Browsing Category

grassi buoni

collaborazioni/ condimenti/ Fit&Beauty/ grassi buoni/ Informazioni Nutrizionali/ insalate

Acidità dell’olio – cosa significa

Acidità dell'olio

 

Acidità dell'olio

Un luogo comune diffuso afferma che maggiore è l’acidità dell’olio d’oliva, maggiore è il suo sapore, si tratta in realtà di un errore di concetto, una cosa è l’acidità e un’altra cosa è il contenuto di acidi grassi (oleico e linoleico), che può effettivamente avere a che fare con certi attributi sensoriali dell’olio d’oliva. Vediamo di approfondire queste nozioni.

 

Cos’è l’acidità dell’olio d’oliva?

 

 

Per cominciare, l’acidità è un criterio di valutazione misurato attraverso un processo analitico, ed è il principale parametro di qualità che determina se un olio d’oliva può essere venduto come extra vergine, vergine o lampante (non adatto al consumo).

In questo modo, più bassa è l’acidità dell’olio d’oliva, maggiore è la sua qualità intrinseca. Ad esempio, l’olio extra vergine di oliva ha meno acidità rispetto all’olio d’oliva vergine, il che significa che nella sua composizione ci sono meno acidi grassi liberi a causa della rottura che si verifica tra i legami delle molecole di glicerina e degli acidi grassi (acido oleico e linoleico ), che costituiscono l’olio d’oliva. Questi legami si spezzano perché l’olio d’oliva subisce qualche alterazione chimica, sia perché nell’albero l’olivo è stato attaccato da qualche parassita o malattia, o perché l’oliva non è stata correttamente trattata una volta raccolta, o perché l’olio si è deteriorato una volta estratto dall’oliva.

Il termine “acidità di un olio” è il nome di una determinazione analitica che ci dice la quantità di acidi grassi liberi che ha e non ha alcuna relazione diretta con il sapore.

Ciò che è certo è che più bassa è la sua acidità, meno avrà sofferto il frutto dell’oliva e migliori saranno le qualità del suo succo.

L’olio Sagra Bassa Acidità è un prodotto al 100% italiano e rappresenta un eccellenza nel suo genere, caratterizzandosi dal punto di vista fisico e organolettico con:

• Alla vista. Verde dai riflessi oro, limpido

• All’olfatto. Profumi di oliva verdi, di media intensità, dalle connotazioni erbacee.

• Al palato. Morbido e vellutato, armonico, sapido, dall’impatto iniziale dolce e con note amare e piccanti che si svelano in un momento successivo, ben dosate; dal gusto vegetale, con richiami al carciofo e alle erbe di campo.Nella sensazione retro-olfattiva. Lieve sensazione piccante, mandorla verde ed erbe di campo anche in chiusura.

Un olio quindi ottenuto operando con delicatezza sulla materia prima, ma tutt’altro privo di gusto e carattere, che si presta ad ogni uso in cucina, sia in cottura che a crudo.

il mondo dell’olio Sagra a Bassa Acidità vi aspetta sul sito: Sagra

#oliosagra #sagrailnostroolio #labassaaciditàèsagra #ad

burro di nocciole/ cacao/ colazione/ comfort food/ conserve/ grassi buoni/ latte/ low ig/ proteine del siero del latte/ ricetta proteica/ ricette a basso indice glicemico/ ricette da sgarro/ salse e creme spalmabili/ senza zucchero/ snack dolci/ Tutte le ricette

Nutella proteica

nutella proteica

Immaginate una morbidissima crema spalmabile alle nocciole, arricchita con i benefici delle proteine in polvere… certo non è la ricetta meno calorica di Le Fitchef, ma non potrete più farne a meno.

nutella proteica

La Nutella proteica è un perfetto complemento delle vostre colazioni, apporta magnesio, grassi buoni e tante proteine, il cui assorbimento è reso lento e costante dall’alta percentuale di grassi costenuti in questa preparazione. Spalmatene un velo su una galletta, o del buon pane bianco di grano duro, vi aiuterà rimanere sazi ed efficienti  fino al pasto successivo.

Nutella proteica – Ingredienti

100 g di Burro di Nocciole tostate Bulkpowders ( lo trovate qui Bulkpowders )
70 g di cioccolato extrafondente ( l’ideale è con una percentuale di cacao superiore al 70%)
90 ml di latte evaporato ( non condensato, che è ricco di zucchero, il latte evaporato si trova nei negozi etnici, bio e nella grande distribuzione, leggete l’etichetta attentamente, non deve contenere zucchero aggiunto)
1 cucchiaio di cacao amaro
qualche goccia di aroma alla vaniglia
dolcificante liquido
un pizzico di sale
uno scoop di proteine del siero gusto neutro Bulkpowders

Spezzettate il cioccolato fondente e fatelo scaldare in un pentolino, a fiamma bassa, insieme al latte evaporato. Mescolate dolcemente fino a quando tutto il cioccolato non sarà completamente fuso.

Versate nel boccale del mixer il burro di nocciole, il sale, l’aroma di vaniglia, il cacao amaro e le proteine. Mescolate tutto a media potenza e dopo qualche istante aggiungete, a filo, il latte  nel quale avete fuso il cioccolato fondente. Aggiungete infine qualche goccia di dolcificante liquido.
Fate andare ancora per qualche secondo finché la nutella proteica non sarà diventata liscia e cremosa.

Riponetela in un vasetto di vetro con tappo a vite, che avrete avuto cura di sterilizzare precedentemente.

La Nutella proteica si conserva in frigo fino a due settimane, ma non c’è pericolo che occupi il vostro frigorifero per così tanto tempo.

Per altri consigli e per tutti gli sconti esclusivi che mettono a nostra disposizione i partner di Le Fitchef, vi aspetto nel gruppo facebook 

albumi/ carboidrati/ comfort food/ grassi buoni/ pane proteico/ Petto di pollo/ piatto unico/ pollo/ pranzo/ Senza categoria/ snack salati/ tacchino/ Tutte le ricette/ uova/ verdure

Croque madame al tacchino

croque madame al tacchino

Ingredienti per 4 persone

8 fette di pane integrale
3 cucchiaini di senape
2 fette sottili di formaggio magro a scelta
200g di fesa di tacchino affettata sottilmente
2 pomodori a fette
1 cipollotto fresco affettato
1 cucchiaio di aceto bianco
4 uova
100g di spinaci baby
pepe nero
erba cipollina per guarnire

Il Croque Madame è un classico spuntino francese, normalmente ricco di grassi saturi, grazie alla presenza di prosciutto e formaggio, oggi vi propongo la mia versione alleggerita..
Disporre 4 fette di pane integrale sul piano di lavoro e spalmare di un sottile strato di senape, aggiungere il formaggio tagliato in fettine sottili, il tacchino e le fette di pomodoro, coprire con il cipollotto finemente tritato. Coprire con le rimanenti fette di pane a formare dei sandwitches
Scaldare una larga padella antiaderente a fuoco medio, abbassate la fiamma, disponete nella padella i sandwitches con cura e tostate il primo lato per 4-5 minuti. Girateli, sempre con molta cura, e fate tostare il secondo lato.

Nel frattempo ponete a bollire dell’acqua in una pentola, abbassate la fiamma, versate il cucchiaio di aceto e mescolate con un mestolo per creare un vortice. Facendo molta attenzione a non rompere i tuorli, aprite due uova e lasciate che cuociano per 3 minuti. Estraetele dall’acqua con l’aiuto di un mestolo forato e posatele in un piatto, mentre con lo stesso metodo cuocerete le rimanenti due uova.

Trasferite i 4 sandwitches in un piatto da portata, cospargeteli di foglie di spinaci baby, nel lavate e asciugate, aggiungete le uova in camicia e terminate aggiungendo il pepe nero e l’erba cipollina.
Servite caldissimi.

albumi/ cena/ grassi buoni/ low carb/ pesce/ post workout/ pranzo/ ricetta base/ ricetta proteica/ ricotta/ salmone/ secondi/ senza glutine/ senza whey/ snack salati/ spezie/ Tutte le ricette/ uova/ verdure

Omelette al salmone e ricotta

omelette salmone ricottaomelette al salmone e ricotta
ingredienti per 2 persone

2 uova intere e sei albumi
un mazzetto di erba cipollina finemente tritata
olio spray
8 fette di salmone affumicato, tagliate a striscioline
100g di ricotta magra
pepe nero e sale marino

In una ciotola ampia rompete le uova, aggiungete il sale e il pepe, l’erba cipollina finemente tritata e la ricotta magra , sbattete leggermente con una forchetta.

Scaldate una padella antiaderente di medie dimensioni a fuoco medio, ungetela con olio spray e versate circa un quarto delle uova sbattute sul fondo caldo.
lasciate cuocere il composto per circa due minuti.

Posate sull’omelette un quarto delle striscioline di salmone, procedete con la cottura per ancora trenta secondi, piegatela e lasciatela scivolare sul piatto di portata.

Ripetete l’operazione per ottenere altre tre omelette al salmone e ricotta, servitele caldissime accompagnate da un’insalata.

albumi/ biscotti proteici/ colazione/ dolci/ grassi buoni/ olio di cocco/ post workout/ proteine del siero del latte/ ricetta proteica/ senza glutine/ senza zucchero/ uova/ whey

Biscotti proteici di mais

biscotti proteici di mais

biscotti proteici di mais i biscotti proteici di mais , senza glutine, si conservano fino a una settimana in un contenitore a tenuta ermetica. Il leggero aroma di limone conferito dalle proteine al gusto lemon meringue di Bulkpowders, li rende un accompagnamento perfetto per il té.

Biscotti proteici di mais – Ingredienti

150 g di farina di mais tipo Fioretto
100 g di Pure Whey Protein gusto Lemon meringue Bulkpowders
120 g di olio di cocco Bulkpowders
50 g di albume
un cucchiaino di lievito per dolci in polvere

La ricetta non prevede l’uso di dolcificanti perché le proteine Lemon Meringue di bulkpowders sono già dolcificate con sucralosio, un dolcificante termostabile, perfetto per le preparazioni da forno.

Preriscaldate il forno a 180°C.
Nel boccale del mixer inserite le Pure Whey Protein gusto Lemon meringue Bulkpowders, il lievito, l’olio di cocco a tempertatura ambiente, la farina di mais e l’albume.
Aziondando il mixer a impulsi, mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un composto a grosse briciole.
Versate l’impasto sul piano di lavoro e dategli la forma di una palla, avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo per un tempo variabile da una a tre ore.
Trascorso il tempo di riposo, stendete l’impasto , cercando di ottenere una sfoglia di circa un centimetro, sul piano di lavoro leggermente infarinato e ricavatene dei biscotti con le apposite formine. Io ho usato queste

Disponete i biscotti sulla teglia  coperta di carta oleata e cuocere in forno caldo per circa 9 minuti, o finché non saranno leggermente dorati.

Attendete almeno 30 minuti prima di togliere i biscotti proteici di mais dalla teglia,appena estratti dal forno sono fragilissimi, ma raffreddandosi prenderanno la giusta consistenza.

Si conservano in un contenitore a tenuta ermetica fino a una settimana.

al forno/ avocado/ barrette/ biscotti proteici/ carboidrati/ cioccolato/ classici rivisitati/ colazione/ collaborazioni/ dolci/ farina integrale/ grassi buoni/ partnership

Avocado cookies

avocado cookies

avocado cookies
Avocado Cookies! il nome non vi fa già venire l’acquolina in bocca?

Tra le tante ricette di biscotti proteici che trovate nel blog, questa è in assoluto la mia preferita, ai già noti benefici dell’avocado, unisce i vantaggi dell’inulina presente nella farina Fiberpasta .
Il risultato finale è un biscotto sano e goloso, senza che il gusto sia compromesso.
Vi lascio libera scelta riguardo al dolcificante, quindi non segnerò i macros in fondo alla ricetta come faccio spesso, con un programma come MyFitnessPal vi sarà facile annotare e registrare l’esito nutrizionale della vostra scelta.

Come capire se un avocado è maturo?
Scegliete un avocado maturo al punto giusto, il modo più sicuro che conosco per riconoscerne uno è quello di rimuovere il picciolo del frutto. Se questo offre resistenza e lascia una superficie chiara sotto di esso, il frutto è ancora acerbo, se invece viene via facilmente lasciando una zona molto scura è, al contrario, troppo maturo. Cercate una via di mezzo senza rovinare tutti i frutti nel supermercato.

 

Avocado Cookies – ingredienti per 24 biscotti

80g di polpa di avocado
1 uovo
dolcificante a piacere
estratto di vaniglia
130g di farina FIberPasta
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
40 g di scaglie di cioccolato extrafondente

Come sempre, inziamo con l’accendere il forno settando la temperatura a 180°C
In una ciotola ampia schiacciamo la polpa dell’avocado con una forchetta fino ad ottenere una massa omogenea.

Aggiungiamo l’uovo, il dolcificante e la vaniglia e montiamo con le fruste per almeno tre minuti.

Aggiungiamo agli ingredienti liquidi  la farina FiberPasta, il bicarbonato di sodio, il sale che avremo precedentemente setacciato in un’altra ciotola. Mescoliamo  con una spatola, in modo che l’impasto degli avocado cookies non presenti grumi.

Infine, è il momento di versate le scaglie di cioccolatom incorporiamole con cura in modo che si distribuiscano uniformemente.

L’impasto per gli avocado cookies dovrà riposare in frigorifero per le due ore successive, ( di solito lo preparo il giorno prima) non preoccupatevi se il colore apparirà più scuro dopo il riposo, è perfettamente nromale.

Con le mani umide formiamo delle palline, più o meno tutte uguali,  che andremo a schiacciare sulla placca da forno ricoperta da un foglio antiaderente.

Non schiacciate troppo gli avocado cookies! limpasto si abbasserà ulteriormente durante la cottura, lasciateli alti almeno un cm e mezzo.

Cuociono in forno già caldo per 13-15 minuti. Lasciate che si raffreddino completamente prima dell’assaggio.

Aspetto le vostre foto nel gruppo facebook di Le Fitchef 😛

grassi buoni/ insalate/ pesce/ piatto unico/ pranzo

Insalata sushi

insalata sushi le fitchef

Avete mai provato a preparare il sushi a casa? DOpo aver superato l’ostacolo della reperibilità egli ingredienti arriva la parte più difficile: l’assemblaggio.
Senza una guida esperta, gli strumenti giusti e una buona dose di manualità, non è facile ottenere delle forme armoniche e stabili. Questa insalata sushi, libera i gusti della tradizione giapponese in un piatto dai sapori armonici, semplice da realizzare e ideale per i pasti fuori casa.

Insalata Sushi – Ingredienti

400 g di riso a grana corta
440 ml di acqua

3 cucchiai di salsa di soia a ridotto contenuto di sodio
50 ml di aceto di riso
1 cucchiaio di pasta wasabi
1 cucchiaino di zucchero

2 cucchiai di olio di sesamo

4 fogli di alga nori, tagliati a striscioline

100 g di cetriolo tagliato a cubetti

2 cucchiai di semi di sesamo tostati

1 avocado tagliato a fette regolari

300 g di gamberetti lessati e sgusciati

Insalata Sushi- preparazione

 

versate il riso in una ciotola larga e sciacquatelo delicatamente sotto l’acqua corrente, versatelo in uno scolapasta e risciaquatelo ancora. RIpetete l’operazione finché l’acqua non risulterà perfettamente chiara, senza tracce di amido.

Ponete il riso in una pentola a fondo spesso e aggiungete l’acqua che avrete pesato in precedenza. Coprite e portate a ebollizione a fuoco medio. Abbassate quindi la fiamma al minimo e lasciate sobbollire, senza togliere il coperchio, per 15 minuti. Spegnete la fiamma e, senza spostare il coperchio, lasciate riposare il riso per altri 20 minuti.

Intanto mescolate in una tazza salsa di soia, aceto di riso, wasabi, zucchero e olio di sesamo.

Scoprite il riso e sgranatelo delicatamente con una forchetta. Con l’aiuto di una spatola, versatelo in un largo piatto da portata. Versate sul riso un terzo del condimento preparato in precedenza e mescolate con la spatola perché si distribuisca su ogni chicco.
RIpetete con il restante condimento, assicurandovi che venga assorbito per bene.
Mentre il riso è ancora caldo, aggiungete le striscioline di alga nori continuando a mescolare con la spatola.

Lasciate che il riso si raffreddi a temperatura ambiente. In seguto aggiungete il cetriolo tagliato a cubetti e il sesamo leggermente tostato. Mescolate ancora con cura perché ogni ingrediente sia ben distribuito e trasferite tutto nell’insalatiera in cui lo servirete a tavola.

Sistemate sulla superficie del riso l’avocado, i gamberetti lessati e sgusciati e dell’altro sesamo per decorare.

Se prepatare l’insalata sushi in anticipo, aggiungete il pesce e l’avocado solo al momento di servire.

Potete sostituire i gamberetti con salmone, tonno o pesce spada affumicato, oppure creare una versione domestica del Tamagoyaki, sostituendo i prodotti ittici con le uova.
A differenza di quanto si creda infatti,  il termine Sushi, non si riferisce affatto al pesce crudo, ma al sapore agrodolce del riso, la parte più importante di questo piatto.

burro d'arachidi/ colazione/ grassi buoni/ mandorle/ natale/ olio di cocco/ omega 3/ proteine del siero del latte/ snack dolci/ whey

tartufi proteici al burro d’arachidi e di cocco

Se avete consacrato la vostra esistenza al fitness e al cibo sano sapete bene quanto a volte sia dura la lotta contro l’istinto ad affondare continuamente il cucchiaio nel barattolo del vostro burro di semi oleosi preferito, solo per accorgersi, a fine giornata, di averne consumato comunque diversi cucchiai in eccedenza.
In effetti questa ricetta non vi sarà molto d’aiuto, perché sarete tentati di far sparire immediatamente tutta la produzione appena realizzata, ma confido nel vostro self control.
Come spesso accade ho tratto ispirazione da questo post  dell’adorabile e talentuosa +Araba Felice , che di sicuro non ha bisogno di presentazioni ( <3 )

Ingredienti: 
160 grammi di burro d’arachidi di buona qualità
60 grammi di olio di cocco ammorbidito ma non del tutto sciolto
3 scoop di proteine del siero del latte alla vaniglia <— qui trovi il sito per acquistare
dolcificante a piacere ( evitatelo se le vostre proteine sono dolci a sufficienza)
aroma di cocco Flavourart 
cocco grattugiato
granella di nocciole o arachidi

Lavorate con, l’aiuto di un cucchiaio di legno, il burro d’arachidi e l’olio di cocco ammorbidito, aggiungete l’aroma e il dolcificante e le proteine. Spero che non abbiate timore di sporcarvi troppo, perché le vostre dita saranno lo strumento migliore per amalgamare tutti gli ingredienti in maniera omogenea.
Formate delle palline regolari e rotolatele nella granella di nocciole o nel cocco grattugiato.
Lasciatele in frigo i tartufi proteici per almeno un’ora a rassodare prima di consumarle.
Serviranno per uno spuntino veloce o una dose giornaliera di grassi sani.

note:
–  i tartufi proteici si conservano per molti giorni in un contenitore ermetico
-si possono surgelare
-provatele anche con il burro di mandorle.

anti cellulite/ cacao/ carboidrati/ classici rivisitati/ codice sconto/ dolci/ frullato/ frutta/ grassi buoni/ monoporzioni/ olio di cocco/ senza cottura/ senza zucchero/ snack dolci/ Tutte le ricette/ Veg/ vitafiber/ whey/ yogurt

gelato proteico al cocco

Ingredienti:
300 grammi di yogurt greco
un misurino di Vitafiber
100 grammi di polpa di cacao ( facoltativo)
100 grammi di polpa di cocco fresco
uno scoop di  whey alla vaniglia
1 cucchiaio di vodka ( facoltativo)
qualche goccia di tic
50 ml di latte di cocco
I benefici di Cocco e Cacao 
 
Sebbene possa apparire fuori dal comune,  il colore bianco di questo gelato è dovuto alla presenza della polpa del frutto di cacao. Dal gusto delicatamente dolce, la polpa di cacao  è ricca di grassi monoinsaturi  utili a contrastare il colesterolo “cattivo” ( LDL ) e all’aumento di quello “buono” (HDL).
Le stesse proprietà che troviamo nel cocco , ricco di acidi grassi a catena media ( MCT) , fibre e potassio è il frutto ideale a contrastare la spossatezza e a promuovere l’utilizzo dei depositi adiposi, una vera panacea per chiunque conduca una vita attiva alla ricerca del benessere fisico.
Entrambi i frutti inoltre, sono ricchi di antiossidanti .
Gelato proteico al cocco
Nel boccale del frullatore versare lo yogurt greco, le proteine, Vitafiber,il dolcificante,  la polpa di cocco e la polpa di cacao tagliate a pezzi, ma ancora surgelate, il latte di cocco e l’eventuale vodka.
La vodka ha lo scopo di evitare che si formino fastidiosi grumi di ghiaccio a causa dell’acqua contenuta nella polpa di frutta, ma il suo uso non è strettamente necessario.
Basteranno pochi istanti perché il tutto si amalgami e il vostro gelato proteico al cocco e cacao ricco di MCT e antiossidanti sia pronto.

Se state pensando di effettuare il vostro primo ordine su Bulkpowders, aggiungete il codice NPXR83 in fase di iscrizione per ottenere subito un coupon di 5 euro sul primo acquisto. Per tutti gli altri codici promozionali, vi aspetto nel gruppo Facebook di le Fitchef.

avocado/ cacao/ cheat day/ cheesecake proteica/ cheto/ cioccolato/ colazione/ comfort food/ dolci/ grassi buoni/ mandorle/ meal prep/ metabolica/ monoporzioni/ muffin proteici/ post workout/ proteine del siero del latte/ ricetta dolce senza zucchero/ ricetta proteica/ ricette a basso indice glicemico/ senza lievito/ senza zucchero/ snack dolci/ torta proteica/ whey

Tortino proteico senza cottura

 

Ok, arrendiamoci al fatto di aver perso la Primavera e attendiamo con inesauste speranze l’arrivo dei primi caldi con questa torta, a metà tra un semifreddo e una cheesecake, che nonostante le apparenze e la consistenza incredibilmente appagante, è tutt’altro che un peccato di gola.

Ingredienti:
250 grammi di polpa di avocado schiacciata ( sceglietene un paio ben maturi )
40 grammi di cacao amaro in polvere
80 grammi di proteine del siero del latte ( io adoro quelle di Bulkpowders)
40 grammi di mandorle spellate e  tritate finemente
dolcificante liquido a piacere
50 ml di latte scremato
30 grammi di farina di cocco

Preparare il tortino proteico senza cottura è semplice e rapido, vi basterà miscelare tutti gli ingredienti con cura ( aiutatevi con un mixer, se necessario) e disporre il composto in una teglia apribile, compattandolo per bene. Deve riposare in frigo per almeno un’ora prima di essere servita.

note:
-potete sostituire il latte con quello di soia, riso o mandorle

Macros per una porzione di tortino proteico senza cottura :
110kcal, 4,5 grammi di carboidrati, 12 grammi di proteine e 4,5 di grassi.

CONSIGLIA Gelato su stecco tra Pavesini