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Wakame, mon amour

L’avrete vista mille volte, nei sempre più diffusi ristoranti orientali, brillare di un verde intensissimo tra una improbabile caprese e un mix a base di surimi nel banco self-service delle insalate ma, se non avete mai avuto il coraggio di assaggiarla, sappiate che avete perso l’occasione per rifornire il vostro corpo di sostanze preziose.
L’alga wakame è un’alga bruna commestibile, estremamente comune nella cucina orientale,  è perfetta per chiunque segua un sano regime alimentare, una porzione contiene infatti appena 25 calorie,  zero grassi e solo 0.5 grammi di carboidrati.

Costituisce un’eccellente fonte di iodio,  vitamina K, C, E, calcio, magnesio , ferro, manganese, zinco e vitamine del gruppo B.

La ricchezza di questi elementi la rende preziosa nella prevenzione delle patologie cardiovascolari, del diabete, di alcune forme tumorali e dell’obesità. Ma attenzione a non abusarne, contiene infatti alte percentuali di sodio ( si tratta pur sempre di un’alga marina) e se sospettate un’alterazione tiroidea, anche lieve, rivolgetevi al vostro medico curante prima di integrare la vostra alimentazione con le alghe.

Ma come sfruttare le qualità nutrizionali di questa meraviglia?

Io adoro la Goma Wakame, l’insalata di alghe e sesamo tipica della cucina giapponese, prepararla è semplicissimo. Per quattro persone servono 50 grammi di wakame.
Intanto prepariamo l’alga,

bisogna immergere l’alga essiccata in acqua, calda ma non bollente, per dieci minuti. Si gonfierà e riacquisterà un bel colore verde lucido. Per mantenere il colore brillante, scoliamola e immergiamola in acqua freddissima per un minuto o due. 

Ci serviranno anche :
3 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di aceto di riso ( quello che si usa per il sushi)
1 cucchiaino di sciroppo d’agave ( la ricetta originale prevede l’uso dello zucchero)
2 cucchiai di olio di sesamo
1 cucchiaino di zenzero fresco
1 cucchiaio di semi di sesamo tostati al momento

mescolate tutti questi ingredienti e aggiungeteli alle alghe ben scolate, cospargete con i semi di sesamo e gate raffreddare almeno un’ora in frigo prima di servire.






Fonti: 
  • Asian Food Grocer: Riken Fueru Wakame Dried Seaweed
  • MyFitnessPal: Japanese – Miso Soup With Tofu Bits
  • McKinley Health Center; Macronutrients: the Importance of Carbohydrate, Protein, and Fat; Marzo 2008
  • MayoClinic.com; Healthy Diet: End the Guessword With These Nutrition Guidelines; Febbraio 2011
  • University of Maryland Medical Center; Iron; Giugno 2009
  • University of Maryland Medical Center; Iron-Deficiency Anemia; Gennaio 2008

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    3 Comments

  • Reply
    Chiara Benvenuti
    13 maggio 2013 at 19:15

    Adoro le alghe e la cucina giapponese! Questa ricetta la faro’ di sicuro! Bacioni

  • Reply
    Elisa
    30 novembre 2013 at 19:42

    CIao! anch’io adoro la goma wakame e ho deciso di farmela pure io in casa, un po’ per risparmiare, un po’ per evitare i vari conservanti di quelle dei ristoranti. però ho un dubbio: trovo sempre dei frammenti rossicci e scuri in quelle dei ristoranti, tu per caso sai cos’è? grazie di aver scritto questo post! 🙂

    • Reply
      Noe P
      1 dicembre 2013 at 13:51

      Ciao Elisa, i frammenti di cui parli di solito sono pezzetti di alga dulse, un’altra specie alimentare che si “coltiva” negli stessi stabilimenti di produzione della wakamw, nulla di preoccupante 🙂

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