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settembre 2016

pollo/ spezie/ Tutte le ricette/ verdure

Pollo in agrodolce con Quomi

pollo in agrodolce

Capiterà di sicuro anche a voi di non riuscire a rispettare i vostri piani nutrizionali, perché a causa di impegni di lavoro o di studio, rimandate il momento della spesa fino all’ultimo e finite per rovistare nel frigo in cerca di qualcosa di commestibile a tarda sera. O, semplicemente, vi sarà accaduto di non avere la minima idea di cosa preparare per i pasti settimanali finendo così a fare spese disorganizzate che vi costringono a rimediare pasti non esattamente in equilibrio coi vostri macros.
A me succede spessissimo ultimamente così ho provato Quomi, un innovativo servizio online che consente di ricevere a domicilio ingredienti freschissimi e selezionati per preparare a casa ricette deliziose e sane, come la pasta Academia Barilla, distribuita in esclusiva da Quomi, monograno 100% italiano trafilato al bronzo. Ogni settimana è possibile scegliere tra uno slot di ricette presenti sul sito (sono disponibili anche alternative vegetariane) una o due ricette, per 4 o 2 persone, i cui ingredienti e modalità di preparazione arriveranno direttamente a casa vostra in tempi rapidissimi e a un costo contenuto.

Stamattina mi è stato recapitato, in tempi da record, il mio primo pacco. Avrete sicuramente visto l’unboxing su Instagram, così mi sono potuta immediatamente cimentare nella preparazione di questo Pollo in agrodolce, vi ho già detto che, anche se siete totalmente imbranati ai fornelli non è un problema, perché ogni box arriva corredata di istruzioni dettagliate e semplici per la preparazione dei piatti scelti?

 

 

pollo in agrodolce

Pollo in agrodolce

nella mia box Quomi ho trovato tutti gli ingredienti per la preparazione del pollo in agrodolce, ve li elenco:

400 g di petto di pollo a fette
due peperoni gialli, freschi e carnosi,
semi di sesamo bianco
una boccetta di olio extravergine d’oliva, ne ho usati due cucchiai

ho aggiunto:
un cucchiaio di farina d’avena
un cucchiaio di aceto bianco
sale iodato

Prima di tutto ho tagliato a metà i peperoni e ho eliminato semi e picciolo, li ho lavati bene e tagliati a tocchetti grossolani. Poi, seguendo la ricetta, li ho messi in padella con due cucchiai di olio extravergine d’oliva, un cucchiaio di aceto bianco e mezzo bicchiere d’acqua per farli appassire a fuoco basso.

Trascorso un quarto d’ora circa, ho aggiunto il pollo, precedentemente tagliato a straccetti, leggermente salato e infarinato con pochissima farina; io ho scelto quella d’avena, ma dal momento che ne serve davvero molto poca, scegliete il tipo che più vi aggrada, andranno benissimo anche i mix senza glutine, se dovete farne a meno.

Ho alzato leggermente la fiamma e aggiunto gli straccetti di pollo, mescolando rapidamente perché tutti prendessero uniformemente colore. Ho quindi di nuovo abbassato la fiamma, coperto e lasciato cuocere ancora per un quarto d’ora circa.

Al momento di servire, ho tostato i semi di sesamo in un padellino asciutto e dal fondo spesso, perché si dorassero leggermente e sprigionassero meglio il loro aroma, poi li ho usati per decorare il pollo in agrodolce prima di portarlo in tavola, accompagnato da due fette dell’ottimo pane arrivato con la box.

Per saperne di più scoprite il sito Quomi



collaborazioni/ comfort food

Call for tasting con il maestro Attilio Servi

attilio servi

Come già vi ho anticipato su Facebook e Instagram, ho avuto l’onore di partecipare, insieme a pochissimi altri blogger, ad una Call for tasting che, sotto la guida del Maestro Attilio Servi, mi ha permesso di compiere un vero e proprio percorso sensoriale all’interno di un nuovo modo di concepire la pasticceria.
Perché Le FItchef?
Perché crediamo che una vita sana ed equilibrata meriti anche qualche “sgarro”, e lo abbiamo dimostrato in questi anni, scegliendo sempre ingredienti di pregio e accostamenti inconsueti, perché il cibo è cultura e nuove esperienze sensoriali favoriscono la nascita di nuove sinapsi. E noi ci teniamo al vostro cervello.

Qualche giorno prima dell’evento, ho ricevuto una misteriosa, enorme scatola, che emanava un profumo paradisiaco, ma non ho potuto aprirla fino all’ora X dettata dal maestro. Non potete immaginare quanto lunga sia sembrata l’attesa.

Allo scoccare dell’ora fatidica, finalmente tutti abbiamo scoperto il contenuto della cassetta misteriosa e iniziato, sotto la guida del maestro, a scoprire una serie di veri tesori dei sensi.

( mi scuso per la qualità delle immagini, ma ci trovavamo a centinaia di km da casa e con mezzi di fortuna)

attilio servi

I Biscotti al pomidoro e origano di Pantelleria

La prima tappa del viaggio tocca la Sicilia, con i suoi pomodori arrossati dal sole e l’aroma intenso delle sue spezie; è un viaggio che inizia con l’olfatto, che viene sorpreso da un sentore d’estate e di mediterraneo che si sposa a meraviglia con la nota dolce del burro fresco. Il secondo senso a sorprendersi è il tatto, che incontra una consistenza friabile e leggera, che ricopre i polpastrelli di briciole finissime e delicate. La vista gioisce del colore dorato del biscotto, frutto solo di ingredienti genuini, come il doppio concentrato di pomodoro preparato esclusivamente in casa. Al momento di assaggiare l’esperienza si completa con una serie di sensazioni gustative sorprendenti e affascinanti.
Non si tratta infatti di un semplice biscotto salato, ma di un prodotto che ricorda nella consistenza un sable breton della migliore tradizione pasticcera, per la sua importante percentuale di burro e per la nota dolce, che sottolinea, senza invadenza,  tutti gli altri gusti che si susseguono durante l’assaggio.
L’origano di Pantelleria è selezionato presso piccoli fornitori di fiducia sul territorio. La nota salata è data da pecorino romano e parmigiano reggiano accuratamente selezionati.
Tutti ingredienti che possono apparire “aggressivi” sulla carta, ma che si sposano in un complesso rotondo e aromatico che persiste a lungo piacevolmente sul palato.

 

I biscotti Arachide e cioccolato

arachide 2

Questi biscotti sono i preferiti di Roberto, realizzati con burro, olio extravergine d’oliva e olio di semi di girasole, sono l’unico biscotto “classico”, per gusti e consistenze, di questa selezione. La consistenza stavolta è più simile a quella di un classico frollino, e si scioglie sul palato con la dolcezza del burro che si accompagna, con una nota di sale e vaniglia, al gusto inconfondibile dell’arachide. Il cioccolato arriva in un secondo momento, un fondente corposo, e permane morbido e appagante.

Il tronchetto all’amatriciana

panettone pomodoro

fa parte della serie dei Panettoni salati, riuscitissimo esperimento del maestro Attilio Servi.
Realizzato con un guanciale dalla stagionatura di otto mesi, conciato con solo sale, pepe e peperoncino, come vuole la tradizione. Il pecorino romano scelto è un Testanera 11 mesi, non troppo salato.
Il colore è di un nitido arancione, l’alveolatura ampia e leggera, come nel più classico dei panettoni, la consistenza sofficissima, ma non cedevole, permette alla fetta di riprendere la sua forma originaria dopo aver applicato una leggera pressione con i polpastrelli. La lucidatura della superficie, è ottenuta con uova, pecorino e polvere di peperoncino, aggiunti appena prima della cottura.
Il burro, esattamente come nel panettone tradizionale, è la nota predominante all’assaggio e caratterizza la consistenza dell’impasto. Il guanciale , tostato accuratamente in padella, si apprezza in ogni morso, con la sua consistenza e i suoi gusti caratteristici. Sebbene nasca come prodotto salato, resta una leggera nota dolce a smorzare l’aggressività dei sapori tipici dell’Amatriciana, con il sentore di peperoncino che si avverte, a lungo,  solo alla fine dell’assaggio, un sentore attutito dalla materia grassa del guanciale e del pecorino romani, che ne esalta l’aroma e ne rende la piccantezza tollerabile anche a chi non la ama.
Decisamente il mio prodotto preferito.

Tronchetto Pere e Parmigiano a.k.a La Focaccia del contadino

pere e parmigiano

Qui cambiano radicalmente profumi e consistenze, la texture, sempre soffice e umida come per il tronchetto precedente, è meno ricca di grassi, offrendo una resistenza diversa e piacevolissima.
La superficie è impreziosita, oltre che dalla lucidatura all’uovo, dalla croccantezza di semi di sesamo bianco, tostati.
Il parmigiano scelto per questo prodotto viene dal Casello 417, nei pressi di Vignola, ed è definito “entusiasmante” da Attilio, non possiamo che essere d’accordo trovandoci ad assaggiare un prodotto con ben 35 mesi di stagionatura.
Come dice l’adagio, un buon formaggio si sposa bene con la pera, che in questo caso è semicandita; una bassa percentuale di zucchero aggiunto e una cottura leggera  permettono di apprezzarne il sapore e la consistenza ancora simili a quelle del frutto fresco, fuse con l’umami di un parmigiano eccellente.

 

 

 

Il biscotto alla Fava di Tonka

Questo è, tra tutti, sicuramente il prodotto più particolare, la fava di Tonka ha origini sudamericane, e dal primo incontro olfattivo con questo biscotto si viene proiettati in un’atmosfera subequatoriale, carica di profumi floreali e speziati inconsueti.
La nota iniziale ricorda vaniglia e cannella, ma dopo qualche attimo prevalgono sentori di caramello, anice e, leggerissimo, un sentore di affumicato.
La consistenza lo rende perfetto per una degustazione importante e raffinata, per me è si sposa magnificamente con un Lapsang Souchong, anche grazie alla sua consistenza, diversissima da quella dei suoi compagni di degustazione, dalla croccantezza spiccata, ma non tenace.
Qualche secondo dopo la deglutizione inizia il vero, indescrivibile viaggio tra le essenze del sudamerica, amplificate dalla morbidezza del burro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I biscotti alle Fave di Tonka

 

Questo è invece il mio biscotto preferito, ha un gusto più “adulto” e ricercato, strutturato su molti livelli. Al primo contatto l’olfatto è pervaso da aromi esotici, ci si ritrova proiettati

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chips di patate dolci al microonde

chips di patate dolci

chips di patate dolci

 

Niente è più soddisfacente di uno snack croccante, se è anche sano e facile da preparare in casa diventa anche un modo per far scoprire a chi amiamo i benefici, anche per il palato, di una cucina più sana. Con queste chips di patate dolci conquisteremo proprio tutti.

Anche se il microonde ha la cattiva fama di non essere in grado di rendere croccanti gli alimenti, con il metodo descritto oggi otterremo delle perfette chips di patate dolci croccanti al punto giusto.

Ci serviranno pochissimi mezzi e ingredienti per realizzare questo snack, vediamo come

Chips di patate dolci | Ingredienti e preparazione

1 patata dolce
sale iodato
Olio spray (o del comune olio extravergine d’oliva in un contenitore come questo 

Prima di tutto laviamo e asciughiamo molto bene la patata dolce, non occorrerà sbucciarla. 
Affettiamo 1/3 patata dolce molto finemente con l’aiuto di una mandolina , è uno strumento per me irrinunciabile in cucina, se non ne avete già una, procuratevela al più presto, io ho scelto questa
Affettiamo solo 1/3 di patata perché lo spazio per la cottura in microonde è limitato, e le fette extra, nell’attesa del loro turno, prenderebbero un brutto colore.

Passiamo le fette in una ciotola e condiamole rapidamente con olio e sale, girando bene con le mani perché ogni fetta sia condita in maniera omogenea

Disponiamo le fette così ottenute in un singolo strato su un foglio di carta da forno, tagliato in modo da poter coprire completamente il vostro piatto, ma senza impedire la sua normale rotazione durante la cottura.
AL condimento base di olio e sale, potete aggiungere le erbe e le spezie che preferite, come curcuma, erba cipollina, paprika dolce, aglio granulare e rosmarino.

Avviamo il microonde alla massima potenza, per un totale di 5 minuti al massimo, durante questo tempo, apriamo lo sportello un paio di volte per controllare la cottura delle nostre chips di patate dolci.

Mentre la prima infornata cuoce, prepariamo le fette che metteremo a cuocere subito dopo.

Man mano che le chips di patate dolci saranno pronte, disponetele in una ciotola ampia.
Sono deliziose da sole o accompagnate da una salsa a base di yogurt greco, aglio e senape.

 

CONSIGLIA Gelato su stecco tra Pavesini