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Conservare i pancake al meglio , come fare e come scaldarli

Conservare i pancake, in modo da preservarne il gusto e la consistenza soffice anche a distanza di uno o più giorni dalla loro preparazione, è una questione che interessa molte persone, soprattutto coloro che, per motivi di tempo e organizzazione, preferiscono preparare in anticipo i pasti da consumare lungo il corso della settimana.
Altre volte invece capita di preparare una grande quantità di pancake per evitare di sprecare un flacone di albume liquido.

conservare i pancake

 

In ogni caso,  oltre al sapore e alla consistenza, quando si pensa a conservare i pancake è importante preservare anche la sicurezza alimentare, onde evitare spiacevoli inconvenienti e ripercussioni sul benessere dell’organismo.
Vediamo dunque quali sono le modalità più pratiche e sicure per conservare i pancake, ma anche crepes e waffle proteici e non.

Come conservare i pancake in frigorifero

 

la situazione che capita più di frequente è quella che ci vede preparare la colazione a base di pancake la sera, per risparmiare tempo il mattino dopo. Molti però si domandano quale sia il modo migliore per conservare i pancake in frigorifero peer poterli gustare al meglio non solo il giorno dopo, ma possibilmente anche più in là nella settimana.

Una volta preparati i pancake è consigliabile aspettare che si siano raffreddati completamente prima di procedere con la conservazione in frigorifero.
Nel frattempo, recuperate dalla dispensa dei contenitori a tenuta ermetica, lavateli ed asciugateli benissimo.
Disponete i pancake ormai freddi nei contenitori, chiudete con cura e consumateli nei tre giorni successivi, dopo averli scaldati per qualche secondo al microonde, nel tostapane o sulla padella calda.

Conservare i pancakes

 

Conservare i pancake in freezer

Per ottimizzare lo spazio in congelatore, l’ideale è conservare i pancake in buste richiudibili come quelle che trovate a questo link  .

Sono riutilizzabili numerose volte, facilmente richiudibili e permettono di eliminare tutta l’aria dal loro interno senza difficoltà.

Anche in questo caso dovrete attendere che i pancake siano completamente freddi prima di procedere alla loro conservazione.
Nel frattempo, etichettate le varie buste indicando su ognuna il tipo di pancake che conterrà e soprattutto la data di confezionamento. I pancake surgelati, di qualsiasi tipo, mantengono al meglio le loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali in freezer, ma consiglio di non superare i due mesi di conservazione.

A questo punto di possono impilare i pancake nelle buste, per evitare che durante il congelamento si attacchino tra loro, consiglio di inserire tra un pancake e l’altro dei quadrati di carta da forno tagliati nella misura adatta. Meglio evitare l’alluminio, che talvolta si attacca, risulta difficile da rimuovere e può rovinare il microonde se qualche pezzetto sfugge alla rimozione, evito anche la pellicola per alimenti, perché non è riutilizzabile, mentre la carta da forno può essere impiegata più volte, riducendo sprechi e inquinamento.

Come conservare i pancake | metodi di scongelamento

Anche se può avere senso lasciare il sacchetto dei pancake congelati in frigorifero, in modo che si scongelino lentamente durante la notte e siano pronti al mattino, vi assicuro che è un passaggio non sempre necessario, soprattutto se i vostri pancake hanno uno spessore normale e non siano invece delle torte in pentola dense e pesanti come cubetti di porfido, in quel caso, non posso fare niente per aiutarvi…

Per chi preferisce godersi pancake, waffle e crepe da manuale, ecco i metodi più efficaci per farli passare dal freezer al piatto risparmiando tempo e salvando gusto e consistenza.

 

In microonde

Questo è il mio metodo preferito per scongelare i pancake: è rapido, li lascia soffici, non ne altera il gusto.
Basta sistemare da uno a cinque pancake in un piatto adatto al microonde e avviare a media potenza per un tempo variabile dai 20 ai 60 secondi. Non occorre coprire il piatto e i pancake saranno subito pronti per essere farciti e gustati.

 

Al forno

Se in famiglia i pancake vengono consumati a colazione da più persone, scongelarli in forno può essere il metodo ideale per le grandi quantità.
I pancake ancora congelati vanno disposti su una placca, in uno strato singolo, e coperti con un foglio di alluminio che impedirà di far disperdere l’umidità, mantenendoli soffici e dorati.
Scaldateli in forno già caldo a 180° per 7-10 minuti .

Nel tostapane

Scongelare i pancake nel tostapane è un metodo valido se si hanno piccole quantità da consumare, due al massimo, e poco tempo a disposizione. basteranno un paio di minuti di pazienza, ma non perdeteli d’occhio per evitare che si brucino!

In padella

Disponete i pancake ancora congelati sul fondo della padella, abbassate la fiamma al minimo e coprite col il coperchio, a seconda dello spessore, saranno pronti in 2- 5 minuti.

Conservare i pancake

Conservare i pancake | Posso conservare l’impasto dei pancake per cuocerlo in un secondo momento?

Questa è una delle domande che mi vengono poste più spesso, la mia risposta è sempre la stessa: meglio evitare. Soprattutto se si tratta di un impasto classico, a base di uova e latte, il preparato per pancake, anche se posto in frigo, diventa il substrato ideale per la crescita di batteri. A meno che non si tratti di intervalli molto brevi, non superiori ad un paio d’ore, è meglio evitare di lasciare il l’impasto crudo in frigorifero, anche se riposto in contenitore ermetico.

Vi aspetto sulla pagina facebook e nel nostro gruppo per rispondere ad ogni altro vostro dubbio su come conservare i pancake , ma prima di lasciarvi andare vi invito a scoprire e a riscoprire al cune delle mie ricette preferite per pancake proteici e non :

Pancake al siero di yogurt : perfetti se preparate lo yogurt greco in casa e non sapete come riutilizzare il siero che avanza

Pancake proteici  una ricetta base, tra le più replicate in rete

Pancake di albumi in 10 minuti 

Pancake di avena istantanea e albumi 

Waffle proteici low carb

Crepe proteiche al burro d’arachidi, non le avete ancora provate? non ci credo

Waffle senza glutine al grano saraceno, con la stessa ricetta potete preparare ottimi pancake e crepes

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Organizzazione pasti | pianificazione ed esempi pratici

organizzazione pasti verdure
 Dopo l’articolo della scorsa settimana, ho ricevuto tanti messaggi, molti dei quali sembravano porre l’accento su quanto sembri complicato  riuscire a preparare i pasti per diversi giorni in una sola mattinata. 

VI assicuro che se ci riesco io, può farlo chiunque.
L’importante è procedere un passo per volta, e concentrarsi sui benefici, più che sulle difficoltà. Riassumiamo brevemente i vantaggi che offre l’organizzazione pasti 

organizzazione pasti porzioni
1. Si evitano le tentazioni

Se si dispone di pasti già pronti e preparanti in base al proprio piano ed alle proprie esigenze, si sarà meno esposti al rischio di compiere scelte impulsive e insidiose. 

2. Si risparmia denaro

Prendere un’insalata e una bibita al bar ha un costo variabile tra i cinque e i dieci euro, a seconda della città e della zona in cui si consuma il pranzo. Una cifra che, sommata nelle varie occasioni, a fine anno diventa un gruzzolo considerevole, che potrebbe essere investito diversamente. 

3. Si risparmia  tempo.

Pensateci. Accorpare le operazioni di spesa, preparazione, cottura, divisione, stoccaggio e pulizia in poche ore, significa che nel resto della settimana non dovrete più fare corse all’ultimo minuto al supermercato, avrete molte meno stoviglie da lavare e di conseguenza più tempo da dedicare alle cose che amate fare. 

Ma veniamo alla parte pratica

Organizzazione pasti | da dove comincio?

 

La prima cosa da avere ben chiara è quante sono le calorie di cui si ha bisogno quotidianamente e come suddividerle nei principali macronutrienti in maniera equilibrata, l’argomento mi sta particolarmente a cuore, perché la confusione su questo aspetto basilare è diffusa. Potete usare uno dei molti programmi esistenti in rete, ma senza un professionista che razionalizzi i dati in base al vostro stile di vita, alla vostra anamnesi personale e alle caratteristiche uniche di ognuno, rischiate di avere in mano qualcosa di non molto differente dalle classiche diete da riviste. Approfondiremo questi aspetti in un altro momento.

Il secondo punto fondamentale sarà capire di quanti pasti avete bisogno ogni giorno.

Il numero dei pasti necessari ad ognuno è un parametro assolutamente soggettivo. Là fuori predominano due grandi scuole di pensiero: quella dei piccoli pasti frequenti e quella del monopasto.
Mangiare poco e spesso, suddividendo i pasti in tre fondamentali e due o tre spuntini, è un ottimo modo per aiutare chi viene da un’alimentazione disordinata a gestire le porzioni e i possibili attacchi di fame. Consumare invece tutte le calorie quotidiane in una ridotta finestra temporale, nonostante le pubblicazioni sempre più numerose, non offre benefici supportati da dati statisticamente rilevanti, ma può risultare comodo per alcuni.
I due parametri essenziali da considerare sono: i momenti in cui avete più fame e l’organizzazione giornaliera gestita in base ai macros individuali ed agli impegni quotidiani. 

Incastrate questi due elementi e tutto funzionerà a meraviglia; a fine giornata sarà il rapporto tra le calorie ingerite e quelle spese che peserà sul risultato finale del vostro percorso di benessere. 

Organizzazione pasti | creare il menu settimanale

Idealmente, il menu settimanale dovrebbe essere composto da alimenti graditi e che apportano gli adeguati nutrienti. 

Per far quadrare le cose bastano un paio di rudimenti di matematica, una app come MyFitnessPal e un certo talento per il Tetris. 

 

 

Organizzazione pasti | un esempio pratico

organizzazione pasti verdure
Ecco il piano di esempio che seguo io in base ai miei gusti

Colazione:
Oltre alla mia irrinunciabile tazza di latte e caffè al mattino alterno colazioni dolci, perlopiù a base di pancake o porridge overnight , a colazioni salate a base di pollo e verdure.
Per cui di solito domenica sera cerco di avere pronti una pila di pancake, un kg di yogurt greco parte del quale finisce in un paio di vasi di vetro con il tappo a vite, insieme ai fiocchi d’avena, e una discreta quantità di petti di pollo, arrostiti al forno o lessati, che entreranno a far parte di colazioni, pranzi e cene.

Pranzo:
oltre al già menzionato pollo, preparo una quantità di verdure di stagione, al vapore o al forno, e le separo in contenitori diversi. In questa stagione preferisco broccoli, cavolfiori, carote, verze, peperoni e le primissime zucchine. Aggiungo qualche patata lessa, che è sempre una buona base per un’insalata saziante. Confesso che, per i momenti di emergenza, tengo sempre in freezer una busta di minestrone del tipo “light” (senza legumi) che, versato direttamente in padella, con pochi g di olio d’oliva, diventa rapidamente un ottimo contorno o la base per farciture vegetali delle mie piadine proteiche  che completo con petto di pollo e spezie. Le arrotolo a mo di burrito e le congelo in buste singole, ne preparo 8-10 a settimana ( per me e Rob) in base agli impegni previsti. 

Cena:

per cena cerco di alternare zuppe e spadellate di verdure, che ho già preparato in precedenza. La base delle zuppe è sempre il brodo ricavato dalla cottura del pollo, arricchito con sedano e carote, alla quale aggiungo i cereali che ho preparato nella precedente sessione di organizzazione pasti. Farro e orzo, una volta lessati e ben scolati, finiscono in freezer in porzioni pesate così da poter essere aggiunti in pentola a tutto il resto senza troppi calcoli. 

Snack

di solito alterno frutta fresca e secca ad uno yogurt greco, ma ultimamente il tempo scarseggia, quindi cerco di non farmi mai mancare in borsa una barretta. Non è una scelta da fare quotidianamente, ma è senza dubbio una soluzione comoda. Al momento sto finendo la mia scorta di barrette di Exante Diet , che vi consiglio soprattutto per la varietà e la cura nella composizione di gusti e consistenze nuove ( il mio codice di presentazione è NOEMI-R2 , se vi fa piacere , utilizzatelo in fase di registrazione, avrete uno sconto del 25% sul vostro primo ordine qui trovate il catalogo completo )

Organizzazione pasti | La spesa

organizzazione pasti la spesa

Ora che avete pianificato i pasti è il momento di mettere mano alla lista della spesa.
Quasi certamente avrete già in casa molti alimenti base come riso, pasta, avena e frutta secca. Assicuratevi di averne abbastanza per coprire le necessità di tutta la settimana.
mettete in cima alla lista frutta e verdura di stagione, qualche ortaggio surgelato, che fa sempre comodo, tonno in scatola e salmone in busta, latticini freschi come quark, skyr, ricotta magra e fiocchi di latte. Qualche lattina di legumi farà sempre comodo.
Non dimenticate di controllare di avere anche abbastanza carta da cucina, buste da freezer, contenitori integri e puliti e un paio di bottiglie riutilizzabili per acqua e bevande varie. Eventualmente aggiungeteli alla vostra lista

 

Una cucina ordinata e pulita è assolutamente necessaria per poter lavorare con tranquillità e in totale sicurezza. Preparate anche i recipienti che vi serviranno. Io uso dei contenitori multiscomparto richiudibili, per i pasti che consumo fuori casa, e vasi di vetro con tappo a vite per conservare gli ingredienti che utilizzerò per i pasti in casa. Questi ultimi vengono sterilizzati una volta a settimana, per garantire una migliore conservazione di tutti gli alimenti che contengono ( soprattutto quelli riservati all’overnight porridge)

DI solito preparo una o due teglie di ortaggi al forno e mentre questi cuociono, metto sul fuoco una grande pentola in cui faccio lessare il pollo con qualche aroma ( non solo petti, ma anche cosce e sovracosce) e un’altra per riso o cereali.

Nel frattempo preparo gli impasti per piadine e pancake, sono gli elementi che cuocio per ultimi, di solito.

Organizzazione pasti | preparare le porzioni

è il momento di tirare fuori la bilancia e i contenitori che avrete già lavato e asciugato per bene.
Aggiungete sulla bilancia un contenitore per volta e azzerate il display con il pulsante tara, via via che aggiungete un nuovo ingrediente, in modo da poter tenere traccia dei macros con la massima precisione.
Preparate i sacchetti con la frutta secca o le barrette da tenere in borsa.

Aggiungere un contenitore alla scala alimentare, 0 (tara) la scala e aggiungere detta porzione di ogni componente del pasto. Fare lo stesso per il resto dei vostri pasti e non dimenticate di pesare con cura soprattutto i grassi aggiunti. “un cucchiaio” d’olio non è un’unità di misura, usiamo il Sistema Metrico Decimale e non avremo strane sorprese. 

 

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Meal Prep | le basi dell’organizzazione dei pasti

meal prep tagliare le verdure

L’organizzazione è la base del successo, e non necessariamente solo nell’ambito del fitness. Quando si dispone di obiettivi  specifici, che si tratti di perdita di grasso, di aumento della massa magra o del mantenimento della propria condizione attuale, il meal prep diventa uno strumento essenziale per mantenere la rotta.
Impiegare poche ore a settimana per pianificare, acquistare, pulire, cuocere e dividere gli alimenti nei pasti, è non solo un’ottima strategia per evitare insidiosi spuntini fuori pasto, ma è anche un modo per risparmiare, evitando sprechi di tempo e denaro, avanzi e corse all’ultimo minuto al supermercato che spesso si traducono in acquisti d’impulso. 

meal prep tagliare le verdure

 

Il problema è che molte persone non sanno da dove iniziare e finiscono per complicare il processo. fanno qualche ricerca sul meal prep e l’organizzazione dei pasti e finiscono per essere bombardati da informazioni complesse, ricche di ingredienti esotici. Così, molto spesso rinunciano, temendo che in fin dei conti, l’impresa sia ben più dispendiosa dei possibili vantaggi. 

Se invece non ci si lascia intimidire, la preparazione dei pasti diventa una routine essenziale nel vostro piano di benessere settimanale.

Ricordate, il fitness è uno stile di vita e per rendere la nutrizione una priorità nel vostro percorso, dovranno essere apportate modifiche sostanziali.Bisogna organizzare  un sistema che funzioni per voi, in relazione al tempo e allo spazio di cui disponete. Con un po’ di pratica, il meal prep diventerà un’abitudine irrinunciabile. 

 

Meal Prep | Stabilire un piano efficace

meal prep legumi

Ecco come è strutturato il mio schema personale

Venerdì = prendo carta e penna e mi appunto le idee, le possibili ricette, i pasti, lista della spesa
Sabato = rifornimento di frutta e verdura fresca al mercato e un salto al super per tutto il resto
Domenica = lavaggio e taglio, cottura, stoccaggio dei pasti nei contenitori

La fase domenicale è quella più lunga, cerco di finire tutto nella prima parte della giornata, in modo da avere il resto del tempo per me, così inizio subito dopo colazione, quando i gatti hanno ancora voglia di dormire e Rob è fuori per gli allenamenti del mattino. 

Meal Prep | La preparazione dei pasti

 

 

Fase 1: Proteine

meal prep petto di pollole proteine hanno sempre la precedenza nella preparazione dei miei pasti.
Preferisco avere sempre delle alternative per i vari pasti, compresi spuntini e insalate.
I petti di pollo sono sempre presenti, cotti alla griglia o al forno,  e conditi con sale, pepe, spezie, olio d’oliva; preparo anche una dozzina di uova sode, e polpette ( di pollo, tonno, verdure o di ricotta) ; aggiungo anche una piccola parte di legumi, cerco di introdurli almeno in un pasto a settimana.

Il tutto può essere facilmente porzionato, eventualmente congelato, separato nei contenitori in base ai macros,  aggiunto alle insalate o a spadellate veloci con verdure.

 

La Produzione

meal prep verdure
Mentre le proteine ​​e i legumi cuociono, mi occupo di lavare bene le verdure: riempio d’acqua il lavandino, aggiungo del bicarbonato (facilita la rimozione dei depositi di terra, soprattutto dalle patate dolci) e lascio i vegetali in ammollo per almeno dieci minuti prima di risciacquare bene sotto l’acqua corrente. 

– dal momento che, soprattutto d’inverno, compro tanta verdura surgelata, talvolta salto al passaggio successivo. Le verdure surgelate mantengono tutte le proprietà nutritive del fresco e, dal momento che possono essere conservate a lungo, si evitano sprechi. 

a questo punto taglio le verdure in base all’uso che ne farò:

  • sedano e carote diventano bastoncini che, stoccati in buste richiudibili, faranno da snack antifame
  • le verdure a foglia, dopo essere state lavate e asciugate, le arrotolo in uno strofinaccio pulito, inumidito con acqua e aceto e nel strizzato, che le mantiene fresche ed evita la formazione di muffe
  • gli ortaggi da lessare o ripassare in padella li taglio a pezzi regolari, non troppo piccoli, lasciando cadere via via gli eventuali scarti nel lavandino, in modo da raccoglierli tutti insieme a lavoro ultimato.

 

 

Meal prep | la scelta dei contenitori

meal prep contenitori
Lo ripeto  continuamente, sia che preferiate i classici tupperware, i più trendy bento o  le buste richiudibili o boccali di vetro un po’ hypster,  assicuratevi sempre che il vostro contenitore sia a tenuta ermetica. Questo, oltre a evitare pericolose perdite durante il trasporto, eviterà contaminazioni batteriche e organolettiche durante lo stoccaggio in frigorifero. Non c’è niente di peggio di un pasto che “sa di frigo”

Meal Prep | Fase 3: il forno è un alleato

Una volta che il lavandino è stato svuotato, i bruciatori hanno terminato il loro lavoro e la seconda tazza di caffè del mattino è pronta, è il momento di accendere il forno.
DI solito questo è anche il momento in cui i gatti arrivano a curiosare, rendendo tutto molto più movimentato.

Le mie scelte variano in base alla stagione, ai macros e a quello che mi sembrava particolarmente invitante al mercato, ma orientativamente mi baso sempre sull’elenco che segue, dal momento che è composto da elementi versatili, che si riscaldano senza problemi e si accompagnano bene sia con le proteine che con i cereali:

 

zucca arrosto
Patate
Patate dolci
zucchine e melanzane (in stagione)
Peperoni (in stagione)
broccoli, cavolfiori & C
meal prep verdure al forno

Meal Prep | Fase 4: Desserts & snack

La fase finale del mio meal prep settimanale riguarda la preparazione di dolci e snack da riservare alla colazione e alle pause.

Oltre a preparare bustine richiudibili con mix pesati di frutta secca, come questo , non manca mai una pila di pancake , una teglia di muffin  da destinare alla colazione o qualche tortina in barattolo da infilare in borsa quando non riesco a fare colazione perché non ho sentito la sveglia, ( giuro che non è una scusa, Manfred disattiva la sveglia del cellulare al primo squillo ._. ) 

 

Meal Prep | Fase 5: ordine e organizzazione

A  questo punto non rimane che organizzare il tutto, ordinatamente in frigorifero. Disponete le scatole ( o le buste) nel reparto più in alto, in modo da poterle afferrare facilmente al mattino per infilarle nella vostra borsa porta pasti. Aggiungete una borraccia di tè o di tisana, per evitare di esagerare con il caffè durante le ore lavorative. 

Avere un frigo pieno di alimenti densi di nutrienti e scelti in base al vostro piano alimentare, vi aiuterà a resistere alle tentazioni e restare focalizzati sui vostri obiettivi.

E voi quali strategie mettete in atto per il vostro meal prep settimanale? 

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Torta in barattolo

Cosa c’è di meglio di una fetta di torta per risollevare l’umore in una giornata grigia?
Una torta pronta in dispensa che non perde la sua morbidezza per molto, molto tempo.
torta nel barattolo
Il metodo di conservazione che vi propongo oggi permette di mantenere soffici e fragranti  per settimane porzioni di pane e torta in barattolo senza l’ausilio di conservanti sintetici.

Cos’è la torta in barattolo?

cuocere una torta in barattolo permette di sfruttare il calore e l’umidità residua della cottura per chiudere in maniera ermetica il contenitore nel quale abbiamo fatto cuocere il nostro dolce, mantenendolo soffice, ma senza il rischio che sviluppi microorganismi pericolosi per la salute.

I Barattoli

Il barattolo ideale per confezionare le torte a lunga scadenza ha l’imboccatura larga, il coperchio a vite nuovo di zecca e non presenta rientranze e decorazioni che possono rovinarsi con il calore. La capacità ideale per garantire una cottura omogenea è da 250ml (come questi, per esempio )

La sterilizzazione

Coperchi  e barattoli dovranno essere sterilizzati in acqua bollente per venti minuti e asciugati perfettamente prima dell’utilizzo. Potete riciclare vasetti di vetro giù adoperati per altre preparazioni, ma assicuratevi che i coperchi siano nuovi e senza alterazioni nella parte interna, in caso contrario la loro funzione protettiva non sarà assicurata.

Torta in barattolo, quali  ingredienti ?

Ogni impasto base si presta ad essere utilizzato per preparare la torta in barattolo. Per quelle in foto ho usato la ricetta della torta al cacao di Araba Felice che trovate a questo link , sostituendo 50 g di farina con 30 g di whey neutre e lo zucchero con 100g di stevia.
In genere gli impasti cotti in contenitori piccoli richiedono un tempo di cottura ridotto rispetto alla ricetta originale, per sicurezza, dopo 15 minuti di cottura fate la prova dello stecchino in ogni caso.

Torta in barattolo – procedimento

Prima di tutto sarà necessario imburrare e infarinare con cura ogni barattolo. Vi ricordo che è fondamentale che i barattoli siano stati sterilizzati e asciugati prima dell’uso, ne va della vostra salute prima che della riuscita della preparazione.

Nel caso delle preparazioni al cacao, come questa di Araba Felice, preferisco “infarinare” i barattoli con il cacao amaro, l’effetto estetico è migliore, soprattutto se la torta in barattolo è destinata a diventare un pensierino natalizio.

I barattoli così preparati andranno disposti su una placca da forno abbastanza grande da contenerli tutti, distanziati tra loro di qualche centimetro.

Accendiamo il forno alla temperatura prevista dalla ricetta e iniziamo con la preparazione dell’impasto.
Nella remota ipotesi in cui non siate amanti dei dolci, cimentatevi nella preparazione del pane proteico in barattolo, magari arricchito da verdure di stagione come i broccoli o la zucca .

Non appena l’impasto sarà pronto versiamolo, con l’aiuto di un cucchiaio, all’interno dei vasetti, riempiendoli solo fino a metà. Con uno strofinaccio eliminiamo ogni goccia di impasto eventualmente fuoriuscita e inforniamo la teglia contenente i barattoli.

Dopo circa 15 minuti controlliamo la cottura con uno stecchino lungo che, una volta estratto, dovrà essere asciutto e privo di residui di impasto.

A cottura ultimata estraiamo la teglia e i barattoli dal forno e, molto rapidamente e facendo moltissima attenzione, li richiudiamo con i coperchi precedentemente sterilizzati e asciugati. Il calore servirà a impedire la formazione di agenti patogeni e muffe, e l’umidità residua manterrà il contenuto del barattolo soffice e fragrante per molte settimane, quindi è necessario che questa operazione sia rapida e allo stesso precisa, aiutatevi con un paio di strofinacci e, vi prego, non ustionatevi.

Lasciate i barattoli ben chiusi sul piano di lavoro e dimenticatevene finché non sentirete una serie di sonori “POP”, sarà il segnale che la magia è avvenuta e il calore ha provveduto a sigillare ermeticamente la torta in barattolo. A questo punto potete scegliere se destinare la torta in barattolo alla vostra scorta di derrate in vista di un’apocalisse zombie oppure aggiungere un nastrino e un biglietto e trasformare i vasetti in adorabili e graditi regali di natale home made.

Ancora qualche raccomandazione…

-nel caso in cui non siate del tutto sicuri dell’avvenuta cottura all’interno di uno o due vasetti ( capita, alcuni forni non sono affidabilissimi) sistemate i vasetti in frigo e consumateli nel giro di pochi giorni, lo stesso destino sarà riservato a quelli che non hanno fatto “POP”.

-se per una qualche ragione non siete sicuri che i vostri vasetti abbiano fatto “POP”, sigillandosi ermeticamente contro le aggressioni di questo mondo ricco di insidie, vi basterà premere al centro di ogni coperchio. Se il coperchio in questione produce un “click”, il vasetto non è sigillato, in questo caso andrà riposto in frigo fino al momento del consumo. Se invece non produce alcun suono potete riporlo in dispensa o regalarlo.

– la leggenda narra che questo metodo garantisca una perfetta conservazione del contenuto fino a sei mesi. Io l’ho testato dopo un periodo di un mese e mezzo e la torta al cacao e proteine era soffice e profumata come appena sformata. Considerando la rapidità con cui le preparazioni proteiche tendono a diventare dure e secche, preparandole sottovuoto potrete consumare solo quello che vi serve senza dover sprecare il resto.

-l’impasto dei pancakes permette di ottenere ottimi tortini proteici da personalizzare a piacere

 

 

 

CONSIGLIA Pasticcini di frolla montata