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Riso alle fragole, rose e aceto balsamico

Una ricetta tutta rosa realizzata con ingredienti primaverili che aggiungono tanto gusto (e charme), ma quasi zero calorie,  al solito riso. Le porzioni dipendono molto dalle vostre necessità, chi si allena sa già a quanto debba ammontare la sua quota di carboidrati, ma indicativamente occorrono.( per persona)

60 grammi di riso semi integrale
un cucchiaino di olio extravergine d’oliva
150 grammi di fragole mature
i petali di una rosa ( ma solo se siete assolutamente sicuri della provenienza, niente fiori di serra o lucidati con spray industriali, se non siete certi che siano petali “bio” ometteteli pure)
un cucchiaino e mezzo di Aceto Balsamico di Modena Giusti
un cucchiaio di yogurt greco 0,1% di grassi
brodo vegetale q.b.

Iniziamo col tostare il riso con il cucchiaino di olio d’oliva per tre minuti circa, avendo cura di rimestare continuamente, sfumare con l’aceto balsamico e aggiungere  il brodo vegetale coprendo il riso a filo, ( come regola generale il volume dell’acqua deve essere doppio rispetto a quello del riso ) abbassare la fiamma e coprire con il Magic Cooker. A metà del tempo di cottura indicato sulla confezione del riso aggiungere le fragole, eventualmente i petali di rosa e ricoprire fino a cottura ultimata.
A fuoco spento mantecare con lo yogurt e ancora mezzo cucchiaino di Aceto balsamico di Modena Giusti e guarnite con le fragole e i petali avanzati.

Con questa prima ricetta desidero ringraziare e dare all’azienda  Giusti un caldo benvenuto tra i collaboratori di Le FitChef.
La prima documentazione ufficiale dell’esistenza dell’attività della famiglia Giusti nella produzione e nella vendita di prodotti tipici modenesi: lambrusco, “salsicce fini” e soprattutto Aceto Balsamico, risale ai primi anni del 1600.

Da allora ad oggi la famiglia Giusti sì è distinta nella produzione di un Aceto Balsamico di altissima gamma, conseguendo nei secoli ogni tipo di riconoscimenti ed onori: autori della prima ricetta documentata di produzione dell’Aceto Balsamico (1863), vincitori di 14 medaglie d’oro durante gloriosi ed avventurosi viaggi nella mitteleuropa della belle-epoque, depositari del privilegio di esibire lo stemma della casa reale conseguito nel 1929. Tutto questo essendo da sempre a Modena il principale riferimento per l’aceto balsamico, invidiati custodi della più straordinaria acetaia esistente, composta da barili centenari di incalcolabile valore, contenenti anche rarissimi aceti balsamici pluricentenari ancora oggi venduti sulle aste di tutto il mondo a prezzi da capogiro. (fonte http://www.giusti.it/ita)

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