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maggio 2014

barrette/ biscotti proteici/ comfort food/ DIY/ olio di cocco

Barrette proteiche low carb senza cottura

Tutti amano le barrette, ma il loro costo dispendioso e le etichette dai valori non sempre entusiasmanti le relegano quasi al ruolo di “sgarro”. Queste barrette fatte in casa hanno solo due ingredienti di base e non necessitano di cottura, potete personalizzarle aggiungendo la copertura esterna  al cioccolato fondente, oppure arricchire l’impasto di base con semi oleosi tritati, frutta disidratata, gocce di cioccolato …
La consistenza ricorda quella delle famose caramelle a base di latte in polvere, il sapore è neutro, io mi sbizzarrisco con gli aromi liquidi creando una gamma vastissima di sapori e profumi.
L’assenza quasi totale di carboidrati le rendono adatte anche a chi segue un regime metabolico.

Con le dosi indicate realizzerete 5 barrette, troverete i valori nutrizionali in fondo al post :

Barrette proteiche senza cottura

 

100 g di proteine isolate del gusto che preferite 
35 g di olio di cocco ( le quantità possono variare con il tipo di proteina utilizzata)
aroma liquido a piacere
dolcificante liquido ( facoltativo)
acqua tiepida quanto basta a rendere l’impasto malleabile ( di solito due o tre cucchiai)

Per realizzare delle barrette di forma regolare servirebbe l’apposito stampo, ma se avete una teglia da plumcake otterrete comunque un buon risultato stendendo l’impasto sul fondo e tagliandolo successivamente.
Oppure formare le barrette proteiche a mano, ma ne riparleremo tra poco.

Sciogliete l’olio di cocco a bagnomaria senza farlo bollire e versatelo sulle proteine in polvere che avrete già disposto in una ciotola.
Spegnete il fuoco e aggiungete l’aroma ( se avete usato proteine neutre) e il dolcificante liquido all‘olio di cocco.
Versate l’olio di cocco liquefatto sulle proteine in polvere e mescolate rapidamente assicurandovi che l’olio sia stato completamente assorbito. Se necessario aggiungete l’acqua tiepida, procedendo un cucchiaio per volta.
Mentre il composto è ancora tiepido versatelo sul fondo della teglia da plumcake, che avrete rivestito di un foglio di carta da forno tagliato a misura e appiattitelo usando il dorso di un cucchiaio cercando di ottenere uno strato omogeneo.
Dopo venti minuti circa, estraete la teglia dal frigorifero ( grazie Angela! )  e ricavate cinque barrette tagliando l’impasto con un coltello affilato.
Se invece decidete di procedere a mani libera formate con l’impasto delle barrette cinque salsicciotti che avvolgerete in pellicola per alimenti e lascerete riposare in frigo.
 Potete scegliere di ricoprirle di cioccolato fondente o consumarle “nude”.

-Si conservano in frigorifero fino a tre settimane in un contenitore a chiusura ermetica
-al posto degli aromi aggiungete caffè solubile o cacao amaro
-aggiungete una nota croccante mescolando granola o mandorle tritate all’impasto base


non male no ?

Nota:
Nel momento in cui ho scritto questo post, non ho tenuto conto del gran numero di polveri proteiche presenti sul mercato e del fatto che ognuna di essa presenta caratteristiche fisiche differenti.
Affinché l’olio di cocco possa essere assorbito omogenamente dalle proteine, è necessario manterlo più a lungo possibile allo stato liquido, nei mesi più freddi cià sarà possibile lavorando l’impasto in un contenitore appoggiato su una ciotola contenente acqua calda, ma non bollente.
Nel caso in cui neanche questo stratagemma si riveli utile, aggiungete altro olio di cocco, procedendo per tentativi aumentando di 5 grammi per volta.
Naturalmente dovrete ricalcolare i valori delle vostre barrette proteiche low carb senza cottura

acido alfa lipoico/ integrazione

I benefici dell’ Acido Alfa Lipoico

 

 

 

Cos’è l’acido alfa lipoico ?

 

L’acido alfa lipoico è un coenzima ubiquitario, è infatti localizzabile in ogni cellula di ogni distretto dell’organismo. Esso è convolto nei meccanismi di produzione di energia necessaria affiché il corpo possa espletare tutte le sue funzioni essenziali.

i benefici dell’acido alfa lipoico

l’acido alfa lipoico è un antiossidante, ciò significa che è in grado di neutralizzare i radicali liberi, potenzialmente dannosi. Recenti studi ne evidenziano l’efficacia nel trattamento delle neuropatie periferiche, affezioni causate dal diabete, dalla chemioterapia, l’insufficienza renale o gravi carenze nutrizionali.
L’acido alfa lipoico svolge inoltre un’importante funzione protettiva delle cellule del sistema nervoso centrale dalle degenerazione causate dalla senescenza cellulare.

Acido alfa lipoico e bodybuilding

L’importante azione antiossidante dell’acido alfa lipoico contribuisce a rimuovere i radicali liberi che rallentano il recupero muscolare. L’allenamento intenso favorisce un incremento della produzione dei radicali liberi, per questa ragione l’acido alfa lipoico rapresenta un prezioso integratore per ogni atleta.
Questo coenzima, partecipando a numerose funzioni metaboliche, contribuisce alla fruizione di nutrienti essenziali, creatina e carboidrati da parte del tessuto muscolare, favorendone il trofismo, l’incremento della forza e della resistenza.

Integrazione di acido alfa lipoico

L’acido alfa lipoico assunto dagli integratori viene assimilato rapidamente, metabolizzato rapidamente e rapidamente eliminato da plasma e tessuti, ciò suggerisce che è preferibile suddividerne l’assunzione in diverse dosi durante il giorno. La dose raccomandata per l’uso di acido alfa lipoico come antiossidante può variare dai 100mg agli 800 mg al giorno. Nell’unico studio pubblicato riguardante l‘effetto antiossidante dell’acido alfa lipoico su soggetti umani sani si è osservato che un dosaggio pari a 600mg al giorno, somministrati per 4 mesi hanno generato un decremento di numerosi biomarkers dello stress ossidativo, rispetto ai valori di riferimento [Androne L, Gavan NA, Veresiu IA, Orasan R. In vivo effect of lipoic acid on lipid peroxidation in patients with diabetic neuropathy. In Vivo. 2000;14(2):327-330. (PubMed)]

Riassumendo: l’assunzione di Acido alfa lipoico può generale apprezzabili vantaggi in termini di forza e volume muscolare, la sua assunzione prima e durante l’allenamento può influire positivamente sulla performance e favorisce un più rapido trasporto dei nutrienti al tessuto muscolare.

Con un ottimo rapporto qualità prezzo, l’acido alfa lipoico di Myprotein consente di dosare al meglio questo integratore nelle varie fasi della giornata.

Senza categoria

Mini Tarts senza glutine alla bresaola


 

Da sempre la bresaola costituisce un alimento prezioso per chiunque segua un regime dietetico controllato, ricavata dalla stagionatura dei tagli più pregiati del manzo, la bresaola, tipica della Valtellina, per le sue caratteristiche nutrizionali non può mancare sulla tavola di un atleta. L’alto tenore proteico, l’apporto di ferro, minerali e vitamina,  insieme al  ridotto contenuto di lipidi, sono le caratteristiche nutrizionali che rendono la bresaola un alimento prezioso per gli sportivi e per chiunque desideri conquistare una migliore forma fisica.
D’altro canto, l’alto contenuto di sodio, tipico di ogni prodotto a base di carni stagionate, ha finora reso la bresaola un alimento da consumare con moderazione da parte di chiunque, per ragioni di salute o estetiche, avesse la necessità di seguire un’alimentazione iposodica.
Grazie ad un innovativo processo produttivo l’azienda Paganoni ha potuto abbassare di ben oltre il 20% il contenuto di sodio rispetto alle comuni bresaole in commercio. Dalla lavorazione del cuore di punta d’anca e per mezzo di una innovativa lavorazione meccanica che conferisce una particolare forma alla fetta nasce  Vestis, la prima bresaola a ridotto tasso di sodio che Paganoni ha ideato per venire incontro alla sempre più diffusa necessità di controllare l’apporto di sodio nel regime alimentare quotidiano.
Vestis, pur mantenendo inalterate le caratteristiche nutrizionali e organolettiche della bresaola tradizionale, è un prodotto adatto soprattutto a chi cerca un alimento ricco di proteine, ma che non generi ritenzione idrica.
Ho avuto modo di provare in anteprima Vestis e ho potuto apprezzarne il sapore delicato e per nulla stucchevole rispetto alle bresaole tradizionali, la carne, compatta e aromatica, è di consistenza scioglievole e piacevolissima e non tende a seccarsi se esposta all’aria come a volte capita alle fette tradizionali.


Per esaltarne il gusto delicato ho scelto di utilizzare Vestis per la farcitura di delicate minitarts senza glutine, accompagnandola con il sapore delicato della ricotta.

Ingredienti per 12 minitarts

90 g di farina di mandorle
1 albume
15g di olio di cocco
1 cucchiaio di acqua tiepida
sale q.b.

per la farcitura
80 g di ricotta magra
1 tuorlo
60 g di bresaola Vestis a basso contenuto di sodio
2 cucchiai di parmigiano reggiano
6 pomodori pachino

Preriscaldate il forno a 180°C
In una ciotola mescolate la farina di mandorle, l’albume a temperatura ambiente, il sale, l’olio di cocco e l’acqua. Impastate con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e leggermente elastico.
Dividete l’impasto in 12 pezzi e schiacciatelo sul fondo di uno stampo da muffin dandogli la forma di piccole coppe.
Cuocete in forno caldo per circa 12 minuti.
Preparate intanto la farcia tritando finemente le fette di bresaola con l’aiuto di un coltello affilato.
Mescolate il trito di bresaola con la ricotta magra, il tuorlo e il parmigiano e amalgamate il tutto con un cucchiaio.
Dividete a metà i pomodorini, privateli dei semi e riducete la polpa a un trito fine.
Estraete la teglia dal forno e farcite le minitarts con il composto di ricotta e bresaola. Decoratene la superficie con un trito di pomodori pachino e bresaola.
Rimettete in forno le minitarts per ancora 7 minuti affinché la farcia si rassodi e servite a temperatura ambiente.



CONSIGLIA Ricette disegnate: Castagnaccio