sempre opportuno aggiungere una parte di farina bianca all’impasto per garantire che la pasta integrale fatta in casa abbia tutte le caratteristiche che la rendono appetitosa, oltre che sana.
Un’altra cosa da sapere in anticipo è che la pasta integrale fatta in casa, se lasciata troppo ad asciugare diventa molto fragile, è normale, ma maneggiatela con cura.

pasta integrale fatta in casa, ricetta base: ingredienti

(dosi per 5-6 persone)
170g di farina integrale 
170g di semola rimacinata
2 uova grandi a temperatura ambiente
1 albume
90 ml di acqua tiepida ( circa sei cucchiai)
( non ho aggiunto il sale, ma se lo desiderate usatene 5 grammi)

Setacciate insieme le due farine in una ciotola grande, a parte sbattete con una forchetta le uova con l’acqua tiepida e versate il tutto sulla farina.
Con l’aiuto della forchetta iniziate ad incorporare le uova alla farina con leggeri movimenti circolari.
Infarinate leggermente una spianatoia di legno e rovesciateci sopra l’impasto formato nella ciotola.
Continuate ad incorporare la farina impastando con vigore per almeno otto minuti.
Quando osserverete piccole bolle formarsi appena sotto la superficie del vostro impasto, sarà segno che il glutine si è formato a dovere e che l’impasto non necessita di altre manipolazioni.
Riponete l’impasto nella ciotola e coprite con un panno pulito, dovrà riposare 30 minuti prima di essere di nuovo lavorato per assumere la forma scelta per la vostra pasta integrale fatta in casa.
Con l’aiuto di BigMama ( con la quale ho già preparato la pasta proteica fatta in casa ) ho preparato spaghetti e tagliatelle integrali.
Ricordatevi che la pasta integrale fatta in casa ha bisogno di riposare almeno dieci minuti prima della cottura, stendetela su un canovaccio pulito e cosparso di un velo sottile di farina man mano che la preparate.

Note:
-i diversi tipi di farina integrale tendono ad assorbire diversi quantitativi d’acqua, se il vostro impasto risulta troppo asciutto, aggiungete un cucchiaio di acqua per volta fino ad ottenere la consistenza desiderata.
-una volta preparata la pasta integrale fatta in casa può essere conservata in freezer fino a sei mesi. Al momento dell’uso non sarà necessario scongelarla.
-la pasta integrale fatta in casa cuoce in circa 4 minuti.

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Cheesecake proteica salata senza glutine

Lo avrete dedotto dai tempi  biblici che mi occorrono per aggiornare Le Fitchef, ma queste ultime settimane che precedono la pausa pasquale sono davvero sature di impegni per me.
Molti giorni fa vi avevo promesso la ricetta di questa cheesecake salata proteica, ed eccomi finalmente ad onorare la mia promessa. Questa versione è senza glutine, per la base ho infatti utilizzato la farina di riso Venere nero, privo di glutine e ricco di fibre.
Con un indice e un carico glicemico ridotto rispetto a molte altre qualità di riso, il riso nero Venere contribuisce a mantenere stabile la glicemia. L’alto contenuto di selenio e antociani ( che gli conferiscono l’intenso colore nero) ne fanno un alimento adatto a prevenire i danni da processi ossidativi derivanti da un allenamento intenso e a rallentare l’ invecchiamento.

Le dosi sono per circa otto dieci porzioni, preparate la cheesecake proteica con un giorno di anticipo e conservatela in frigo fino a quattro giorni.

Cheesecake salata proteica senza glutine, ingredienti :

per la base
60 g di farina di riso Venere Guerrini
20 g di olio di cocco Go Nutrition  e temperatura ambiente
2 cucchiai di acqua fredda

Per la farcitura
600 grammi di yogurt greco colato (non avete ancora provato a farlo in casa? )
2 uova intere
3 scoop di Go Whey protein  neutre
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
a piacere sale, pepe, erba cipollina, aglio granulare
una zucchina media

Riscaldiamo il forno a 180° e iniziamo col preparare la base della cheesecake proteica versando nel boccale del mixer tutti gli ingredienti per la base, azioniamolo fino ad ottenere un impasto grumoso.
Raccogliamo l’impasto per la base della cheesecake proteica e premiamolo con le mani, livellandolo bene, sul fondo di una teglia apribile del diametro di 26cm.
Inforniamo per 12 minuti. Facciamo raffreddare per pochi minuti fuori dal forno.

Intanto prepariamo la farcitura per la cheesecake proteica senza glutine.
Rompiamo le uova in una ciotola e sbattiamole con una forchetta, aggiungendo eventualmente il sale e le spezie.
Aggiungiamo le proteine in polvere e l’olio d’oliva e continuiamo a mescolare per amalgamare il tutto.
A questo punto incorporiamo lo yogurt greco colato ( dovrà essere molto sodo) al composto di uova e whey e mescoliamo con l’aiuto del cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema soffice e senza grumi.

Versiamo la farcitura proteica ottenuta sulla base precotta e guarniamo la superficie ben livellata con una zucchina tagliata a rondelle sottili.

Cuociamo in forno caldo a 180° per 50 minuti. A fine cottura lasciamo che la cheesecake proteica si raffreddi in forno per ancora un’ora e mezza circa.
Quando sarà ben fredda lasciamo la cheesecake proteica a riposare in frigorifero per almeno una notte prima di consumarla.

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Crepes proteiche per la Candelora

crepes proteiche
crepes proteiche

Ancora un’idea per la colazione di San Valentino.

In Francia, il giorno della Candelora, celebrato il 2 Febbraio è indissolubilmente legato alla preparazione delle crêpe. Nell’antica Roma questo era il periodo dei Lupercalia, festeggiamenti in onore del dio della fecondità e protettore delle greggi, celebrati in corrispondenza dell’inizio del Februarius, l’ultimo mese dell’anno, dedicato alla purificazione in vista di un nuovo ciclo vitale.
Nel V secolo, la cristianizzazione dell’Impero suggerisce a Papa Gelasio di dedicare questa diffusa celebrazione popolare alla presentazione di Gesù al Tempio e, successivamente, alla Purificazione di Maria.
Nelle chiese, le torce un tempo portate in processione in onore di Lupercus, vengono sostituite dalle candele, simbolo della luce di Cristo nel mondo.
La tradizione delle crêpe deriva invece dalla necessità di disfarsi delle scorte di farina dell’annata precedente. Ci si disfava del vecchio per favorire l’abbondanza del nuovo raccolto, così le crêpe erano l’alimento più di frequente offerto ai pellegrini in visita a Roma in questo periodo dell’anno.

Un’antica tradizione francese suggerisce di far saltare in padella la prima crêpe con la mano destra mentre si stringe nella sinistra una moneta d’oro, il buon esito della giravolta garantirebbe fortuna e prosperità, ma attenzione e non far cadere la prima crêpe, si tratta di pessimo presagio, come suggeriscono i versi :

Si tu sais bien tenir ta poêle,

à toi l’argent en quantité.

Mais gare à la mauvaise étoile,

si la crêpe tombe à côté.

La mia ricetta senza farina  per le crepes proteiche è adatta a una solida colazione proteica, se preparate in versione salata, possono essere farcite per un pranzo o una cena alternativi.

125 g di albume

1 scoop di proteine neutre ( o alla vaniglia per le crêpe dolci )

2 cucchiai di farina di mandorle

1 o 2 cucchiai di latte scremato per diluire l’impasto ( potrebbe non essere necessario se usate gli albumi pastorizzati)

Con l’aiuto delle fruste a mano mescolate in una ciotola gli albumi, le proteine in polvere, la farina di mandorle, se necessario aggiungete poco latte per rendere l’impasto più fluido.
Ungete una piccola padella antiaderente con un velo di olio spray e attendete che sia molto calda.
Versate una piccola parte dell’impasto nella padella, per una crêpe, saranno sufficienti circa cinque cucchiai di impasto. Distribuitelo uniformemente sul fondo della padella facendola ruotare lentamente e cuocete su fiamma bassa per circa un minuto per parte. Se ci riuscite provate a farla saltare!
Farcitele con frutta fresca, yogurt greco, burro d’arachidi, sciroppo d’agave, secondo le vostre necessità nutrizionali. Quelle in foto hanno una farcitura di yogurt greco montato con gomma di xantano, vitafiber e pistacchi.

Informazioni nutrizionali :
180 calorie
1g grassi
8 g di carbo
35 g di proteine




arance/ condimenti/ contest/ Informazioni Nutrizionali/ insalate/ pranzo

Insalata antiossidante di arance, carote e barbabietole

Sabato 25 Gennaio, tornano nelle piazze italiane, Le Arance della Salute scelte dall’AIRC come simbolo dell’alimentazione sana e preventiva. Con un contributo minimo di 9 euro potrete sostenere il lavoro dei ricercatori e fare un pieno di vitamina C.

Succosa, croccante e leggermente dolce, questa insalata antiossidante porterà un po’ di sole a tavola, durante le uggiose giornate di pioggia.
Il colore dorato di arance e carote ricorda che questa insalata è ricca di beta carotene e vitamina A, sostanze preziose nel rafforzamento del sistema immunitario. E, naturalmente, è carica di vitamina C.

Ingredienti:
220 g di carote grattugiate al momento
1 piccola barbabietola grattugiata al momento
50 grammi di cipolla rossa di Tropea affettata sottilmente
2 arance pelate al vivo e tagliate in spicchi
30 ml di succo d’arancia fresco
30 ml di succo di limone fresco
la scorza grattugiata di un limone non trattato
un cucchiaino di miele
sale iodato
olio extravergine d’oliva

In una ciotola grande mescolate con gentilezza le carote grattugiate, l’arancia tagliata a spicchi, la cipolla di Tropea affettata e la barbabietola grattugiata.
In un contenitore con tappo a vite ( ve bene un qualsiasi barattolo )  versate l’olio extravergine d’oliva, il miele, il succo d’arancia, quello di limone, la scorza grattugiata e il sale, chiudete il coperchio e  agitate perché tutti gli ingredienti si mescolino per bene.
Versate il condimento sugli altri ingredienti nell’insalatiera e lasciate riposare l’insalata antiossidante per 5 minuti prima di servire.

Valori nutrizionali ( esclusi quelli dell’olio extravergine che doserete secondo le vostre necessità)
97 calorie
2g di proteine
20 g di carboidrati
8g di fibre
0 colesterolo.

al forno/ cena/ comfort food/ fiocchi d'avena/ patate dolci/ pranzo/ ricotta/ tacchino

Thanksgiving burger con patate dolci al forno

Lasciatevi trasportare dal gusto ricco e appagante di questi burgers, avrete bisogno di un pizzicotto per ricordarvi che non state trasgredendo la dieta. Le fette di avocado sostituiscono le solite salse e arricchiscono il sapore accompagnandosi alla perfezione con le patate dolci al forno.

Ingredienti per 4 persone 

Per le patate dolci al forno:

2 grandi patate dolci
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1/2 cucchiaino di paprika dolce
1/2 cucchiaino di aglio granulare
sale a piacere
il succo di mezzo lime

Per i burgers di tacchino:

600 grammi di fesa di tacchino tritata
2 cucchiai di ricotta magra
sale e pepe a piacere
4 cucchiai di fiocchi d’avena

Per servire:

Pane integrale
fette di pomodoro
lattuga
fette di cipolla rossa di Tropea
Avocado

Preriscaldate il forno a 220°C
lavate molto bene e asciugate le patate dolci e senza sbucciarle, tagliatele a bastoncini regolari e non troppo sottili.
Mettete le patate dolci in una ciotola con sale, la paprika, l’aglio, e l’olio d’oliva, mescolando con un cucchiaio perché i sapori si distribuiscano uniformemente su ogni bastoncino.
Disponete i bastoncini di patate dolci su un foglio di cartaforno in un solo strato e cuoceteli per 30, 35 minuti, rigirandoli ogni dieci minuti.
Quando le patate dolci saranno pronte sistematele su un vassoio e tenetele in caldo.
Intanto in una ciotola ampia mescolata la carne di tacchino tritata, i fiocchi d’avena, la ricotta, e insaporite a piacere con sale e pepe.
Formate gli hamburger con le mani bagnate e fateli riposare in frigo fino al momento della cottura.
Disponeteli su una placca da forno unta con un velo d’olio spray e cuocete in forno per 12-15 minuti.

Componete il piatto disponendo sul pane tostato gli hamburger di tacchino e le verdure affettate e accompagnate il tutto con le patate dolci spruzzate di succo di lime.

note: 
-potete sostituire la ricotta con fiocchi di latte passati frullati o con yogurt greco
gli hamburger possono essere congelati crudi 

 

anti cellulite/ cena/ conserve/ DIY/ pranzo/ primi piatti/ secondi/ Veg/ zucchine

Spaghetti di zucchine o zucchini noodles, ovvero come utilizzare le scorte estive di zucchine

Le zucchine sono uno dei prodotti estivi più versatili, ma ahimè, restano disponibili sul mercato solo per pochissime settimane.

Come conservare le zucchine estive in eccesso?

La soluzione più ovvia sembrerebbe essere la conservazione in vaso, quindi sott’olio, ma sappiamo che questo genere di preparazioni, come tutte le conserve domestiche, richiede una certa perizia e l’utilizzo di quantità di olio che, per quanto benefico e necessario, non è certo un alimento di cui è opportuno abusare quando si cerca la forma fisica ottimale.

Se avete la fortuna di vivere in una zona ancora soleggiata e lontana dall’inquinamento ( o se disponete di un praticissimo e costoso essiccatore) e non sapere come utilizzare le scorte estive di zucchine armatevi di mandolina (o uno dei tanti spiralizzatori che trovate a questo link ) e datevi alla produzione degli spaghetti di zucchine.

Lavate e spuntate alcune zucchine di medie dimensioni e dopo aver ottenuto i vostri spaghetti di zucchine, spargetevi sopra un pizzico di sale iodato e disponeteli ben distesi su un vassoio ampio, coperto di carta da forno, al sole per almeno un paio di giorni. Abbiate cura di ritirarli alla sera per evitare che si bagnino con l’umidità della notte.

Quando i vostri spaghetti di zucchine saranno ben essiccati conservateli, avvolti in un sacchetto di carta spessa, come quelli che si usano per il pane, in un contenitore a chiusura ermetica. Dureranno per tutto l’inverno mantenendo inalterato il loro sapore.

E se il sole è già andato via? Usiamo il freezer!

Stendete i vostri spaghetti di zucchine sul vassoio coperto di carta da forno e riponeteli in freezer per due o tre ore, quando saranno rigidi staccateli dalla carta da forno e confezionateli in sacchetti di plastica nelle quantità che preferite, poi rimetteteli in freezer fino al momento in cui ve ne servirete.

Come si cucinano gli spaghetti di zucchine?

 

Quelli secchi andranno fatti rinvenire in acqua tiepida per un paio di minuti prima di essere saltati con il vostro condimento preferito, quelli congelati possono passare direttamente dal freezer alla padella senza che il loro aroma ne risenta.

Gli spaghetti di zucchine possono essere consumati come secondo piatto, come accompagnamento alle carni, possono costituire l’ingrediente base di piatti dolci e salati , ma soprattutto rappresentano un ottimo sostituto della pasta se avete la necessità di ridurre l’apporto di carboidrati senza dover ricorrere a costosi ( e spesso poco appetitosi) surrogati.

Oggi li proverò accompagnati a un pesto di pomodori secchi e mandorle,
a presto per la ricetta.

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