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Pasta young , valori nutrizionali e gusto bilanciati

Sappiamo bene quanto cruciale sia il ruolo di un’accurata valutazione delle proprie necessità nutrizionali in un programma di allenamento e di ricomposizione corporea; Purtroppo per molti ciò comporta l’esclusione dal proprio piano alimentare quotidiano, di molti alimenti che costituiscono la base della tradizione italiana.
Per far fronte a ciò Rustichella d’Abruzzo, azienda fondata nel lontano 1924 e che ad oggi esporta in 65 paesi nel mondo, ha ripensato la pasta di grano duro per farne un alimento con un  apporto di proteine, amminoacidi a catena ramificata e fibre adeguato alle necessità di ogni sportivo. La linea Pasta Young presenta quattro tipologie di prodotto, tutte gustosissime e rigorosamente low carb, conosciamole insieme.

pasta young

PASTA YOUNG PROTEIN

Un etto di questo innovativo prodotto presenta ben 50 g di proteine e solo 30 g di carboidrati contro i 70g della pasta comune.
Protein è l’ideale per chiunque voglia ottimizzare i risultati del proprio allenamento con un alimento funzionale, saziante e adatto anche agli atleti vegani, con la garanzia di un prodotto del tutto artigianale, privo di conservanti e aromi artificiali.

Pasta Young valori nutrizionali tipo Fitness Protein 50 g :
pasta young protein valori nutrizionali

 

 

 

PASTA YOUNG BCAA

La pasta è uno dei prodotti più impegnativi da far rientrare nel conteggio dei blocchi della dieta a Zona, pasta  young BCAA è prodotto ideale per chi vuole mantenersi nel range ottimale,  è sufficiente aggiungere pochi grammi d’olio extravergine per completare il blocco di grassi per raggiungere il rapporto 40-30-30. Inoltre ogni etto di pasta contiene 4 g di BCAA in forma libera

pasta young bcaa valori nutrizionali
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PASTA YOUNG BEAN ZONE

Le virtù dei legumi e del grano duro si fondono per completare il profilo amminoacidico  in questa pasta realizzata con farina di fagioli , in una pasta gustosa e saziante, a basso indice glicemico e ricca di proteine e fibre.

pasta young valori nutrizionali Bean

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PASTA YOUNG FIBER PLUS

L’importanza di un adeguato apporto di fibre è nota, favorisce il transito intestinale, modula il tasso glicemico postprandiale e il riassorbimento dei carboidrati con conseguente attenuazione del senso di fame. Per questo Fiber Plus è stata concepita per fornire ben 17 g di fibre di frumento per 100 g di prodotto, con il 30% di carboidrati in meno rispetto a una comune pasta integrale. Una pasta funzionale perfetta per chi desideri perdere peso o abbia necessità di controllare l’apporto di carboidrati.

Pasta young valori nutrizionali fiber plus

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Dove acquistare Pasta Young? scopritelo sul sito ufficiale www.pastayoung.com

curcuma/ pranzo/ primi piatti/ ricetta a basso indice glicemico/ senza whey/ Tutte le ricette/ Veg/ verdure/ zucca/ zucchine

Trivelline Primavera in collaborazione con Sgambaro

Dopo una breve assenza, torniamo a parlare di buon cibo, ma soprattutto di cibo buono, che fa bene anche alla natura, grazie a Sgambaro, azienda italiana al 100% che presta ad ogni chicco dei suoi grani la massima cura , nel rispetto della tradizione, di ognuno dei suoi coltivatori, dell'ambiente e del consumatore. 
I grani di Sgambaro provengono interamente da coltivazioni italiane, tutta l'energia elettrica impiegata in ogni processo produttivo deriva esclusivamente da fonti rinnovabili e inoltre non vi è distanza tra pastifico e molino, in questo modo l'azienda azzera le emissioni di CO2, garantendo inoltre una maggior freschezza della semola. 
Sgambaro aderisce inoltre al progetto Carbo Mark, impegnandosi nell'adozione di boschi del nord Italia, per compensare le emissioni di CO2.
sgambaro trivelline
Per la ricetta di oggi ho scelto le Trivelline di kamut Sgambaro, accompagnate dai sapori della primavera e impreziosite da
 un tocco d'Oriente.
Saprete già che il Kamut è un cereale noto per il suo gusto gradevolissimo e per il suo alto contenuto proteico, l'ideale per chi
 desideri mangiare bene e sentirsi attivo e leggero

Trivelline Primavera: ingredienti per 4 persone

400 g di Trivelline di Kamut Sgambaro
200 g di zucchine
200 g di zucca mantovana
200 g di piselli freschi
100 g di carote tagliate a julienne
1 spicchio d'aglio
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di curcuma
sale, pepe
Tagliate le zucchine a rondelle e la zucca mantovana a fettine sottili. 
In una larga padella, fate scaldare l'olio extravergine d'oliva con lo spicchio d'aglio schiacciato. 
Dopo un minuto, aggiungete le carote tagliate a julienne, le fettine di zucca mantovana, i piselli freschi e le rondelle di zucchina. 
Saltate le verdure mescolando continuamente, dovranno cuocere, pur restando croccanti, ci vorranno circa 8-10 minuti. 
Intanto fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata per il tempo di cottura indicato sulla confezione. 
Mentra la pasta cuoce, versate le verdure saltate in una zuppiera, e mantenetele al caldo. 
Usate il fondo di cottura per tostare a fuoco bassissimo la curcuma per un minuto o due, badando che non si bruci. 
Scolate la pasta e versatela nella padella con la curcuma, 
fatela saltare affinché si insaporisca e aggiungete le verdure croccanti. 
Aggiustate con una spolverata di pepe e servite ben caldo.
A presto con un'altra ricetta realizzata in collaborazione con Sgambaro.
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Pasta integrale fatta in casa, ricetta base

Domenica delle Palme all’insegna delle pulizie di primavera a casa Le Fitchef, ma non certo potevo esimermi dal preparare un pranzo che fosse degno della festività. La pasta fatta in casa è il piatto base che non può mancare su una bella tavola imbandita domenicale, meglio se integrale.
La farina integrale contiene numerose fibre che interferiscono con il rilascio del glutine, la proteina che conferisce consistenza ed elasticità alla pasta, è quindi sempre opportuno aggiungere una parte di farina bianca all’impasto per garantire che la pasta integrale fatta in casa abbia tutte le caratteristiche che la rendono appetitosa, oltre che sana.
Un’altra cosa da sapere in anticipo è che la pasta integrale fatta in casa, se lasciata troppo ad asciugare diventa molto fragile, è normale, ma maneggiatela con cura.

pasta integrale fatta in casa, ricetta base: ingredienti

(dosi per 5-6 persone)
170g di farina integrale 
170g di semola rimacinata
2 uova grandi a temperatura ambiente
1 albume
90 ml di acqua tiepida ( circa sei cucchiai)
( non ho aggiunto il sale, ma se lo desiderate usatene 5 grammi)

Setacciate insieme le due farine in una ciotola grande, a parte sbattete con una forchetta le uova con l’acqua tiepida e versate il tutto sulla farina.
Con l’aiuto della forchetta iniziate ad incorporare le uova alla farina con leggeri movimenti circolari.
Infarinate leggermente una spianatoia di legno e rovesciateci sopra l’impasto formato nella ciotola.
Continuate ad incorporare la farina impastando con vigore per almeno otto minuti.
Quando osserverete piccole bolle formarsi appena sotto la superficie del vostro impasto, sarà segno che il glutine si è formato a dovere e che l’impasto non necessita di altre manipolazioni.
Riponete l’impasto nella ciotola e coprite con un panno pulito, dovrà riposare 30 minuti prima di essere di nuovo lavorato per assumere la forma scelta per la vostra pasta integrale fatta in casa.
Con l’aiuto di BigMama ( con la quale ho già preparato la pasta proteica fatta in casa ) ho preparato spaghetti e tagliatelle integrali.
Ricordatevi che la pasta integrale fatta in casa ha bisogno di riposare almeno dieci minuti prima della cottura, stendetela su un canovaccio pulito e cosparso di un velo sottile di farina man mano che la preparate.

Note:
-i diversi tipi di farina integrale tendono ad assorbire diversi quantitativi d’acqua, se il vostro impasto risulta troppo asciutto, aggiungete un cucchiaio di acqua per volta fino ad ottenere la consistenza desiderata.
-una volta preparata la pasta integrale fatta in casa può essere conservata in freezer fino a sei mesi. Al momento dell’uso non sarà necessario scongelarla.
-la pasta integrale fatta in casa cuoce in circa 4 minuti.

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Pasta proteica fatta in casa

Mia nonna non sa cucinare.
Proprio non le è mai piaciuto. Non che sia una nonna completamente inutile nel tramandare antiche tradizioni, ma quella della cucina proprio non è mai stata la sua passione.
Il fatto che sia riuscita a bruciare in più di un’occasione la pentola nella quale aveva messo a bollire della semplice acqua vi darà la misura di questa sua avversione insormontabile.
Una cosa però sapeva ( e sa ancora) fare divinamente: la pasta fatta in casa. Vi racconterò un’altra volta quanto mi siano costate certe sue lezioni per imparare a sfogliare la pasta ( è una storia divertente), oggi approfitto dei suoi preziosissimi insegnamenti per darvi una ricetta base per la pasta proteica fatta in casa, ce ne sono diverse e tutte ottime.
Con l’occasione vi presento il mio nuovo alleato in cucina, la macchina per la pasta BigMama di Mammamia Kitchenware, appena approdata in casa Le FitChef, permette di realizzare diversi formati di pasta, dai cavatelli agli gnocchetti, fino a spaghetti e tagliatelle. Si monta in un attimo, si pulisce senza difficoltà, ma soprattutto permette di lavorare impasti diversissimi consentendo di preparare numerosi piatti differenti usando ingredienti selezionati e freschissimi. Ed è semplicissima da usare, a prova di maschio single.

Le dosi sono per un quantitativo piuttosto abbondante di pasta proteica , potete conservarla fino a cinque giorni in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica, o surgelarla fino a sei mesi.
La pasta proteica è l’ideale per chiunque segua una dieta bilanciata, i suoi valori nutrizionali ne fanno un alimento ricco che sazia a lungo mantenendo stabile il tasso glicemico per molte ore.

Pasta proteica, ingredienti:
200 grammi di farina di ceci
100 grammi di proteine del siero del latte gusto neutro
200 grammi di farina integrale
1 cucchiaino di sale
5 uova freschissime e a temperatura ambiente
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

In una ciotola ampia mescolate le farine, le proteine whey e il sale, aggiungete le uova e due cucchiai d’olio extravergine d’oliva. Iniziate a impastare a mano per almeno cinque minuti.
Versate l’impasto, che a questo punto dovrebbe risultare abbastanza compatto, su una spianatoia leggermente infarinata e continuate ad impastare per ancora dieci minuti.
Ungete una ciotola con i restanti due cucchiai d’olio d’oliva, qui metterete l’impasto proteico a riposare, coperto da pellicola per alimenti, per almeno mezz’ora. Il riposo dell’impasto è importantissimo, in questa fase la farina di grano rilascia il glutine che conferirà alla vostra pasta proteica fatta in casa la consistenza ottimale per essere lavorata e … masticata.

Trascorso il tempo di riposo, riprendete il vostro impasto proteico  e versatelo sulla spianatoia infarinata.
Non vi resta che scegliere il formato che desiderate realizzare.
Al mio primo utilizzo di BigMama ho scelto gli spaghetti, un grande classico che non pensavo di poter realizzare a mano.

Seguendo le istruzioni riportate nel ricettario ho tagliato dal mio panetto dei pezzi di impasto e ne ho fatto dei cordoncini alti 4mm e larghi 3 cm. Li ho infarinati leggermente e li ho fatti passare attraverso l’accessorio specifico accompagnando l’impasto mentre procedeva attraverso i rulli.

La pasta proteica  appena formata va fatta asciugare su un vassoio infarinato per circa  mezz’ora prima della cottura.
Cuocetela in acqua bollente per cinque minuti ( controllate il tempo di cottura assaggiandola, potrebbe variare con le condizioni climatiche, il tipo di farina e anche con l’altitudine rispetto al livello del mare)

Veniamo ai valori nutrizionali della pasta proteica fatta in casa
per 100 grammi la pasta proteica  apporta ( circa)
310 calorie
26 grammi di proteine
25 grammi di carboidrati
2,8 grammi di grassi

Ho dimenticato qualcosa?
Ah sì, i miei  spaghetti proteici fatti in casa erano ottimi saltati con gamberi freschi, una spolverata di pepe nero fresco, olio extravergine d’oliva e uno spicchio d’aglio.

p.s. Ciao Nonna, ti amo tanto, torno presto <3

mandorle/ primi piatti/ salse e creme spalmabili/ secondi/ Veg/ verdure

Pesto rosso di pomodori secchi e mandorle ricetta

Come promesso ecco la ricetta del pesto rosso di pomodori secchi e mandorle che ho usato per condire i miei spaghetti di zucchine.
I pomodori secchi sono l’ingrediente principale di questa ricetta semplice che può essere conservata molto a lungo sia in frigorifero che nel congelatore.

Ingredienti:

200 grammi di pomodori secchi
30 grammi di mandorle
30 grammi di olioextravergine d’oliva Fontanara 
un pezzetto di peperoncino rosso piccante ( facoltativo)

Spesso i pomodori secchi , soprattutto quando non sono conservati sott’olio come quelli che ho usato io, presentano enormi quantità di sale, che viene adoperato nel processo di essicazione.
In questo caso bisognerà lasciare i pomodori secchi in  ammollo in acqua tiepida per circa un’ora e risciacquarli delicatamente dopo l’ammollo.
A questo punto sarà sufficiente tritarli insieme alle mandorle, l’olio d’oliva e il peperoncino, se amate il piccante. Versate tutto nel boccale del mixer ( io ho usato questo di Gp&me ) e azionarlo fino ad ottenere un composto non eccessivamente omogeneo.

Potete conservare il pesto rosso di pomodori secchi e mandorle  per molti giorni in frigorifero in un contenitore ben chiuso.
Si usa sul petto di pollo, per condire pasta e riso integrali, o per l’omelette di albumi.

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Spaghetti di zucchine o zucchini noodles, ovvero come utilizzare le scorte estive di zucchine

Le zucchine sono uno dei prodotti estivi più versatili, ma ahimè, restano disponibili sul mercato solo per pochissime settimane.

Come conservare le zucchine estive in eccesso?

La soluzione più ovvia sembrerebbe essere la conservazione in vaso, quindi sott’olio, ma sappiamo che questo genere di preparazioni, come tutte le conserve domestiche, richiede una certa perizia e l’utilizzo di quantità di olio che, per quanto benefico e necessario, non è certo un alimento di cui è opportuno abusare quando si cerca la forma fisica ottimale.

Se avete la fortuna di vivere in una zona ancora soleggiata e lontana dall’inquinamento ( o se disponete di un praticissimo e costoso essiccatore) e non sapere come utilizzare le scorte estive di zucchine armatevi di mandolina (o uno dei tanti spiralizzatori che trovate a questo link ) e datevi alla produzione degli spaghetti di zucchine.

Lavate e spuntate alcune zucchine di medie dimensioni e dopo aver ottenuto i vostri spaghetti di zucchine, spargetevi sopra un pizzico di sale iodato e disponeteli ben distesi su un vassoio ampio, coperto di carta da forno, al sole per almeno un paio di giorni. Abbiate cura di ritirarli alla sera per evitare che si bagnino con l’umidità della notte.

Quando i vostri spaghetti di zucchine saranno ben essiccati conservateli, avvolti in un sacchetto di carta spessa, come quelli che si usano per il pane, in un contenitore a chiusura ermetica. Dureranno per tutto l’inverno mantenendo inalterato il loro sapore.

E se il sole è già andato via? Usiamo il freezer!

Stendete i vostri spaghetti di zucchine sul vassoio coperto di carta da forno e riponeteli in freezer per due o tre ore, quando saranno rigidi staccateli dalla carta da forno e confezionateli in sacchetti di plastica nelle quantità che preferite, poi rimetteteli in freezer fino al momento in cui ve ne servirete.

Come si cucinano gli spaghetti di zucchine?

 

Quelli secchi andranno fatti rinvenire in acqua tiepida per un paio di minuti prima di essere saltati con il vostro condimento preferito, quelli congelati possono passare direttamente dal freezer alla padella senza che il loro aroma ne risenta.

Gli spaghetti di zucchine possono essere consumati come secondo piatto, come accompagnamento alle carni, possono costituire l’ingrediente base di piatti dolci e salati , ma soprattutto rappresentano un ottimo sostituto della pasta se avete la necessità di ridurre l’apporto di carboidrati senza dover ricorrere a costosi ( e spesso poco appetitosi) surrogati.

Oggi li proverò accompagnati a un pesto di pomodori secchi e mandorle,
a presto per la ricetta.

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cous cous con pollo e verdure

Oggi vi propongo un piatto unico, in cui potete modulare i carboidrati semplici secondo le vostre necessità. Il cous cous con pollo e verdure si prepara in anticipo, si conserva in frigo per un paio di giorni, va bene per le gite al mare, al lago, i picnic nel bosco e le serate davanti alla tv.

Gli ingredienti sono per una persona, da moltiplicare secondo le esigenze:

50 grammi di cous cous precotto
150 grammi di petto di pollo
una zucchina piccola
200 grammi di pomodori
un mazzetto di menta fresca
qualche ciuffo di prezzemolo fresco
olio e.v.o.
un cucchiaino di curcuma
sale e pepe q.b.

cominciamo tagliando a dadini il petto di pollo e disponiamolo in una ciotola con un cucchiaino di olio, il succo di mezzo limone, sale, pepe e curcuma, lasciamolo a marinare per almeno mezz’ora, durante la quale prepareremo il cous cous.
Lo versiamo in un contenitore con mezzo bicchiere d’acqua calda, ma non bollente, il restante succo di limone, sale, pepe, e un cucchiaino di olio. Copriamo bene e lasciamolo riposare fuori dal frigo per mezz’ora.
Tagliamo i pomodori a dadini, dopo averli liberati da semi e le zucchine a tocchetti regolari, se sono molto tenere possiamo lasciarle anche crude, altrimenti basterà saltarle per qualche minuto in un wok antiaderente e condirle con sale e pepe. Sminuzziamo le menta e il prezzemolo con le mani per non disperderne gli aromi.

Cuociamo il pollo, scolato dalla marinatura, nel wok antiaderente per qualche minuto, aggiungendo acqua, se necessario, e lasciamo intiepidire.

Aggiungiamo tutti gli ingredienti al cous cous, che intanto avrà raggiunto giusta consistenza, e lasciamo riposare il cous cous con pollo e verdure in frigo per un paio d’ore prima di servire.

[warning]Vi aspetto nel gruppo facebook di Le Fitchef con le risposte ai vostri dubbi e tante promozioni per i migliori marchi di integratori[/warning]

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Riso alle fragole, rose e aceto balsamico

Una ricetta tutta rosa realizzata con ingredienti primaverili che aggiungono tanto gusto (e charme), ma quasi zero calorie,  al solito riso. Le porzioni dipendono molto dalle vostre necessità, chi si allena sa già a quanto debba ammontare la sua quota di carboidrati, ma indicativamente occorrono.( per persona)

60 grammi di riso semi integrale
un cucchiaino di olio extravergine d’oliva
150 grammi di fragole mature
i petali di una rosa ( ma solo se siete assolutamente sicuri della provenienza, niente fiori di serra o lucidati con spray industriali, se non siete certi che siano petali “bio” ometteteli pure)
un cucchiaino e mezzo di Aceto Balsamico di Modena Giusti
un cucchiaio di yogurt greco 0,1% di grassi
brodo vegetale q.b.

Iniziamo col tostare il riso con il cucchiaino di olio d’oliva per tre minuti circa, avendo cura di rimestare continuamente, sfumare con l’aceto balsamico e aggiungere  il brodo vegetale coprendo il riso a filo, ( come regola generale il volume dell’acqua deve essere doppio rispetto a quello del riso ) abbassare la fiamma e coprire con il Magic Cooker. A metà del tempo di cottura indicato sulla confezione del riso aggiungere le fragole, eventualmente i petali di rosa e ricoprire fino a cottura ultimata.
A fuoco spento mantecare con lo yogurt e ancora mezzo cucchiaino di Aceto balsamico di Modena Giusti e guarnite con le fragole e i petali avanzati.

Con questa prima ricetta desidero ringraziare e dare all’azienda  Giusti un caldo benvenuto tra i collaboratori di Le FitChef.
La prima documentazione ufficiale dell’esistenza dell’attività della famiglia Giusti nella produzione e nella vendita di prodotti tipici modenesi: lambrusco, “salsicce fini” e soprattutto Aceto Balsamico, risale ai primi anni del 1600.

Da allora ad oggi la famiglia Giusti sì è distinta nella produzione di un Aceto Balsamico di altissima gamma, conseguendo nei secoli ogni tipo di riconoscimenti ed onori: autori della prima ricetta documentata di produzione dell’Aceto Balsamico (1863), vincitori di 14 medaglie d’oro durante gloriosi ed avventurosi viaggi nella mitteleuropa della belle-epoque, depositari del privilegio di esibire lo stemma della casa reale conseguito nel 1929. Tutto questo essendo da sempre a Modena il principale riferimento per l’aceto balsamico, invidiati custodi della più straordinaria acetaia esistente, composta da barili centenari di incalcolabile valore, contenenti anche rarissimi aceti balsamici pluricentenari ancora oggi venduti sulle aste di tutto il mondo a prezzi da capogiro. (fonte http://www.giusti.it/ita)

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