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gennaio 2014

burro d'arachidi/ cheat day/ comfort food/ conserve/ DIY/ Le Fit Valentine/ lo faccio io

Burro di arachidi fatto in casa

In qualche modo saprete già che fare in casa il burro di arachidi è molto semplice. Ma se non avete mai provato a realizzare il vostro burro di arachidi fatto in casa è davvero complesso rendere l’idea di quanto sia realmente facile. Basta avere a disposizione delle arachidi, un buon frullatore e un po’ di pazienza.
Le arachidi attraversano un paio di fasi cruciali prima che possiate ottenere un  burro d’arachidi liscio e cremoso.
All’inizio il mix sembrerà solo un ammasso di briciole asciutte sul fondo del vostro frullatore, ma lasciategli fare il suo lavoro ancora per un momento. Dopo pochi minuti potreste pensare di aver già ottenuto un buon risultato, attendete ancora e la vostra pazienza sarà ripagata da un burro d’arachidi fatto in casa perfettamente spalmabile, liscio e gustoso.
Per aiutare il processo di macinazione si può aggiungere dell’olio, io preferisco l’olio extravergine d’oliva o quello di arachidi.
Anche tostare leggermente le arachidi è utile per fluidificare gli oli in esse contenuti, inoltre conferirà al vostro burro d’arachidi fatto in casa un aroma più deciso e persistente.
Se, come me, utilizzate le arachidi crude ( le trovo nei negozi di alimenti etnici, la prima volta le acquistai per caso scambiandole per fagioli di soia), la tostatura è un processo assolutamente necessario. Il calore infatti inibisce i fitati ( presenti nelle arachidi per circa l’2% del peso totale), sostanze antinutritive che impedirebbero al nostro organismo di assimilare al meglio le proprietà nutritive di questi semi.

Con il medesimo procedimento si può ottenere il burro di nocciole, di pistacchio, di mandorle, di semi di zucca, di noci e di qualsiasi frutto oleoso benefico disponiate, ricordate sempre di preparare il frutto scelto con una lieve tostatura in  padella antiaderente ( in forno si rischia di bruciarne molti).

Personalizzate  il vostro burro d’arachidi fatto a mano aggiungendo a piacere cacao, cannella o miele, se preferite una versione più dolce.

Come fare il burro d’arachidi in casa:

ingredienti per due vasetti

400 grammi di arachidi sgusciate
1/2 cucchiaino di sale ( facoltativo)
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva o olio di arachidi ( serve a rendere più cremoso il burro d’arachidi)
2 cucchiaini di miele o dolcificante liquido ( anche questi sono ingredienti opzionali, io preferisco la versione neutra)

attrezzatura

una padella antiaderente
frullatore o mixer
spatola
vasetti sterilizzati

Tostiamo le arachidi, personalmente preferisco tostare le arachidi in una larga padella antiaderente, muovendole spesso,  piuttosto che al forno, nel secondo caso mi succede spesso di bruciarne molte e le arachidi bruciate danno un sapore piuttosto forte al prodotto finale. Basteranno cinque minuti.
A questo punto scegliete se liberarvi o meno delle pellicine scure delle arachidi, aggiungono fibra e un colore più intenso al vostro burro d’arachidi fatto in casa. Io le lascio, ma se proprio vi danno fastidio strofinate le arachidi in un canovaccio pulito, verranno via senza fatica.
Mentre le arachidi sono ancora calde versatele nel boccale del frullatore o del mixer e azionatelo fino a renderle finemente tritate.
Se amate il crunchy peanut butter, ovvero il burro d’arachidi con i pezzetti, è questo il momento di mettere da parte qualche cucchiaio di granella di arachidi da usare più tardi.
Continuate a tritare per ancora un minuto. Fermate il frullatore e, con l’aiuto della spatola, staccate le arachidi che si saranno depositate sulle pareti del boccale.
A questo punto le arachidi avranno l’aspetto di una granella fine e omogenea, più o meno come il cousscouss.
Procedete in questo modo per ancora tre o quattro minuti, rimuovendo le arachidi dalle pareti del boccale ad ogni pausa.
Ora il vostro burro di arachidi fatto in casa avrà un aspetto denso e cremoso, ma non è ancora finita.
Aggiungete l’olio e gli eventuali altri extra ( sale, miele, spezie se lo desiderate), riavviate il frullatore e continuate la trasformazione finché il vostro burro d’arachidi fatto in casa non sarà perfettamente liscio e omogeneo.
Sempre con l’aiuto della spatola, versate il vostro burro di arachidi fatto in casa nei vasetti, coprite e conservate in frigo fino a tre settimane.

Note:

-può capitare che dopo qualche giorno dalla preparazione, l’olio affiori in superficie, è un processo assolutamente normale, ricordate che il vostro burro d’arachidi fatto a mano non contiene alcun tipo di stabilizzante. Basterà rimescolare tutto con l’aiuto di un cucchiaio.

-sarà un pensiero apprezzatissimo per San Valentino.

-date un’occhiate alle altre ricette a base di burro d’arachidi 

arance/ condimenti/ contest/ Informazioni Nutrizionali/ insalate/ pranzo

Insalata antiossidante di arance, carote e barbabietole

Sabato 25 Gennaio, tornano nelle piazze italiane, Le Arance della Salute scelte dall’AIRC come simbolo dell’alimentazione sana e preventiva. Con un contributo minimo di 9 euro potrete sostenere il lavoro dei ricercatori e fare un pieno di vitamina C.

Succosa, croccante e leggermente dolce, questa insalata antiossidante porterà un po’ di sole a tavola, durante le uggiose giornate di pioggia.
Il colore dorato di arance e carote ricorda che questa insalata è ricca di beta carotene e vitamina A, sostanze preziose nel rafforzamento del sistema immunitario. E, naturalmente, è carica di vitamina C.

Ingredienti:
220 g di carote grattugiate al momento
1 piccola barbabietola grattugiata al momento
50 grammi di cipolla rossa di Tropea affettata sottilmente
2 arance pelate al vivo e tagliate in spicchi
30 ml di succo d’arancia fresco
30 ml di succo di limone fresco
la scorza grattugiata di un limone non trattato
un cucchiaino di miele
sale iodato
olio extravergine d’oliva

In una ciotola grande mescolate con gentilezza le carote grattugiate, l’arancia tagliata a spicchi, la cipolla di Tropea affettata e la barbabietola grattugiata.
In un contenitore con tappo a vite ( ve bene un qualsiasi barattolo )  versate l’olio extravergine d’oliva, il miele, il succo d’arancia, quello di limone, la scorza grattugiata e il sale, chiudete il coperchio e  agitate perché tutti gli ingredienti si mescolino per bene.
Versate il condimento sugli altri ingredienti nell’insalatiera e lasciate riposare l’insalata antiossidante per 5 minuti prima di servire.

Valori nutrizionali ( esclusi quelli dell’olio extravergine che doserete secondo le vostre necessità)
97 calorie
2g di proteine
20 g di carboidrati
8g di fibre
0 colesterolo.

classici rivisitati/ comfort food/ conserve/ Le Fit Valentine/ maizena/ olio di cocco/ pancakes/ salse e creme spalmabili/ San Valentino/ stevia

Vegan Lemon Curd senza latte, uova, burro e zucchero



San Valentino è alle porte e  noi di casa Le FitChef lo aspettiamo con ansia, come ogni anno. La ricetta di oggi inaugura la serie Le Fit Valentine, per mezzo della quale condividerò con voi idee e spunti per il menù di San Valentino e per realizzare piccole delizie sane da regalare.
Come la preparazione di oggi: il Vegan Lemon Curd.
Molti voi conoscono ed amano il Lemon Curd, una preparazione anglosassone ricca di burro, zucchero e tuorli, un’autentica minaccia per le arterie prima ancora che per la linea.
La versione di oggi, una ricetta semplice e veloce,  senza latte, uova, burro e zucchero, non ha nulla da invidiare al classico Lemon Curd, ed è perfetto per tutti coloro che non possono concederselo, soprattutto per questioni di salute.
A differenza della ricetta classica il Vegan Lemon Curd può essere conservato a lungo in vasetti sterili e, in frigo, si mantiene fino a due settimane in un contenitore a chiusura ermetica.
Usate il Vegan Lemon Curd per farcire i pancakes di albumi, gli scones di farro e avena, lo yogurt greco e i fiocchi di latte. La sua consistenza ricca e appagante è conferita dall’olio di cocco, ricco di proprietà benefiche delle quali vi ho già accennato in questo post . L’aroma intenso dei limoni è solo uno dei tanti doni di questi frutti preziosi, oltre alla vitamina C sono ricchi di fosforo, potassio, calcio, magnesio e vitamina A.
Regalatelo e regalatevelo per San Valentino, magari con un vasetto di Applesauce ,sarà un dono certamente apprezzato.

15 grammi di amido di mais ( lo trovate in commercio anche col nome di maizena)
la scorza grattugiata di un limone non trattato
il succo di 5 limoni ( circa 250 ml)
50 grammi di olio di cocco ( lo trovate cliccando qui con uno sconto di 5 euro sul primo ordine inserendo il codice NPXR83 al momento dell’iscrizione)
5 gocce di aroma Burro ( io ho usato Flavourart )
70 grammi di XIlitolo ( lo trovate cliccando qui con uno sconto di 5 euro sul primo ordine inserendo il codice NPXR83 al momento dell’iscrizione)
50 ml di acqua

In un pentolino dal fondo spesso stemperate l’amido di mais con il succo di limone aiutandovi con le fruste a mano.
Diluite con l’acqua,  aggiungete il dolcificante e la scorza di limone grattugiata.
Continuando a mescolare cuocete a fiamma media, fate addensare il Vegan Lemon Curd  senza portare a bollore, basteranno pochi minuti.
Spegnete la fiamma e aggiungete l’olio di cocco e l’aroma di burro, sempre mescolando affinché l’olio si amalgami perfettamente.
Versate il Vegan Lemon Curd  in vasetti di vetro con coperchio a vite, fate raffreddare e conservate in frigo.
Si accompagna a meraviglia con waffle e pancakes, venite a scoprire nuove ricette cliccando qui

 

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albumi/ brownies/ cacao/ classici rivisitati/ colazione/ farina di mandorle/ post workout/ proteine del siero del latte/ whey

Brownies proteici allo yogurt greco senza glutine

Stavolta sperimento un nuovo dolcificante artificiale, Sukrin, da poco approdato nel mercato italiano, ma diffusissimo all’estero, consente di soddisfare il desiderio di dolce senza apportare nessuna caloria
Sukrin non induce alcun incremento della glicemia, non aumenta il rischio di carie e, dettaglio nient’affatto trascurabile, ha il sapore e l’aspetto dello zucchero, addio dunque a retrogusti strani che a volte alterano senza rimedio il gusto delle nostre migliori preparazioni.
La ricetta di oggi è senza glutine, semplicissima e con valori nutrizionali che non vi faranno pentire di averli assaggiati. Sono ideali a colazione o nel post workout.




250 grammi di yogurt greco ( io uso quello fatto in casa con il metodo che trovate a questo link )
200 grammi di albume
1 tuorlo
25 grammi di farina di mandorle
20 grammi di cacao amaro
75 grammi di proteine in polvere neutre o al cacao ( io ho usato 50% whey e 50% caseinate) 

25 grammi di Sukrin

Scaldate il forno a 180°C e preparate una teglia da forno ungendola con un velo di olio spray.
Con l’aiuto delle fruste mescolate tutti gli ingredienti, avendo cura di non lasciare grumi.
Versate l’impasto dei brownies proteici nella teglia e infornate per 20-25 minuti.
Il tempo di cottura può variare in base alle differenti proteine utilizzate, tenete d’occhio il forno e fate la prova dello stecchino.
Fate raffreddare completamente prima di tagliare il dolce in 12 brownies proteici.

Valori nutrizionali ( approssimativi) per ogni brownie proteico:
70 calorie
13 grammi di proteine
1,5 grammi di carboidrati
2,2 grammi di grassi
1,5 grammi di fibre

DIY/ fiocchi d'avena/ germe di grano/ le fit christmas/ mandorle/ natale/ piccoli amici

Biscotti di semi per gli uccellini e tradizioni legate all’Epifania


Grassi buoni, fibre, carboidrati complessi… ma questa non è la solita ricetta da Le Fitchef, i biscotti di oggi sono ideati per sfamare gli uccellini rimasti da noi per l’Inverno.

 Mentre gli insettivori ci hanno lasciato alla fine dell’estate per recarsi verso i paesi caldi, molti uccellini granivori hanno bisogno del nostro sostegno per affrontare l’inverno. 


Ma cosa c’entrano le tradizioni legate all’Epifania con gli uccellini infreddoliti?
L’origine dell’Epifania è di probabili origini pagane, sebbene l’Italia sia un paese cattolico, il ricordo dell’adorazione dei Magi si fonde col personaggio della Befana che porta, assieme a dolci e carbone, un antico carico di simboli e tradizioni misteriche.
Il carbone, oggi monito per i bimbi più vivaci, era in passato seme di speranza. Derivato dal rito del Solstizio d’Inverno, attraverso il quale si invocava la luce del sole e si propiziava la fertilità di coltivazioni e bestiame, doveva servire per accendere il nuovo fuoco per l’anno appena iniziato.
Il bestiame, gli animali da cortile e quelli domestici venivano tenuti in grande considerazione in questa notte, a causa della credenza, già diffusa presso i Romani durante le celebrazioni dei Saturnalia, che essi potessero acquisire la facoltà di parola.
Per assicurasi le benedizioni degli animali (o per evitarne le maldicenze) ogni contadino si premurava di aver ben colmato le mangiatoie prima di sera.
Anche per ricordare questa tradizione oggi prepareremo questi agglomerati di semi, ricchi di nutrienti, che faranno felici gli uccellini nei giorni più freddi dell’inverno. 

Se mi avete seguita fin qui, anche la vostra dispensa sarà ricca di semi, granaglie e frutta secca di ogni genere, la mia era piena di rimasugli di diverse confezioni così ho pensato di usarli per la proposta di oggi.

Le dosi sono approssimative, assicuratevi solo di scegliere ingredienti che non siano salati  e non contengano alcun genere di aroma. 


Per i miei biscotti di semi ho usato :
2 cucchiai di germe di grano
3 cucchiai di semi di lino
3 cucchiai di semi di canapa
circa 100 gr di fiocchi d’avena 
una manciatina di uvetta ( che ho tagliuzzato con le forbici da cucina)
1 cucchiaio di mandorle tritate
1 cucchiaio di noci tritate
due cucchiai di miele
acqua

Potete utilizzare anche briciole di biscotti e dolci natalizi avanzati

Ho mescolato tutto aggiungendo qualche cucchiaio di acqua fino ad ottenere un impasto leggermente appiccicoso.
Ho disposto l’impasto in uno stampo da mini muffin in silicone ( io ho usato White Winter di Silikomart  )

Con l’aiuto di un bastoncino ho formato un buco nella parte alta di ogni biscotto e ho messo a cuocere in forno caldo a 170°C per 15 minuti ( potrebbe volerci più o meno tempo se avete usato più o meno acqua o ingredienti diversi)

Dopo averli fatti raffreddare ho fatto passare un nastrino in ogni buco e, in compagnia del mio fidanzato, siamo andati in giro per giardini pubblici a lasciarne qualcuno appeso ai rami degli alberi.

Il 6 Gennaio si celebra anche il Natale ortodosso, auguri a tutti gli amici di questa confessione!


Troverete altre informazioni su come riconoscere ed aiutare gli uccellini in inverno vi invito a scaricare e leggere il PDF messo a disposizione dalla LIPU qualche anno fa, lo trovate QUI 
CONSIGLIA Gelato su stecco tra Pavesini