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Pancia piatta per l’estate | gli errori che rallentano i tuoi risultati

pancia piatta
pancia piatta ragazza

Per molti appassionati di una vita attiva, il sogno di una pancia piatta per l’estate si scontra immancabilmente con la frustrazione di vedersi, al giungere dei primi caldi, con un addome appannato e spesso gonfio, nonostante i numerosi sacrifici dei mesi precedenti. Se talvolta questo è il risultato di una disciplina applicata in modo poco rigido e in tempi insufficienti, per la maggior parte delle persone, le ragioni di questo insuccesso possono trovarsi in pochi, trascurati fattori:
la scarsa gestione dello stress, il sonno insufficiente, un’alimentazione inadeguata.
Prima di rivolgerci al medico in cerca di una diagnosi di ipercortisolemia , perché non provare a lavorare su questi tre fattori?

Scarsa nutrizione ( e scarsità di carboidrati nella dieta)

carboidrati nella dieta per una pancia piatta per l'estate

Non ho citato a caso l’ipercortisolemia, dal momento che è una di quelle condizioni cliniche che periodicamente viene indicata, a sproposito, come la ragione principale dell’insuccesso di un piano di ricomposizione corporea. Tale condizione è sempre accompagnata da una corte di sintomi ben definiti e va trattata clinicamente.
L’ipercortisolemia dipende da una inadeguata produzione di cortisolo in risposta agli eventi stressanti e, solo se diagnosticata da personale medico, va trattata con la somministrazione di corticosteroidi.

Tuttavia sono in molti ad autodiagnosticarsi ( o a diagnosticare, senza basi reali) tale problematica.
La stragrande maggioranza delle persone che riporta di soffrire di un momento di stanchezza cronica, può attribuire questa condizione ad una inadeguata gestione dello stress.

Il muscolo striato è un tessuto metabolicamente costoso e rappresenta una ricca fonte di aminoacidi. Per mantenere efficienti le funzioni del cuore, del cervello e del sistema nervoso, l’organismo aggredisce le scorte muscolari per garantire i substrati necessari all’omeostasi.

In parole povere: una dieta ristretta, protratta per lunghi periodi, non è esattamente una passeggiata di salute per l’organismo e può condurre alla riduzione della massa magra.

La buona notizia è che questo tipo di danno si può prevenire con un’alimentazione consistente, ricca soprattutto di proteine e carboidrati. Il glucosio è la fonte energetica più rapida e semplice da impiegare per mantenere efficienti le funzionalità dell’organismo. Per cui è preferibile scegliere una dieta sostenibile sul lungo periodo, piuttosto che una che garantisce un dimagrimento spettacolare, ma difficile da mantenere nel tempo.

L’importanza del sonno

gattino che dorme a pancia all'aria

La qualità del sonno ed un adeguato introito nutrizionale sono fattori strettamente correlati. Una dieta equilibrata garantisce un riposo qualitativamente migliore, che impegna l’organismo nei processi riparativi notturni, senza che questi manifesti carenze.
D’altra parte, una buona qualità del sonno è responsabile del mantenimento dell’equilibrio ormonale alla base della gestione dell’appetito.

Mangiare bene e dormire altrettanto bene, sono elementi imprescindibili per una buona forma fisica e mentale.

La gestione dello stress

studente stressato con la pancia gonfia


Le situazioni stressanti sono all’ordine del giorno per chiunque, che si tratti di un lavoro impegnativo o svolto in un ambiente poco stimolante, la mancanza di riposo di qualità, la normale gestione delle occorrenze domestiche o semplicemente un impegno muscolare eccessivo, in termini qualitativi e quantitativi, la necessità di imparare a gestire le condizioni che espongono il sistema nervoso e l’intero organismo a sollecitazioni estreme, diventa essenziale, nell’ottica di mantenersi in buona salute e di non veder vanificati i risultati di un lungo lavoro in palestra e sfumare il sogno di una pancia piatta per l’estate.

Trova il tuo momento speciale per ricaricarti, fai una passeggiata, incontra gli amici, adotta un cucciolo, fai una nuotata o concediti un weekend in spa. Qualsiasi attività rilassante e appagante va bene, purché risulti rigenerante e consenta di prendersi una pausa piacevole dalla quotidianità.

Concludendo, il segreto per una pancia piatta per l’estate sta nel relax?
Sì, ma non solo.

Nutrirsi in maniera adeguata alle proprie esigenze atletiche e quotidiane resta la base di un corpo armonioso, insieme ad una routine d’allenamento equilibrata e svolta senza l’ansia di osservare risultati immediati. A questo bisogna integrare un equilibrio interiore che, sebbene non sia facile da ottenere, può essere più facilmente raggiunto rallentando i propri ritmi di allenamento e concedendosi qualche sgarro controllato.

per approfondire:
L’importanza dei carboidrati

Nutrizione e allenamento, un approccio pratico

Quante proteine assumere, la guida completa

Perché mangio sano, ma non dimagrisco?

Per ogni tipo di dubbio, lasciami un commento, risponderò alle tue domande. Per tutto il resto ti aspetto nel gruppo Facebook di Lefitchef

allenamento/ Body&Mind

Primo giorno in palestra: vincere la timidezza

vincere la timidezza

Vincere la timidezza è per molti l’ostacolo principale che si frappone tra la propria condizione attuale e il conseguimento di obiettivi duraturi.
Affrontare per la prima volta l’ambiente della palestra, può rappresentare un’esperienza imbarazzante. Può capitare di avvertire disagio perché ci si vede troppo fuori forma, confrontandosi con persone che hanno già a tempo intrapreso un percorso di allenamento, o perché si pensa di indossare un abbigliamento non adatto all’ambiente, o semplicemente di sentirsi fuori posto.
Tuttavia è essenziale superare l’ansia e iniziare a prendere confidenza con macchine e programmi di allenamento.

Chiunque inizi ad allenarsi, sa che le insidie possono essere numerose: la difficoltà a mantenersi costanti nel tempo, il sentirsi egoista nel concedersi del tempo per sé stessi, la difficoltà a reperire il tempo utile da dedicare all’allenamento tra i mille impegni quotidiani, la pigrizia, la mancanza di una solida motivazione. Ma c’è una ragione quasi sempre trascurata, che tiene lontane le persone dalla palestra e dall’opportunità di avere una salute migliore e un miglior rapporto con sé stessi, soprattutto in un momento storico in cui, grazie ai social, prevalgono figure che poco hanno a che vedere con il benessere e molto con la sovraesposizione dell’ego: si tratta dell’ansia sociale o della semplice difficoltà a vincere la timidezza che, per alcuni, è un ostacolo insormontabile.

Vincere la timidezza per affrontare un percorso di allenamento è un problema che conosco personalmente. Ricordo ancora con un certo orrore le lezioni di educazione fisica a scuola e le pile di certificati e giustificazioni proposte per sfuggire all’imbarazzo delle immancabili partite di pallavolo.
Crescendo, ho realizzato che le persone che provavano timidezza nell’affrontare l’ambiente della palestra erano molte ed erano tormentate da tutta una serie di dubbi, come:

  •  Non so cosa indossare
  • Non mi piace il modo in cui mi sento osservato
  • Sono troppo fuori forma per allenarmi in pubblico
  • Mi sento a disagio perché non so come usare le macchine
  • Mi terrorizza l’idea di condividere lo spogliatoio con degli sconosciuti
  • Non so come affrontare l’attesa mentre qualcuno finisce di usare la macchina che mi serve
  • Non voglio parlare con nessuno.
Con il tempo, ho imparato alcune cose, che spero possano essere utili a chi, come me, si è spesso trovato a vivere cristallizzato nella paura di affrontare una situazione di imbarazzo a causa dell’impossibilità di vincere la timidezza ostinata

vincere la timidezza

Vincere la timidezza in palestra

Cerca il posto ideale : Ormai anche i più piccoli centri abitati offrono differenti luoghi in cui potersi allenare, l’importante è dare un’occhiata al luogo e cercare di individuare il tipo di orientamento scelto dai titolari. Se vi siete prefissi l’obiettivo di concedervi solo tre o quattro sere a settimana per rimettervi in forma, potreste sentirvi a disagio in una palestra strutturata per bodybuilder e, viceversa, se intendete percorrere la strada che porta a grandi masse muscolari, probabilmente non vi troverete a vostro agio in una palestra commerciale.

Non avere fretta: è importante concedersi il giusto tempo per adattarsi alle nuove situazioni che possono risultare stressanti. Trovarsi in mezzo a corpi scolpiti, in abiti aderentissimi, può risultare imbarazzante. L’importante è resistere alla tentazione di mollare subito e abituarsi poco a poco.

Scegli l’outfit adatto: non è necessario investire grandi cifre e scegliere capi alla moda o eccessivamente costosi. Bastano due o tre cambi, in tessuti di buona qualità, che ci stiano davvero bene addosso e ci facciano sentire comodi e liberi nei movimenti. Non serve scoprirsi eccessivamente, né infagottarsi con abiti oversize. Basta trovare l’abbigliamento che ci faccia sentire bene e con lo stesso diritto di tutti gli altri di prendersi cura del nostro corpo.

Affronta la paura degli altri: Vincere la timidezza significa soprattutto ricordarsi che, in palestra, la stragrande maggioranza delle persone è lì per occuparsi esclusivamente del proprio allenamento, quindi preferiscono dedicarsi all’ascolto della musica per trovare un buon ritmo, invece che di giudicare l’operato degli altri. Allo stesso modo è bene imparare a convertire la naturale invidia per i risultati conseguiti dagli altri, in genuina ammirazione e fonte di ispirazione per il proprio percorso.

Focalizza l’attenzione su te stesso: Invece di continuare ad osservare la sala e farti sommergere dall’ansia, sposta il focus sulle sensazioni che provengono dall’esercizio. Ascoltare il proprio corpo è il miglior modo per ottimizzare l’allenamento e minimizzare i rischi di infortunio. Una volta che ci si concentra sul momento in essere, l’ansia di essere giudicati dagli altri smette di essere una priorità e il timore di affrontare nuove sfide svanisce.

Goditi i progressi: Osservare i piccoli miglioramenti diventare più evidenti, giorno dopo giorno, diventerà presto la miglior ricompensa, oltre alla soddisfazione di essere stati in grado di acquisire una nuova abitudine e di vincere la timidezza. Con il tempo, vi guarderete indietro e ringrazierete voi stessi per l’importante percorso che avete intrapreso.