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Baba Ganoush senza tahini

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Cos’è baba ganoush senza tahini ? È un classico piatto mediorientale originario del Libano, sebbene sia popolare e diffuso in tutta il medio oriente, compresi in Iraq, Turchia, Egitto, Giordania, Israele e Palestina. È abbastanza simile all’hummus; in entrambe le pietanze si utilizzano una notevole quantità di aglio e semi di sesamo macinati, o tahini , come da titolo, nel nostro caso faremo a meno di questo ultimo ingrediente per abbassare la quota di grassi.
Se invece la vostra dieta al momento non richiede un taglio drastico dei grassi, aggiungetene pure nela quantità desiderata, il taahini si trova senza difficoltà nei grandi supermercati che presentano una sezione etnica o su amazon a questo link CLICCA QUI
Nel Baba ganoush, a differenza dell’hummus , si usano le melanzane invece dei ceci come ingrediente principale.

Le melanzane sono ricche di nutrienti e antiossidanti, soprattutto di nasunina, che si trova solo nelle frutta e nelle verdure dai colori intensi. Questo potente antiossidante, che si trova nella buccia delle melanzane, è noto per combattere il danno dei radicali liberi e l’infiammazione, proteggendo il DNA dallo stress ossidativo.

Ci si potrebbe legittimamente chiedere se, essendo la melanzana un ortaggio commestibile solo previa cottura, le sue molte virtù nutrizionali vengano meno dopo averla preparata a dovere. La buona notizia ci arriva con questo studio  –

La pubblicazione dimostra, senza ombra di ambiguità, che la biodisponibilità di flavonoidi e antiosidanti presenti nelle melanzane aumenti una volta che queste siano state esposte a trattamento termico.

Ora che ci siamo tolti questo dubbio lacerante, potrei trattenervi accontandovi di quanto sia importante la melanzana nella lotta contro il cancro, il colesterolo, la carenza di fibre e minerali e delle attività chelanti della nasunina, ma non lo farò perché ci tengo al fatto che teniate sempre presente che il fattore più importante in un’alimentazione sana è la varietà insieme alla giusta proporzione tra i vari tipi di alimenti.

Nessun ortaggio, frutto, alga o seme è un salvavita; tutti sono ugualmente importanti per il benessere e l’efficienza di corpo e mente.

Bene, torniamo al nostro Baba ganoush senza tahini.

Baba Ganoush senza tahini | ingredienti e preparazione

1 melanzana viola grande ( o un paio piccole)
2 spicchi d’aglio
mezzo cucchiaino di cumino
il succo di mezzo limone
1 cucchiaio di olio d’oliva

 

Come ho già detto sopra, in questa ricetta ho omesso il tahini, che altro non è che la pasta che si ottiene dai semi di sesamo macinati, se avete un macina spezie potente potete prepararlo in casa ed aggiungerlo alla ricetta di oggi.

Lavate e asciugate bene la melanzana senza togliere la parte verde, praticate sulla buccia dei buchi usando i rebbi di una forchetta. Fate attenzione perché la buccia delle melanzane potrebbe far scivolare la forchetta e non è difficile ferirsi.

Cuocete le melanzane intere in forno caldo a 200°C per circa 20 minuti, dopo averle avvolte in alluminio da cucina. Il tempo varia in base al livello di maturità dell’ortaggio ed alle sue dimensioni, quindi controllate a metà cottura che tutto proceda per il meglio.

Se preferite usare il microonde ( come faccio io) sistemate le melanzane, senza alluminio, sul piatto girevole e cuocete per 8-10 minuti a media potenza o fino a che non sarannno morbide.

Una volta che le melanzane sono cotte, la ricetta originale vuole che la polpa venga separata dalla buccia, ma noi la includiamo nella ricetta perché la nasunina ci piace, quindi ce la teniamo.

Togliete il picciolo alle melanzane, tagliatele a pezzi grandi e mettetele nel boccale del frullatore con tutti gli altri ingredienti.

Fate andare fino ad ottenere una crema liscia e fate riposare almeno mezz’ora in frigorifero perché i sapori si armonizzino tra loro.

Servite con verdure crude, insalate, carni bianche o usatelo per farcire le piadine proteiche

 

 

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waffle senza glutine di grano saraceno

waffle senza glutine di grano saraceno
A causa della loro forma particolare, i waffle sembrano adatti a ricevere un topping dolce ( come lo sciroppo zero cal al cioccolato) ma stavolta proviamo una versione salata. I waffle senza glutine di grano saraceno si sposano a meraviglia con il salmone affumicato e una fresca salsa a base di yogurt greco ed erbette.

Waffle senza glutine di grano saraceno

per la salsa:

125g di yogurt greco ( qui la ricetta per farlo in casa)
2 cucchiai di erba cipollina fresca
1 cucchiaio di scalogno tritato o cipollotto fresco

Per i waffle senza glutine (4-8 pezzi)

2 uova
120 ml di latte ( provate in alternativa il siero ottenuto dalla produzione domestica di yogurt greco )
10g di olio extravergine d’oliva
300 g di farina di grano saraceno
mezzo cucchiaino di lievito
1/3 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
sale iodato

Iniziamo dalla salsa, basterà mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola e lasciare riposare il tutto in frigorifero fino al momento di servire.

Preriscaldate la piastra da waffle.
Con le fruste amalgamate uova, latte e olio extravergine d’oliva.
In un secondo recipiente versate la farina di grano saraceno, il lievito, il sale, il bicarbonato di sodio, versatevi il composto di uova e amalgamate con l’aiuto delle fruste fino ad ottenere un impasto semifluido.
Versate 4-6 cucchiai di impasto ( la quantità dipende dalla grandezza dell’elettrodomestico) sulla piastra .
Stendete delicatamente l’impasto con il dorso del cucchiaio finché non raggiungerà quasi il bordo della piastra ( non spingetelo fino al bordo).
Chiudete la piastra da waffle e cuocete ogni waffle finché sarà gonfio e dorato, ci vorrano circa  3-4 minuti per ognuno.
Impilate i waffle appena cotti uno sull’altro e teneteli in caldo fino al momento di servire, accompagnati con la salsa allo yogurt greco e qualche fetta di salmone e verdure di stagione.
Ehi, non perdetevi la ricetta del waffle low carb, la trovate seguendo questo link

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Barrette proteiche low carb senza cottura

Tutti amano le barrette, ma il loro costo dispendioso e le etichette dai valori non sempre entusiasmanti le relegano quasi al ruolo di “sgarro”. Queste barrette fatte in casa hanno solo due ingredienti di base e non necessitano di cottura, potete personalizzarle aggiungendo la copertura esterna  al cioccolato fondente, oppure arricchire l’impasto di base con semi oleosi tritati, frutta disidratata, gocce di cioccolato …
La consistenza ricorda quella delle famose caramelle a base di latte in polvere, il sapore è neutro, io mi sbizzarrisco con gli aromi liquidi creando una gamma vastissima di sapori e profumi.
L’assenza quasi totale di carboidrati le rendono adatte anche a chi segue un regime metabolico.

Con le dosi indicate realizzerete 5 barrette, troverete i valori nutrizionali in fondo al post :

Barrette proteiche senza cottura

 

100 g di proteine isolate del gusto che preferite 
35 g di olio di cocco ( le quantità possono variare con il tipo di proteina utilizzata)
aroma liquido a piacere
dolcificante liquido ( facoltativo)
acqua tiepida quanto basta a rendere l’impasto malleabile ( di solito due o tre cucchiai)

Per realizzare delle barrette di forma regolare servirebbe l’apposito stampo, ma se avete una teglia da plumcake otterrete comunque un buon risultato stendendo l’impasto sul fondo e tagliandolo successivamente.
Oppure formare le barrette proteiche a mano, ma ne riparleremo tra poco.

Sciogliete l’olio di cocco a bagnomaria senza farlo bollire e versatelo sulle proteine in polvere che avrete già disposto in una ciotola.
Spegnete il fuoco e aggiungete l’aroma ( se avete usato proteine neutre) e il dolcificante liquido all‘olio di cocco.
Versate l’olio di cocco liquefatto sulle proteine in polvere e mescolate rapidamente assicurandovi che l’olio sia stato completamente assorbito. Se necessario aggiungete l’acqua tiepida, procedendo un cucchiaio per volta.
Mentre il composto è ancora tiepido versatelo sul fondo della teglia da plumcake, che avrete rivestito di un foglio di carta da forno tagliato a misura e appiattitelo usando il dorso di un cucchiaio cercando di ottenere uno strato omogeneo.
Dopo venti minuti circa, estraete la teglia dal frigorifero ( grazie Angela! )  e ricavate cinque barrette tagliando l’impasto con un coltello affilato.
Se invece decidete di procedere a mani libera formate con l’impasto delle barrette cinque salsicciotti che avvolgerete in pellicola per alimenti e lascerete riposare in frigo.
 Potete scegliere di ricoprirle di cioccolato fondente o consumarle “nude”.

-Si conservano in frigorifero fino a tre settimane in un contenitore a chiusura ermetica
-al posto degli aromi aggiungete caffè solubile o cacao amaro
-aggiungete una nota croccante mescolando granola o mandorle tritate all’impasto base


non male no ?

Nota:
Nel momento in cui ho scritto questo post, non ho tenuto conto del gran numero di polveri proteiche presenti sul mercato e del fatto che ognuna di essa presenta caratteristiche fisiche differenti.
Affinché l’olio di cocco possa essere assorbito omogenamente dalle proteine, è necessario manterlo più a lungo possibile allo stato liquido, nei mesi più freddi cià sarà possibile lavorando l’impasto in un contenitore appoggiato su una ciotola contenente acqua calda, ma non bollente.
Nel caso in cui neanche questo stratagemma si riveli utile, aggiungete altro olio di cocco, procedendo per tentativi aumentando di 5 grammi per volta.
Naturalmente dovrete ricalcolare i valori delle vostre barrette proteiche low carb senza cottura

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